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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 134 del 07 ottobre 2025


Materia: Unità locali socio sanitarie e aziende ospedaliere

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1162 del 30 settembre 2025

Azienda Ulss n. 1 Dolomiti. Autorizzazione alla alienazione del complesso immobiliare denominato "ex Villa Polit" sito in Comune di Borgo Valbelluna (BL) e del fabbricato denominato "ex Onmi" sito in Comune di Belluno. Art. 5 del D.Lgs. n. 502/1992. Deliberazione/CR n. 113 del 08/09/2025.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, a seguito del parere della Quinta Commissione consiliare sulla Deliberazione/CR n. 113 del 08/09/2025 ai sensi dell’art. 13, comma 1 della Legge regionale 16 agosto 2007, n. 23, si autorizza l’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti ad alienare mediante asta pubblica il complesso immobiliare denominato “ex Villa Polit” sito in Comune di Borgo Valbelluna (BL) e il fabbricato denominato “ex Onmi” sito in Comune di Belluno rientranti nei Piani straordinari delle alienazioni del patrimonio immobiliare disponibile delle Aziende e degli Enti sanitari di cui alla DGR n. 425/2018.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Gli atti di trasferimento a terzi di diritti reali su immobili del patrimonio disponibile delle Aziende sanitarie ed ospedaliere sono soggetti – ai sensi dell’art. 5 del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 – al rilascio di autorizzazione da parte della Regione.

L’art. 13, comma 1 della Legge regionale 16 agosto 2007 n. 23 prevede, inoltre, che la suddetta autorizzazione sia rilasciata previa acquisizione del parere della Commissione consiliare competente in materia.

Con la Circolare regionale del 22/02/2010 prot. n. 97641 la Segreteria regionale Sanità e Sociale ha fornito alle Aziende sanitarie e ospedaliere le indicazioni operative per la presentazione delle richieste di autorizzazione al fine di uniformare la procedura e chiedendo di comunicare l’esito ai competenti uffici regionali.

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 425 del 10 aprile 2018 la Giunta regionale ha approvato i Piani straordinari delle alienazioni del patrimonio immobiliare disponibile delle Aziende e degli Enti sanitari della Regione del Veneto classificati ai sensi dell’art. 20 della Legge regionale 14 settembre 1994, n. 55 in attuazione a quanto disposto dall’art. 39 della Legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 che ha previsto la trasmissione da parte delle Aziende e gli Enti del servizio sanitario regionale alla Giunta regionale entro il 31 marzo 2017, del Piano Straordinario delle alienazioni degli immobili classificati come beni del patrimonio disponibile e non utilizzati per i fini istituzionali.

Con la Circolare regionale del 20/08/2018 prot. n. 341751 l’Area Sanità e Sociale ha fornito alle Aziende sanitarie alcune precisazioni in merito all’attuazione della predetta DGR n. 425/2018 prevedendo un diverso iter autorizzativo regionale a seconda del valore peritato dei beni oggetto di alienazione:

  • per i beni di valore superiore a € 150.000,00 l’autorizzazione viene rilasciata dalla Giunta regionale previo parere della Commissione consiliare competente; tali beni dovranno successivamente essere alienati mediante asta pubblica;
  • per i beni di valore inferiore a € 150.000,00 l’autorizzazione viene rilasciata dalla Giunta regionale senza il preventivo parere della Commissione consiliare competente; per tali beni le Aziende potranno seguire le procedure semplificate di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 339 del 24 marzo 2016.

Con nota prot. n. 37980 del 12/06/2024 l’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti ha trasmesso ai competenti uffici regionali la richiesta di autorizzazione all’alienazione, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 502/1992, di un complesso immobiliare di proprietà (giusta DGR n. 1093 del 14/03/1995) denominato “ex Villa Polit” sito in Comune di Borgo Valbelluna (BL), in Località Cavassico Inferiore n. 20, allegando la Delibera del Commissario n. 645 del 07/06/2024, le visure catastali, le planimetrie e la perizia di stima redatta in data 24/05/2024 da un professionista incaricato dall’Azienda sanitaria ed asseverata in data 28/05/2024.

Come esplicitato dal Commissario dell’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti nella Delibera n. 645/2024 precitata il predetto complesso immobiliare rientra nei Piani straordinari delle alienazioni del patrimonio immobiliare disponibile delle Aziende e degli Enti sanitari della Regione del Veneto di cui alla DGR n. 425/2018 ed è stato ricompreso dall’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti nel Cronoprogramma delle alienazioni previste per il periodo 2022-2024 trasmesso all’Area Sanità e Sociale con nota aziendale prot. n. 14745 del 16/03/2022 e nel Cronoprogramma delle alienazioni previste per il periodo 2023-2025 trasmesso all’Area Sanità e Sociale con nota aziendale prot. n. 10544 del 15/02/2023.

