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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 160 del 02 dicembre 2025


Materia: Demanio e patrimonio

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1305 del 20 ottobre 2025

Determinazioni in ordine ai beni demaniali oggetto del Disegno di Legge statale A.S. n. 484/2023.

Note per la trasparenza

Note per la trasparenza: Con il presente provvedimento si dispone in ordine ai beni demaniali siti in località Falconera-Palangon nel Comune di Caorle (VE) in relazione al Disegno di Legge statale A.S. n. 484/2023.

L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.

L'area compresa tra il canale Nicesolo e il fiume Palangon, nel Comune di Caorle (VE), si distingue per la sua particolare rilevanza storica e paesaggistica, grazie alla presenza dei tradizionali Casoni da pesca e a un contesto ambientale di pregio. L'area riveste, altresì, un elevato valore turistico per la sua vicinanza al mare e al centro di Caorle.

Tali aree, da anni, sono contese in relazione alla classificazione della demanialità tra l'appartenenza al demanio dello Stato, ramo idrico e al demanio dello Stato ramo marina mercantile (cosiddetto marittimo).

Nel corso degli anni sono sorte diverse controversie in ragione della necessità di regolarizzare tali aree con gli utilizzatori delle stesse e in accordo con le Amministrazioni coinvolte.

Con riferimento alle aree del demanio marittimo, la Regione del Veneto ne mantiene la gestione ma i canoni di occupazione sono introitati dall’Erario in quanto la titolarità dei beni rimane attribuita allo Stato ai sensi dell’articolo 828 del Codice Civile e del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, il quale ha conferito alle Regioni funzioni amministrative senza trasferire la proprietà né la titolarità delle relative entrate.

Invece, pur rimanendo il demanio idrico di titolarità statale, i relativi canoni di concessione rientrano nella disponibilità della Regione del Veneto, ai sensi dell’art. 83 della Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 e del medesimo D.Lgs. n. 112/1998, che attribuiscono alla Regione la riscossione e la destinazione di tali introiti.

Con verbale dell’8 luglio 2020 di “ricognizione tra confine Demaniale Marittimo e Idrico lungo le sponde Settentrionale e Meridionale della Foce del Canale ‘Nicesolo – Porto Falconera’ nel Comune di Caorle – loc. Falconera”, redatto congiuntamente tra la Capitaneria di Porto di Venezia, l’Agenzia del Demanio- Direzione Regionale Veneto e il Provveditorato Interregionale alle OO.PP. del Triveneto, sono stati individuati come appartenenti al demanio marittimo le aree interessate, in precedenza inserite nel demanio idrico e gestite dalla Regione del Veneto, che ne introitava i relativi canoni di occupazione in base all’art. 86 e ss. del D.Lgs. n. 112/1998.

Tuttavia, tale verbale è stato impugnato e con sentenza del TAR Veneto n. 2375 del 9 ottobre 2024 è stato ritenuto illegittimo in quanto i soggetti privati e le Amministrazioni comunali interessate e soprattutto la Regione del Veneto non sono stati coinvolti nel procedimento amministrativo, in violazione del contraddittorio procedimentale e del principio di leale collaborazione.

In considerazione della dichiarata illegittimità del verbale dell’8 luglio 2020 di cui alla Sentenza TAR Veneto n. 2375 del 9 ottobre 2024, la Direzione Uffici territoriali per il Dissesto idrogeologico – Genio Civile di Venezia ha avviato l’istruttoria delle pratiche secondo la nuova destinazione demaniale quale demanio idrico, valutando i possibili introiti sia in termini di indennizzi che di canoni pregressi nonché richiedendo il pagamento ai soggetti interessati.

L'insorgere nel tempo di numerosi contenziosi fra i soggetti privati occupanti e le Amministrazioni a vario titolo coinvolte, hanno indotto il Legislatore regionale e statale a proporre specifici disegni/progetti di legge per una risoluzione legislativa all’annoso problema.

