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Materia: Caccia e pesca
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1273 del 14 ottobre 2025
Approvazione dello schema di convenzione tra la Regione del Veneto e l'Agenzia Veneta per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura" per la realizzazione del progetto sperimentale "Acquisto, inventariazione e distribuzione agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) ed ai Comprensori Alpini (CA) di strutture modulari da adibire a Centri di Raccolta Selvaggina (CRS) e adeguate anche per lavorare le carcasse di Cinghiale nell'ambito del Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della Peste Suina Africana per gli anni 2022-2027".
Con il presente provvedimento la Giunta regionale approva lo schema di Convenzione tra la Regione del Veneto - Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e faunistico-venatoria e l'Agenzia Veneta per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura", per la realizzazione del progetto “Acquisto, inventariazione e distribuzione agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) ed ai Comprensori Alpini (CA) di strutture modulari da adibire a Centri di Raccolta Selvaggina (CRS) e adeguate anche per lavorare le carcasse di Cinghiale da destinare alla cessione diretta nell’ambito del Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana per gli anni 2022-2027”.
L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.
La Peste Suina Africana (PSA) è una malattia virale che interessa esclusivamente i suini, sia selvatici che domestici. A seguito del riscontro di casi di PSA in alcune Regioni del nord d’Italia, è emersa la necessità di adottare misure urgenti finalizzate all’eradicazione della PSA nei cinghiali, nonché alla prevenzione della sua diffusione negli allevamenti di suini.
Con lo scopo di prevenire e di contenere la diffusione della Peste Suina Africana (PSA) sul territorio nazionale, con Decreto Legge 17 febbraio 2022, n. 9, convertito con modificazioni dalla Legge 7 aprile 2022, n. 29, è stato disposto che tutte le Regioni e le Province autonome adottino propri Piani di Interventi urgenti per far fronte all’emergenza. Al fine di individuare le strategie operative per affrontare la malattia e per potenziare le misure di controllo e di sorveglianza, la Giunta regionale con DGR n. 50 del 25 gennaio 2022 ha provveduto a recepire a livello regionale il Piano di sorveglianza e prevenzione della Peste Suina Africana in Italia per l’anno 2021, nonché a istituire l’Unità di Crisi Regionale per le emergenze veterinarie.
La Giunta regionale con successiva DGR n. 712 del 14 giugno 2022 ha approvato il Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU), aggiornato con la DGR n. 251 del 13 marzo 2024 “Approvazione dell'adeguamento del Piano Regionale di Interventi Urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della Peste Suina Africana con i contenuti del Piano straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali (Sus scrofa). L. n. 157/1992; DGR n. 712/2022”.
In tale scenario, con la DGR n. 800 del 12 luglio 2024 avente ad oggetto “Approvazione della "Individuazione dei distretti suinicoli di maggiore rilevanza sul territorio del Veneto". Piano Straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei Cinghiali (Sus scrofa) e Azioni Strategiche per l'Elaborazione dei Piani di Eradicazione nelle Zone di Restrizione da Peste Suina Africana (PSA). Anni 2023-2028” sono stati individuati i c.d. “distretti suinicoli”, ovvero le aree destinatarie in via prioritaria delle azioni di eradicazione del Cinghiale, essendo caratterizzate dalla contestuale presenza di attività allevatoriali e/o di trasformazione delle carni suine.
A ciò si aggiunge che nel corso del corrente anno, grazie all’attuazione delle Deliberazioni di Giunta regionale n. 1528/2022 e n. 560/2023, è entrato pienamente a regime il progetto di acquisto, di inventariazione e di distribuzione agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) e ai Comprensori Alpini (CA) di strumenti specifici per la cattura dei cinghiali. Tali strumenti quali gabbie, chiusini, recinti mobili sono stati distribuiti in modo più efficace e capillare sul territorio regionale rispetto agli anni precedenti, anche tramite la collaborazione con le Organizzazioni professionali agricole. Questo nuovo modello organizzativo che prevede la distribuzione ha permesso un controllo più puntuale e operativo della specie, determinando un sensibile incremento delle catture in regime di controllo, come confermato dal numero crescente di segnalazioni e registrazioni presso le strutture competenti.