Il complesso immobiliare in parola è identificato catastalmente come segue:  

NCEU - Comune di Borgo Valbelluna (BL) - Foglio 5, mappale n. 256

Sub 3, Categoria A/2, Classe 1, Consistenza 9,5 Vani, Rendita € 539,70, piani 1-2-3;

Sub 4, Categoria C/2, Classe 1, Consistenza 188 mq., Rendita € 116,51, Superficie 258 mq., piani T-1;

Sub 5, Categoria C/6, Classe 2, Consistenza 341 mq., Rendita € 352,22, Superficie 252 mq., piani T-1;

Sub 6, Categoria A/2, Classe 1, Consistenza 11 Vani, Rendita € 624,91, Superficie totale 238 mq., Superficie escluse aree scoperte 238 mq., piani T-1-2;

Sub 7, bene comune non censibile, piano T;

Sub 8, Categoria A/2, Classe 1, Consistenza 8 Vani, Rendita € 454,48, piano T;

Sub 9, bene comune non censibile, piano T;

NCT - Comune di Borgo Valbelluna (BL)

Foglio 5, mappale n. 256, Qualità ente urbano, Consistenza 4.130,00 mq.

Dalla Delibera n. 645/2024 precitata si evince altresì che l’alienazione del complesso immobiliare in parola è stata precedentemente autorizzata dalla Regione del Veneto con DGR n. 2607 del 13/09/2005 alla quale hanno fatto seguito vari tentativi di vendita mediante asta pubblica che hanno dato tutti esito negativo. 

Il complesso immobiliare in parola è stato dichiarato di interesse storico-artistico ai sensi dell’art. 10, comma 1 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 come da Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 20/05/2005, trasmesso con nota prot. n. 3327/2005. Con nota prot. n. 935 del 09/02/2006 la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto ha autorizzato l’alienazione del complesso immobiliare in parola ai sensi dell’art. 56, comma 4 bis del D.Lgs. n. 42/2004.

Come si evince dalla perizia di stima precitata il complesso immobiliare in parola è sito in Comune di Borgo Valbelluna (BL), in Località Cavassico Inferiore n. 20, in zona identificata nel vigente strumento urbanistico - Piano di Assetto del Territorio Intercomunale (PATI) all’interno dei “Centri storici”, nell’“Ambito Territoriale Omogeneo 1T – Ambito fluviale del Piave”. Più precisamente il complesso immobiliare si trova nel centro della frazione di Trichiana in un’area di origine rurale con aggregati edilizi storici di mediocre valore architettonico/ambientale intervallati da case sparse di più recente realizzazione e da aree verdi private. Il complesso immobiliare è costituito da una villa padronale e da varie pertinenze disposte in modo da formare una corte interna detta “Brolo” ed è situato su un terreno di 4.130,00 mq. destinato a prato che costituisce il parco del compendio in parola di seguito dettagliato:

  • Edificio n. 1:

è costituito da una villa padronale settecentesca posizionata a sud, di forma rettangolare con tre piani fuori terra ed un sottotetto. Ad essa è addossata un'ulteriore unità ad un solo piano fuori terra. I vari piani sono costituiti da un ampio corridoio centrale con le stanze ai lati. I livelli sono serviti da una scala in legno a due rampe che arriva fino al sottotetto. I pavimenti sono di vari materiali, gli scuri e gli infissi sono in legno. In alcune stanze sono presenti vecchi termosifoni in ghisa. A partire dall’anno 1997 sono stati eseguiti alcuni lavori di ristrutturazione interni ed esterni. Tuttavia, dall’anno 2003, la villa padronale è in stato di abbandono e si trova pertanto in pessimo stato di conservazione (il professionista ha dichiarato di non aver potuto eseguire il sopralluogo nel sottotetto a causa del pericolo di cedimento del solaio del pavimento).

La superficie lorda ragguagliata dell’edificio è pari a 656,07 mq.

  • Edificio n. 2:

è costituito dall’abitazione della servitù e da depositi. Si tratta di due volumi uniti a pianta rettangolare, uno a sud, addossato alla villa padronale, che si eleva su tre piani fuori terra; l’altro a nord si sviluppa su due piani fuori terra con sottotetto. L’edificio in parola è inagibile.

