Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1094 del 15 settembre 2025
Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Accordo per la coesione tra il Governo e la Regione del Veneto - Area tematica 05 Ambiente e Risorse Naturali - Linea di intervento 05.02 Risorse idriche. Approvazione dello schema di Disciplinare tra Regione del Veneto e Veneto Acque S.p.A. relativo alle modalità attuative dell'intervento "MOSAV Condotta di adduzione primaria DN 1000 tra Piazzola sul Brenta (PD) e Vicenza EST. CUP. J12E24000140007" - FSCRI_RI_1668 (Delibera CIPESS n. 31/2024, D.G.R. n. 1351 del 15.11.2023 e D.G.R. n. 1056 del 17.09.2024).
Il presente provvedimento fa seguito all’assegnazione definitiva alla Regione del Veneto delle risorse FSC 2021-2027 destinate all’attuazione degli interventi dell’Accordo per la coesione, avvenuta con Delibera CIPESS n. 31/2024. In particolare, sulla scorta della DGR n. 1056 del 17.09.2024, si procede all’approvazione dello schema di Disciplinare che sarà sottoscritto tra la Regione del Veneto e Veneto Acque S.p.A., in qualità di Soggetto attuatore dell’intervento denominato “MOSAV Condotta di adduzione primaria DN 1000 tra Piazzola sul Brenta (PD) e Vicenza EST” (CUP. J12E24000140007 – ID intervento FSCRI_RI_1668), relativo alle modalità attuative del medesimo intervento, finanziato con le risorse a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027.
L'Assessore Federico Caner, di concerto con l'Assessore Gianpaolo E. Bottacin, riferisce quanto segue.
Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai fondi strutturali europei, FSE e FESR, il principale strumento finanziario nazionale attraverso cui vengono attuate la coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali tra le diverse aree del Paese, in attuazione dell'articolo 119, comma 5, della Costituzione italiana e dell'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
In particolare, il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione è disciplinato dal D.Lgs. 31 maggio 2021, n. 88 e le risorse finanziarie in esso iscritte sono destinate a finalità di riequilibrio economico e sociale, nonché a incentivi e investimenti pubblici. Sono inoltre caratterizzate dal requisito dell’aggiuntività, come espressamente precisato dalla disciplina istitutiva del Fondo, laddove si dispone (art. 2 del D. Lgs. n. 88/2011) che le risorse non possano essere sostitutive di spese ordinarie del bilancio dello Stato e degli enti decentrati, in coerenza con l’analogo criterio dell’addizionalità previsto per i fondi strutturali che sostengono la politica di coesione dell'Unione europea.
Per il ciclo di programmazione 2021-2027 la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 cd. "Legge di Bilancio 2021" all'art. 1, comma 177 ha fissato la dotazione iniziale del FSC in complessivi 50.000 milioni di Euro, successivamente rifinanziata con Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021), individuando nel comma 178 le disposizioni per l'utilizzo e la programmazione delle risorse.
Con il Decreto Legge n. 124 del 19 settembre 2023, c.d. “Decreto Sud”, convertito con modificazioni con Legge n. 162 del 13 novembre 2023, le disposizioni previste dall’art. 1, comma 178 della Legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono state aggiornate e integrate al fine di assicurare un più efficace coordinamento tra le risorse europee e nazionali per la coesione, le risorse del PNRR e le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2021-2027.
In tale ottica si collocano le disposizioni contenute nel Capo I del Decreto riguardanti la programmazione ed utilizzazione delle risorse del FSC, i contenuti degli Accordi per la coesione, le disposizioni per la realizzazione, il monitoraggio e il controllo degli interventi, le modalità di trasferimento delle risorse.
Con Deliberazione n. 1351 del 15 novembre 2023 la Giunta regionale ha approvato l’Accordo per la coesione, strumento introdotto dall’art. 1 del succitato Decreto Legge n. 124 del 19 settembre 2023, per l’utilizzo delle risorse FSC 2021-2027, imputate programmaticamente alla Regione del Veneto con Delibera CIPESS n. 25/2023.
Il 24 novembre 2023 l’Accordo per la coesione, che riporta negli allegati A1 e B2 l’elenco definitivo degli interventi ammessi a finanziamento FSC 2021-2027, è stato sottoscritto tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione del Veneto per un valore complessivo di euro 607.572.385,77 di risorse della programmazione FSC 2021-2027, comprensivo di quelle già assegnate a titolo di anticipazione dalla Delibera CIPESS n. 79/2021, per euro 69.200.000,00 (cosiddetto Piano Stralcio).
Le risorse previste dall’Accordo, al netto della sopracitata anticipazione di euro 69.200.000,00, per un importo pari ad euro 538.372.385,77 risultano così destinate:
Nella seduta del CIPESS del 23 aprile 2024 è intervenuta l’approvazione della Delibera CIPESS n. 31 con la quale sono state assegnate definitivamente alla Regione del Veneto risorse FSC 2021-2027 pari a euro 538.372.385,77 e si prende atto del parere del Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) in merito alle modifiche agli allegati dell’Accordo, comunicate con note prot. n. 129705 e prot. n. 130433 del 13 marzo 2024 e positivamente istruite dal DPCoes. La Delibera è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 170 del 22 luglio 2024, acquisendo così efficacia e rendendo disponibili le risorse per l’attuazione dell’Accordo.
