Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 137 del 10 ottobre 2025


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1182 del 30 settembre 2025

Proposta di declaratoria per eventi climatici avversi, assimilabili a calamità naturali, a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature, che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di specie bentoniche nei Compartimenti Marittimi del Veneto. Art. 14 Decreto Legislativo 26 maggio 2004 n. 154 e ss.mm.ii.

Note per la trasparenza

Il provvedimento individua le zone marittime nelle quali a causa della presenza di mucillagini e delle elevate temperature verificatisi a partire dall’estate 2024, le cui ripercussioni sono in atto nell’anno 2025, si sono verificati gravi danni alla pesca delle vongole di mare (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) con il sistema denominato “draga idraulica” nei compartimenti marittimi di Venezia e Chioggia, non ammissibili ad assicurazione agevolata che consentono di attivare, con la richiesta di declaratoria di eccezionale evento atmosferico, le procedure per accedere ai contributi previsti dal “Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura”, ai sensi del comma 2 lettera c) dell’articolo 14 del Decreto Legislativo 26 maggio 2004 n. 154.

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

Il Decreto Legislativo 26 maggio 2004, n. 154 recante “Modernizzazione del settore della pesca e dell’acquacoltura, a norma dell’art. 1, comma 2, della Legge 7 marzo 2003, n. 38” all’articolo 14, come modificato dal Decreto Legislativo 27 maggio 2005, n. 100, prevede l’istituzione del “Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura”.

Il citato D.Lgs. n. 154/2004 al comma 2, lettera c) dell’art. 14 prevede che il “Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura” sia destinato alla concessione di contributi “compensativi, esclusivamente nel caso di danni a produzioni e strutture non inserite nel Programma assicurativo annuale, di cui all’articolo 14-bis, finalizzati alla ripresa economica e produttiva delle imprese di pesca che hanno subito danni” causati da calamità naturali, avversità meteorologiche e meteomarine di eccezionale intensità.

Al fine di individuare, per gli interventi compensativi di cui alla lettera c), comma 2 dell’art. 14 del Decreto Legislativo 26 maggio 2004, n. 154, i criteri di priorità e le procedure per l’assegnazione del contributo compensativo a valere sul citato “Fondo” per l’anno 2024 e le successive annualità, in base anche al principio di adeguatezza, differenziazione e sussidiarietà dell’art. 118 della Costituzione, è stato approvato il Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste del 18 luglio 2025, n. 334451 “Criteri di priorità per l’assegnazione del contributo compensativo a valere sul Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 185 del giorno 11 agosto 2025.

A partire dalla fine del mese di giugno 2024 sono pervenute alla Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria della Regione del Veneto, da parte di alcune associazioni di categoria della pesca e dell’acquacoltura le prime segnalazioni della presenza di mucillagine al largo delle coste di Caorle, Chioggia e Trieste.

Le condizioni meteoclimatiche caratterizzate da un giugno piovoso (+ 34 % rispetto alla norma) associate ad un aumento delle portate dei principali fiumi che sfociano nell’Alto Adriatico, hanno determinato un incremento del carico di elementi nutritivi e di particellato organico ed inorganico che possono aver favorito la prolificazione di microalghe (Diatomee, Dinoflagellati, etc.), e altri organismi, quali ad esempio i batteri, che sono in grado di produrre quantità abbondanti di composti organici che si aggregano formando la mucillagine. Il successivo periodo di stabilità metereologica, favorito dalla persistenza delle alte temperature e delle condizioni marine stabili dei mesi di luglio ed agosto, può aver favorito lo sviluppo della componente fitoplanctonica (microalghe) che ha portato anche al conseguente sviluppo della mucillagine.