La superficie lorda ragguagliata dell’edificio è pari a 315,28 mq.

  • Edificio n. 3:

trattasi di una barchessa costituita da un corpo di fabbrica a destinazione agricola situato a nord che ospitava le stalle al piano terra con sovrastante fienile a cui si accede da scale esterne a pioli. L’edificio in parola è inagibile.

La superficie lorda ragguagliata dell’edificio è pari a 401,02 mq.

  • Edificio n. 4:

corpo di fabbrica situato a ovest, di forma irregolare ad uno e due piani fuori terra, costituito da diversi locali separati (quali stalle, forno, legnaia, ricoveri, porcilia, centrale termica e fienili). L’edificio in parola è quasi completamente crollato.

La superficie lorda ragguagliata dell’edificio è pari a 214,27 mq.

Gli edifici n. 2, 3 e 4 sopra riportati sono stati realizzati successivamente alla villa padronale e sono di minor pregio rispetto ad essa.

Al fine della determinazione del più probabile valore di mercato del complesso immobiliare in parola il professionista, in considerazione delle caratteristiche del bene oggetto di stima che si trova in stato di abbandono, in scadenti condizioni di manutenzione e con porzioni inagibili e/o crollate e tenuto conto delle diverse destinazioni d’uso, dei vincoli urbanistici, dell’assenza di compravendite di beni simili, ha utilizzato il procedimento estimativo dell’approccio di costo, ossia del valore di riproduzione deprezzato (che equivale alla somma di tutti i costi diretti ed indiretti che un imprenditore ordinario deve sostenere per riprodurre lo stesso immobile).

Il professionista ha specificato che ai fini della determinazione del più probabile valore di mercato del parco del complesso immobiliare in parola, il medesimo è stato assimilato ad un terreno coltivato a seminativo e, poiché il Comune di Borgo Valbelluna (BL) ricade nella Regione Agraria n. 5, il valore è pari a € 26.500/ettaro. 

Alla luce delle considerazioni anzidette la perizia di stima ha attribuito al complesso immobiliare denominato “ex Villa Polit” il più probabile valore di mercato di complessivi € 807.518,63 (di cui € 10.944,50 relativi al parco con un valore di € 2,65/mq.).

Nella Delibera n. 645/2024 anzidetta il Commissario dell’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti ha precisato che i proventi che deriveranno dalla alienazione del predetto complesso immobiliare, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 39, comma 4 della L.R. n. 30/2016, concorreranno al mantenimento del patrimonio immobiliare con particolare attenzione ad investimenti in ambito ospedaliero e territoriale.

Inoltre, con la nota prot. n. 37980/2024 precitata l’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti ha trasmesso ai competenti uffici regionali la richiesta di autorizzazione all’alienazione, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 502/1992, di un immobile di proprietà (giusta DGR n. 2751 del 16/05/1995) costituito da un fabbricato denominato “ex Onmi” sito in Comune di Belluno (BL), piazzale G. Marconi n. 10, allegando la Delibera del Commissario n. 646 del 07/06/2024, le visure catastali, le planimetrie e la perizia di stima redatta in data 24/05/2024 da un professionista incaricato dall’Azienda sanitaria ed asseverata in data 28/05/2024.

Come evidenziato dal Commissario dell’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti nella Delibera n. 646/2024 precitata, il predetto fabbricato rientra nei Piani straordinari delle alienazioni del patrimonio immobiliare disponibile delle Aziende e degli Enti sanitari della Regione del Veneto di cui alla DGR n. 425/2018.

Il fabbricato in parola è identificato catastalmente come segue:  

NCEU - Comune di Belluno - Foglio 58, mappale n. 348

Sub 1, Categoria B/5, Classe 4, Consistenza 2.670 mc., Rendita € 3.585,25, Superficie 931 mq., piani T-1-1S;

Sub 2, Categoria B/4, Classe 3, Consistenza 871 mc., Rendita € 944,65, Superficie 273 mq., piano 2;

Sub 8, Categoria A/2, Classe 2, Consistenza 5 Vani, Rendita € 426,08, Superficie 132 mq., Superficie escluse aree scoperte 131 mq., piano 3;

Sub 9, Categoria A/2, Classe 2, Consistenza 6,5 Vani, Rendita € 553,90, Superficie 155 mq., Superficie escluse aree scoperte 154 mq., piani 1S-3;

