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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 141 del 17 ottobre 2025


Materia: Viabilità e trasporti

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1174 del 30 settembre 2025

Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Accordo per la coesione tra il Governo e la Regione del Veneto - Area tematica 7 - Trasporti e Mobilità - Linea di intervento 7.05 Mobilità Urbana. Attribuzione dei ruoli di soggetti attuatori della linea di azione relativa alla scheda FSCRI_RI_1596 "Piano regionale della mobilità ciclistica" e approvazione dello schema di Disciplinare e dello schema di Accordo di Programma relativi alle modalità attuative degli interventi (Delibera CIPESS n. 31/2024, DGR n. 1351 del 15.11.2023 e DGR n. 1056 del 17.09.2024).

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento fa seguito all’assegnazione definitiva alla Regione del Veneto delle risorse FSC 2021-2027 destinate all’attuazione degli interventi dell’Accordo per la coesione, avvenuta con Delibera CIPESS n. 31/2024. In particolare, sulla scorta della DGR n. 1056 del 17 settembre 2024, vengono attribuiti i ruoli di soggetti attuatori della linea di azione con beneficiari pubblici relativa alla scheda FSCRI_RI_1596 “Piano regionale della mobilità ciclistica”. Si approvano altresì gli schemi di Disciplinare e di Accordo di Programma che saranno sottoscritti tra la Regione del Veneto ed i singoli soggetti attuatori, relativi alle modalità attuative degli interventi finanziati con le risorse a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027.

L'Assessore Federico Caner, di concerto con il Vicepresidente Elisa De Berti, riferisce quanto segue.

Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai fondi strutturali europei FSE e FESR, il principale strumento finanziario nazionale attraverso cui vengono attuate la coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali tra le diverse aree del Paese, in attuazione dell'art. 119, comma 5 della Costituzione italiana e dell’art. 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

In particolare, il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione è disciplinato dal Decreto Legislativo 31 maggio 2011, n. 88 e le risorse finanziarie in esso iscritte sono destinate a finalità di riequilibrio economico e sociale, nonché a incentivi e investimenti pubblici. Sono inoltre caratterizzate dal requisito dell’aggiuntività, come espressamente precisato dalla disciplina istitutiva del Fondo, laddove si dispone (art. 2 del D.Lgs. n. 88/2011) che le risorse non possano essere sostitutive di spese ordinarie del bilancio dello Stato e degli enti decentrati, in coerenza con l’analogo criterio dell’addizionalità previsto per i fondi strutturali che sostengono la politica di coesione dell’Unione europea.

Per il ciclo di programmazione 2021-2027 la Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (cd. “Legge di Bilancio 2021”) all’art. 1, comma 177 ha fissato la dotazione iniziale del FSC in complessivi 50.000 milioni di Euro, successivamente rifinanziata con Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021), individuando nel comma 178 le disposizioni per l’utilizzo e la programmazione delle risorse.

Con il Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124 (c.d. “Decreto Sud”), convertito con modificazioni dalla Legge 13 novembre 2023 n. 162, le disposizioni previste dall’art. 1, comma 178 della Legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono state aggiornate e integrate al fine di assicurare un più efficace coordinamento tra le risorse europee e nazionali per la coesione, le risorse del PNRR e le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2021-2027.

In tale ottica si collocano le disposizioni contenute nel Capo I del D.L. n. 124/2023 riguardanti la programmazione ed utilizzazione delle risorse del FSC, i contenuti degli Accordi per la coesione, le disposizioni per la realizzazione, il monitoraggio ed il controllo degli interventi, le modalità di trasferimento delle risorse.

Con Deliberazione n. 1351 del 15 novembre 2023 la Giunta regionale ha approvato l’Accordo per la coesione, strumento introdotto dall’art. 1 del succitato D.L. n. 124/2023, per l’utilizzo delle risorse FSC 2021-2027, imputate programmaticamente alla Regione del Veneto con Delibera CIPESS n. 25/2023.

Il 24 novembre 2023 l’Accordo per la coesione, che riporta negli Allegati A1 e B2 l’elenco definitivo degli interventi ammessi a finanziamento FSC 2021-2027, è stato sottoscritto tra il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Presidente della Regione del Veneto per un valore complessivo di Euro 607.572.385,77 di risorse della programmazione FSC 2021-2027, comprensivo di quelle già assegnate a titolo di anticipazione dalla Delibera CIPESS n. 79/2021, per Euro 69.200.000,00 (cosiddetto Piano Stralcio).

