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Materia: Viabilità e trasporti
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1228 del 07 ottobre 2025
Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Accordo per la coesione tra il Governo e la Regione del Veneto - Area tematica 07 "Trasporti e mobilità" - Linea di intervento 07.05 "Mobilità urbana". Approvazione del riparto delle risorse per l'attuazione della linea di azione avente ad oggetto l'acquisto di mezzi su gomma per il trasporto pubblico locale (TPL) e dello schema di Accordo di programma relativo alle modalità attuative degli interventi (Delibera CIPESS n. 31/2024, DGR n. 1351 del 15/11/2023 e DGR n. 1056 del 17/09/2024).
Il presente provvedimento fa seguito all’assegnazione definitiva alla Regione del Veneto delle risorse FSC 2021-2027 destinate all’attuazione degli interventi dell’Accordo per la coesione, avvenuta con Delibera CIPESS n. 31/2024. Sulla scorta della DGR n. 1056 del 17 settembre 2024, si procede all’approvazione del riparto delle risorse destinate alla linea di azione avente ad oggetto l’acquisto di mezzi su gomma per il rinnovo delle flotte di autobus destinate al trasporto pubblico locale (TPL) (ID scheda intervento FSCRI_RI_488) tra gli enti affidanti i servizi minimi di TPL. Si approva, altresì, lo schema di Accordo di programma che sarà sottoscritto tra la Regione del Veneto e gli enti assegnatari dei contributi.
L'Assessore Federico Caner, di concerto con il Vicepresidente Elisa De Berti, riferisce quanto segue.
Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai fondi strutturali europei, FSE e FESR, il principale strumento finanziario nazionale attraverso cui vengono attuate la coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali tra le diverse aree del Paese, in attuazione dell'articolo 119, comma 5, della Costituzione italiana e dell'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
In particolare, il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione è disciplinato dal Decreto Legislativo 31 maggio 2011, n. 88 e le risorse finanziarie in esso iscritte sono destinate a finalità di riequilibrio economico e sociale, nonché ad incentivi ed investimenti pubblici. Sono, inoltre, caratterizzate dal requisito dell’aggiuntività, come espressamente precisato dalla disciplina istitutiva del Fondo, laddove si dispone (art. 2 del D.Lgs. n. 88/2011) che le risorse non possano essere sostitutive di spese ordinarie del bilancio dello Stato e degli enti decentrati.
Per il ciclo di programmazione 2021-2027, la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 cd. "Legge di Bilancio 2021" all'art. 1, comma 177 ha fissato la dotazione iniziale del FSC in complessivi 50.000 milioni di Euro, successivamente rifinanziata con Legge di Bilancio 2022 (Legge 30 dicembre 2021, n. 234), individuando nel comma 178 le disposizioni per l'utilizzo e la programmazione delle risorse.
Con il Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124 c.d. “Decreto Sud”, convertito con modificazioni con Legge 13 novembre 2023, n. 162, le disposizioni previste dall’art. 1, comma 178 della Legge n. 178/2020, sono state aggiornate ed integrate al fine di assicurare un più efficace coordinamento tra le risorse europee e nazionali per la coesione, le risorse del PNRR e le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2021-2027.
In tale ottica si collocano le disposizioni contenute nel Capo I del Decreto precitato riguardanti la programmazione ed utilizzazione delle risorse del FSC, i contenuti degli Accordi per la coesione, le disposizioni per la realizzazione, il monitoraggio ed il controllo degli interventi, le modalità di trasferimento delle risorse.
Con Deliberazione 15 novembre 2023, n. 1351, la Giunta regionale ha approvato l’Accordo per la coesione, strumento introdotto dall’art. 1 del succitato D.L. n. 124/2023 convertito dalla L. n. 162/2023, per l’utilizzo delle risorse FSC 2021-2027, imputate programmaticamente alla Regione del Veneto con Delibera CIPESS 03 agosto 2023, n. 25.
Il 24 novembre 2023, l’Accordo per la coesione, che riporta negli allegati A1 e B2 l’elenco definitivo degli interventi ammessi a finanziamento FSC 2021-2027, è stato sottoscritto tra il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Presidente della Regione del Veneto per un valore complessivo di Euro 607.572.385,77 di risorse della programmazione FSC 2021-2027, comprensivo di quelle già assegnate a titolo di anticipazione dalla Delibera CIPESS 22 dicembre 2021, n. 79, per Euro 69.200.000,00 (cosiddetto Piano Stralcio).
Le risorse previste dall’Accordo, al netto della sopracitata anticipazione di Euro 69.200.000,00, per un importo pari ad Euro 538.372.385,77 risultano così destinate:
Nella seduta del CIPESS del 23 aprile 2024, è intervenuta l’approvazione della Delibera CIPESS n. 31 con la quale si assegnano definitivamente alla Regione del Veneto le risorse FSC 2021-2027 per Euro 538.372.385,77 e si prende atto del parere del Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) in merito alle modifiche agli allegati dell’Accordo, comunicate con note prot. n. 129705 e prot. n. 130433 del 13 marzo 2024 e positivamente istruite dal Dipartimento per le Politiche di Coesione per il Sud (DPCoes). La Delibera è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 170 del 22 luglio 2024, acquisendo così efficacia e rendendo disponibili le risorse per l’attuazione dell’Accordo.
