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Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1297 del 20 ottobre 2025
Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Accordo per la coesione tra il Governo e la Regione del Veneto - Area tematica 05 Ambiente e risorse Naturali - Linea di intervento 5.05 Natura e Biodiversità. Individuazione delle azioni per l'attuazione dei progetti inerenti la prevenzione delle predazioni da lupo in malga (progetti "Melken 2") e approvazione dello schema di Accordo di collaborazione con l'Agenzia Veneta per l'Innovazione nel Settore Primario (AVISP) (CUPJ18H25001220001) per la realizzazione delle attività previste. Delibera CIPESS n. 31/2024, DGR n. 1351 del 15/11/2023 e DGR n. 1056 del 17/09/2024.
Il presente provvedimento fa seguito all’assegnazione definitiva alla Regione del Veneto delle risorse FSC 2021-2027 destinate all’attuazione degli interventi dell’Accordo per la coesione, avvenuta con Delibera CIPESS n. 31/2024. In particolare, sulla scorta della DGR n. 1056 del 17 settembre 2024, vengono approvate le attività da porre in essere per l’attuazione dei progetti denominati “Melken 2” per la prevenzione delle predazioni da lupo in malga (di cui ai progetti FSCRI_RI_418 e FSCRI_RM_1750 dell’Accordo), e viene approvato lo schema di Accordo di collaborazione con l'Agenzia Veneta per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura" (AVISP), alla quale vengono delegate alcune attività di supporto e coordinamento per l’attuazione degli stessi progetti.
L'Assessore Federico Caner, di concerto con l'Assessore Cristiano Corazzari, riferisce quanto segue.
Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai fondi strutturali europei, FSE e FESR, il principale strumento finanziario nazionale attraverso cui vengono attuate la coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali tra le diverse aree del Paese, in attuazione dell'art. 119, comma 5, della Costituzione italiana e dell'art. 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
In particolare, il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione è disciplinato dal D.Lgs. 31 maggio 2011, n. 88 e le risorse finanziarie in esso iscritte sono destinate a finalità di riequilibrio economico e sociale, nonché a incentivi e investimenti pubblici. Sono inoltre caratterizzate dal requisito dell’aggiuntività, come espressamente precisato dalla disciplina istitutiva del Fondo, laddove si dispone (art. 2 del D.Lgs. n. 88/2011) che le risorse non possano essere sostitutive di spese ordinarie del bilancio dello Stato e degli enti decentrati, in coerenza con l’analogo criterio dell’addizionalità previsto per i fondi strutturali che sostengono la politica di coesione dell'Unione europea.
Per il ciclo di programmazione 2021-2027 la Legge 30 dicembre 2020, n. 178 cd. "Legge di Bilancio 2021" all'art. 1, comma 177 ha fissato la dotazione iniziale del FSC in complessivi 50.000 milioni di Euro, successivamente rifinanziata con Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021), individuando nel comma 178 le disposizioni per l'utilizzo e la programmazione delle risorse.
Con il Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124 del c.d. “Decreto Sud”, convertito con modificazioni con Legge 13 novembre 2023, n. 162, le disposizioni previste dall’art. 1, comma 178 della Legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono state aggiornate e integrate al fine di assicurare un più efficace coordinamento tra le risorse europee e nazionali per la coesione, le risorse del PNRR e le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2021-2027.
In tale ottica si collocano le disposizioni contenute nel Capo I del Decreto riguardanti la programmazione ed utilizzazione delle risorse del FSC, i contenuti degli Accordi per la coesione, le disposizioni per la realizzazione, il monitoraggio e il controllo degli interventi, le modalità di trasferimento delle risorse.
Con Deliberazione n. 1351 del 15 novembre 2023 la Giunta regionale ha approvato l’Accordo per la coesione, strumento introdotto dall’art. 1 del succitato D.L. n. 124/2023 per l’utilizzo delle risorse FSC 2021-2027, imputate programmaticamente alla Regione del Veneto con Delibera CIPESS n. 25/2023.