Nonostante al momento il territorio regionale del Veneto non sia interessato dalla presenza della malattia (c.d. “area indenne”), considerato il persistere della critica situazione epidemiologica nazionale e tenuto conto che il fronte di avanzamento delle più vicine Zone di Restrizione della Lombardia e dell’Emilia Romagna dista circa 80 km dalle Province di Verona e di Rovigo, l’Amministrazione regionale intende attivare sul proprio territorio dei Centri di Raccolta Selvaggina (CRS), di tipo modulare, dove è consentito lo stoccaggio temporaneo delle carcasse prima di una ulteriore destinazione (autoconsumo da parte dell’abbattitore, cessione diretta, conferimento ad un Centro di lavorazione della selvaggina (CLS), smaltimento).
Il Centro di Raccolta Selvaggina, soggetto a registrazione ed al rispetto dei requisiti d’igiene di cui al Regolamento (CE) n. 852/2004, deve contenere un numero di capi proporzionato alle dimensioni dei locali, alla potenza di refrigerazione nonché alla capacità di gestione per garantire l’igiene delle carni.
Al fine di incrementare l’efficacia dell’attività di controllo della specie Cinghiale sul territorio regionale e di migliorare in modo strutturale la gestione della filiera delle carni dei capi abbattuti, l’Amministrazione regionale è intenzionata ad avviare un progetto sperimentale per l’acquisto e la distribuzione nel territorio di strutture modulari appositamente attrezzate da adibire a Centro di Raccolta Selvaggina.
In tali centri di raccolta sarà possibile stoccare in condizioni igieniche e a temperatura refrigerata le carcasse degli animali abbattuti.
Inoltre si potrà procedere ad eseguire la lavorazione dei capi da destinare alla cessione diretta o all’autoconsumo, dopo l’eviscerazione, lo scuoiamento, la suddivisione in mezzene/quarti/terzi di mezzena.
L’utilizzo di tale struttura modulare consentirà altresì di:
Il modulo con la cella frigorifera con funzione di Centro di Raccolta Selvaggina e annesso locale per lavorazione delle carcasse non destinate alla commercializzazione costituisce quindi un primo modello sperimentale e, in futuro, replicabile in tutto il territorio regionale, che si pone come obiettivo prioritario la valorizzazione della filiera delle carni di cinghiale e, contestualmente, l’incentivazione del controllo della specie al fine di un suo contenimento a livello regionale.
Con il presente provvedimento quindi l'Amministrazione regionale intende dare attuazione al progetto consistente nell'acquisto, all'inventariazione e alla distribuzione di almeno un Centro di Raccolta Selvaggina (CRS), di tipo modulare, all'interno del quale sarà consentito lo stoccaggio temporaneo delle carcasse di Cinghiale per poi destinarle ad ogni utilizzo legittimo, quale l'autoconsumo da parte dell’abbattitore, la cessione diretta, il conferimento ad un Centro di lavorazione della selvaggina (CLS), il loro smaltimento.
Si prevede che i moduli da adibire a Centro di Raccolta Selvaggina siano distribuiti agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) ed ai Comprensori Alpini (CA).
Per la realizzazione del Progetto si prevede di stanziare l’importo complessivo di euro 148.000,00, sufficiente per poter procedere all'acquisto e all'allestimento di almeno un modulo con la cella frigorifera con funzione di Centro di Raccolta Selvaggina.
La L.R. n. 37/2014 individua l'Agenzia Veneta per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura" (AVISP) quale ente strumentale della Regione del Veneto, con il compito, tra gli altri, di svolgere attività di supporto alla Giunta regionale nell'ambito delle politiche per i settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca, nonché attività di ricerca applicata e sperimentazione finalizzate al collaudo e alla diffusione delle innovazioni tecnologiche e organizzative volte a migliorare la competitività delle imprese e delle filiere produttive, svolgendo azioni di diffusione e trasferimento al sistema produttivo delle innovazioni.