Le risorse previste dall’Accordo, al netto della sopracitata anticipazione di Euro 69.200.000,00, per un importo pari ad Euro 538.372.385,77 risultano così destinate:

  • l’importo di Euro 137.500.000,00 in sostituzione del cofinanziamento regionale al Programma Regionale FESR 2021-2027 della Regione del Veneto, ai sensi dell’articolo 23, comma 1-ter, del Decreto-Legge 6 novembre 2021, n. 152 convertito, con modificazioni, dalla Legge 29 dicembre 2021, n. 233;
  • l’importo di Euro 400.872.385,77 per finanziare interventi dell’Accordo, mirati allo sviluppo infrastrutturale, economico e sociale del territorio regionale nelle Aree tematiche: Digitalizzazione, Competitività e Imprese, Ambiente e Risorse naturali, Cultura, Trasporti e Mobilità, Riqualificazione urbana, Sociale e Salute, Istruzione e Formazione nonché rafforzamento della Capacità amministrativa.

Nella seduta del CIPESS del 23 aprile 2024 è intervenuta l’approvazione della Delibera CIPESS n. 31 con la quale sono state assegnate definitivamente alla Regione del Veneto risorse FSC 2021-2027 pari a Euro 538.372.385,77 e si è preso atto del parere del Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) in merito alle modifiche agli Allegati dell’Accordo comunicate con note prot. n. 129705 e prot. n. 130433 del 13 marzo 2024 e positivamente istruite dal Dipartimento per le Politiche di Coesione per il Sud (DPCoes). La Delibera è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 170 del 22 luglio 2024, acquisendo così efficacia e rendendo disponibili le risorse per l’attuazione dell’Accordo.

Di conseguenza, con Deliberazione n. 1056 del 17 settembre 2024 la Giunta regionale ha preso atto dell’assegnazione delle risorse FSC 2021-2027 e dell’aggiornamento degli Allegati dell’Accordo per la coesione, individuando, nel contempo, le Strutture regionali responsabili dell’attuazione degli interventi in esso ricompresi e fornendo i primi indirizzi per l’avvio degli stessi.

Le strutture regionali sono, quindi, autorizzate ad avviare, in coordinamento con il Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) dell’Accordo, individuato nel Direttore pro tempore della Direzione Programmazione Unitaria, gli interventi/linee di azione, nel rispetto della normativa vigente, delle delibere CIPESS di riferimento e dell’Accordo stesso.

Nella stessa deliberazione è stato precisato che il “Piano finanziario di spesa per annualità dell’Accordo (spesa preventivata)”, Allegato all’Accordo, rappresenta il riferimento per l’applicazione del sistema sanzionatorio previsto dall’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023, convertito dalla L. n. 162/2023. Tale norma prevede il definanziamento dell’Accordo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi minimi annuali di spesa nello stesso indicati, per un importo pari alla differenza tra la spesa annuale prevista nel Piano finanziario ed i pagamenti effettuati, come inseriti nel Sistema nazionale di monitoraggio del FSC.

Inoltre, con la medesima Deliberazione, si demanda alla Direzione Programmazione Unitaria la predisposizione e approvazione del Sistema di Gestione e Controllo (SI.GE.CO.) dell’Accordo.

Tra gli interventi ricompresi nell’Allegato A1 dell’Accordo per la coesione rientra anche la linea di azione proposta dalla Direzione Infrastrutture e Trasporti, ricompresa nell’Area tematica 7 - Trasporti e Mobilità - Linea di intervento 7.05 Mobilità Urbana, avente ad oggetto “Piano regionale della mobilità ciclistica” (ID scheda intervento FSCRI_RI_1596) per il quale è stato previsto un finanziamento complessivo con risorse FSC 2021-2027 di Euro 12.500.000,00 da destinare a beneficiari pubblici, soggetti attuatori dei progetti individuati con i rispettivi CUP selezionati tramite riparto a regia regionale.

A tal riguardo il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (P.R.M.C.), Piano di settore previsto dal Piano Regionale dei Trasporti (P.R.T.) è stato adottato dalla Giunta regionale con Deliberazione della Giunta regionale n. 128 del 24 febbraio 2023 e quindi trasmesso al Consiglio regionale, in esito della Deliberazione della Giunta regionale n. 100/CR del 03 settembre 2024, per l’approvazione di competenza.

