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Materia: Acque
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1325 del 28 ottobre 2025
Determinazioni dei canoni di concessione delle grandi derivazioni idroelettriche. Anno 2025. L.R. n. 24/2022. Deliberazione/CR n. 103 del 26/08/2025.
Il presente provvedimento assume le determinazioni in merito alla quantificazione della componente fissa e della componente variabile del canone dovuto dalle grandi derivazioni idroelettriche per l'anno 2025, in applicazione dell'art. 13, commi 2 e 3 della legge regionale 4 novembre 2022, n. 24.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
Con Legge regionale 4 novembre 2022, n. 24 sono state approvate le disposizioni concernenti le concessioni di grandi derivazioni d'acqua ad uso idroelettrico in attuazione dell'art. 12 del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n. 79 "Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica".
In particolare, con l’art. 13 della citata Legge regionale, sono stati definiti i canoni di concessione delle grandi derivazioni d'acqua ad uso idroelettrico.
Con Deliberazione n. 1297 del 14/11/2024 la Giunta regionale ha assunto le determinazioni in merito alla quantificazione della componente fissa e della componente variabile del canone di concessione dovuto dalle grandi derivazioni idroelettriche per l'anno 2024, ed in particolare:
Si tratta ora di assumere le determinazioni in merito all’aggiornamento della componente fissa relativa all’anno 2025 con le modalità previste dal comma 2 dell'art. 13 della L.R. n. 24/2022, ovvero “La componente fissa è quantificata, in sede di prima applicazione della presente legge, in un importo minimo di 40,00 euro per ogni chilowatt di potenza nominale media annua di concessione. Tale componente è annualmente aggiornata dalla Giunta regionale, entro il 31 gennaio di ogni anno, in ragione di variazioni non inferiori al 5 per cento dell'indice ISTAT relativo al prezzo industriale per la produzione, il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica. La variazione è applicata rispetto al valore del canone riferito all'ultimo anno che precede quello a partire dal quale è stato applicato l'aggiornamento automatico della componente fissa del canone, con effetti a partire dall'anno successivo a quello per il quale le richiamate variazioni sono risultate almeno pari al 5 per cento”.
L’aggiornamento annuale per l’anno 2025 della componente fissa viene calcolato sulla base della media degli indici ISTAT mensili relativi al prezzo industriale per la produzione, il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica (codice Ateco 2007 n. 351: produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica), valutando la variazione degli stessi negli anni 2023-2024.
La suddetta variazione ISTAT risulta pari a -12,79 %.
Preso atto che la variazione dell’indice ISTAT del prezzo industriale per la produzione, da utilizzare ai fini dell’aggiornamento annuale della componente fissa del canone, continua ad essere negativa e in coerenza con il dettato normativo regionale, si ritiene opportuno, in analogia con quanto già disposto per l’anno precedente, mantenere invariato per l’anno 2025 l’importo della componente fissa del canone nella misura minima di euro 40,00 per ogni chilowatt di potenza nominale media annua di concessione.
La componente fissa del canone è corrisposta semestralmente entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.
Per quanto riguarda le determinazioni in merito all’aggiornamento della componente variabile relativa all’anno 2025, il comma 3 dell'art. 13 della L.R. n. 24/2022 dispone che “La componente variabile, aggiuntiva alla componente fissa, è calcolata come percentuale dei ricavi normalizzati, sulla base del rapporto tra la produzione dell'impianto immessa in rete, al netto dell'energia fornita gratuitamente alla Regione, ed il prezzo zonale dell'energia elettrica, in attuazione dell'articolo 12, comma 1-quinquies, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. La percentuale del ricavo costituente la componente variabile è determinata dalla Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, come una percentuale non inferiore al 5 per cento del valore del ricavo espresso in euro, determinato a consuntivo su base annuale solare, tenuto conto del prezzo zonale di vendita orario dell'energia elettrica, riferito alla quantità ponderata di energia elettrica prodotta e immessa in rete dalla grande derivazione su base oraria”.