Di conseguenza, con Deliberazione 17 settembre 2024 n. 1056, la Giunta regionale ha preso atto dell’assegnazione delle risorse FSC 2021-2027 e dell’aggiornamento agli allegati dell’Accordo per la coesione, individuando, nel contempo, le strutture regionali responsabili dell’attuazione degli interventi in esso ricompresi e fornendo i primi indirizzi per l’avvio degli stessi.
Le strutture regionali sono, quindi, autorizzate ad avviare, in coordinamento con il Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) dell’Accordo, individuato nel Direttore pro tempore della Direzione Programmazione Unitaria, gli interventi/linee di azione, nel rispetto della normativa vigente, delle delibere CIPESS di riferimento e dell’Accordo stesso.
Nella stessa deliberazione viene precisato che il “Piano finanziario di spesa per annualità dell’Accordo (spesa preventivata)”, allegato all’Accordo, rappresenta il riferimento per l’applicazione del sistema sanzionatorio previsto dall’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023, convertito dalla L. n. 162/2023. Tale norma prevede il definanziamento dell’Accordo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi minimi annuali di spesa nello stesso indicati, per un importo pari alla differenza tra la spesa annuale prevista nel Piano finanziario ed i pagamenti effettuati, come inseriti nel Sistema nazionale di monitoraggio del FSC.
Inoltre, con la medesima deliberazione, si demandano alla Direzione Programmazione Unitaria la predisposizione e l'approvazione del Sistema di Gestione e Controllo (SI.GE.CO.) dell’Accordo.
Tra gli interventi ricompresi nell’Allegato A1 dell’Accordo per la coesione rientra anche la linea di azione proposta dalla Direzione Infrastrutture e Trasporti, ricompresa nell’Area tematica 07 “Trasporti e Mobilità” – Linea di intervento 07.05 “Mobilità urbana”, avente ad oggetto l’acquisto di mezzi su gomma per il trasporto pubblico locale (TPL) (ID scheda intervento FSCRI_RI_488) per il quale è stato previsto un finanziamento complessivo con risorse FSC 2021-2027 di Euro 19.431.962,52, finalizzato al rinnovo delle flotte di autobus dedicate ai servizi di TPL attraverso la dismissione dei mezzi più vetusti, prevalentemente di classe ambientale Euro 3.
Nell’Allegato A al presente provvedimento, quale sua parte integrante e sostanziale, è riportato il riparto dei finanziamenti tra i servizi minimi di TPL esercitati in Regione, determinato proporzionalmente alle percorrenze degli stessi servizi minimi, approvate per l’anno 2025 con Deliberazione della Giunta regionale 02 maggio 2025, n. 447.
Per quanto attiene alla tipologia di mezzi, si ammette a finanziamento l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 destinati ai servizi di TPL, caratterizzati da emissioni di gas di scarico conformi alla più recente classe ambientale, ovvero caratterizzati da assenza di emissioni. Con riguardo all’alimentazione, è ammesso l’acquisto delle seguenti tipologie di autobus:
Tenuto conto del Nuovo Piano Energetico Regionale, approvato con Deliberazione del Consiglio regionale n. 20 del 18 marzo 2025, al fine di favorire ed incentivare la sostituzione degli autobus a gasolio con nuovi autobus più ecologici, si stabiliscono intensità di contributo differenziate in funzione dell’alimentazione dei nuovi autobus, come evidenziato nella seguente tabella:
Tipologia di autobus
Intensità di contributo
Autobus a gasolio
60%
Autobus ibrido gasolio-elettrico
65%
Autobus a metano
80%
Autobus ibrido metano-elettrico
85%
Autobus elettrico
90%
Autobus ad idrogeno
In Allegato B al presente provvedimento, quale sua parte integrante e sostanziale, è riportata nel dettaglio la procedura di assegnazione dei finanziamenti alle Aziende di TPL.
In estrema sintesi, gli enti affidanti individuati nel riparto saranno invitati dalla Direzione Infrastrutture e Trasporti a manifestare interesse per l’assegnazione delle risorse disponibili e dovranno presentare, entro 30 giorni dall’invito, la propria manifestazione di interesse a cui dovrà essere allegato un progetto di investimento. Subordinatamente alla valutazione dei progetti di investimento, saranno assegnati i contributi con uno o più decreti del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti. I contributi saranno assegnati agli enti affidanti o agli eventuali altri enti da questi ultimi delegati alla gestione del finanziamento. Le assegnazioni saranno disposte, in ogni caso, con vincolo di destinazione all’Azienda affidataria del servizio di TPL, che svolgerà il ruolo di Soggetto Attuatore.
In seguito all’assegnazione dei contributi, la Regione stipulerà appositi Accordi di programma con gli enti affidanti che risulteranno assegnatari dei contributi stessi. Poiché è possibile che gli enti assegnatari non siano sempre coincidenti con gli enti affidanti, in virtù della possibilità di delega più sopra enunciata, gli enti che sottoscriveranno gli Accordi di programma saranno denominati “enti assegnatari”. Gli enti assegnatari stipuleranno a loro volta, con i sopracitati Soggetti Attuatori, uno specifico disciplinare, i cui contenuti minimi saranno definiti dal Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti.
