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Materia: Bonifica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1206 del 07 ottobre 2025
Intervento di bonifica e riqualificazione ambientale relativo all'ex discarica in località Sant'Elena di Robegano in Comune di Salzano (VE). Proroga della durata della Convenzione tra Regione del Veneto e Veneto Acque S.p.A. DGR n. 510 del 7 aprile 2015.
Con il presente provvedimento, su specifica istanza di Veneto Acque S.p.A. prot. n. 3485 del 09.09.2025, si prorogano al 31.12.2028 i termini di validità della Convenzione, di cui alla DGR n. 510/2015, tra la Regione del Veneto e Veneto Acque S.p.A. per consentire il completamento delle attività residuali di monitoraggio, di certificazione di bonifica ai sensi dell’art. 248, comma 2, del D.Lgs. 152/2006 e di rendicontazione finale delle spese sostenute.
L'Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.
Nel 2003 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha avviato la procedura d’infrazione comunitaria n. 2003/2077 relativa alla presenza di discariche abusive sul territorio nazionale, confluita nella Causa C-135/05, che ha portato, in data 26.04.2007, ad una prima sentenza di condanna per lo Stato italiano e, successivamente, nella Causa C-196/13 anch’essa conclusasi con la sentenza di condanna del 02.12.2014, dovuta al mancato rispetto degli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti stabiliti dalle direttive comunitarie..
In tale contesto, in data 03.12.2014 è stato sottoscritto l’“Accordo di Programma Quadro per l’attuazione del Piano straordinario di bonifica delle discariche abusive individuate dalle competenti autorità statali in relazione alla procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2077” volto a disciplinare i rapporti tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica ai sensi dell'art. 10 della Legge n. 125/2013 e la Regione del Veneto, il cui schema è stato approvato con DGR n. 2278 del 27.11.2014.
Tale Accordo ha previsto la destinazione di € 35.830.000,00, a valere su fondi iscritti al bilancio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per la bonifica e riqualificazione ambientale di due aree qualificate con “priorità 1” nel Piano straordinario di bonifica delle discariche abusive.
Quota parte di tale finanziamento ministeriale, per un importo pari a € 3.330.000,00, concorre infatti, unitamente alle risorse già messe a disposizione dalla Regione del Veneto con DGR n. 2362 del 09.08.2002 per un importo di € 2.400.000,00, alla messa in sicurezza della discarica di a Sant’Elena di Robegano in Comune di Salzano (VE).
Successivamente, con Deliberazione n. 510 del 07.04.2015 la Giunta regionale ha approvato lo schema di accordo tra la Regione del Veneto e Veneto Acque S.p.A. per la gestione di interventi di bonifica e risanamento ambientale, che competono alla Regione stessa in via sostitutiva rispetto ai soggetti inadempienti, tra cui quello per il risanamento della ex discarica sita in località Sant'Elena di Robegano, nel Comune di Salzano (VE), oggetto della procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2077.
In data 15.09.2015 Veneto Acque S.p.A ha sottoscritto la convenzione con la Regione del Veneto, accettando l'incarico di assolvere alle attività di progettazione ed esecuzione dell’intervento di risanamento ambientale dell’ex discarica di Sant’Elena di Robegano. A seguito della sottoscrizione della citata Convenzione, Veneto Acque S.p.A. ha ritenuto necessario eseguire un approfondimento di indagine per determinare l’effettivo stato di contaminazione dell’area in esame ed aggiornare, di conseguenza, il Modello Concettuale Definitivo del sito, al fine di valutare se le opere di messa in sicurezza permanente previste dal progetto preliminare, all’epoca predisposto dal Comune di Salzano, fossero idonee a contenere ed eventualmente risanare l’inquinamento legato all’attività di discarica conclusasi ormai da oltre 30 anni.
Il documento relativo all’approfondimento di indagine ambientale e all’aggiornamento del Modello Concettuale Definitivo è stato valutato dalla Conferenza di Servizi istruttoria del 26.07.2016, convocata dalla Sezione Progetto Venezia con nota prot. n. 263186 del 06.07.2016, che ne ha condiviso i contenuti quali linee guida per la progettazione definitiva dell’intervento di Messa in Sicurezza Permanente.
Si ricorda che, nel frattempo, al fine di gestire le procedure di regolarizzazione dei siti di discarica abusiva oggetto della procedura di infrazione n. 2003/2077, con Delibera della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 24.03.2017 è stato nominato il Generale B. CC Giuseppe Vadalà Commissario Straordinario (ora Commissario Unico), ai sensi dell’art. 41, comma 2-bis della Legge 24 dicembre 2012, n. 234, per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche elencate nell’Allegato alla Delibera, fra le quali è compreso il sito di Sant’Elena di Robegano.