Invero, in Consiglio regionale del Veneto nel mese di ottobre 2022 sono state presentate due Proposte di Legge statale come di seguito riportate:

  • Proposta di Legge statale n. 24 del 5 ottobre 2022 ad oggetto “Norme per il trasferimento di aree ubicate nel territorio del Comune di Caorle dal demanio dello Stato al patrimonio disponibile del Comune e per la successiva cessione a privati”;
  • Proposta di Legge statale n. 25 dell’11 ottobre 2022 ad oggetto “Norme per il trasferimento al patrimonio disponibile e la successiva cessione a privati di aree demaniali nel Comune di Caorle”.

Da ultimo, con Disegno di Legge n. 484 del 23 gennaio 2023 presentato al Senato della Repubblica ad oggetto “Norme riguardanti il trasferimento al patrimonio disponibile e la successiva cessione a privati di aree demaniali nel comune di Caorle” si propone un intervento legislativo risolutivo dell’annosa questione.

Il citato Disegno di Legge n. 484/2023 introduce infatti la possibilità di trasferire al patrimonio disponibile del Comune di Caorle l’area demaniale del comprensorio denominato “Falconera – Palangon” per poi disporre la cessione di singole porzioni dell’area da parte del Comune di Caorle ai privati secondo le disposizioni contenute nella Legge 5 febbraio 1992, n. 177. Inoltre, il Disegno di Legge n. 484/2023 prevede che l’acquisto di porzioni dell’area interessata faccia venir meno le pretese dello Stato relative ai canoni pregressi e, in genere, ai compensi richiesti a qualsiasi titolo in dipendenza dell’occupazione medesima.

Nell’iter dei lavori di esame del Disegno di Legge n. 484/2023, il Relatore stesso ha provveduto a presentare l’emendamento 1.1000, diretto a sostituire integralmente la formulazione del medesimo Disegno di Legge e volto ad indentificare le particelle catastali interessate dalla disposizione di cessione al Comune di Caorle (VE).

In aggiunta, l’Ordine del giorno n. G/484/1/6 del Relatore del DDL n. 484 ha impegnato il Governo a definire “attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali competenti e interessati a vario titolo, la quantificazione delle somme dovute alla regione Veneto e al Demanio a titolo di indennizzo per l’occupazione di aree afferenti al demanio idrico e marittimo”.

In ordine a tale Disegno di Legge si è espresso di recente anche il Consiglio regionale con Deliberazione n. 50 del 30 luglio 2025 che ha approvato all’unanimità l’Ordine del giorno ad oggetto “La Giunta assuma ogni iniziativa funzionale a sostenere la approvazione del Disegno di legge statale finalizzato a definire il trasferimento al Comune di Caorle dei beni demaniali siti in località Falconera-Palangon, in funzione della cessione a titolo oneroso ai privati, anche definendo ogni contenzioso in esse in occasione dell’esame del Disegno di legge relativo a “Assestamento del Bilancio di previsione 2025-2027”.

Con tale atto di indirizzo, il Consiglio regionale del Veneto ha impegnato la Giunta regionale:

  1. ad assumere ogni iniziativa utile in merito alla approvazione del DDL A.S. 484, finalizzato a definire il trasferimento al Comune di Caorle e al suo patrimonio disponibile dei beni demaniali siti in Località Falconera-Palangon;
  2. a provvedere alla ricognizione delle somme a vario titolo spettanti in dipendenza della occupazione di tali aree, anche al fine della predisposizione degli elementi di valutazione tecnici-finanziari degli oneri del citato disegno di legge.

Nel corso della 266° seduta del 7 ottobre 2025 della Sesta Commissione permanente (Finanze e Tesoro) del Senato della Repubblica, il Presidente della medesima Sesta Commissione ha informato sulla necessità dell’adozione di un atto deliberativo della Giunta regionale del Veneto concernente gli immobili demaniali da essa gestiti, funzionale alla predisposizione della Relazione Tecnica sul Disegno di Legge da parte del MEF in modo da consentirne il seguito dell’esame.

A tale riguardo si evidenzia che la Direzione Uffici territoriali per il Dissesto idrogeologico – Genio Civile di Venezia ha quantificato, relativamente al cosiddetto demanio dello Stato, ramo idrico, i cui introiti sono di competenza regionale, in circa 1.550.000,00 euro l'ammontare dei canoni pregressi/indennizzi a tutto il 31 dicembre 2024 al netto degli importi corrisposti (a decorrere, per alcune situazioni, dall'annualità 2013), e in circa 133.000,00 euro annui l'ammontare dei canoni futuri a decorrere dall’annualità 2025.