Ciò posto, con Deliberazione/CR n. 103/2025 la Giunta regionale ha proposto di confermare per l’anno 2025 la percentuale del ricavo costituente la componente variabile del canone pari al 6% del valore del ricavo espresso in euro, determinato a consuntivo su base annuale solare, tenuto conto del prezzo zonale orario di vendita dell'energia elettrica, riferito alla quantità ponderata di energia elettrica prodotta e immessa in rete dalla grande derivazione su base oraria.
La componente variabile del canone di cui al comma 3 dell'art. 13 della L.R. n. 24/2022 è corrisposta annualmente a consuntivo entro il 31 marzo dell'anno successivo al quale si riferisce il canone.
Con riferimento alle grandi derivazioni idroelettriche rilasciate nell'ambito del territorio della Provincia di Belluno, ai sensi dell’art. 3 della Legge regionale 3 febbraio 2006 n. 2 "Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2006" e dell’art. 41 della Legge regionale 2 aprile 2014 n. 11 "Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2014", si attribuisce il 100% del canone di concessione relativo sia alla componente fissa che alla componente variabile alla Provincia di Belluno.
Per quanto riguarda le grandi derivazioni idroelettriche interamente comprese nel restante territorio del Veneto, si propone di attribuire il 100% del canone relativo sia alla componente fissa che alla componente variabile alla Regione del Veneto.
Si evidenziano le modalità di pagamento dei canoni dovuto dalle grandi derivazioni idroelettriche come segue:
Si precisa che il presente provvedimento disciplina i canoni delle concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche per l'anno 2025 ai sensi dell'art. 13 della L.R. n. 24/2022, mentre i canoni delle concessioni relativi agli altri usi della risorsa idrica e dei beni del demanio idrico restano disciplinati dall'art. 83 della Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11.
Le presenti disposizioni si applicano esclusivamente alle grandi derivazioni ad uso idroelettrico per le quali non sono necessarie intese con la Regione o Provincia autonoma confinante per definire i rapporti ai sensi dell'art. 3 della L.R. n. 24/2022.
In data 8 settembre 2025 la Segreteria della Giunta regionale ha trasmesso la Deliberazione/CR n. 103/2025 per l'acquisizione del parere alla Commissione consiliare competente come previsto dall'art. 13, commi 2 e 3, L.R. n. 24/2022.
E' stato acquisito, ai sensi dell'art. 13, comma 3 della Legge regionale n. 24/2022, il parere n. 554 con il quale la Seconda Commissione consiliare si è espressa favorevolmente all'unanimità nella seduta in data 9 ottobre 2025, ai sensi dell'art. 51, commi 7 e 8 del Regolamento.
Si propone pertanto alla luce di quanto sopra esposto l'approvazione delle determinazioni dei canoni di concessione delle grandi derivazioni idroelettriche. Anno 2025.
Il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici provvederà all'esecuzione del presente provvedimento ed alla trasmissione dello stesso alla Provincia di Belluno, agli uffici regionali del Genio Civile, ed ai Consorzi di Bonifica.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l'art. 83 della Legge regionale 13 aprile 2001 n. 11 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112";
VISTO l'art. 3, comma 1 della Legge regionale 3 febbraio 2006 n. 2 "Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2006";
VISTO l’art. 41, comma 1 della Legge regionale 2 aprile 2014 n. 11 "Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2014";
VISTO l'art. 13, commi 1, 2 e 3 della Legge regionale 4 novembre 2022 n. 24 "Disposizioni concernenti le concessioni di grandi derivazioni d'acqua ad uso idroelettrico in attuazione dell'art. 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 "Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica";
VISTA la DGR/CR n. 103/2025 del 26 agosto 2025;
VISTO il parere n. 554 della Seconda Commissione consiliare rilasciato in data 9 ottobre 2025, prot. n. 548004 del 10 ottobre 2025;
delibera
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