La Direzione Infrastrutture e Trasporti ha predisposto, su indicazione del RUA dell’Accordo per la coesione, lo schema di Accordo di programma relativo alle modalità attuative degli interventi finanziati con risorse FSC 2021 – 2027 di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Lo schema proposto prevede l’ammissibilità della spesa a partire dalla data di sottoscrizione dell’Accordo di Coesione (24/11/2023) e l’erogazione del contributo in due soluzioni, ovvero un anticipo fino al 40% del contributo concesso alla stipula dei contratti di fornitura ed un saldo finale una volta conseguita la documentazione contabile di chiusura, sulla base della quale verrà determinato il contributo definitivo spettante, coerentemente con le modalità stabilite dall’art. 54 della Legge regionale 11 novembre 2003, n. 27. Lo stesso documento ribadisce che la mancata osservanza del cronoprogramma finanziario previsto potrà determinare, su indicazione del RUA dell’Accordo, la riduzione del contributo assegnato all’intervento per un importo pari alla differenza tra l’obiettivo annuale di spesa previsto all’art. 5 e la spesa effettivamente sostenuta derivante dai dati dei pagamenti inseriti nel Sistema di monitoraggio, in analogia a quanto stabilito all’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023.
Con il presente provvedimento, si approva, pertanto, lo schema di Accordo di programma, Allegato C, che sarà sottoscritto tra la Regione del Veneto e gli enti assegnatari.
Al Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti vengono demandate le attività conseguenti all’adozione del presente provvedimento, in particolare la sottoscrizione degli Accordi di programma con gli enti affidanti, con la possibilità di apportare allo schema di cui all’Allegato C, con proprio atto e previo nulla osta del RUA, le eventuali modifiche non sostanziali che dovessero rendersi necessarie.
L’Allegato C riporta, tra l’altro, il cronoprogramma da rispettare per l’attuazione degli interventi, che si declina nei seguenti termini:
Si stabilisce che il cronoprogramma appena definito può essere oggetto di proroga, su istanza motivata che deve pervenire alla Regione prima della scadenza del termine da prorogare. L’eventuale proroga sarà disposta con Decreto del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti, valutata la compatibilità con quanto previsto dall’Accordo per la coesione. E' consentito al Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti sia di concedere proroghe puntuali, sia di modificare il cronoprogramma di cui sopra nei confronti di tutti gli enti assegnatari. In tali casi, gli Accordi di programma stipulati si intenderanno integrati dal provvedimento di proroga. La concessione di proroghe è, in ogni caso, subordinata al nulla osta del RUA.
In coerenza con il cronoprogramma di cui sopra, si stabilisce che la spesa sia esigibile secondo le seguenti modalità:
Infine, tenuto conto che, ai sensi dell’Accordo di programma, Allegato C, sono previsti impegni di spesa pluriennale ed erogazioni in linea con l’esigibilità della spesa, con nota a firma del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti prot. n. 503460 del 29/09/2025 sono state richieste le necessarie variazioni di bilancio degli stanziamenti iscritti nelle annualità 2026 e 2027 dei capitoli n. 102051/E "Assegnazione statale per la programmazione FSC 2021 2027 (Art. 1, c. 177, 178, L. 30/12/2020, n.178 - D.L. 19/09/2023, n. 124 - DEL. CIPESS 23/04/2024, n. 31) e n. 105380/U "Accordo FSC 2021 2027 del 24/11/2023 - Linea di intervento 07-05 Trasporti e Mobilità - contributi agli investimenti (ART. 1, C. 177, 178, L. 30/12/2020, n.178 - D.L. 19/09/2023, n. 124 - DEL. CIPESS 23/04/2024, n. 31) al fine dell’assunzione degli atti gestionali di competenza della Direzione Infrastrutture e Trasporti.
In l’attuazione dell’Accordo per la Coesione, ai sensi della DGR n. 1056/2024, la Direzione Programmazione Unitaria ha rilasciato il proprio visto di monitoraggio per il presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 all’art. 1, commi 177 e 178, e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto Legge 10 settembre 2021 n. 121;
VISTO il Decreto Legge 19 settembre 2023 n. 124, convertito con modificazioni con Legge 13 novembre 2023 n. 162;
VISTO il Decreto Legislativo 31 maggio 2011 n. 88;
VISTA la Legge regionale 30 ottobre 1998 n. 25;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale 15 novembre 2023 n. 1351;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale 17 settembre 2024 n. 1056;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale 02 maggio 2025 n. 447;
VISTE le Delibere CIPESS n. 25 del 3 agosto 2023 e n. 31 del 24 aprile 2024;
VISTO l’Accordo per la coesione sottoscritto tra il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Presidente della Regione del Veneto in data 24 novembre 2023;
VISTO il Nuovo Piano Energetico Regionale, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 20 del 18 marzo 2025;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm.ii.;
delibera
(seguono allegati)
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