Sub 10, Categoria A/4, Classe 1, Consistenza 6 Vani, Rendita € 152,77, Superficie 148 mq., Superficie escluse aree scoperte 148 mq., piano 4;

Sub 11, Categoria A/4, Classe 1, Consistenza 5 Vani, Rendita € 127,31, Superficie 122 mq., Superficie escluse aree scoperte 122 mq., piano 4;

NCEU - Comune di Belluno - Foglio 58, mappale n. 825

Sub 1, Categoria C/6, Classe 4, Consistenza 21 mq., Rendita € 48,81, Superficie 26 mq., piano T;

Sub 2, Categoria C/6, Classe 4, Consistenza 21 mq., Rendita € 48,81, Superficie 26 mq., piano T;

NCT - Comune di Belluno - Foglio 58

mappale n. 348, Qualità ente urbano, Consistenza 940 mq.;

mappale n. 825, Qualità ente urbano, Consistenza 60 mq.

Dalla Delibera n. 646/2024 precitata si evince altresì che con precedente Delibera n. 293 del 07/04/2014 l’Azienda sanitaria ha richiesto alla Regione del Veneto di svincolare dalla destinazione d’uso sanitaria il fabbricato denominato “ex Onmi” e di classificarlo come bene del patrimonio immobiliare disponibile al fine di poter ottenere l’autorizzazione regionale all’alienazione.  La Giunta regionale ha autorizzato l’alienazione del fabbricato in parola con DGR n. 1323 del 13/09/2015 alla quale non sono seguiti tentativi di vendita in attesa di possibili nuove prospettive di utilizzo aziendale vista l’imminente costituzione dell’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti.

Successivamente, con Delibera n. 354 del 15/03/2021 l’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti ha approvato uno schema di protocollo d’intesa per partecipare come partner ad un progetto innovativo sulla qualità dell’abitare (PINQuA) con il Comune di Belluno e l’ATER di Belluno mettendo nella disponibilità dell’intervento il fabbricato denominato “ex Onmi” tramite costituzione di un diritto reale di godimento. 

La Regione del Veneto con DGR n. 1460 del 25/10/2021 ha preso atto della precitata Delibera aziendale n. 354/2021 e ha autorizzato l’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti alla costituzione del diritto di usufrutto per la durata di 25 anni sull’immobile in parola in favore del Comune di Belluno per il predetto progetto PINQuA. Successivamente, a causa della mancata assegnazione del finanziamento del progetto PINQuA al Comune di Belluno il fabbricato denominato “ex Onmi” è rimasto nella disponibilità dell’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti al fine di una eventuale alienazione.

Come si evince dalla perizia di stima precitata, il fabbricato in parola è sito in Comune di Belluno, in Piazzale G. Marconi n. 10, in zona identificata nel vigente strumento urbanistico nell’Ambito Territoriale Omogeneo “A.T.O. 1 – Centro” nell’area “Residenza e Servizi”. La zona è situata nelle vicinanze del centro storico di Belluno ed è fortemente urbanizzata da edifici di carattere residenziale, commerciale, ad uso uffici pubblici e privati.

L’immobile sorge in un lotto che comprende il mappale 348 in cui insiste il corpo principale a cinque piani fuori terra e il mappale 825 che identifica un manufatto adibito ad autorimesse.

Il fabbricato principale risalente al 1923 è inserito al centro di un lotto di forma rettangolare recintato e presenta destinazione abitativa popolare. È presente altresì un corpo di fabbrica accessorio ad un piano fuori terra nel quale sono state ricavate due autorimesse.

L’edificio è stato acquistato dall’Onmi (Opera Nazionale Maternità e Infanzia) nel 1948 che lo ha utilizzato a destinazione sociale con sede di consultori e asilo nido con il refettorio materno. Successivamente la proprietà è passata al Comune di Belluno, poi all’Azienda sanitaria di Belluno e infine all’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti. A seguito di tali passaggi l’edificio ha subito delle modifiche agli spazi distributivi e alle finiture interne. L’edificio è a pianta rettangolare, si sviluppa su un piano seminterrato, quattro piani fuori terra ed un sottotetto. I piani seminterrato, rialzato, primo, secondo e terzo sono stati adibiti con destinazioni correlate alla sanità locale (studi medici e ambulatori) mentre nel sottotetto sono stati ricavati due appartamenti. Tutti i livelli sono serviti da un unico vano scala a due rampe. Gli infissi, le tapparelle e le porte sono in legno (ad eccezione di una finestra del piano terzo che è stata sostituita da una finestra con vetrocamera). I pavimenti sono di diversi materiali e tipologie. I solai hanno controsoffitto con listelli di legno. L’impianto di riscaldamento è centralizzato con termosifoni in ghisa, tuttavia, data la vetustà dell’immobile, non è presente un adeguato isolamento termico. L’edificio è inutilizzato dal 2016 e presenta diverse problematiche sia interne che esterne come umidità, rigonfiamento dell’intonaco, muffa, i pavimenti presentano delle parti in distacco, gli infissi sono parzialmente deteriorati, le tapparelle sono danneggiate, in alcuni piani si sono staccate parti del controsoffitto, i servizi igienici risentono della vetustà dei materiali e gli impianti sono inadeguati agli standard normativi attuali. La superficie lorda ragguagliata dell’edificio è pari a 1.497,21 mq.