Il 24 novembre 2023 l’Accordo per la coesione, che riporta negli allegati A1 e B2 l’elenco definitivo degli interventi ammessi a finanziamento FSC 2021-2027, è stato sottoscritto tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione del Veneto per un valore complessivo di euro 607.572.385,77 di risorse della programmazione FSC 2021-2027, comprensivo di quelle già assegnate a titolo di anticipazione dalla Delibera CIPESS n. 79/2021, per euro 69.200.000,00 (cosiddetto Piano Stralcio).
Le risorse previste dall’Accordo, al netto della sopracitata anticipazione di euro 69.200.000,00, per un importo pari ad euro 538.372.385,77 risultano così destinate:
Nella seduta del CIPESS del 23 aprile 2024 è intervenuta l’approvazione della Delibera CIPESS n. 31 con la quale si assegnano definitivamente alla Regione del Veneto risorse FSC 2021-2027 pari a euro 538.372.385,77 e si prende atto del parere del Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) in merito alle modifiche agli allegati dell’Accordo, comunicate con note prot. n. 129705 e prot. n. 130433 del 13 marzo 2024 e positivamente istruite dal DPCoes. La Delibera è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 170 del 22 luglio 2024, acquisendo così efficacia e rendendo disponibili le risorse per l’attuazione dell’Accordo.
Di conseguenza, con Deliberazione n. 1056 del 17 settembre 2024 la Giunta regionale ha preso atto dell’assegnazione delle risorse FSC 2021-2027 e dell’aggiornamento agli allegati dell’Accordo per la coesione, individuando, nel contempo, le Strutture regionali responsabili dell’attuazione degli interventi in esso ricompresi e fornendo i primi indirizzi per l’avvio degli stessi. Le strutture regionali sono quindi autorizzate ad avviare, in coordinamento con il Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) dell’Accordo, individuato nel Direttore pro tempore della Direzione Programmazione Unitaria, gli interventi/linee di azione, nel rispetto della normativa vigente, delle delibere CIPESS di riferimento e dell’Accordo stesso.
Nella stessa Deliberazione viene precisato che il “Piano finanziario di spesa per annualità dell’Accordo (spesa preventivata)” allegato all’Accordo rappresenta il riferimento per l’applicazione del sistema sanzionatorio previsto dall’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023, convertito dalla L. n. 162/2023. Tale norma prevede il definanziamento dell’Accordo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi minimi annuali di spesa nello stesso indicati, per un importo pari alla differenza tra la spesa annuale prevista nel Piano finanziario e i pagamenti effettuati, come inseriti nel Sistema nazionale di monitoraggio del FSC.
Inoltre con la medesima Deliberazione si demanda alla Direzione Programmazione Unitaria la predisposizione e approvazione del Sistema di Gestione e Controllo (SI.GE.CO.) dell’Accordo.
Tra gli interventi ricompresi negli Allegati A1 e B2 dell’Accordo per la coesione di cui alla DGR 1056/2024 rientrano anche quelli proposti dalla Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, relativi alla Linea di Intervento 05.05 Natura e Biodiversità, ed in particolare gli interventi FSCRI_RI_418 “Melken. Nuovi metodi di prevenzione delle predazioni da lupo in malga” e FSCRI_RM_1750 “Melken prevenzione delle predazioni da lupo in malga con recinzioni elettrificate: analisi delle modifiche del pascolamento, del pascolo e degli episodi di attacco", che prevedono una sinergica attuazione, pertanto complessivamente denominati “Melken 2”.
Si tratta di interventi finalizzati a valorizzare le malghe e i rispettivi pascoli, elementi caratteristici dell’attività agricola tradizionale e identitari del paesaggio montano regionale, la cui corretta gestione risulta essenziale per garantire un’adeguata conservazione del valore agricolo, della biodiversità, dei paesaggi e dell’assetto idrogeologico del territorio montano, come confermato dall'approvazione della Legge regionale 21 marzo 2023, n. 4 "Valorizzazione del patrimonio regionale delle malghe".
Per tali interventi è stato previsto un finanziamento complessivo di euro 2.270.274,00, così suddiviso:
- FSCRI_RI_418 “Melken. Nuovi metodi di prevenzione delle predazioni da lupo in malga”, euro 1.000.000,00 di contributo FSC ed euro 270.274,00 di co-finanziamento di cui alla DGR n. 1424 del 11 novembre 2022, per un costo totale di euro 1.270.274,00;
- FSCRI_RM_1750 “Melken prevenzione delle predazioni da lupo in malga con recinzioni elettrificate: analisi delle modifiche del pascolamento, del pascolo e degli episodi di attacco", per un costo totale di euro 1.000.000,00 interamente finanziato con il contributo FSC.