La proposta inserita nell’Accordo per la coesione prevede l’individuazione di progetti di ciclabili, tramite riparto a regia regionale, coerenti con i contenuti del P.R.M.C adottato, che contribuiscano a creare una rete di connessione e percorsi tra attrattori turistici diversi e complementari, a impatto ridotto sull’ambiente e di promozione del potenziale turistico degli attrattori stessi come atteso dal P.R.T. approvato nel luglio 2020 ed in particolare dall’Azione A5.4 che vede tra le proposte di azione da considerare, qualora le risorse lo consentano, quelle che permettono di:

  • incentivare la realizzazione di percorsi, ciclovie ed ippovie favorendo una maggiore relazione con la creazione di punti di interscambio e di adeguata segnaletica;
  • ampliare gli itinerari esistenti;
  • creare ed implementare i nodi di interscambio per favorire la mobilità ciclistica.

Inoltre, la proposta di individuazione, avvenuta a cura della Direzione Infrastrutture e Trasporti, dei percorsi ciclabili da finanziare con le risorse in argomento si fonda alternativamente su criteri prioritari quali:

  • essere tratti delle ciclovie regionali come individuati dal P.R.M.C. adottato dalla Giunta regionale;
  • essere tratti che diano luogo a completamento delle ciclovie regionali, in continuità, a tratti già esistenti;
  • essere tratti di raccordo tra ciclovie regionali con il sistema delle ciclovie comprese nel Piano Generale della Mobilità Ciclistica (P.G.M.C.) 2022-2024;
  • essere tratti di raccordo, anche futuro, tra ciclabili di interesse turistico e paesaggistico con il sistema delle ciclovie regionali;
  • essere interventi che prevedano la manutenzione, ripristino e/o completamento di ciclovie regionali esistenti;
  • avere una progettualità sviluppata;
  • essere interventi per i quali vi sia un cofinanziamento da parte di altri soggetti.

Parallelamente all’individuazione dei percorsi ciclabili da finanziare, sono state fatte alcune valutazioni da parte della Direzione Infrastrutture e Trasporti (Struttura Responsabile dell’Attuazione S.R.A designata con DGR n. 1056/2024) sull’individuazione dei soggetti attuatori più opportuni per ciascuno degli interventi, valutando sia la tipologia, sia l’ubicazione dei percorsi ciclabili.

Da tali valutazioni discende la griglia di interventi individuati nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, che vede anche associato, a ciascun intervento proposto il relativo CUP, il soggetto attuatore, l’importo del finanziamento a valere sulle risorse FSC 2021-2027, l’importo di eventuali cofinanziamenti da parte di altri Enti o Soggetti ed il costo complessivo. Al riguardo si precisa che:

  • per l’intervento Id n. 1 si tratta di sostituire la passerella apribile lungo la ciclovia regionale n. 9 (da P.R.M.C.) anche denominata “GiraSile” che serve a consentire il passaggio delle imbarcazioni dall’alveo principale del fiume navigabile Sile ad una sua insenatura oltre argine sulla quale insistono importanti attività legate alla navigazione. La scelta di Infrastrutture Venete S.r.l. quale soggetto attuatore è stata dettata dal fatto che il Sile è un corso d’acqua appartenente al Demanio navigabile ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale n. 4222 del 28 dicembre 2006 e quindi gestito dalla società regionale in virtù della delega interorganica conferita con Legge regionale 14 novembre 2018, n. 40 e con successiva Deliberazione della Giunta regionale n. 1854 del 06 dicembre 2019 per la gestione e manutenzione delle linee navigabili;
  • per gli interventi Id n. 2, Id n. 3 ed Id n. 9, si tratta di tre percorsi che vanno a proseguire percorsi ciclabili già in fase di realizzazione o già realizzati da parte della Società in seguito ad altri finanziamenti o che interessano strade provinciali (quali la SP n. 11 e la SP n. 423 in Provincia di Belluno) in gestione alla Società medesima. L’intervento Id n. 2 completa un tratto della ciclovia regionale n. 4 e prevede il completamento del circuito cicloturistico lungo il Lago di Santa Croce con la realizzazione di un nuovo tratto di ciclabile da Poiatte alla Stazione dei treni di Santa Croce garantendo maggiore sicurezza agli spostamenti ciclabili creando un percorso in propria sede, separato dalla carreggiata stradale. L’intervento n. 3 completa un tratto di ciclovia regionale n. 10 e si collega con la ciclovia regionale n. 4. Prevede una nuova passerella ciclopedonale di attraversamento del Fiume Piave da realizzarsi a ridosso dell’attuale ponte di collegamento tra i Comuni di Soverzene e Ponte nelle Alpi, in Provincia di Belluno. L’intervento n. 9 collega funzionalmente una ciclabile recentemente realizzata da Veneto Strade S.p.A. con la ciclovia regionale n. 3 anche denominata “Treviso - Ostiglia”. La scelta di Veneto Strade S.p.A. quale soggetto attuatore è stata fatta in forza della Legge regionale 29 marzo 2019, n. 13 di modifica della Legge regionale 25 ottobre 2001, n. 29 di costituzione della Società Veneto Strade S.p.A. Con tale norma la Regione ha ritenuto di ampliare il campo di azione alla Società estendendo le originarie attività legate alle infrastrutture stradali, anche ad altre opere pubbliche di interesse regionale, tra le quali anche piste e itinerari ciclabili. La scelta è, inoltre, stata fatta anche in virtù dell’esperienza maturata dalla società nel campo delle piste ciclabili derivante, tra l’altro, dall’attuazione della Deliberazione di Giunta regionale n. 1690 del 19 novembre 2019 e della Deliberazione di Giunta regionale n. 1678 del 09 dicembre 2020. Per tali interventi i Comuni interessati hanno, inoltre, manifestato con proprie note indirizzate agli uffici regionali la volontà che sia la Società Veneto Strade S.p.A. a fungere da soggetto attuatore;
  • per l’intervento Id n. 4, si tratta di intervenire sull’argine del Brenta per un utilizzo ciclabile, ad uso ricreativo, didattico e turistico con lo scopo di conservare e valorizzare il naturale ambiente in prossimità del fiume. L’itinerario è studiato in modo da connettere il maggior numero di siti di interesse culturale, storico, artistico e valorizzare il maggior numero di attività economiche locali. La proposta risulta anche coerente con il tracciato della ciclovia regionale n. 8 prevista nel P.R.M.C. adottato, ed inoltre completa un tratto già esistente a Sud di Tezze sul Brenta. La Ciclabile n. 8 costituisce, tra l’altro, un tratto strategico della ciclovia Trento-Venezia, nonché una variante della ciclovia del Sole (facente parte di EuroVelo 7). Per tali motivi la ciclopista, di cui fa parte il tratto in progetto, è ricompresa tra gli itinerari nazionali della Rete Ciclabile Nazionale “Bicitalia”. La scelta del Comune di Tezze sul Brenta (VI), quale soggetto attuatore, è stata dettata da una richiesta indirizzata agli uffici regionali da parte del Comune capofila per i Comuni di Bassano del Grappa, Cartigliano, Nove, Pozzoleone e Tezze sul Brenta e relativa ad un lotto funzionale di un progetto più ampio, che coinvolge più territori comunali, ritenuto strategico per il territorio, per l’economia e per il turismo;
  • per l’intervento Id. n. 5, si tratta di creare, lungo la Val d’Illasi, un percorso cicloturistico in grado di sostenere la valorizzazione e lo sviluppo economico e sociale del territorio, integrando e sviluppando la rete ciclabile provinciale, regionale e nazionale, con un itinerario di grande interesse ambientale e con una notevole estensione. La scelta del Comune di Selva di Progno (VR), quale soggetto attuatore, è stata dettata dal fatto che si tratta di un’opera che coinvolge i territori di più Comuni (Selva di Progno, Badia Calavena, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Lavagno, Caldiero e Zevio), ritenuta strategica per il territorio, per l’economia e per il turismo in quanto potrà consentire il collegamento con il tracciato delle ciclovie regionali n. 4 e n. 6, oltre che a completare il tratto già esistente a Nord di Tregnago, realizzato dai Comuni di Selva di Progno e Badia Calavena per una lunghezza complessiva di circa 15 km tra Giazza di Selva di Progno ed il confine del Comune di Badia Calavena con quello di Tregnago. Inoltre, lo stesso Comune di Selva di Progno, con una richiesta indirizzata agli uffici regionali, si è proposto quale soggetto attuatore capofila per i Comuni interessati;
  • per l’intervento Id. n. 6, si tratta di completare il percorso della ciclovia n. 6 con un tratto che parte dalla Stele de sostegno di Tornova e si chiude al centro del comune di Loreo. La scelta del Comune di Loreo (RO), quale soggetto attuatore, è stata dettata dal fatto che lo stesso Comune di Loreo, con una richiesta indirizzata agli uffici regionali, si è proposto quale soggetto attuatore di un completamento ciclabile ritenuto strategico per il territorio, per l’economia e per il turismo, oltre che funzionale con i tracciati delle ciclovie regionali individuati nel P.R.M.C. adottato, in particolare con connessione alla ciclovia n. 6 verso Rosolina ed alla n. 5;
  • per l’intervento Id. n. 7 si tratta di completare un importante collegamento ciclabile tra Summaga e Portogruaro con successiva possibilità di raccordo verso la ciclovia regionale n. 2, attraverso un sottopasso ciclabile funzionale anche nello sgravare il traffico di attraversamento di Portogruaro con importanti benefici in tema di sicurezza stradale. La scelta del Comune di Portogruaro (VE), quale soggetto attuatore, è stata dettata dal fatto che lo stesso Comune di Portogruaro, con una richiesta indirizzata agli uffici regionali, si è proposto quale soggetto attuatore per completare l’intervento;
  • per l’intervento Id. n. 8 si tratta di dare continuità e completamento ad alcuni assi esistenti della ciclovia regionale n. 2 La scelta della Provincia di Padova, quale soggetto attuatore, è stata dettata dalla richiesta pervenuta dalla Provincia stessa nell’ambito dei tracciati di ciclovie regionali individuati dal P.R.M.C. adottato.