Al fine della determinazione del più probabile valore di mercato del fabbricato in parola il professionista ha utilizzato il metodo comparativo denominato MCA (Market Comparisoin Approch) che si basa sulla comparazione delle caratteristiche del bene oggetto di stima con immobili di confronto dei quali siano note le caratteristiche, l’epoca ed il prezzo di compravendita. Tuttavia, considerato che non è stato agevole il reperimento di immobili simili, sia per volumetria che per destinazione d’uso, ai fini della valutazione del valore dell’immobile in parola il professionista ha tenuto conto della zona di ubicazione dell’immobile con riferimento a compravendite di immobili assimilabili (abitazioni civili e ambulatori medici).

La perizia di stima inoltre evidenzia che il fabbricato denominato “ex Onmi” presenta l’interesse culturale ai sensi dell’art. 12 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 come da decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali allegato alla nota prot. n. 10819 del 28/07/2016 e ricade in area soggetta a rischio archeologico come comunicato con nota prot. n. 7846 del 28/06/2016 dalla Soprintendenza del Veneto.

Alla luce delle considerazioni anzidette la perizia di stima ha attribuito al fabbricato denominato “ex Onmi” il più probabile valore di mercato di complessivi € 890.226,09. 

Nella Delibera n. 646/2024 anzidetta il Commissario dell’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti ha precisato che i proventi che deriveranno dalla alienazione del predetto bene immobile, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 39, comma 4 della L.R. n. 30/2016, concorreranno al mantenimento del patrimonio immobiliare con particolare attenzione ad investimenti in ambito ospedaliero e territoriale.

La Giunta regionale con Deliberazione/CR n. 113 del 8 settembre 2025 ha approvato la proposta di autorizzazione alla alienazione dei beni immobili suidicati, incaricando la Segreteria della Giunta regionale della trasmissione del provvedimento al Consiglio regionale per l'acquisizione del parere della competente Commissione consiliare.

La competente Commissione consiliare, ai sensi dell'art. 13, comma 1 della L.R. n. 23/2007, nella seduta del 16 settembre 2025 ha esaminato la Deliberazione/CR n. 113 del 8 settembre 2025 ed ha espresso a maggioranza il parere favorevole n. 555, formalizzato con nota prot. n. 12393 del 16 settembre 2025.

Per quanto sopra esposto, con il presente provvedimento si propone di autorizzare, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 502/1992, l’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti all’alienazione degli immobili anzidetti siti in Comune di Borgo Valbelluna (BL) - Località Cavassico Inferiore n. 20 e in Comune di Belluno - piazzale G. Marconi n. 10 mediante asta pubblica, nel rispetto del D.Lgs. n. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, vincolando i proventi derivanti dalle alienazioni al finanziamento degli interventi sul patrimonio immobiliare utilizzato a fini istituzionali e per investimenti esclusivamente in sanità, come previsto dall’art. 39, comma 4 della L.R. n. 30/2016.

Si incarica la Direzione Programmazione e Controllo SSR dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’art. 5 del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502;

VISTO l’art. 20 della Legge regionale 14 settembre 1994, n. 55;

VISTA la DGR n. 1093 del 14/03/1995;

VISTA la DGR n. 2751 del 16/05/1995;

VISTO il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”;

VISTA la Circolare regionale prot. n. 97641 del 22/02/2010;

VISTO l’art. 13, comma 1 della Legge regionale 16 agosto 2007, n. 23;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

VISTO l’art. 39 della Legge regionale del 30 dicembre 2016, n. 30;

VISTA la DGR n. 425 del 10/04/2018;

VISTA la Circolare regionale prot. n. 341751 del 20/08/2018;