L'AVISP è quindi in possesso delle competenze tecniche e scientifiche nonché delle risorse umane necessarie a dare implementazione alle azioni programmate negli ambiti di applicazione sopra richiamati.
Al fine di rendere attuativo il Progetto sperimentale è stato predisposto dalla Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria e dall’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario “Veneto Agricoltura”, uno schema di convenzione, avente per oggetto: “Acquisto, inventariazione e distribuzione agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) ed ai Comprensori Alpini (CA) di strutture modulari da adibire a Centri di Raccolta Selvaggina (CRS) e adeguate anche per lavorare le carcasse di Cinghiale da destinare alla cessione diretta nell’ambito del Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana per gli anni 2022-2027”, riportato all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Sussistendo pertanto la volontà di entrambi i soggetti di voler realizzare in modo sinergico le specifiche attività per l'attuazione del progetto sperimentale sopra descritto si intende proporre all'approvazione della Giunta regionale lo schema di Convenzione, quale valido strumento di collaborazione.
Il perfezionamento di tale Convenzione si realizzerà con la distribuzione del/dei Centro/i di Raccolta Selvaggina (CRS), di tipo modulare, agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) ed ai Comprensori Alpini (CA) oggetto di acquisto.
La Convenzione prevede una durata di dodici mesi a partire dalla data della sua sottoscrizione, fatta salva la possibilità di eventuali proroghe concordate dalle Parti che comunque non potranno andare oltre il 31 dicembre 2026 e contempla l'impiego dell'importo complessivo di euro 148.000,00 da parte dell’Agenzia Veneta per l’innovazione nel settore primario “Veneto Agricoltura”.
Al Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria competono, inoltre, tutti gli adempimenti necessari all'esecuzione del presente provvedimento, inclusa l’assunzione dei relativi impegni di spesa e dei provvedimenti di liquidazione, nei limiti dell’importo complessivo massimo pari a euro 100.000,00, a valere per la durata della Convenzione allocato nel Capitolo n. 104951 del bilancio di previsione 2025-2027, per l’esercizio 2025, avente come titolo “Interventi regionali per il controllo della eradicazione della fauna selvatica nel territorio regionale - contributi agli investimenti (art. 17, L.R. 09/12/1993, n. 50)”.
Si dà atto inoltre che euro 48.000,00 sono già stati trasferirti all’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario “Veneto Agricoltura” e derivano da precedenti stanziamenti sul capitolo di spesa summenzionato per attività di gestione, di controllo e di eradicazione della Peste Suina Africana per gli anni 2022-2027.
Tutto ciò premesso, con il presente atto si approva lo schema di Convenzione tra la Regione del Veneto - Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria e l’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario “Veneto Agricoltura” di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, finalizzato alla realizzazione del progetto sperimentale “Acquisto, inventariazione e distribuzione agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) ed ai Comprensori Alpini (CA) di strutture modulari da adibire a Centri di Raccolta Selvaggina (CRS) e adeguate anche per lavorare le carcasse di Cinghiale da destinare alla cessione diretta nell’ambito del Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana per gli anni 2022-2027”.