Le alte temperature medie delle acque registrate nei mesi estivi, di luglio ed in particolare di agosto, hanno favorito la persistenza del fenomeno, tanto che il 12 agosto 2024 i Consorzi per la Gestione della Pesca dei Molluschi Bivalvi (Co.Ge.Vo.) nei compartimenti marittimi di Chioggia e di Venezia hanno inviato una relazione con la quale hanno evidenziato che il permanere del fenomeno della mucillagine e delle alte temperature medie dell’acqua stavano producendo fenomeni di anossia che si stavano ripercuotendo sui banchi naturali di molluschi bivalvi. Con il proseguire della stagione estiva e delle alte temperature i fenomeni di moria hanno compromesso la sopravvivenza stessa dei molluschi bivalvi che vivono sui fondali marini, riscontrando, in molti areali di pesca della Regione del Veneto, una moria anche del 90-100 % della popolazione.

In considerazione della drammatica situazione venutasi a creare, la Capitaneria di Porto sede Direzione Marittima di Venezia con Ordinanza n. 86 del 15 ottobre 2024 e la Capitaneria di Porto di Chioggia con Ordinanza n. 71 del 7 ottobre 2024, rispettivamente in accordo con i Co.Ge.Vo. di Venezia e di Chioggia, hanno vietato “fino a revoca o eventuali modifiche e integrazioni” la pesca delle vongole (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) con il sistema denominato “draga idraulica” nei rispettivi compartimenti marittimi in considerazione della moria dei banchi naturali tutt’ora in corso.

La Giunta regionale con Deliberazione n. 1246 del 29 ottobre 2024 avente per oggetto “Proposta di declaratoria per eventi climatici avversi, assimilabili a calamità naturali, a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature, nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024, che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi e delimitazione aree danneggiate nel territorio della Regione del Veneto. Decreto Legislativo 29 marzo 2004 n. 102 e ss.mm.ii. DGR n. 1246 del 29/10/2024” ha chiesto al MASAF di emanare il decreto di dichiarazione di calamità naturale a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature a partire dalla fine del mese di giugno 2024 che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria in particolare per gli stock di vongole (Chamelea gallina), cozze (Mytilus galloprovincialis) e per i fasolari (Callista chione).

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con proprio Decreto, del 12 marzo 2025 recante “Dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionalita' dell'evento di prolungata presenza di mucillagine ed elevate temperature verificatosi nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024 nei territori della Regione Veneto”, pubblicato nella GU Serie Generale n. 67 del 21 marzo 2025, ha riconosciuto la straordinarietà degli eventi meteorologici avvenuti nell’estate 2024 ai sensi del D.Lgs. n. 102/2004.

A seguito degli eventi sopra riportati, i Co.Ge.Vo. di Chioggia e Venezia hanno monitorato lo stato della risorsa vongola di mare (Chamelea gallina), di grandezza maggiore o uguale a 20 mm, in due diverse campagne di campionamento che si sono svolte nei periodi di ottobre-novembre 2024 e marzo-aprile 2025 attraverso azioni di pesca effettuate, a differenti batimetrie, lungo 43 transetti posti sulla fascia costiera del Veneto, di cui 26, con 91 stazioni monitorate, nel Compartimento di Venezia e 17, con 51 stazioni monitorate, in quello di Chioggia.

Entrambe le campagne di campionamento hanno evidenziato per tutti e due i Compartimenti Marittimi scarsa presenza di C. gallina. In particolare, per quanto riguarda Venezia in 71, delle 91 stazioni monitorate, è stata riscontrata la presenza di una biomassa maggiore o uguale a 20 mm inferiore a 5 g/m2 e per quanto riguarda il Compartimento di Chioggia la biomassa di C. gallina maggiore o uguale a 20 mm inferiore a 5 g/m2 è stata riscontrata in 40, delle 51 stazioni monitorate. In entrambi i Compartimenti sono state segnalate stazioni con totale assenza di biomassa di C. Gallina.