Data l’importante funzione ambientale, socio-economica e di erogazione di servizi ecosistemici del patrimonio malghese nel suo complesso, risulta opportuno sviluppare le suddette attività progettuali in coordinamento con le iniziative già avviate dalla Regione del Veneto sul tema.
In particolare, si fa riferimento alle attività previste dalla DGR n. 1424/2022, finanziate per complessivi euro 270.274,00, che ha individuato una prima fase di studio dei danni da predazione a carico delle produzioni zootecniche di montagna, mediante la stipula di un accordo di collaborazione scientifica con il Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell'Università degli Studi di Padova (DAFNAE) relativo alla “prevenzione delle predazioni da lupo in malga con recinzioni elettrificate: analisi delle modifiche del pascolamento, del pascolo e degli episodi di attacco”.
Tale collaborazione è finalizzata alla sperimentazione di nuovi sistemi di prevenzione delle predazioni sul bestiame domestico al pascolo attraverso l’installazione di recinzioni elettrificate semipermanenti con la quale è stata svolta una prima fase di studio per la prevenzione dei danni da predazione a carico delle produzioni zootecniche di montagna, e pertanto qui ridenominato “Melken 1”.
Per la realizzazione del progetto di cui alla DGR n. 1424/2022 (Melken 1) sono state poste a carico della Regione del Veneto risorse complessive fino ad un massimo di euro 250.108,00 in quattro anni, in particolare nel 2022 euro 39.665,00, nel 2023 euro 97.979,00, nel 2024 euro 84.070,00 e nel 2025 euro 28.394,00, mentre, è rimasta a carico di DAFNAE la quota di cofinanziamento pari a euro 20.166,00 in quattro anni, in particolare nel 2022 euro 2.088,00, nel 2023 euro 7.761,00, nel 2024 euro 5.306,00 e nel 2025 euro 5.011,00. Le attività, in fase di conclusione, sono già state parzialmente rendicontate dal DAFNAE, e conseguentemente sono state liquidate dalla Regione del Veneto spese per un importo totale pari a euro 215.710,29, che verranno inserite nei dati di monitoraggio del progetto.
Inoltre, parallelamente alle attività sopra descritte, si sono perseguite delle attività di miglioramento delle condizioni igienico sanitarie afferenti alle produzioni nelle malghe inserite nel percorso strategico per la valorizzazione del territorio regionale denominato “Veneto in Action”, come definito dalla DGR n. 174 del 14 febbraio 2020, già affidate a Veneto Agricoltura - Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario (AVISP), in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).
In particolare, il piano di azione complessivo di realizzazione dei progetti di cui alla DGR n. 1056/2024 e complessivamente denominati “Melken 2” prevede le attività di seguito individuate:
Si precisa che la linea di finanziamento FSCRI_RI_418 “Melken. Nuovi metodi di prevenzione delle predazioni da lupo in malga” è destinata a finanziare interventi con beneficiari soggetti pubblici, mentre la linea di finanziamento FSCRI_RM_1750 “Melken prevenzione delle predazioni da lupo in malga con recinzioni elettrificate: analisi delle modifiche del pascolamento, del pascolo e degli episodi di attacco" è volta a sostenere operazioni con beneficiari privati.
Si prevede inoltre il coinvolgimento degli stakeholders, inclusi gli altri soggetti pubblici afferenti al territorio (Comuni e Unioni Montane), anche per favorire il confronto, da svolgersi pertanto con modalità iterativa ed interattiva e rendere efficace lo scambio di buone prassi, dati, informazioni, linee di lavoro, migliorando fattivamente la rete dei servizi esistenti e garantendo la possibilità di adattare progressivamente le soluzioni alle informazioni raccolte, così da realizzare efficacemente le attività progettuali.