VISTE le Delibere n. 645 e n. 646 del 07/06/2024 del Commissario dell’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti;

VISTA la DGR n. 113/CR del 08/09/2025;

VISTO il parere n. 555 della competente Commissione consiliare rilasciato in data 16/09/2025;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

  1. di prendere atto della Delibera n. 645 del 07/06/2024 del Commissario dell’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti avente ad oggetto la richiesta di autorizzazione, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 502/1992, alla alienazione mediante asta pubblica del complesso immobiliare di proprietà denominato “ex Villa Polit” sito in Comune di Borgo Valbelluna (BL) in Località Cavassico Inferiore n. 20, identificato catastalmente come segue: 

NCEU - Comune di Borgo Valbelluna (BL) - Foglio 5, mappale n. 256

Sub 3, Categoria A/2, Classe 1, Consistenza 9,5 Vani, Rendita € 539,70, piani 1-2-3;

Sub 4, Categoria C/2, Classe 1, Consistenza 188 mq., Rendita €     116,51, Superficie 258 mq.,  piani T-1;

Sub 5, Categoria C/6, Classe 2, Consistenza 341 mq., Rendita € 352,22, Superficie 252 mq., piani T-1;

Sub 6, Categoria A/2, Classe 1, Consistenza 11 Vani, Rendita € 624,91, Superficie totale 238 mq., Superficie escluse aree scoperte 238 mq., piani T-1-2;

Sub 7, bene comune non censibile, piano T;

Sub 8, Categoria A/2, Classe 1, Consistenza 8 Vani, Rendita € 454,48, piano T;

Sub 9, bene comune non censibile, piano T;

NCT - Comune di Borgo Valbelluna (BL)

Foglio 5, mappale n. 256, Qualità ente urbano, Consistenza 4.130,00 mq;

  1. di prendere atto della Delibera n. 646 del 07/06/2024 del Commissario dell’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti avente ad oggetto la richiesta di autorizzazione, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 502/1992, alla alienazione mediante asta pubblica del fabbricato di proprietà denominato “ex Onmi” sito in Comune di Belluno (BL) in piazzale G. Marconi n. 10, identificato catastalmente come segue:

NCEU - Comune di Belluno - Foglio 58, mappale n. 348

Sub 1, Categoria B/5, Classe 4, Consistenza 2.670 mc., Rendita € 3.585,25, Superficie 931 mq., piani 1S-T-1;

Sub 2, Categoria B/4, Classe 3, Consistenza 871 mc., Rendita € 944,65, Superficie 273 mq., piano 2;

Sub 8, Categoria A/2, Classe 2, Consistenza 5 Vani, Rendita € 426,08, Superficie 132 mq., Superficie escluse aree scoperte 131 mq., piano 3;

Sub 9, Categoria A/2, Classe 2, Consistenza 6,5 Vani, Rendita € 553,90, Superficie 155 mq., Superficie escluse aree scoperte 154 mq., piani 1S-3;

Sub 10, Categoria A/4, Classe 1, Consistenza 6 Vani, Rendita € 152,77, Superficie 148 mq., Superficie escluse aree scoperte 148 mq., piano 4;

Sub 11, Categoria A/4, Classe 1, Consistenza 5 Vani, Rendita € 127,31, Superficie 122 mq., Superficie escluse aree scoperte 122 mq., piano 4;

NCEU - Comune di Belluno - Foglio 58, mappale n. 825

Sub 1, Categoria C/6, Classe 4, Consistenza 21 mq., Rendita € 48,81, Superficie 26 mq., piano T;

Sub 2, Categoria C/6, Classe 4, Consistenza 21 mq., Rendita € 48,81, Superficie 26 mq., piano T;

NCT - Comune di Belluno - Foglio 58

mappale n. 348, Qualità ente urbano, Consistenza 940 mq.;

mappale n. 825, Qualità ente urbano, Consistenza 60 mq;

  1. di autorizzare, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 502/1992, l’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti alla alienazione mediante asta pubblica degli immobili di cui ai precedenti punti 2) e 3), nel rispetto del D.Lgs. n. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, vincolando l’utilizzo dei proventi derivanti dalle alienazioni al finanziamento degli interventi sul patrimonio immobiliare utilizzato a fini istituzionali e per investimenti esclusivamente in sanità, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 39, comma 4 della Legge regionale n. 30/2016;
  1. di incaricare la Direzione Programmazione e Controllo SSR dell’esecuzione del presente atto;

  1. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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