Gli esiti delle due campagne di monitoraggio sono stati approvati dalla Giunta regionale con la DGR n. 246 del 12 marzo 2025 “Approvazione degli esiti del monitoraggio, effettuato nei mesi di ottobre e novembre 2024, della risorsa Chamelea gallina lungo la fascia costiera del Veneto ai sensi della DGR n. 1009/2021, come aggiornata dalla DGR n. 1652/2023” e con la DGR n. 764 del 8 luglio 2025 “Approvazione degli esiti del monitoraggio speditivo della risorsa Chamelea gallina lungo la fascia costiera del Veneto, effettuato nei mesi di marzo e aprile 2025, ai sensi della DGR n. 1009/2021, come aggiornata dalla DGR n. 1652/2023” al fine di dare indicazioni quali-quantitative delle risorse alieutiche presenti per garantire una uniformità di valutazione sui diversi siti che vengono periodicamente utilizzati quali zone di dragaggio o aree di prelievo di sedimenti per la realizzazione dei ripascimenti, in caso di attuazione di interventi di riattivazione ambientale dovuti agli interventi sopra citati, così come previsto dall'Allegato A della Deliberazione della Giunta regionale n. 1652 del 22 dicembre 2023.

In considerazione di quanto sopra, e delle due citate Ordinanze delle Capitanerie di Porto, le imprese della pesca in mare delle vongole (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) nei Compartimenti Marittimi del Veneto, con il sistema denominato “draga idraulica”, hanno completamente sospeso le attività di pesca a partire dal mese di ottobre 2024.

Di fatto, gli effetti della calamità naturale che ha preso avvio nell’estate del 2024, hanno avuto le maggiori ripercussioni, in termini di produzione delle imprese di pesca, nell’anno 2025 durante il quale la produzione della specie vongola di mare (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) è stata completamente azzerata.

In considerazione dei danni patiti dal comparto della pesca in mare nei Compartimenti Marittimi del Veneto, con il sistema denominato “draga idraulica”, a causa dell’estesa moria della risorsa vongola di mare (Chamelea gallina) e del conseguente fermo pesca anche per i bibi (Sipunculus nudus) si ritiene di richiedere l’attivazione per la Regione del Veneto per l’anno 2025, come previsto dall’art. 14, c. 4 del D.Lgs. n. 154/2004, della procedura finalizzata ad emanare con apposito Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, come indicato all’art. 5 del DM n. 334451 del 18 luglio 2025, la declaratoria di eccezionalità dell’evento sopra descritto al fine di consentire alle imprese di pesca che utilizzano il sistema denominato “draga idraulica” di aver accesso alle provvidenze del “Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura” come previsto all’art. 14, c. 2 del D.Lgs. sopra citato.

Al fine dell’attivazione delle procedure per l’annualità 2025, di cui al comma 2 dell’art. 2 del DM. n. 334451 del 18 luglio 2025, si propone di approvare i seguenti allegati, costituenti le relazioni previste al comma 1 dell’art. 4 “Procedura di attivazione” del DM sopra riportato, quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento:

  • l’Allegato A “Relazione di carattere tecnico ed economico sociale concernente la realtà produttiva delle imprese della pesca in mare delle vongole (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) nei Compartimenti Marittimi del Veneto, con il sistema denominato draga idraulica”;
  • l’Allegato B “Relazione tecnica di valutazione del nesso di causalità tra eventi meteo climatici avversi e contrazione della risorsa vongola di mare (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) nei Compartimenti Marittimi del Veneto”;
  • l’Allegato C “Relazione tecnico scientifica contenente i dati meteo marini ai fini della valutazione del carattere di eccezionalità, di calamità naturale o di evento climatico avverso causato dalla prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature nell’estate 2024 che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria della risorsa vongola di mare (Chamelea gallina)”.