Ai fini dell’esame del Disegno di Legge in questione e al fine di dare riscontro a quanto emerso nel corso dei lavori della Sesta Commissione del Senato della Repubblica del 7 ottobre 2025, nonché alla richiesta del Consiglio regionale del Veneto del 30 luglio 2025, la Giunta regionale rappresenta quanto segue.

Ogni iniziativa regionale non può prescindere da un’iniziativa legislativa statale che consenta alla Regione del Veneto, parimenti a quanto si dispone per lo Stato, di far venire meno le pretese della Regione del Veneto in ordine ai canoni pregressi e, in genere, ai compensi richiesti a qualsiasi titolo in dipendenza dell’occupazione dell’area medesima.

A tal fine, si propone di stabilire che il venir meno da parte della Regione di ogni pretesa sui canoni pregressi ed in genere per compensi richiesti a qualsiasi titolo in dipendenza dell’occupazione delle aree sia condizionata al fatto che, come per lo Stato, il testo del Disegno di Legge n. 484/2023 sia emendato come da subemendamento all’emendamento 1.1000 ovverosia “Al comma 2, dopo le parole: “dello Stato” aggiungere le seguenti: “e della Regione””.

Inoltre, si invita la Sesta Commissione permanente del Senato della Repubblica a valutare la possibilità che nel processo di trasferimento dal patrimonio disponibile del Comune di Caorle (VE) ai soggetti privati, secondo le disposizioni di cui alla Legge n. 177/1992, si tenga conto dei comportamenti diligenti o meno di questi ultimi in ordine alla corresponsione dei canoni e degli indennizzi versati negli anni.

Tenuto conto che l’iter legislativo statale si potrebbe sovrapporre all’avvicendamento degli Organi regionali in ragione dell’indizione dei Comizi elettorali per il 23 e il 24 novembre 2025, si ritiene comunque di rimettere le opportune valutazioni anche alla nuova Giunta regionale in ragione della necessità di verificare il permanere della sussistenza dei presupposti e delle condizioni indicati nel presente provvedimento.

Si propone altresì di disporre la sospensione dell’attività di riscossione coattiva da parte della Direzione Uffici territoriali per il Dissesto idrogeologico - Genio Civile di Venezia relativamente al demanio dello stato, ramo idrico, nelle aree individuate nell’emendamento 1.1000 fino all’approvazione del Disegno di Legge n. 484/2023 e comunque assicurando la salvaguardia dei termini prescrittivi dell'attività di recupero, fatta salva ogni eventuale determinazione assunta in seguito dalla Giunta regionale.

Si incarica la Segreteria della Giunta regionale di trasmettere il presente provvedimento alla Sesta Commissione permanente del Senato della Repubblica ai fini del proseguimento dell’iter istruttorio del Disegno di Legge n. 484/2025.

Si propone di incaricare la Direzione Uffici territoriali per il Dissesto idrogeologico - Genio Civile di Venezia dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge 5 febbraio 1992, n. 177;

VISTO il Disegno di Legge n. 484 del 23 gennaio 2023 presentato al Senato della Repubblica ad oggetto “Norme riguardanti il trasferimento al patrimonio disponibile e la successiva cessione a privati di aree demaniali nel comune di Caorle”;

VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale n. 50 del 30 luglio 2025;

VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012.

