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Materia: Cultura e beni culturali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 998 del 02 settembre 2025
Candidatura del sito "L'ecosistema marino dell'Eocene nella Val d'Alpone Bolca, San Giovanni Ilarione, Roncà" alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Approvazione dello schema di Protocollo d'intesa per la valorizzazione e la fruibilità del sito. L. n. 241/1990, art. 15.
Con il presente provvedimento si approva lo schema di Protocollo tra alcuni soggetti pubblici e privati per la valorizzazione e la fruibilità dell’ambito territoriale in cui si colloca un’importante area paleontologica in Lessinia, candidata alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco come “L'ecosistema marino dell’Eocene nella Val d’Alpone Bolca, San Giovanni Ilarione, Roncà”.
Il Presidente Luca Zaia riferisce quanto segue.
L’area della Valle d’Alpone, nella parte orientale della Lessinia, ha una notevole rilevanza sotto il profilo scientifico, per il valore dei fossili presenti all’interno delle rocce, e più in generale per la storia geologica della zona, che da secoli ha visto i noti giacimenti paleontologici di Bolca, Roncà e San Giovanni Ilarione resi oggetto di scavo, di interesse e di studio.
Già con Legge regionale 30 giugno 2006, n. 7, la Regione del Veneto, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze in materia di beni culturali, ha riconosciuto la zona di Bolca, rappresentativa di gran parte dei giacimenti fossiliferi della Valle d’Alpone, come un sito paleontologico meritevole di una particolare attenzione, disponendo specifiche misure per la valorizzazione del suo patrimonio.
Al 2017 risale la costituzione dell’Associazione Temporanea di Scopo “Val d’Alpone - Faune, flore e rocce del Cenozoico”, soggetto promotore della candidatura del sito alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Successivamente, su istanza dell’ATS, la Giunta regionale con Deliberazione n. 131 del 7 febbraio 2018 ha condiviso i valori sottesi alla proposta di designazione a sito Unesco “L'ecosistema marino dell’Eocene nella Val d’Alpone Bolca, San Giovanni Ilarione, Roncà”, concedendo il proprio appoggio istituzionale al percorso finalizzato a presentare il bene come elemento a carattere naturalistico della Lista del Patrimonio Mondiale.
La Legge regionale 25 novembre 2019, n. 44, art. 24 prevede iniziative volte a promuovere la candidatura della Valle d’Alpone alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. In attuazione di questa legge, l’ATS ha svolto un insieme di azioni concentrate in prevalenza sulla costruzione del dossier di candidatura, raccolta di elementi documentari che la procedura prevede venga acquisita preliminarmente alla proposta di iscrizione di un nuovo sito nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, coinvolgendo nel processo gli attori locali e gli stakeholder del territorio. In parallelo, è stata intrapresa un’attività didattica e di diffusione della conoscenza, anche specificamente destinata alle comunità locali, al fine di promuovere i luoghi, le attrattive e gli aspetti di eccezionalità del territorio, e insieme restituire consapevolezza dell’iniziativa in atto per aspirare al riconoscimento internazionale.
La candidatura, che dal 2021 è ufficialmente iscritta nella Lista Propositiva dello Stato italiano, si trova attualmente nella fase finale del proprio percorso. La valutazione preliminare del dossier, effettuata dal Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare e dal Ministero della cultura, ha messo in luce l’opportunità di sviluppare e approfondire il tema delle modalità di coinvolgimento, oltre a quanto disposto dai vincoli esistenti, dei soggetti pubblici interessati per competenza e dei privati aventi diritti di proprietà sui terreni nei quali insistono giacimenti e affioramenti paleontologici.
Per promuovere un’azione sinergica fra gli stakeholder, in ordine a garantire una gestione efficace, in particolare sul piano della fruibilità e della valorizzazione del contesto, il Comune di Vestenanova (VR) ha proposto la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa, come in Allegato A alla presente deliberazione, che ne costituisce parte integrante e sostanziale, per dare avvio a un percorso di condivisione di obiettivi e linee d’azione, anche allo scopo di meglio esprimere il potenziale storico culturale, paesaggistico e di attrattività dell’area.
I soggetti che aderiscono al Protocollo sono, oltre alla Regione del Veneto e al Comune di Vestenanova (VR), il Comune di Altissimo (VI), il Parco naturale regionale della Lessinia, Veneto Agricoltura, l’Associazione Temporanea di Scopo “Val d’Alpone - Faune, flore e rocce del Cenozoico”, nonché i proprietari dei terreni interessati dai maggiori giacimenti, che hanno svolto un ruolo di rilievo nella storia dei siti geologici in Val d’Alpone. In particolare la famiglia Cerato, che ha acquisito i terreni di Bolca intorno alla metà dell’Ottocento, ed è ora alla settima generazione di impegno nella cura del sito e nella gestione del Museo dei fossili, accumulando nei secoli un significativo bagaglio di conoscenze prezioso per la promozione e la valorizzazione di questo patrimonio culturale. Si contempla anche la possibilità di partecipazione in futuro per ulteriori amministrazioni.
Il Protocollo rileva in premessa come sussista un reciproco interesse a incrementare la collaborazione tra le parti, volta a favorire e sostenere i rispettivi interventi, in un’ottica di sviluppo sostenibile, in armonia con la specificità e la valenza eccezionale del territorio.
Oggetto del Protocollo è il comune interesse tra le parti, nell’ambito dei rispettivi fini istituzionali e in attuazione del quadro normativo vigente, a creare e consolidare opportunità e iniziative di collaborazione, nonché individuare temi e azioni per la valorizzazione e la fruibilità dell’ambito territoriale della Valle d’Alpone, quale ambito di rilevante interesse pubblico riconosciuto anche a livello internazionale e candidato all’inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.
Per il perseguimento di queste finalità viene istituito un Tavolo tecnico, composto da fino due rappresentanti per ciascun soggetto firmatario, che vi prendono parte a titolo gratuito. Per la Regione del Veneto la partecipazione al Tavolo sarà assicurata dai Direttori delle Strutture regionali competenti in materia di beni culturali e di enti locali, o loro delegati. È inoltre prevista la partecipazione ai lavori di altri soggetti interessati, a seconda degli argomenti trattati e delle attività da svolgere. Le funzioni di segreteria del Tavolo sono in capo al Comune di Vestenanova (VR).
Il Protocollo ha durata di due anni a decorrere dalla data della sottoscrizione ed è rinnovabile. L’atto non comporta oneri. Gli eventuali oneri saranno determinati in sede di Tavolo tecnico, con individuazione anche delle parti cui saranno imputati e saranno approvati dalle singole amministrazioni con proprio atto, previa la verifica per l'amministrazione regionale della sussistenza e disponibilità dei corrispondenti fondi.
Si propone pertanto l’approvazione dello schema di Protocollo d’intesa come in Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, e che verrà sottoscritto dal Presidente o suo delegato.
La Direzione Beni attività culturali e sport è incaricata degli adempimenti esecutivi.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 - “Statuto del Veneto”;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54, e sue ss.mm.ii;
VISTA la Legge regionale 30 giugno 2006, n. 7 - “Interventi per la valorizzazione del patrimonio culturale di Bolca”;
VISTA la Legge regionale 25 novembre 2019, n. 44, art. 24 - “Iniziative volte alla candidatura della Valle d’Alpone alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco”;
VISTA la DGR n. 131 del 7 febbraio 2018, di supporto istituzionale alla candidatura a sito Unesco della “Biodiversità marina dei siti dell’Eocene in Val d’Alpone”;
delibera
(seguono allegati)
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