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Materia: Caccia e pesca
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1274 del 14 ottobre 2025
Approvazione di alcune misure di sostegno alle Cooperative e alle Imprese della pesca e dell'acquacoltura che hanno subito i maggiori impatti dagli eventi calamitosi di cui ai Decreti del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste del 12 marzo 2025 relativi al territorio del Veneto.
Con il presente provvedimento si provvede ad attivare due interventi straordinari, rispettivamente uno a favore delle Cooperative della pesca e dell’acquacoltura e un secondo a favore delle imprese della pesca e dell’acquacoltura che non aderiscono ad alcuna Cooperativa o Consorzio e che hanno subito danni nell’anno 2024 dalle due calamità naturali verificatesi nel territorio del Veneto che hanno comportato una riduzione nelle produzioni ittiche.
L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.
Nel corso dell’anno 2024 il comparto della pesca e dell’acquacoltura del Veneto si è trovato ad affrontare due gravi calamità naturali, causate rispettivamente dall’invasione della specie aliena Granchio blu (Callinectes sapidus) e dalla diffusione della mucillagine connessa al persistere di periodi di anomale alte temperature durante il periodo estivo. Entrambi questi eventi calamitosi stanno prolungando i loro effetti anche nel corso dell’anno 2025 e stanno mettendo in pericolo la tenuta economica e sociale di molte comunità costiere del Veneto.
In relazione a quanto sopra, la Giunta regionale con propria Deliberazione n. 1246 del 29 ottobre 2024 ha approvato la “Relazione tecnica a supporto della proposta di declaratoria per eventi climatici avversi, assimilabili a calamità naturali, a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024 che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi e delimitazione aree danneggiate nel territorio della Regione del Veneto” e ha chiesto al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ai sensi del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102, art. 6, la dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionale avversità atmosferica, assimilabile a calamità naturale a causa dell’evento descritto in tale relazione.
Inoltre, la Giunta regionale con propria Deliberazione n. 105 del 4 febbraio 2025 ha approvato la “Relazione tecnica a supporto della proposta di declaratoria di calamità naturale a causa dell’evento di diffusione eccezionale della specie aliena invasiva denominata Granchio blu “Callinectes sapidus” per l'annualità 2024 e delimitazione aree danneggiate nel territorio della Regione del Veneto” e ha chiesto al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ai sensi del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102, art. 6, la dichiarazione dell’esistenza del carattere di calamità naturale a causa dell’evento descritto in tale relazione.
Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con proprio Decreto del 12 marzo 2025 avente ad oggetto “Dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionalità dell'evento di prolungata presenza di mucillagine ed elevate temperature verificatosi nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024 nei territori della Regione Veneto”, pubblicato nella GU Serie Generale n. 67 del 21 marzo 2025, ha riconosciuto la straordinarietà degli eventi meteorologici avvenuti nell’estate 2024 ai sensi del D.Lgs. n. 102/2004.
Inoltre, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con proprio Decreto del 12 marzo 2025 avente ad oggetto “Dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionalità dell'evento di diffusione eccezionale della specie Granchio blu (Callinectes sapidus) verificatosi nell’annualità 2024 nei territori della Regione Veneto”, pubblicato nella GU Serie Generale n. 65 del 19 marzo 2025, ha riconosciuto la straordinarietà della diffusione della specie aliena nell’anno 2024 ai sensi del D.Lgs. n. 102/2004.
In considerazione della drammatica situazione relativa allo stato delle risorse alieutiche venutasi a creare nella fascia marittima antistante le coste del Veneto compresa entro le tre miglia dalla costa, la Capitaneria di Porto di Venezia con Ordinanza n. 86 del 15 ottobre 2024 e la Capitaneria di Porto di Chioggia con Ordinanza n. 71 del 7 ottobre 2024, rispettivamente in accordo con i Co.Ge.Vo. di Venezia e di Chioggia, hanno vietato “fino a revoca o eventuali modifiche e integrazioni” la pesca delle vongole (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) con il sistema denominato “draga idraulica” nei rispettivi compartimenti marittimi in considerazione della moria dei banchi naturali tutt’ora in corso.
In ottemperanza alle due citate Ordinanze delle Capitanerie di Porto, tuttora pienamente vigenti, le imprese della pesca in mare delle vongole (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) nei Compartimenti Marittimi del Veneto, con il sistema denominato “draga idraulica”, hanno completamente sospeso le attività di pesca a partire dal mese di ottobre 2024.
Anche il fenomeno relativo alla proliferazione del Granchio Blu "Callinectes sapidus" e alle conseguenti predazioni di vongole veraci e di altri molluschi negli allevamenti di acquacoltura è proseguito con grave intensità nel corso dell’anno 2025. Sono infatti proseguite le richieste di intervento per far fronte alla crescente diffusione del Granchio Blu nelle aree lagunari del Veneto, formulate non solo da privati ma anche dai rappresentanti delle Amministrazioni comunali preoccupati per la tenuta del settore socio-economico del loro territorio. A fronte di una presenza della specie in tutte le lagune dell'Adriatico settentrionale, l'invasione del Granchio blu ha assunto contorni drammatici per i gravissimi impatti che questo ha sugli allevamenti di molluschi in particolare nelle aree lagunari del Delta del Po, probabilmente a causa delle condizioni di salinità più bassa dell'usuale che sempre più frequentemente si vengono a creare in tali aree a causa della variazione delle condizioni meteoclimatiche.