Poiché gli interventi sopra illustrati devono rispettare il cronoprogramma procedurale e finanziario inserito nell’Accordo per la coesione, si propone, pertanto, di fissare i seguenti termini:

  • approvazione della progettazione esecutiva entro e non oltre il 31.12.2026;
  • stipula del contratto e avvio dei lavori entro il 30.06.2027;
  • fine esecuzione lavori, collaudo e rendicontazione finale entro il 30.06.2029.

Eventuali circostanze che non consentano di rispettare il cronoprogramma procedurale e/o finanziario previsto, dovranno essere tempestivamente comunicate dal soggetto attuatore alla SRA con adeguata relazione a motivazione delle cause del ritardo.

Si rende, quindi, necessario proporre di approvare, su indicazione della Direzione Programmazione Unitaria, Responsabile Unico dell’Attuazione (R.U.A.) dell’Accordo per la coesione, gli schemi di Disciplinare e di Accordo di Programma che saranno sottoscritti tra la Regione del Veneto ed i singoli soggetti attuatori, relativi alle modalità attuative degli interventi finanziati con le risorse a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027.

In particolare, per gli interventi identificati con Id n. 2, Id n. 3 ed Id n. 9 nell’Allegato A al presente provvedimento, che prevedono quale soggetto attuatore la società Veneto Strade S.p.A., si propone l’approvazione di specifico Schema di Accordo di Programma relativo alle modalità attuative degli interventi finanziati con risorse FSC 2021-2027 di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento che la Direzione Infrastrutture e Trasporti ha predisposto, in coordinamento con la Direzione Programmazione Unitaria, Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) dell’Accordo per la coesione.

Lo schema di Accordo proposto prevede l’ammissibilità della spesa a partire dal 01 gennaio 2021 e, al fine di garantire la necessaria liquidità, l’erogazione, a partire dall’esercizio finanziario 2026, di un anticipo nel limite massimo del 40% del contributo assegnato a ciascuno intervento, da recuperare in quota parte nelle successive erogazioni in acconto sulla base dell’avanzamento della spesa fino al 90% del contributo. L’erogazione del saldo finale avverrà a seguito della determinazione del contributo definitivo spettante, una volta conseguita la documentazione contabile di chiusura delle opere con i relativi atti di collaudo. Le erogazioni sono subordinate al regolare assolvimento degli obblighi di monitoraggio, indicati all’art. 17 dell’Accordo, e sono commisurate all’incidenza delle ulteriori coperture finanziarie riportate nel sopracitato Allegato A.

Lo stesso documento ribadisce che la mancata osservanza del cronoprogramma finanziario previsto potrà determinare, su indicazione del R.U.A., la riduzione del contributo assegnato agli interventi per un importo pari alla differenza tra l’obiettivo annuale di spesa definito nello stesso Accordo e la spesa effettivamente sostenuta derivante dai dati dei pagamenti inseriti nel Sistema di monitoraggio, in analogia a quanto stabilito all’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023.