Il Progetto definitivo - esecutivo per la Messa in sicurezza permanente e bonifica dell’ex discarica di Sant'Elena di Robegano è stato valutato nell’ambito delle Conferenze di Servizi istruttorie del 06.06.2017 e 21.06.2017, convocate dall’U.O. Bonifiche ambientali e Progetto Venezia, rispettivamente, con note prot. n. 199832 del 22.05.2017 e prot. n. 222175 del 07.06.2017, e ritenuto approvabile con prescrizioni.
Nel corso della riunione tecnica del 06.09.2017 il Commissario Straordinario, prendendo atto e recependo tutte le indicazioni e prescrizioni formulate dalla Conferenza di Servizi istruttoria del 21.06.2017, ha approvato con atto n. 314-5 del 06.11.2017 in via definitiva il progetto, autorizzando, contestualmente, Veneto Acque S.p.A. a dar corso alle procedure di gara ed all'affidamento dei lavori.
Con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 254 del 04.12.2017 si è preso atto del Quadro Economico di massima relativo all’intervento nell’ex discarica di Sant’Elena di Robegano predisposto da Veneto Acque SpA, impegnando a favore di Veneto Acque S.p.A. la somma di € 2.117.496,24 per i lavori di messa in sicurezza e bonifica del sito. L’importo impegnato corrisponde alla quota residua del finanziamento messo a disposizione con la DGR n. 2362 del 09.08.2002, inizialmente destinato al Comune di Salzano, che aveva precedentemente rinunciato al ruolo di soggetto attuatore dell’intervento in questione con nota prot. n. 16786 del 31.10.2014.
Completate le procedure di gara per l’appalto dei lavori, Veneto Acque S.p.A. con Determina n. 54 del 13.11.2018 ha definitivamente aggiudicato i lavori di bonifica e messa in sicurezza permanente dell’ex discarica di Sant’Elena di Robegano, la cui consegna è avvenuta in data 18.03.2019.
L’intervento di Messa in Sicurezza Permanente (MISP) ha interessato la porzione nord-ovest dell'ex discarica, interessata in passato dal deposito di rifiuti industriali, nella quale sono stati realizzati il diaframma perimetrale e il capping superficiale, allo scopo di interrompere tutti i potenziali percorsi di esposizione della contaminazione.
L'ultimazione delle opere di MISP è avvenuta in data 28.10.2019, con emissione del certificato di collaudo tecnico-amministrativo in data 07.11.2019.
In considerazione delle attività eseguite, la Commissione Europea con nota SG – Greffe (2020) D/5578 del 11.06.2020 e l’allegata Lettera della Direzione Generale Ambiente Ares (2020) 3013266 del 10.06.2020, recante la notifica dell’ingiunzione di pagamento della penalità per il X semestre successivo alla sentenza della Corte di giustizia del 2/12/2014 nella causa C-196/13, ha comunicato la regolarizzazione dell’ex discarica di Sant’Elena di Robegano, precisando che «Alla documentazione viene allegato un certificato di collaudo delle opere realizzate e una relazione finale dell’ARPA Veneto che attesta che gli interventi effettuati sono idonei a isolare i rifiuti in maniera permanente e definitiva.».
La Città Metropolitana di Venezia con Determina n. 2089/2020 (Prot. n. 2020/43368 del 02.09.2020) ha certificato il completamento e la conformità al progetto di bonifica/messa in sicurezza permanente approvato relativamente alle opere di MISP realizzate nell’area di deposito dei rifiuti industriali, origine della contaminazione.
Il progetto definitivo-esecutivo approvato dal Commissario Straordinario alle discariche abusive prevedeva anche l’esecuzione di interventi di bonifica della falda attraverso l'iniezione di reagenti nel sottosuolo nell’intorno dei piezometri perimetrali, che avevano evidenziato il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione o dei valori di Fondo Naturale di alcuni parametri, allo scopo di accelerare e favorire la naturale attenuazione della contaminazione riscontrata.
In data 25.03.2021 è stato avviato il programma di monitoraggio per il collaudo della bonifica della falda, come concordato con ARPAV, in corrispondenza di tutti i piezometri a valle della discarica e di ulteriori n. 3 piezometri posti a monte. Tali campagne, condotte in contraddittorio con ARPAV, hanno rilevato il graduale rientro dei parametri oggetto di bonifica all'interno delle concentrazioni limite indicate dal progetto tranne in un piezometro (codice Pz06bis), che evidenziava concentrazioni superiori agli obiettivi di bonifica per Arsenico e Ferro, nonché la presenza di altri metalli non oggetto di bonifica.