Con la pubblicazione del decreto ministeriale di declaratoria per eventi climatici avversi assimilabili a calamità naturali nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, le imprese della pesca in mare delle vongole (Chamelea gallina) e del bibi (Sipunculus nudus) nelle aree del demanio marittimo antistanti alla costa della Regione del Veneto, con il sistema denominato “draga idraulica” che hanno avuto un calo di fatturato dovuto dagli eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi causati della presenza di mucillagine e di elevate temperature, potranno presentare richiesta di indennizzo al MASAF per usufruire delle risorse del “Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura”, ai sensi del comma 2 lettera c) dell’articolo 14 del Decreto Legislativo 26 maggio 2004 n. 154, mediante apposito modulo allegato 1 al DM. MASAF n. 334451 del 18 luglio 2025.

Si incarica la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’art. 14 del Decreto Legislativo 26 maggio 2004, n. 154 e successive modificazioni, “Modernizzazione del settore pesca e dell’acquacoltura, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38”;

VISTO il Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste 18 luglio 2025, n. 334451 “Criteri di priorità per l’assegnazione del contributo compensativo a valere sul Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura” di cui all'art. 14 del Decreto Legislativo 26 maggio 2004, n. 154 e successive modificazioni;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii.;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
     
  2. di individuare le zone marittime nelle quali, a causa della presenza di mucillagini e delle elevate temperature che si sono registrate a partire dall’estate 2024 e le cui ripercussioni sono in atto nell’anno 2025, si sono verificati gravi danni alla pesca delle vongole di mare (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) con il sistema denominato “draga idraulica” nei compartimenti marittimi di Venezia e Chioggia, al fine di poter accedere ai contributi previsti dal “Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura”, ai sensi del comma 2, lettera c) dell’art. 14 del Decreto Legislativo 26 maggio 2004 n. 154;
     
  3. di approvare i seguenti allegati, costituenti le relazioni previste al comma 1 dell’art. 4 “Procedura di attivazione” del DM. n. 334451 del 18 luglio 2025, per l’annualità 2025:
  • l’Allegato A “Relazione di carattere tecnico ed economico sociale concernente la realtà produttiva delle imprese della pesca in mare delle vongole (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) nei Compartimenti Marittimi del Veneto, con il sistema denominato draga idraulica”;
  • l’Allegato B “Relazione tecnica di valutazione del nesso di causalità tra eventi meteo climatici avversi e contrazione della risorsa vongola di mare (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) nei Compartimenti Marittimi del Veneto”;
  • l’Allegato C “Relazione tecnico scientifica contenente i dati meteo marini ai fini della valutazione del carattere di eccezionalità, di calamità naturale o di evento climatico avverso causato dalla prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature nell’estate 2024 che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria della risorsa vongola di mare (Chamelea gallina)”, 

quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, contenenti le informazioni necessarie per l’attivazione delle procedure di cui al comma 2 dell’art. 2 del DM. n. 334451 del 18 luglio 2025;

  1. di richiedere l’attivazione, per l’anno 2025, come previsto dall’art. 14, comma 4 del D.Lgs. n. 154/2004, per la Regione del Veneto, della procedura da parte della Direzione Generale della Pesca Marittima e Acquacoltura al fine di emanare con apposito Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, come indicato all’art. 5 del DM, MASAF n. 334451 del 18 luglio 2025, la declaratoria di eccezionalità dell’evento sopra descritto al fine di consentire alle imprese che praticano la pesca in mare delle vongole (Chamelea gallina) e dei bibi (Sipunculus nudus) nelle aree del demanio marittimo antistanti alla costa della Regione del Veneto, con il sistema denominato “draga idraulica” di aver accesso alle provvidenze del “Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura” come previsto all’art. 14, comma 2 del Decreto sopra citato;
     
  2. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
     
  3. di incaricare la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dell’esecuzione del presente atto;
     
  4. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1182_25_AllegatoA_566298.pdf
Dgr_1182_25_AllegatoB_566298.pdf
Dgr_1182_25_AllegatoC_566298.pdf

Torna indietro