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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 119 del 05 settembre 2025


Materia: Ambiente e beni ambientali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1005 del 02 settembre 2025

Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.), approvato con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15 aprile 2025. Presa d'atto del D.L. 12 settembre 2023, n. 121 come modificato dall'articolo 5, comma 3-ter del D.L. 21 maggio 2025, n. 73, convertito con modificazioni dalla L. 18 luglio 2025, n. 105.

Note per la trasparenza

Col presente provvedimento si prende atto, ai sensi del D.L. 12 settembre 2023, n. 121 come modificato dal D.L. 21 maggio 2025, n. 73 convertito con L. 18 luglio 2025, n. 105, del differimento al 1° ottobre 2026 dell’entrata in vigore della limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture di categoria M1 e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria "Euro 5", con applicazione nei Comuni e negli agglomerati con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto, nel quadro delle attività di gestione della qualità dell'aria in attuazione delle azioni del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.), recentemente aggiornato con D.G.R. n. 377 del 15 aprile 2025, nonché delle misure condivise con le Regioni del Bacino Padano attraverso il “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria”, approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 836 del 6 giugno 2017, ha previsto numerose misure di intervento nei vari settori maggiormente responsabili di emissioni inquinanti.

Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le diverse azioni già in essere, anche a seguito della sentenza di condanna della Corte di giustizia dell’Unione europea del 10 novembre 2020 (causa C-644/2018), l’Amministrazione regionale con Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021 ha attivato, in accordo con le Regioni del Bacino Padano, un pacchetto di misure straordinarie per il miglioramento della qualità dell'aria riguardanti i settori individuati come i più critici per le emissioni inquinanti in atmosfera, ovverosia i settori dei trasporti, del riscaldamento domestico mediante l’uso di biomassa, dell’agrozootecnia, delle attività produttive, prevedendo l'utilizzo di apposite risorse statali messe a disposizione per l'adozione di misure di contrasto all'inquinamento atmosferico, in particolare di quelle previste dal programma di finanziamento istituito con Decreto Direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020.

Con riguardo all’ambito dei trasporti e della mobilità, la richiamata Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021 ha introdotto precise misure di potenziamento della limitazione della circolazione dei veicoli, in funzione della loro classificazione “Euro” riferita ai livelli di emissioni inquinanti. Più precisamente la misura prevedeva, ai fini della riduzione di PM10, il rafforzamento della limitazione veicolare rispetto a quella definita dal summenzionato Accordo di Bacino Padano nei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti e nei Comuni ricadenti nelle zone Agglomerato (come individuate ai sensi della Zonizzazione del territorio regionale di cui alla Deliberazione n. 1855 del 29 dicembre 2020). In sostanza tale rafforzamento introduceva, con rifermento alle previsioni di qualità dell’aria riportate nel Bollettino PM10 emesso da ARPAV:

  • il divieto strutturale della circolazione dei veicoli privati, fino a Euro 4 diesel compresi, nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:30 nei periodi di allerta verde secondo il Bollettino (cioè nel periodo 1 ottobre – 30 aprile di ciascuna annualità, in assenza di condizioni emergenziali);
     
  • l’estensione del divieto alle auto private Euro 5 diesel nei periodi di allerta arancio secondo il Bollettino;
     
  • l’ulteriore estensione ai veicoli commerciali leggeri nei periodi di allerta rossa secondo il Bollettino (per quanto solo fino alle 12.30 come specificato con DGR 1089 del 9 agosto 2021).

Con L. 6 novembre 2023, n. 155 di conversione del D.L. 12 settembre 2023, n. 121 il Legislatore statale ha introdotto per le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna con l’art. 1, comma 1 l’obbligo di aggiornare entro un anno i rispettivi Piani di qualità dell'aria e, con il comma 2, di inserirvi la limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture di categoria M1 e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria "Euro 5", con decorrenza dal 1° ottobre 2025, in via prioritaria nelle aree urbane dei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali operi un adeguato servizio di trasporto pubblico locale e che ricadano in zone nelle quali risulta superato uno o più dei valori limite del materiale particolato PM10 o del biossido di azoto NO2.

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15 aprile 2025 è stato approvato l’aggiornamento del P.R.T.R.A. che ha assorbito, confermandole, tutte le misure già definite nella citata Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021, anche in coerenza con le richieste pervenute nel tempo da parte della Commissione europea, e quindi recependo il riferimento alla limitazione della circolazione dal 1° ottobre 2025 per i mezzi euro 5 diesel individuati dal D.L. 12 settembre 2023, n. 121.