La straordinarietà dei due eventi calamitosi sopra descritti e i pesanti effetti della crisi produttiva che ha colpito soprattutto le Cooperative e le imprese della pesca e dell’acquacoltura del Veneto dedite alla piccola pesca costiera, alla pesca lagunare e all’allevamento di molluschi bivalvi, nonché le Cooperative e le imprese armatrici di imbarcazioni da pesca dotate di draga idraulica dedite alla pesca di vongola di mare (Chamelea gallina) e di bibi (Sipunculus nudus), saranno oggetto di compensazioni solo parziali a seguito dell’emanazione dei due Decreti Ministeriali del 12 marzo 2025 e dell’attivazione del Fondo di Solidarietà Nazionale di cui al D.Lgs. n. 102/2004. Tali compensazioni, peraltro, potranno essere materialmente trasferite alle imprese danneggiate solo nel corso dell’anno 2026.
Inoltre, occorre rilevare che la misura relativa all’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e per i lavoratori dipendenti, in scadenza nei dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato l'evento calamitoso, prevista dall’art. 8 del D.Lgs. n. 102/2004, non ha ancora trovato concreta attuazione per le imprese della pesca e dell’acquacoltura del Veneto.
Al fine di fornire una immediata forma di aiuto alle Cooperative e alle imprese della pesca e dell’acquacoltura colpite anche nel corso dell’anno 2025 dagli effetti delle due calamità sopra descritte, risulta opportuno destinare l’importo complessivo di euro 490.000,00, disponibile a valere sul capitolo di spesa n. 075206 avente per oggetto "Trasferimenti per favorire la pesca e l'acquacoltura (L.R. 28/04/1998, n. 19)" del bilancio regionale per l'esercizio 2025, ripartendo le risorse disponibili con le seguenti modalità:
Per entrambe le categorie il contributo potrà essere liquidato esclusivamente alle cooperative e alle imprese iscritte ai registri delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura che risultino attive alla data di presentazione dell’istanza.
Si propone quindi l’approvazione dei seguenti bandi:
Le Cooperative e le Imprese interessate dovranno presentare specifica istanza, in base ai modelli Allegato A1 e Allegato B1, parti integranti del presente provvedimento, entro il termine perentorio di 15 (quindici) giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.
Le sovvenzioni di cui al presente provvedimento saranno erogate nel rispetto delle disposizioni comunitarie di cui al Reg. (UE) n. 717/2014 relativo agli aiuti "de minimis" nel settore della pesca e dell'acquacoltura, per cui il contributo massimo ammissibile per ciascuna impresa non può essere superiore a euro 40.000,00, per tre esercizi finanziari consecutivi.
Si demandano al Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria gli adempimenti finalizzati all'acquisizione del necessario nulla osta da parte della competente Direzione Generale della Pesca Marittima e dell'Acquacoltura del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) relativo all'attestazione del rispetto del limite nazionale di cui al comma 3 dell'art. 3 del Reg. (UE) n. 717/2014. Si autorizza il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico venatoria ad apportare alla modulistica di cui all'Allegato A1 e all’Allegato B1 le eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Al Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria competono, inoltre, tutti gli adempimenti necessari all'esecuzione del presente provvedimento, incluse le attività di raccolta delle domande, di svolgimento delle istruttorie, di determinazione delle sovvenzioni ammissibili e contestuale assunzione dei pertinenti impegni di spesa, di assunzione dei provvedimenti di liquidazione ed erogazione delle sovvenzioni nei limiti delle disponibilità recate dal pertinente capitolo di spesa n. 075206 (pari a complessivi 490.000,00 euro) avente per oggetto "Trasferimenti per favorire la pesca e l'acquacoltura (L.R. 28/04/1998, n. 19)" del bilancio regionale per l'esercizio 2025, ad avvenuta acquisizione del richiamato nulla osta ministeriale relativo al regime di aiuti "de minimis".
Il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, a cui è stato assegnato il capitolo di spesa n. 075206 ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Reg. (UE) n. 717 del 27 giugno 2014 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis» nel settore della pesca e dell'acquacoltura;
VISTA la Legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 "Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell'esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto";
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 ss.mm.ii.;
VISTA la Legge regionale 29 novembre 2001, n. 39 "Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione", per quanto applicabile;
VISTA la Legge regionale del 11 maggio 2018, n. 16 recante “Disposizioni generali relative ai procedimenti amministrativi concernenti interventi di sostegno pubblico di competenza regionale”;
VISTO il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e ss.mm.ii., “Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003 n. 38”, come modificato dall’art. 1, comma 446, lett. b), L. 30 dicembre 2023 n. 213;
VISTA la DGR n. 1246 del 29 ottobre 2024 “Proposta di declaratoria per eventi climatici avversi, assimilabili a calamità naturali, a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature, nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024, che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi e delimitazione aree danneggiate nel territorio della Regione del Veneto. Decreto Legislativo 29 marzo 2004 n. 102 e ss.mm.ii.”;
VISTA la DGR n. 105 del 4 febbraio 2025 “Proposta di declaratoria di calamità naturale a causa dell'evento di diffusione eccezionale della specie aliena invasiva denominata Granchio Blu "Callinectes sapidus" nell'anno 2024 e delimitazione aree danneggiate nel territorio della Regione del Veneto. Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102”;
delibera
(seguono allegati)
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