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Materia: Viabilità e trasporti
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1174 del 30 settembre 2025
Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Accordo per la coesione tra il Governo e la Regione del Veneto - Area tematica 7 - Trasporti e Mobilità - Linea di intervento 7.05 Mobilità Urbana. Attribuzione dei ruoli di soggetti attuatori della linea di azione relativa alla scheda FSCRI_RI_1596 "Piano regionale della mobilità ciclistica" e approvazione dello schema di Disciplinare e dello schema di Accordo di Programma relativi alle modalità attuative degli interventi (Delibera CIPESS n. 31/2024, DGR n. 1351 del 15.11.2023 e DGR n. 1056 del 17.09.2024).
Il presente provvedimento fa seguito all’assegnazione definitiva alla Regione del Veneto delle risorse FSC 2021-2027 destinate all’attuazione degli interventi dell’Accordo per la coesione, avvenuta con Delibera CIPESS n. 31/2024. In particolare, sulla scorta della DGR n. 1056 del 17 settembre 2024, vengono attribuiti i ruoli di soggetti attuatori della linea di azione con beneficiari pubblici relativa alla scheda FSCRI_RI_1596 “Piano regionale della mobilità ciclistica”. Si approvano altresì gli schemi di Disciplinare e di Accordo di Programma che saranno sottoscritti tra la Regione del Veneto ed i singoli soggetti attuatori, relativi alle modalità attuative degli interventi finanziati con le risorse a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027.
L'Assessore Federico Caner, di concerto con il Vicepresidente Elisa De Berti, riferisce quanto segue.
Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai fondi strutturali europei FSE e FESR, il principale strumento finanziario nazionale attraverso cui vengono attuate la coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali tra le diverse aree del Paese, in attuazione dell'art. 119, comma 5 della Costituzione italiana e dell’art. 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
In particolare, il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione è disciplinato dal Decreto Legislativo 31 maggio 2011, n. 88 e le risorse finanziarie in esso iscritte sono destinate a finalità di riequilibrio economico e sociale, nonché a incentivi e investimenti pubblici. Sono inoltre caratterizzate dal requisito dell’aggiuntività, come espressamente precisato dalla disciplina istitutiva del Fondo, laddove si dispone (art. 2 del D.Lgs. n. 88/2011) che le risorse non possano essere sostitutive di spese ordinarie del bilancio dello Stato e degli enti decentrati, in coerenza con l’analogo criterio dell’addizionalità previsto per i fondi strutturali che sostengono la politica di coesione dell’Unione europea.
Per il ciclo di programmazione 2021-2027 la Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (cd. “Legge di Bilancio 2021”) all’art. 1, comma 177 ha fissato la dotazione iniziale del FSC in complessivi 50.000 milioni di Euro, successivamente rifinanziata con Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021), individuando nel comma 178 le disposizioni per l’utilizzo e la programmazione delle risorse.
Con il Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124 (c.d. “Decreto Sud”), convertito con modificazioni dalla Legge 13 novembre 2023 n. 162, le disposizioni previste dall’art. 1, comma 178 della Legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono state aggiornate e integrate al fine di assicurare un più efficace coordinamento tra le risorse europee e nazionali per la coesione, le risorse del PNRR e le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2021-2027.
In tale ottica si collocano le disposizioni contenute nel Capo I del D.L. n. 124/2023 riguardanti la programmazione ed utilizzazione delle risorse del FSC, i contenuti degli Accordi per la coesione, le disposizioni per la realizzazione, il monitoraggio ed il controllo degli interventi, le modalità di trasferimento delle risorse.
Con Deliberazione n. 1351 del 15 novembre 2023 la Giunta regionale ha approvato l’Accordo per la coesione, strumento introdotto dall’art. 1 del succitato D.L. n. 124/2023, per l’utilizzo delle risorse FSC 2021-2027, imputate programmaticamente alla Regione del Veneto con Delibera CIPESS n. 25/2023.