Allo stato attuale, dunque, le limitazioni della circolazione vigenti definite nel P.R.T.R.A. prevedono che “dal 01.10.2025 negli agglomerati e nei Comuni > 30.000 abitanti le limitazioni emergenziali relative al livello ARANCIO per i veicoli N e quelle strutturali (livello VERDE) per i veicoli M e N sono estese alla categoria Euro 5 diesel”.

Successivamente all’approvazione del P.R.T.R.A., il 20 luglio 2025 è entrato in vigore il D.L. 21 maggio 2025, n. 73, convertito con L. 18 luglio 2025, n. 105, che ha differito al 1° ottobre 2026 la decorrenza della limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture di categoria M1 e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria "Euro 5" e innalzato a 100.000 abitanti la soglia di popolazione dei Comuni nei quali applicare in via prioritaria tale limitazione.

Lo stesso D.L. 21 maggio 2025, n. 73, convertito con L. 18 luglio 2025, n. 105, ha inoltre previsto che, decorso il termine del 1° ottobre 2026, si possa prescindere dall’inserimento di tale limitazione strutturale sui mezzi "Euro 5" diesel mediante l'adozione nei Piani di qualità dell’aria “di misure compensative idonee a raggiungere livelli di riduzione delle emissioni inquinanti coerenti con i vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea”.

Per tutto quanto sopra premesso, in recepimento delle nuove disposizioni introdotte dal D.L. 21 maggio 2025, n. 73, convertito con L. 18 luglio 2025, n. 105, risulta necessario prendere atto del differimento al 1° ottobre 2026 dell’entrata in vigore della limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture di categoria M1 e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria "Euro 5", con applicazione nei Comuni e negli agglomerati con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

Contestualmente, si ritiene di affidare al Comitato Tecnico, istituito ai sensi dell’art. 3, commi 6 e 7 della normativa generale di Piano di cui all’appendice II del P.R.T.R.A., senza oneri aggiuntivi per l’Amministrazione regionale, la valutazione e la determinazione delle eventuali misure compensative, alternative alla citata limitazione strutturale, mediante proposta di modifica/integrazione delle vigenti misure del P.R.T.R.A. da approvare in tempo utile per consentire l’entrata in vigore delle misure individuate e delle relative azioni di Piano, entro il 1° ottobre 2026.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Direttiva 2008/50/Ce;

VISTO il D. Lgs. n. 155 del 2010;

VISTO il D.L. n. 121/2023 convertito con Legge n. 155 del 2023;

VISTO il D.L. n. 73/2025, convertito con Legge n. 105 del 2025,

VISTO la L.R. 16 aprile 1985, n. 33, art. 19, comma 6;

VISTA la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;

VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale n. 57 dell’11.11.2004 e i successivi aggiornamenti del P.R.T.R.A., approvati con Deliberazione del Consiglio regionale n. 90 del 16.04.2016 e con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15.04.2025;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 6 giugno 2017 n. 836;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 2 marzo 2021 n. 238;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 9 agosto 2021 n. 1089;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto, ai sensi del D.L. 12 settembre 2023, n. 121 come modificato dal D.L. 21 maggio 2025, n. 73 convertito con L. 18 luglio 2025, n. 105, del differimento al 1° ottobre 2026 dell’entrata in vigore della limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture di categoria M1 e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria "Euro 5", con applicazione nei Comuni e negli agglomerati con popolazione superiore a 100.000 abitanti;
  3. di incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’attivazione del Comitato Tecnico, istituito ai sensi dell’art. 3, commi 6 e 7 della normativa generale di Piano di cui all’appendice II del P.R.T.R.A., per la valutazione e la determinazione delle eventuali misure compensative, alternative alla limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture di categoria M1 e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria "Euro 5", mediante proposta di modifica/integrazione delle vigenti misure del P.R.T.R.A. da approvare in tempo utile per consentire l’entrata in vigore delle misure individuate e delle relative azioni di Piano, entro il 1° ottobre 2026;
  4. di dare atto che verrà successivamente posto all'esame della Giunta regionale l'eventuale provvedimento recante le misure compensative alternative alla limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture di categoria M1 e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria "Euro 5";
  5. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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