Il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria è incaricato della sottoscrizione della Convenzione di cui all'Allegato A ed è autorizzato ad apportare allo schema di Convenzione stesso modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria è altresì incaricato dell'esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 "Norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio";
VISTA la Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 "Norme per la protezione della fauna e per il prelievo venatorio";
VISTO il Regolamento (CE) n. 178/2002 “che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare”
VISTO il Regolamento (CE) n. 852/2004 “Sull'igiene dei prodotti alimentari”;
VISTO il Regolamento (CE) n. 853/2004 “che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale”;
VISTA la Legge regionale 28 gennaio 2022, n. 2 "Piano faunistico-venatorio regionale (2022-2027) e modifiche alla Legge Regionale 9 dicembre 1993, n. 50 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio";
VISTO il Decreto-Legge 17 febbraio 2022, n. 9 convertito con modificazioni dalla Legge 7 aprile 2022, n. 29 “Misure urgenti per arrestare la diffusione della Peste Suina Africana (PSA).”;
VISTA la DGR n. 50 del 25 gennaio 2022, "Recepimento del "Piano di Sorveglianza e Prevenzione della Peste Suina Africana in Italia 2021" e istituzione dell'Unita di Crisi Regionale per le emergenze veterinarie.";
VISTA la DGR n. 712 del 14 giugno 2022 "Approvazione del Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU) per la gestione, il controllo e l'eradicazione della Peste Suina Africana (PSA) nei suini d'allevamento e nei cinghiali a vita libera.";
VISTA la DGR n. 1528 del 29 novembre 2022 “Approvazione dello schema di convenzione tra la Regione del Veneto e l'Agenzia Veneta per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura" per la realizzazione del progetto "Acquisto, inventariazione e distribuzione agli ambiti territoriali di caccia (ATC) ed ai comprensori alpini (CA) di strumenti adatti alla cattura, a scopo di controllo, dei cinghiali a seguito dell'approvazione del Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della peste suina africana per gli anni 2022-2027.";
VISTA la DGR n. 560 del 09 maggio 2023 “Approvazione del protocollo d'intesa ai fini dell'attuazione del progetto di "Acquisto, inventariazione e distribuzione agli ambiti territoriali di caccia (ATC) ed ai comprensori alpini (CA) di strumenti adatti alla cattura, a scopo di controllo, dei cinghiali a seguito dell'approvazione del Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della peste suina africana per gli anni 2022-2027". DGR n. 1528/2022; DGR n. 493/2023.”;
VISTA la DGR n. 251 del 13 marzo 2024 “Approvazione dell'adeguamento del Piano Regionale di Interventi Urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della Peste Suina Africana con i contenuti del Piano straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali (Sus scrofa). L. n. 157/1992; DGR n. 712/2022”;
VISTA la DGR n. 800 del 12 luglio 2024 “Approvazione della "Individuazione dei distretti suinicoli di maggiore rilevanza sul territorio del Veneto". Piano Straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali (Sus scrofa) e Azioni Strategiche per l'Elaborazione dei Piani di Eradicazione nelle Zone di Restrizione da Peste Suina Africana (PSA). Anni 2023-2028”;
VISTA la DGR n. 1430 del 28.11.2024 “Piano Regionale Interventi Urgenti (PRIU) approvato con DGR n. 712 del 14.06.2022 e ss.mm.ii.. Disposizioni applicative volte al contenimento della popolazione della specie cinghiale nel territorio del Veneto”;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii;
VISTA la Legge regionale 10 gennaio 1997, n. 1 "Ordinamento delle funzioni e delle strutture della Regione";
VISTA la Legge regionale 28 novembre 2014, n. 37 "Istituzione dell'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario";
VISTA la Legge regionale n. 39 del 29 novembre 2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”, per quanto applicabile;
VISTO il D.Lgs. n. 118 del 23.06.2011 così come modificato con D.Lgs. n. 126 del 10.08.2014, ed in particolare l'allegato 4.2;
VISTA la Legge regionale n. 32 del 27 dicembre 2024 “Legge di stabilità regionale 2025”;
VISTA la Legge regionale n. 33 del 27 dicembre 2024 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2025”;
VISTA la Legge regionale n. 34 del 27 dicembre 2024 “Bilancio di previsione 2025 - 2027”;
VISTA la DGR n. 1535 del 30 dicembre 2024 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025 - 2027”;
VISTO il Decreto n. 12 del 30 dicembre 2024 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale 2025 – 2027;
delibera
(seguono allegati)
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