Il 24 novembre 2023 l’Accordo per la coesione, che riporta negli Allegati A1 e B2 l’elenco definitivo degli interventi ammessi a finanziamento FSC 2021-2027, è stato sottoscritto tra il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Presidente della Regione del Veneto per un valore complessivo di Euro 607.572.385,77 di risorse della programmazione FSC 2021-2027, comprensivo di quelle già assegnate a titolo di anticipazione dalla Delibera CIPESS n. 79/2021, per Euro 69.200.000,00 (cosiddetto Piano Stralcio).
Le risorse previste dall’Accordo, al netto della sopracitata anticipazione di Euro 69.200.000,00, per un importo pari ad Euro 538.372.385,77 risultano così destinate:
Nella seduta del CIPESS del 23 aprile 2024 è intervenuta l’approvazione della Delibera CIPESS n. 31 con la quale sono state assegnate definitivamente alla Regione del Veneto risorse FSC 2021-2027 pari a Euro 538.372.385,77 e si è preso atto del parere del Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) in merito alle modifiche agli Allegati dell’Accordo comunicate con note prot. n. 129705 e prot. n. 130433 del 13 marzo 2024 e positivamente istruite dal Dipartimento per le Politiche di Coesione per il Sud (DPCoes). La Delibera è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 170 del 22 luglio 2024, acquisendo così efficacia e rendendo disponibili le risorse per l’attuazione dell’Accordo.
Di conseguenza, con Deliberazione n. 1056 del 17 settembre 2024 la Giunta regionale ha preso atto dell’assegnazione delle risorse FSC 2021-2027 e dell’aggiornamento degli Allegati dell’Accordo per la coesione, individuando, nel contempo, le Strutture regionali responsabili dell’attuazione degli interventi in esso ricompresi e fornendo i primi indirizzi per l’avvio degli stessi.
Le strutture regionali sono, quindi, autorizzate ad avviare, in coordinamento con il Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) dell’Accordo, individuato nel Direttore pro tempore della Direzione Programmazione Unitaria, gli interventi/linee di azione, nel rispetto della normativa vigente, delle delibere CIPESS di riferimento e dell’Accordo stesso.
Nella stessa deliberazione è stato precisato che il “Piano finanziario di spesa per annualità dell’Accordo (spesa preventivata)”, Allegato all’Accordo, rappresenta il riferimento per l’applicazione del sistema sanzionatorio previsto dall’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023, convertito dalla L. n. 162/2023. Tale norma prevede il definanziamento dell’Accordo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi minimi annuali di spesa nello stesso indicati, per un importo pari alla differenza tra la spesa annuale prevista nel Piano finanziario ed i pagamenti effettuati, come inseriti nel Sistema nazionale di monitoraggio del FSC.
Inoltre, con la medesima Deliberazione, si demanda alla Direzione Programmazione Unitaria la predisposizione e approvazione del Sistema di Gestione e Controllo (SI.GE.CO.) dell’Accordo.
Tra gli interventi ricompresi nell’Allegato A1 dell’Accordo per la coesione rientra anche la linea di azione proposta dalla Direzione Infrastrutture e Trasporti, ricompresa nell’Area tematica 7 - Trasporti e Mobilità - Linea di intervento 7.05 Mobilità Urbana, avente ad oggetto “Piano regionale della mobilità ciclistica” (ID scheda intervento FSCRI_RI_1596) per il quale è stato previsto un finanziamento complessivo con risorse FSC 2021-2027 di Euro 12.500.000,00 da destinare a beneficiari pubblici, soggetti attuatori dei progetti individuati con i rispettivi CUP selezionati tramite riparto a regia regionale.
A tal riguardo il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (P.R.M.C.), Piano di settore previsto dal Piano Regionale dei Trasporti (P.R.T.) è stato adottato dalla Giunta regionale con Deliberazione della Giunta regionale n. 128 del 24 febbraio 2023 e quindi trasmesso al Consiglio regionale, in esito della Deliberazione della Giunta regionale n. 100/CR del 03 settembre 2024, per l’approvazione di competenza.