Inoltre, l’Accordo di Programma prevede che, data la presenza di cofinanziamenti da parte dei Comuni interessati, con atti tecnici del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti, previo nulla osta da parte del R.U.A., vengano definite le modalità di cofinanziamento da parte dei Comuni a favore di Veneto Strade S.p.A. per gli interventi Id n. 2 ed Id n. 9.

Per gli interventi Id n. 4, Id n. 5, Id n. 6, Id n. 7 ed Id n. 8, che prevedono Comuni o Province quali soggetti attuatori, si propone l’approvazione dello schema di Disciplinare relativo alle modalità attuative degli interventi finanziati con risorse FSC 2021-2027 di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Anche per l’intervento Id n. 1, per il quale il soggetto attuatore individuato è la Società Infrastrutture Venete S.r.l., si propone l’approvazione dello schema di Disciplinare relativo alle modalità attuative dell’intervento finanziato con risorse FSC 2021-2027 di cui all’Allegato C data la presenza di specifica delega interorganica conferita con L.R. n. 40/2018 e successiva DGR n. 1854/2019 per la gestione e manutenzione delle linee navigabili.

Lo schema di Disciplinare proposto quale Allegato C prevede l’ammissibilità della spesa a partire dal 01 gennaio 2021 e l’erogazione, a partire dall’esercizio finanziario 2026, di un anticipo nel limite massimo del 15% del contributo assegnato a ciascun intervento, da recuperare in quota parte nelle successive erogazioni in acconto sulla base dell’avanzamento della spesa, fino al 90% del contributo. L’erogazione del saldo finale avverrà una volta conseguita la documentazione contabile di chiusura delle opere con i relativi atti di collaudo, sulla base dei quali verrà determinato il contributo definitivo spettante, coerentemente con le modalità stabilite dall’art. 54 della Legge regionale 11 novembre 2003, n. 27. Le erogazioni sono subordinate al regolare assolvimento degli obblighi di monitoraggio, indicati all’art. 17 dell’Accordo. Lo stesso documento ribadisce che la mancata osservanza del cronoprogramma finanziario previsto potrà determinare, su indicazione del R.U.A., la riduzione del contributo assegnato all’intervento per un importo pari alla differenza tra l’obiettivo annuale di spesa previsto all’art. 5 e la spesa effettivamente sostenuta derivante dai dati dei pagamenti inseriti nel Sistema di monitoraggio, in analogia a quanto stabilito all’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023.

Al Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti vengono demandate le attività conseguenti all’adozione del presente provvedimento, in particolare, la sottoscrizione dei Disciplinari e dell’Accordo di Programma con i singoli soggetti attuatori degli interventi, con la possibilità di apportare agli schemi di cui all’Allegato B ed all’Allegato C, con proprio atto e previo nulla osta del R.U.A., le eventuali modifiche non sostanziali che dovessero rendersi necessarie. Al Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti viene altresì demandata l’assunzione con propri atti, delle obbligazioni di spesa derivanti in favore dei singoli soggetti attuatori.

Per l’attuazione dell’Accordo per la Coesione, ai sensi della DGR n. 1056/2024, la Direzione Programmazione Unitaria ha rilasciato il proprio visto di monitoraggio.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Decreto Legislativo 31 maggio 2011, n. 88;

VISTA la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 all’art. 1, commi 177 e 178, e ss.mm.ii.;

VISTO il Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124 convertito con modificazioni con Legge 13 novembre 2023 n. 162;

VISTE le Delibere CIPESS n. 25 del 3 agosto 2023 e n. 31 del 24 aprile 2024;

VISTA la DGR n. 1351/2023 “Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Approvazione Accordo per la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto”;

VISTO l’Accordo per la coesione sottoscritto in data 24 novembre 2023 e le successive modifiche positivamente istruite dal DPCoes e approvate dal Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) dell’Accordo come da ultima comunicazione del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR con nota prot. n. 4025 del 28.11.2024;