delibera

  1. di approvare le premesse quali parte integrante e sostanziale del presente atto;
  2. di prendere atto del Disegno di Legge n. 484/2023 presentato al Senato della Repubblica ad oggetto “Norme riguardanti il trasferimento al patrimonio disponibile e la successiva cessione a privati di aree demaniali nel comune di Caorle”;
  3. di prendere atto della Deliberazione del Consiglio regionale n. 50 del 30 luglio 2025 ad oggetto “La Giunta assuma ogni iniziativa funzionale a sostenere la approvazione del Disegno di legge statale finalizzato a definire il trasferimento al Comune di Caorle dei beni demaniali siti in località Falconera-Palangon, in funzione della cessione a titolo oneroso ai privati, anche definendo ogni contenzioso in esse in occasione dell’esame del Disegno di legge relativo a “Assestamento del Bilancio di previsione 2025-2027”;
  4. di prendere atto dell’Ordine del giorno n. G/484/1/6 del Relatore del DDL n. 484/2023 che ha promosso il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali competenti e interessati a vario titolo, anche ai fini della quantificazione delle somme dovute alla Regione Veneto e al Demanio a titolo di indennizzo per l’occupazione di aree afferenti al demanio idrico e marittimo;
  5. di prendere atto di quanto emerso nel corso della 266° seduta della Sesta Commissione permanente (Finanze e Tesoro) del Senato della Repubblica laddove il Presidente della medesima ha informato sulla necessità dell’adozione di un atto deliberativo della Giunta regionale del Veneto concernente gli immobili demaniali da essa gestiti, funzionale alla predisposizione della Relazione Tecnica sul Disegno di Legge da parte del MEF in modo da consentirne il seguito dell’esame;
  6. di quantificare l'ammontare dei canoni del demanio idrico in circa 1.550.000,00 euro per i canoni pregressi/indennizzi a tutto il 31 dicembre 2024 al netto degli importi corrisposti (a decorrere, per alcune situazioni, dall'annualità 2013), e in circa 133.000,00 euro annui l'ammontare dei canoni del demanio idrico futuri a decorrere dall’annualità 2025;
  7. di stabilire che il venir meno da parte della Regione di ogni pretesa sui canoni pregressi ed in genere per compensi richiesti a qualsiasi titolo in dipendenza dell’occupazione delle aree è condizionata al fatto che, al pari dello Stato, il testo del Disegno di Legge n. 484/2023 sia emendato come da subemendamento all’emendamento 1.1000 ovverosia “Al comma 2, dopo le parole: “dello Stato” aggiungere le seguenti: “e della Regione”;
  8. di stabilire che la Regione del Veneto si impegna a non proseguire con le procedure di recupero inerenti i canoni ed indennizzi del demanio idrico qualora il Disegno di Legge n. 484/2023 venga emendato in modo da prevedere il venir meno delle pretese anche da parte della Regione, oltre che dello Stato, per canoni pregressi ed in genere per compensi richiesti a qualsiasi titolo in dipendenza dell’occupazione delle aree;
  9. di disporre la sospensione dell’attività di riscossione coattiva da parte della Direzione Uffici territoriali per il Dissesto idrogeologico - Genio Civile di Venezia relativamente al demanio dello stato, ramo idrico, nelle aree individuate nell’emendamento 1.1000 fino all’approvazione del Disegno di Legge n. 484/2023 e comunque assicurando la salvaguardia dei termini prescrittivi dell'attività di recupero, fatta salva ogni eventuale determinazione assunta in seguito dalla Giunta regionale;
  10. di invitare la Sesta Commissione permanente del Senato della Repubblica a valutare la possibilità che nel processo di trasferimento dal patrimonio disponibile del Comune di Caorle (VE) ai soggetti privati, secondo le disposizioni di cui alla Legge n. 177/1992, si tenga conto dei comportamenti diligenti o meno di questi ultimi in ordine alla corresponsione dei canoni e degli indennizzi versati negli anni;
  11. di ritenere che, in considerazione del fatto che l’iter legislativo statale si potrebbe sovrapporre all’avvicendamento degli Organi regionali in ragione dell’indizione dei Comizi elettorali per il 23 e il 24 novembre 2025, le opportune valutazioni siano rimesse anche alla nuova Giunta regionale in ragione della necessità di verificare il permanere della sussistenza dei presupposti e delle condizioni indicati nel presente provvedimento;
  12. di incaricare la Segreteria della Giunta regionale di trasmettere il presente provvedimento alla Sesta Commissione permanente del Senato della Repubblica ai fini del proseguimento dell’iter istruttorio del Disegno di Legge n. 484/2025;
  13. di incaricare la Direzione Uffici territoriali per il Dissesto idrogeologico - Genio Civile di Venezia dell’esecuzione del presente atto;
  14. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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