La proposta inserita nell’Accordo per la coesione prevede l’individuazione di progetti di ciclabili, tramite riparto a regia regionale, coerenti con i contenuti del P.R.M.C adottato, che contribuiscano a creare una rete di connessione e percorsi tra attrattori turistici diversi e complementari, a impatto ridotto sull’ambiente e di promozione del potenziale turistico degli attrattori stessi come atteso dal P.R.T. approvato nel luglio 2020 ed in particolare dall’Azione A5.4 che vede tra le proposte di azione da considerare, qualora le risorse lo consentano, quelle che permettono di:
Inoltre, la proposta di individuazione, avvenuta a cura della Direzione Infrastrutture e Trasporti, dei percorsi ciclabili da finanziare con le risorse in argomento si fonda alternativamente su criteri prioritari quali:
Parallelamente all’individuazione dei percorsi ciclabili da finanziare, sono state fatte alcune valutazioni da parte della Direzione Infrastrutture e Trasporti (Struttura Responsabile dell’Attuazione S.R.A designata con DGR n. 1056/2024) sull’individuazione dei soggetti attuatori più opportuni per ciascuno degli interventi, valutando sia la tipologia, sia l’ubicazione dei percorsi ciclabili.
Da tali valutazioni discende la griglia di interventi individuati nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, che vede anche associato, a ciascun intervento proposto il relativo CUP, il soggetto attuatore, l’importo del finanziamento a valere sulle risorse FSC 2021-2027, l’importo di eventuali cofinanziamenti da parte di altri Enti o Soggetti ed il costo complessivo. Al riguardo si precisa che:
Poiché gli interventi sopra illustrati devono rispettare il cronoprogramma procedurale e finanziario inserito nell’Accordo per la coesione, si propone, pertanto, di fissare i seguenti termini:
Eventuali circostanze che non consentano di rispettare il cronoprogramma procedurale e/o finanziario previsto, dovranno essere tempestivamente comunicate dal soggetto attuatore alla SRA con adeguata relazione a motivazione delle cause del ritardo.
Si rende, quindi, necessario proporre di approvare, su indicazione della Direzione Programmazione Unitaria, Responsabile Unico dell’Attuazione (R.U.A.) dell’Accordo per la coesione, gli schemi di Disciplinare e di Accordo di Programma che saranno sottoscritti tra la Regione del Veneto ed i singoli soggetti attuatori, relativi alle modalità attuative degli interventi finanziati con le risorse a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027.
In particolare, per gli interventi identificati con Id n. 2, Id n. 3 ed Id n. 9 nell’Allegato A al presente provvedimento, che prevedono quale soggetto attuatore la società Veneto Strade S.p.A., si propone l’approvazione di specifico Schema di Accordo di Programma relativo alle modalità attuative degli interventi finanziati con risorse FSC 2021-2027 di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento che la Direzione Infrastrutture e Trasporti ha predisposto, in coordinamento con la Direzione Programmazione Unitaria, Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) dell’Accordo per la coesione.
Lo schema di Accordo proposto prevede l’ammissibilità della spesa a partire dal 01 gennaio 2021 e, al fine di garantire la necessaria liquidità, l’erogazione, a partire dall’esercizio finanziario 2026, di un anticipo nel limite massimo del 40% del contributo assegnato a ciascuno intervento, da recuperare in quota parte nelle successive erogazioni in acconto sulla base dell’avanzamento della spesa fino al 90% del contributo. L’erogazione del saldo finale avverrà a seguito della determinazione del contributo definitivo spettante, una volta conseguita la documentazione contabile di chiusura delle opere con i relativi atti di collaudo. Le erogazioni sono subordinate al regolare assolvimento degli obblighi di monitoraggio, indicati all’art. 17 dell’Accordo, e sono commisurate all’incidenza delle ulteriori coperture finanziarie riportate nel sopracitato Allegato A.
Lo stesso documento ribadisce che la mancata osservanza del cronoprogramma finanziario previsto potrà determinare, su indicazione del R.U.A., la riduzione del contributo assegnato agli interventi per un importo pari alla differenza tra l’obiettivo annuale di spesa definito nello stesso Accordo e la spesa effettivamente sostenuta derivante dai dati dei pagamenti inseriti nel Sistema di monitoraggio, in analogia a quanto stabilito all’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023.
Inoltre, l’Accordo di Programma prevede che, data la presenza di cofinanziamenti da parte dei Comuni interessati, con atti tecnici del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti, previo nulla osta da parte del R.U.A., vengano definite le modalità di cofinanziamento da parte dei Comuni a favore di Veneto Strade S.p.A. per gli interventi Id n. 2 ed Id n. 9.