Di seguito si fornisce uno schema riepilogativo delle attività previste nell’ambito dei due progetti (FSCRI_RI_418 e FSCRI_RM_1750) che descrive l’allocazione complessiva delle risorse anche per le attività che si prevede di approvare con successivi provvedimenti:
FSCRI_RI_418
FSCRI_RM_1750
Attività
Risorse assegnate
Accordo di collaborazione scientifica con “DAFNAE”
(DGR n. 1424/2022)
270.274,00€
Uno o più bandi a favore di beneficiari soggetti privati
1.000.000,00€
Accordo di collaborazione con AVISP
600.000,00€
Bando beneficiari soggetti pubblici
400.000,00€
Totale
1.270.274,00€
Tutti gli interventi dovranno essere realizzati in conformità alla normativa nazionale e regionale nelle specifiche materie (con particolare riferimento alle disposizioni in materia di appalti, pubblicità e trasparenza), alle disposizioni specificamente previste dal Sistema di Gestione e Controllo (SI.GE.CO.) dell’Accordo per la coesione della Regione del Veneto nonché dalle disposizioni specifiche previste dai singoli bandi di finanziamento.
Al fine di garantire una gestione coordinata dei soggetti coinvolti, evitando sprechi e duplicazioni, e garantendo che le risorse siano utilizzate in modo coerente tra i vari enti e dipartimenti, la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, individuata con DGR n. 1056/ 2024 quale Struttura regionale responsabile dell’attuazione (SRA) dei succitati interventi, intende avvalersi del supporto dei seguenti enti strumentali:
i quali risultano più idonei a coadiuvare la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, in qualità di Struttura regionale responsabile dell’attuazione (SRA) nello svolgimento del summenzionato piano di attività ed a garantire la realizzazione integrata e tempestiva degli interventi.
La scelta di tali enti strumentali è stata operata tenuto conto delle competenze e delle funzioni ad essi attribuite dalle Leggi regionali di istituzione (rispettivamente, L.R. n. 31/2001 come modificata dalla L.R. n. 28/2020 per AVEPA e L.R. n. 35/1997 come modificata dalla L.R. n. 37/2014 per AVISP), dell’esperienza maturata nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e di analoghi Programmi di finanziamento comunitari, nazionali e regionali, anche per il ciclo 2021 – 2027, e delle garanzie di efficientamento offerte in termini di riduzione dei tempi di gestione delle procedure anche tenuto conto delle stringenti scadenze operative previste dalla normativa statale (Delibere CIPESS n. 31/2024 e D.L. n. 124/2023 convertito dalla L. n. 162/2023).
Con successivi atti della Giunta regionale, verrà approvato anche lo schema di accordo tra la Regione del Veneto e l'Agenzia Veneta per i Pagamenti (AVEPA) finalizzato allo svolgimento degli adempimenti previsti a seguito della successiva approvazione dei seguenti Bandi da parte della Giunta regionale:
a. Bando per l’assegnazione di contributi FSC 2021 – 2027 "Melken - Nuovi metodi di prevenzione delle predazioni da lupo in malga" (FSC_RI_1750 Accordo per la Coesione DGR 1056/2024) con una dotazione finanziaria di euro 1.000.000,00 (suddivisi in uno o più bandi) al quale potranno partecipare i soggetti privati;
b. Bando per l’assegnazione di contributi FSC 2021 – 2027 "Melken - Nuovi metodi di prevenzione delle predazioni da lupo in malga" (FSC_RI_418 Accordo per la Coesione DGR 1056/2024) con una dotazione finanziaria di euro 400.000,00 (suddivisi in uno o più bandi) al quale potranno partecipare i soggetti pubblici.
In particolare, Agenzia Veneta per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura" (AVISP) è un ente strumentale della Regione del Veneto, che svolge attività di supporto alla Giunta regionale nell’ambito delle politiche per i settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca, e si occupa di ricerca applicata e sperimentazione finalizzate al collaudo e alla diffusione delle innovazioni tecnologiche e organizzative volte a migliorare la competitività delle imprese e delle filiere produttive, la sostenibilità ambientale, nei comparti agricolo, agroalimentare, forestale.