Di conseguenza, con Deliberazione n. 1056 del 17 settembre 2024 la Giunta regionale ha preso atto dell’assegnazione delle risorse FSC 2021-2027 e dell’aggiornamento degli allegati dell’Accordo per la coesione, individuando, nel contempo, le Strutture regionali responsabili dell’attuazione degli interventi in esso ricompresi e fornendo i primi indirizzi per l’avvio degli stessi. Le strutture regionali sono quindi autorizzate ad avviare, in coordinamento con il Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) dell’Accordo, individuato nel Direttore pro tempore della Direzione Programmazione Unitaria, gli interventi/linee di azione, nel rispetto della normativa vigente, delle delibere CIPESS di riferimento e dell’Accordo stesso.
Nella stessa Deliberazione è stato precisato che il “Piano finanziario di spesa per annualità dell’Accordo (spesa preventivata)” allegato all’Accordo rappresenta il riferimento per l’applicazione del sistema sanzionatorio previsto dall’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023, convertito dalla L. n. 162/2023. Tale norma prevede il definanziamento dell’Accordo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi minimi annuali di spesa nello stesso indicati, per un importo pari alla differenza tra la spesa annuale prevista nel Piano finanziario e i pagamenti effettuati, come inseriti nel Sistema nazionale di monitoraggio del FSC.
Inoltre con la medesima Deliberazione è demandata alla Direzione Programmazione Unitaria la predisposizione e approvazione del Sistema di Gestione e Controllo (SI.GE.CO.) dell’Accordo.
Tra gli interventi ricompresi nell’Allegato A1 dell’Accordo per la coesione rientra anche il progetto proposto dalla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, ricompreso nell’Area tematica 05 Ambiente e Risorse Naturali – Linea di intervento 05.02 Risorse idriche avente ad oggetto “MOSAV Condotta di adduzione primaria DN 1000 tra Piazzola sul Brenta (PD) e Vicenza EST” - CUP J12E24000140007 (ID intervento FSCRI_RI_1668), per il quale è stato previsto inizialmente un costo complessivo di euro 8.000.000,00 finanziato per euro 3.750.000,00 con risorse FSC 2021-2027.
Tale intervento consiste nella realizzazione dei Lotti 1 e 2 della Condotta di adduzione primaria tra Piazzola sul Brenta (PD) e Vicenza Est, quale stralcio di completamento della tratta Piazzola sul Brenta (PD) - Lonigo (VI). Quest’ultima costituisce la dorsale acquedottistica già prevista nel Piano interventi del Commissario Delegato per l'emergenza PFAS (ex OCDPC n. 519/2018), tra le opere complementari a quelle emergenziali, finalizzate a portare acqua potabile di qualità garantita alle aree interessate dalla contaminazione da sostanze perfluoro – alchiliche (PFAS) nelle acque sotterranee, alimentando la centrale di Madonna di Lonigo con risorsa proveniente da fonti alternative. Più in generale l’intervento relativo ai due Lotti in progetto permette di interconnettere due centri di produzione idrica di importanza regionale, aumentando la resilienza del sistema di approvvigionamento su scala ampia. In particolare il Lotto 1 (Tratta A3-A4) è relativo al collegamento del tratto della dorsale già realizzata proveniente da Lonigo con il sistema idrico del gestore AcegasAPSAmga S.p.A. che alimenta la Città di Padova mediante i pozzi in Comune di Dueville (VI). Il Lotto 2 (Tratta A1-A2) costituisce invece l’interconnessione tra la condotta di adduzione primaria prevista dal Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto (MOSAV) proveniente dal campo pozzi di Carmignano di Brenta con la condotta di adduzione alimentata dallo stesso campo pozzi di competenza dei gestori Etra S.p.A. e Acquevenete S.p.A.; tale interconnessione permette di ottimizzare l’adduzione verso i sistemi idrici del Monselicense, di Montagnana e del Veneto meridionale.
Con DGR n. 1352 del 18.09.2018 la Giunta regionale ha assegnato a Veneto Acque S.p.A. la progettazione e l’esecuzione delle opere, comprese le attività di direzione lavori e coordinamento della sicurezza, della tratta acquedottistica tra Piazzola sul Brenta (PD) e Brendola (VI) (Tratta A1-A7), che comprende anche i due lotti oggetto di intervento, mediante affidamento “in house” ex art. 5 e 192 del D.Lgs. n. 50/2016. Con il medesimo provvedimento è stato assegnato altresì a Veneto Acque S.p.A. un contributo di euro 1.500.000,00 finalizzato al sostegno delle spese per le attività di progettazione, coordinamento sicurezza e direzione lavori nella realizzazione della succitata tratta acquedottistica, da suddividersi per i vari stralci funzionali.