Per gli interventi Id n. 4, Id n. 5, Id n. 6, Id n. 7 ed Id n. 8, che prevedono Comuni o Province quali soggetti attuatori, si propone l’approvazione dello schema di Disciplinare relativo alle modalità attuative degli interventi finanziati con risorse FSC 2021-2027 di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Anche per l’intervento Id n. 1, per il quale il soggetto attuatore individuato è la Società Infrastrutture Venete S.r.l., si propone l’approvazione dello schema di Disciplinare relativo alle modalità attuative dell’intervento finanziato con risorse FSC 2021-2027 di cui all’Allegato C data la presenza di specifica delega interorganica conferita con L.R. n. 40/2018 e successiva DGR n. 1854/2019 per la gestione e manutenzione delle linee navigabili.
Lo schema di Disciplinare proposto quale Allegato C prevede l’ammissibilità della spesa a partire dal 01 gennaio 2021 e l’erogazione, a partire dall’esercizio finanziario 2026, di un anticipo nel limite massimo del 15% del contributo assegnato a ciascun intervento, da recuperare in quota parte nelle successive erogazioni in acconto sulla base dell’avanzamento della spesa, fino al 90% del contributo. L’erogazione del saldo finale avverrà una volta conseguita la documentazione contabile di chiusura delle opere con i relativi atti di collaudo, sulla base dei quali verrà determinato il contributo definitivo spettante, coerentemente con le modalità stabilite dall’art. 54 della Legge regionale 11 novembre 2003, n. 27. Le erogazioni sono subordinate al regolare assolvimento degli obblighi di monitoraggio, indicati all’art. 17 dell’Accordo. Lo stesso documento ribadisce che la mancata osservanza del cronoprogramma finanziario previsto potrà determinare, su indicazione del R.U.A., la riduzione del contributo assegnato all’intervento per un importo pari alla differenza tra l’obiettivo annuale di spesa previsto all’art. 5 e la spesa effettivamente sostenuta derivante dai dati dei pagamenti inseriti nel Sistema di monitoraggio, in analogia a quanto stabilito all’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023.
Al Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti vengono demandate le attività conseguenti all’adozione del presente provvedimento, in particolare, la sottoscrizione dei Disciplinari e dell’Accordo di Programma con i singoli soggetti attuatori degli interventi, con la possibilità di apportare agli schemi di cui all’Allegato B ed all’Allegato C, con proprio atto e previo nulla osta del R.U.A., le eventuali modifiche non sostanziali che dovessero rendersi necessarie. Al Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti viene altresì demandata l’assunzione con propri atti, delle obbligazioni di spesa derivanti in favore dei singoli soggetti attuatori.
Per l’attuazione dell’Accordo per la Coesione, ai sensi della DGR n. 1056/2024, la Direzione Programmazione Unitaria ha rilasciato il proprio visto di monitoraggio.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto Legislativo 31 maggio 2011, n. 88;
VISTA la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 all’art. 1, commi 177 e 178, e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124 convertito con modificazioni con Legge 13 novembre 2023 n. 162;
VISTE le Delibere CIPESS n. 25 del 3 agosto 2023 e n. 31 del 24 aprile 2024;
VISTA la DGR n. 1351/2023 “Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Approvazione Accordo per la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto”;
VISTO l’Accordo per la coesione sottoscritto in data 24 novembre 2023 e le successive modifiche positivamente istruite dal DPCoes e approvate dal Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) dell’Accordo come da ultima comunicazione del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR con nota prot. n. 4025 del 28.11.2024;
VISTA la DGR n. 1056/2024 “Presa d’atto della Delibera CIPESS n. 31 del 23 aprile 2024 di assegnazione delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 alla Regione del Veneto per l’attuazione degli interventi previsti dall’Accordo per la coesione sottoscritto il 24 novembre 2023 (DGR n. 1351/2023) e dell’aggiornamento agli allegati dello stesso Accordo. Individuazione delle Strutture regionali responsabili dell’attuazione e indirizzi per l’avvio degli interventi”;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm.ii.;
delibera
(seguono allegati)
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