Per questa ragione, per l’espletamento e lo sviluppo delle altre attività summenzionate (ai punti da 1 a 5 e 7), AVISP risulta la struttura più idonea a garantire la realizzazione integrata e tempestiva delle attività, in considerazione della durata di svolgimento del progetto e della intrinseca complessità legata all’oggetto dello stesso ed alla numerosità e diversificazione dei soggetti coinvolti, ivi inclusi l’Università degli studi di Padova e dell’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, che, per le loro esperienze pregresse sulla tematica (Melken1), possono offrire il supporto e coordinamento necessari allo svolgimento efficace del progetto.
La cooperazione tra Regione del Veneto e gli enti strumentali individuati, si iscrive nell’alveo della collaborazione istituzionale prevista dall'art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, che consente alle pubbliche amministrazioni di concludere accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune. Questi accordi, chiamati "accordi di collaborazione" o "accordi pubblici", rappresentano una forma di esercizio consensuale della potestà amministrativa, permettono ad amministrazioni ed enti pubblici di coordinare le proprie attività per il raggiungimento di un obiettivo comune in modo sinergico, nel rispetto delle proprie finalità statutarie ed istituzionali.
Inoltre, tenuto conto di quanto previsto all'art. 7, comma 4 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36, la cooperazione tra enti è esclusa dall’ambito di applicazione del Codice dei contratti pubblici quando nella definizione e realizzazione dell'Accordo si realizzano contemporaneamente le seguenti condizioni:
a) interviene esclusivamente tra due o più enti o pubbliche amministrazioni, anche con competenze diverse;
b) garantisce l'effettiva partecipazione di tutte le parti allo svolgimento di compiti funzionali all’attività di interesse comune, in un’ottica esclusivamente collaborativa e senza alcun rapporto sinallagmatico tra prestazioni;
c) determina una convergenza sinergica su attività di interesse comune, pur nella eventuale diversità del fine perseguito da ciascuna amministrazione, purché l’accordo non tenda a realizzare la missione istituzionale di una sola delle amministrazioni aderenti;
d) le stazioni appaltanti o gli enti concedenti partecipanti svolgono sul mercato aperto meno del 20 per cento delle attività interessate dalla cooperazione.
In sostanza, il ricorso a forme di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della L. 241/90 sopra citato, prefigura un modello convenzionale attraverso il quale le pubbliche Amministrazioni coordinano l’esercizio di funzioni proprie in vista del conseguimento di un risultato comune in modo sinergico, ossia mediante reciproca collaborazione, nell’obiettivo di fornire servizi di interesse pubblico a favore della collettività o a parte di essa. Il ricorso allo svolgimento di attività strumentali ad opera di operatori privati sul libero mercato potrà pertanto essere effettuato solo in via residuale, al fine di assicurare un uso tempestivo ed efficace delle risorse stanziate.
Con nota del 15 ottobre 2025, acquisita al protocollo regionale n. 563848, AVISP ha comunicato la disponibilità ad avviare una collaborazione con la SRA, ex art. 15 Legge n. 241/1990, delle attività analiticamente riportate negli allegati di seguito individuati, che costituiscono parte integrante del presente provvedimento.
Si fornisce di seguito una descrizione sintetica dei compiti attributi ad AVISP:
La Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria in qualità di SRA, a sua volta parteciperà alla realizzazione dell’accordo attraverso le seguenti attività:
La Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, in qualità di Struttura regionale responsabile dell’attuazione (SRA) ha pertanto predisposto, in coordinamento con la Direzione Programmazione Unitaria, RUA dell’Accordo per la coesione, lo schema di Accordo relativo alle modalità attuative degli interventi finanziati con risorse FSC 2021–2027, ed il relativo Piano delle Attività, allegato al presente provvedimento per farne parte integrante (Allegati A e A1).
Con la sottoscrizione dell’Accordo di cui all’Allegato A e del relativo Piano delle Attività di cui all’Allegato A1 la Regione e il Soggetto Attuatore (SA), AVISP, si impegnano a favorire realizzazione coordinata ed integrata degli interventi, sulla base del principio di corresponsabilità e nel rispetto del cronoprogramma procedurale e finanziario del progetto, per quanto di pertinenza, tenuto conto che la mancata osservanza del cronoprogramma finanziario previsto potrà determinare, su indicazione del RUA dell’Accordo, la riduzione del contributo assegnato all’intervento per un importo pari alla differenza tra l’obiettivo annuale di spesa previsto all’art. 5 e la spesa effettivamente sostenuta derivante dai dati dei pagamenti inseriti nel Sistema di monitoraggio, in analogia a quanto stabilito all’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023.