Il progetto di fattibilità tecnico – economica dell’intervento in oggetto è stato approvato con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 109 del 24.03.2025 a conclusione dei lavori della Conferenza dei servizi convocata ai sensi dell’art. 14, c. 2 della L. n. 241/1990. Rispetto all'iniziale valutazione del costo dell'opera, pari a euro 8.000.000,00, basata sulle valutazioni connesse al precedente livello di progettazione, il considerevole incremento del prezzo delle materie prime e delle lavorazioni nel periodo 2021-2024, le condizioni di mercato connesse con le lavorazioni specialistiche, nonché l'approfondimento del dettaglio progettuale e il recepimento di indicazioni da parte dei Soggetti titolari delle infrastrutture interferenti, ha comportato un incremento di importo del quadro economico dell'opera, attualizzato in euro 11.500.000,00. In particolare nella fase di definizione progettuale si è dovuto tener conto delle prescrizioni connesse con il quadruplicamento della linea ferroviaria AV/AC Vicenza - Padova interferente con uno dei due Lotti della condotta di progetto, nonché delle necessità esecutive connesse con l'attraversamento della S.P. 11 e di ulteriori opere specialistiche relative ai nodi di interconnessione, definite in sinergia con i gestori del servizio idrico integrato competenti.
Con riguardo agli aspetti finanziari, l’importo attualizzato dell’intervento, pari a euro 11.500.000,00 (IVA esclusa), viene coperto come segue:
La Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ha pertanto predisposto, su indicazione della Direzione Programmazione Unitaria, Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) dell’Accordo per la coesione, lo schema di Disciplinare relativo alle modalità attuative degli interventi finanziati con risorse FSC 2021 – 2027 di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Lo schema proposto prevede l’ammissibilità della spesa a partire dal 01.01.2021 e l’erogazione del contributo per acconti sulla base dell’avanzamento della spesa e l’erogazione del saldo finale una volta conseguita la documentazione contabile di chiusura delle opere con i relativi atti di collaudo, sulla base dei quali verrà determinato il contributo definitivo spettante, coerentemente con le modalità stabilite dall’art. 54 della L.R. 11 novembre 2003, n. 27. Lo stesso documento ribadisce che la mancata osservanza del cronoprogramma finanziario previsto potrà determinare, su indicazione del RUA dell’Accordo, la riduzione del contributo assegnato all’intervento per un importo pari alla differenza tra l’obiettivo annuale di spesa previsto all’art. 5 e la spesa effettivamente sostenuta derivante dai dati dei pagamenti inseriti nel Sistema di monitoraggio, in analogia a quanto stabilito all’art. 2, comma 4 del D.L. 19 settembre 2023, n. 124.
Con il presente provvedimento si approva pertanto lo schema di disciplinare che sarà sottoscritto tra la Regione del Veneto e Veneto Acque S.p.A., di cui all’Allegato A al presente provvedimento, che definisce le modalità attuative dell’intervento finanziato.
Al Direttore della Direzione della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica vengono demandate le attività conseguenti all’adozione del presente provvedimento, in particolare la sottoscrizione del Disciplinare con la Società Veneto Acque S.p.A., in qualità di Soggetto attuatore dell’intervento, con la possibilità di apportare allo schema di cui all’Allegato A, con proprio atto e previo nulla osta del Responsabile Unico dell’Attuazione dell’Accordo (RUA), le eventuali modifiche non sostanziali che dovessero rendersi necessarie.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto Legislativo 31 maggio 2011 n. 88;
VISTA la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 all’art. 1, commi 177 e 178, e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto Legge n. 124 del 19 settembre 2023, convertito con modificazioni con Legge 13 novembre 2023 n. 162;
VISTE le Delibere CIPESS n. 25 del 3 agosto 2023 e n. 31 del 24 aprile 2024;
VISTA la DGR n. 1351/2023 “Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Approvazione Accordo per la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto”;
VISTO l’Accordo per la coesione sottoscritto in data 24 novembre 2023 e le successive modifiche positivamente istruite dal DPCoes e approvate dal Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) dell’Accordo come da ultima comunicazione del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR con nota prot. n. 4025 del 28/11/2024;
VISTA la DGR n. 1056/2024 “Presa d’atto della Delibera CIPESS n. 31 del 23 aprile 2024 di assegnazione delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 alla Regione del Veneto per l’attuazione degli interventi previsti dall’Accordo per la coesione sottoscritto il 24 novembre 2023 (DGR n. 1351/2023) e dell’aggiornamento agli allegati dello stesso Accordo. Individuazione delle Strutture regionali responsabili dell’attuazione e indirizzi per l’avvio degli interventi”;
VISTE la DGR n. 1688 del 16.06.2000; la DGR n. 385 del 28.03.2017; la DGR n. 1352 del 18.09.2018; la DGR n. 223 del 07.03.2023;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm.ii.;
delibera
(seguono allegati)
Torna indietro