VISTA la DGR n. 1056/2024 “Presa d’atto della Delibera CIPESS n. 31 del 23 aprile 2024 di assegnazione delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 alla Regione del Veneto per l’attuazione degli interventi previsti dall’Accordo per la coesione sottoscritto il 24 novembre 2023 (DGR n. 1351/2023) e dell’aggiornamento agli allegati dello stesso Accordo. Individuazione delle Strutture regionali responsabili dell’attuazione e indirizzi per l’avvio degli interventi”;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm.ii.;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare atto che con DGR n. 1056/2024 è stato definito l’elenco degli interventi finanziati a valere sulle risorse FSC 2021-2027 di cui all’Accordo per la coesione sottoscritto il 24 novembre 2023 tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione del Veneto, tra i quali è inclusa la linea d’azione relativa alla scheda denominata “Piano regionale della mobilità ciclistica” (ID schede intervento FSCRI_RI_1596) finanziata per un importo complessivo pari a Euro 12.500.000,00;
  3. di approvare l’elenco degli interventi riportato nell’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento finanziati a valere sulle risorse FSC 2021-2027 assegnate con Delibera CIPESS n. 31 del 23 aprile 2024 alla Regione del Veneto da ricomprendere nella linea d’azione relativa alla scheda denominata “Piano regionale della mobilità ciclistica” (ID schede intervento FSCRI_RI_1596);
  4. di individuare, per ciascuno degli interventi di cui al precedente punto 3, i relativi soggetti attuatori ripartendo tra loro gli importi finanziati a valere sulle risorse FSC 2021-2027 assegnate con Delibera CIPESS n. 31 del 23 aprile 2024 alla Regione del Veneto secondo quanto riportato nel medesimo Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  5. di fissare, per tutti gli interventi di cui all’Allegato A, i seguenti termini per il rispetto dei cronoprogrammi procedurale e finanziario inseriti nell’Accordo per la coesione:
  • approvazione della progettazione esecutiva entro e non oltre il 31.12.2026;
  • stipula del contratto e avvio dei lavori entro il 30.06.2027;
  • fine esecuzione lavori, collaudo e rendicontazione finale entro il 30.06.2029;
  1. di approvare lo schema di “Accordo di Programma relativo alle modalità attuative degli interventi Id n. 2, n. 3, n. 9 finanziati con risorse FSC 2021-2027 dell’Accordo per la Coesione della Regione del Veneto (Delibera CIPESS n. 31/2024)”, di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che sarà sottoscritto tra la Regione del Veneto e Veneto Strade S.p.A. soggetto attuatore;
  2. di approvare lo schema di “Disciplinare relativo alle modalità attuative degli interventi Id n.1, n. 4, n. 5, n. 6, n. 7, n. 8 finanziati con risorse FSC 2021-2027 dell’Accordo per la Coesione della Regione del Veneto (Delibera CIPESS n. 31/2024)”, di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che sarà sottoscritto tra la Regione del Veneto e ciascun soggetto attuatore;
  3. di determinare in Euro 12.500.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa derivanti dall’Accordo di Programma di cui al precedente punto 6 e dai Disciplinari di cui al precedente punto 7 ed alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi FSC 2021-2027 stanziati sul capitolo di spesa n. Capitolo U 105380 “Accordo FSC 2021-2027 del 24.11.2023 - linea di intervento 07.05 trasporti e mobilità - contributi agli investimenti (Del. CIPESS n. 31 del 23.04.2024)”, del Bilancio regionale 2025-2027;
  4. di dare atto che il Direttore della Direzione Programmazione Unitaria, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto 8, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  5. di incaricare il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti dell’esecuzione del presente atto, compresa la sottoscrizione, in rappresentanza della Regione del Veneto, dell’Accordo di Programma di cui al precedente punto 6 e dei Disciplinari di cui al precedente punto 7;
  6. di autorizzare il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti ad apportare allo schema di Accordo di Programma di cui all’Allegato B ed agli schemi di Disciplinare di cui all’Allegato C eventuali modifiche non sostanziali che dovessero rendersi necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale previo nulla osta del Responsabile Unico dell’attuazione dell’Accordo (RUA);
  7. di autorizzare il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti a definire con propri atti tecnici la definizione delle modalità di cofinanziamento da parte dei Comuni interessati a favore di Veneto Strade S.p.A. per gli interventi Id n. 2 ed Id n. 9;
  8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 23, 26 e 27 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1174_25_AllegatoA_566297.pdf
Dgr_1174_25_AllegatoB_566297.pdf
Dgr_1174_25_AllegatoC_566297.pdf

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