L’Accordo prevede l’ammissibilità della spesa a partire dal 01.07.2025 e, al fine di garantire la necessaria liquidità, l’erogazione di un primo anticipo, pari a euro 240.000,00, entro un mese dalla sottoscrizione del Accordo medesimo, da recuperare in quota costante nelle successive erogazioni in acconto, a fronte di rendicontazioni annuali, da effettuarsi entro il 31 gennaio dell'anno successivo, contenenti una relazione delle attività svolte corredata dai relativi documenti giustificativi di spesa, nonché il saldo finale a conclusione delle attività. Le erogazioni sono subordinate al regolare assolvimento degli obblighi di monitoraggio, indicati all’art. 17 dell’Accordo.
Le modalità attuative delle attività previste nell’Accordo dovranno garantire un uso efficiente e coordinato delle risorse pubbliche stanziate, garantendo il raggiungimento degli obiettivi prefissati e l’esecuzione delle attività nel rispetto delle tempistiche indicato nel cronoprogramma procedurale e finanziario.
Con il presente provvedimento, si prevede, pertanto, l’approvazione dello schema di Accordo (Allegato A) e del relativo Piano delle Attività (Allegato A1) che sarà sottoscritto tra la Regione del Veneto e il Soggetto Attuatore (SA), Agenzia Veneta per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura" (AVISP), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, definendo le modalità attuative e di rendicontazione degli interventi finanziati.
Al Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria vengono demandate le attività conseguenti all’adozione del presente provvedimento, inclusa la sottoscrizione con AVISP dell’Accordo di collaborazione con la possibilità di apportare, anche successivamente, con proprio atto e previo nulla osta del responsabile della Direzione Programmazione Unitaria (RUA), le eventuali modifiche non sostanziali che dovessero risultare necessarie al fine di renderlo congruente con gli obiettivi del Progetto, tenuto conto di informazioni ed innovazioni sopravvenute in corso d’opera.
Per l’attuazione dell’Accordo per la Coesione, ai sensi della DGR n. 1056/2024, la Direzione Programmazione Unitaria ha rilasciato il proprio visto di monitoraggio.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto Legislativo 31 maggio 2011 n. 88;
VISTA la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 all’art. 1, commi 177 e 178, e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito con modificazioni con Legge 13 novembre 2023, n. 162;
VISTE le Delibere CIPESS n. 25 del 3 agosto 2023 e n. 31 del 24 aprile 2024;
VISTA la DGR n. 1424 del 11 novembre 2022 “Progetto sperimentale per lo sviluppo di metodologie ai fini della prevenzione dei danni da predazione a carico delle produzioni zootecniche di montagna (art. 1, comma 2 L.R. 50/1993). Approvazione dello schema di accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Dipartimento di Agronomia Animali Alimenti Risorse Naturali e Ambiente dell'Università degli Studi di Padova (DAFNAE) ai fini della realizzazione del progetto”;
VISTA la DGR n. 1351/2023 “Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Approvazione Accordo per la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto”;
VISTO l’Accordo per la coesione sottoscritto in data 24 novembre 2023 e le successive modifiche comunicate con note prot. n. 129705 e prot. n. 130433 del 13 marzo 2024, positivamente istruite dal DPCoes e approvate dal Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) dell’Accordo (così come confermato dalla nota prot. n. 1459-9 del 12 aprile 2024 del ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR);
VISTA la DGR n. 1056/2024 “Presa d’atto della Delibera CIPESS n. 31 del 23 aprile 2024 di assegnazione delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 alla Regione del Veneto per l’attuazione degli interventi previsti dall’Accordo per la coesione sottoscritto il 24 novembre 2023 (DGR n. 1351/2023) e dell’aggiornamento agli allegati dello stesso Accordo. Individuazione delle Strutture regionali responsabili dell’attuazione e indirizzi per l’avvio degli interventi”;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm.ii.;
delibera
(seguono allegati)
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