Veneto Acque S.p.A. ha proceduto alla predisposizione di un’apposita Perizia Suppletiva e di Variante per installare presso detto piezometro un impianto di sollevamento delle acque contaminate, fino al raggiungimento delle concentrazioni delle acque di falda conformi agli obiettivi previsti.
L’attività di emungimento è iniziata a marzo 2023 e si è protratta per 6 mesi, al termine dei quali, in data 21.08.2023, è stata eseguita l’attività di campionamento, in esito alla quale, pur riscontrando il permanere dei superamenti dei limiti di fondo naturale per il parametro Arsenico, è stato registrato un evidente miglioramento qualitativo da continuare a monitorare.
Le attività di bonifica della falda sono state completate in data 07.11.2023 e il Certificato di Collaudo degli interventi è stato sottoscritto in data 22.12.2023.
A conclusione delle attività di monitoraggio delle acque di falda, verificata con gli enti di controllo la necessità di proseguire con un approfondimento di indagine, è stata presentata da Veneto Acque S.p.A. una proposta di ulteriori monitoraggi finalizzati ad ottenere la certificazione di bonifica da parte della Città Metropolitana di Venezia ai sensi dell’art. 248, comma 2 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.
Con note prot. n. 390660 e prot. n. 390708 del 08.08.2025 la Direzione Progetti speciali per Venezia ha trasmesso alla Città Metropolitana di Venezia la comunicazione di Veneto Acque S.p.A. prot. n. 3083 del 31.07.2025, comprensiva della documentazione integrativa richiesta in esito ad una serie di incontri tecnici con ARPAV, ULSS e gli enti competenti.
Per quanto sopra esposto, tenuto conto dello stato di avanzamento delle opere e considerata la necessità di completare le attività residuali di monitoraggio necessarie al rilascio da parte della Città Metropolitana di Venezia della certificazione di bonifica ai sensi dell’art. 248, comma 2 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., la struttura competente, Direzione Progetti speciali per Venezia, ritiene che sussistano i presupposti per accogliere l’istanza presentata da Veneto Acque S.p.A. prot. n. 3485 del 09.09.2025 di proroga dei termini per la conclusione delle attività previste dalla Convenzione del 15.09.2015 al 31.12.2028.
Si incarica il Direttore della Direzione Progetti Speciali per Venezia dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii. recante “Norme in materia ambientale”;
VISTO il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e ss.mm.ii. “Codice dei contratti pubblici”;
VISTO il D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175 ss.mm.ii. “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”;
VISTE le Delibere di Giunta regionale n. 2362 del 9 agosto 2002, n. 2278 del 27.11.2014, n. 510 del 7 aprile 2015;
VISTO l’Accordo di Programma Quadro per l’attuazione del Piano straordinario di bonifica delle discariche abusive individuate dalle competenti autorità statali in relazione alla procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2077 del 03.12.2014;
VISTA la Convenzione tra Regione del Veneto e Veneto Acque S.p.A. del 17.09.2015, repertoriata al n. 31530;
VISTA la nota del Commissario Straordinario alle discariche abusive prot. n. 3/4-5 del 06.11.2017;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 254 del 04.12.2017;
VISTA la Determinazione della Città Metropolitana di Venezia n. 2089/2020 (prot. 2020 / 43368 del 02.09.2020);
VISTE le note della Direzione Progetti speciali per Venezia prot. n. 620848 del 06.12.2024, prot. n. 294511 del 16.06.2025, prot. n. 390660 del 08.08.2025 e prot. n. 390708 del 08.08.2025;
VISTE le note della Città Metropolitana di Venezia prot. n. 69 del 02.01.2025, prot. n. 70 del 02.01.2025, prot. n. 28361 del 30.04.2025, prot. n. 44074 del 26.06.2025, prot. n. 44466 del 30.06.2025;
VISTA la nota ARPAV prot. n. 32530 del 10.04.2025;
VISTE le note di Veneto Acque S.p.A. prot. n. 3952 del 28.11.2024, prot. n. 3083 del 31.07.2025, prot. n. 3485 del 09.09.2025;
VISTA la L.R. 27 febbraio 1990, n. 17 recante “Norme per l'esercizio delle funzioni di competenza regionale per la salvaguardia e il disinquinamento della laguna di Venezia e del bacino in essa scolante”;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
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