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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 120 del 09 settembre 2025


Materia: Veterinaria e zootecnia

Deliberazione della Giunta Regionale n. 989 del 26 agosto 2025

Zona addestramento e allenamento cani denominata "Al Molinetto" in provincia di Treviso. Presa d'atto del subentro della Regione del Veneto nella concessione idraulica demaniale ad uso venatorio e determinazioni conseguenti.

Note per la trasparenza

Con il presente atto la Giunta regionale prende atto del subentro della Regione del Veneto nella concessione idraulica di terreno demaniale della zona addestramento e allenamento cani "Al Molinetto" e stabilisce le conseguenti determinazioni ai fini organizzativi e gestionali.

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

L'art. 10, comma 8 della Legge 11 febbraio 1992, n. 157 dispone che i piani faunistico-venatori regionali comprendano le zone e i periodi per l'addestramento, l'allenamento e le gare di cani anche su fauna selvatica naturale o con l'abbattimento di fauna di allevamento appartenente a specie cacciabili.

Con DGR n. 401 del 9 aprile 2024 è stato aggiornato il Piano faunistico-venatorio regionale 2022-2027 a seguito del monitoraggio per la Valutazione Ambientale Strategica. Con la citata DGR n. 401/2024, nell'Allegato C1 recante "Relazione integrativa al Piano faunistico-venatorio regionale, comprensiva di cartografie identificative degli istituti di protezione della fauna selvatica, delle zone in cui sono collocabili gli appostamenti fissi, delle zone e i periodi per l'addestramento, l'allenamento e le gare di cani, corredate da report analitico e da tabella di sintesi recante la individuazione del territorio agro-silvopastorale (TASP) e la percentuale di territorio di protezione della fauna selvatica (Allegato C1 di aggiornamento dell'Allegato C al Piano faunistico-venatorio regionale 2022-2027)", sono state individuate anche le zone e i periodi per l'addestramento, l'allenamento e le prove cinofile per tutto il territorio agro-silvopastorale regionale.

A seguito di questa individuazione, al fine di dare compiuta applicazione all'art. 18 della Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50, rispetto alla collocazione territoriale delle zone addestramento e allenamento cani (di seguito denominate ZAC) e delle aree destinate alle prove cinofile, con DGR n. 1179 del 15 ottobre 2024 sono stati definiti e approvati i criteri per l'istituzione, il rinnovo, la modifica, la revoca e la gestione delle zone destinate all'addestramento e all'allenamento dei cani da caccia e per l'autorizzazione allo svolgimento di prove cinofile.

Inoltre con DDR n. 10 del 20/01/2025 a firma del Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria sono state approvate le disposizioni integrative per l’applicazione dei criteri per l'istituzione, il rinnovo, la modifica, la revoca e la gestione delle zone destinate all'addestramento e all'allenamento dei cani da caccia, e la modulistica per la presentazione delle istanze.

In ambito regionale e precisamente nella provincia di Treviso, a partire dal 2001 su iniziativa della Provincia è presente e tuttora operativa una zona addestramento cani che coinvolge due territori comunali (Pederobba e Valdobbiadene) per una estensione di 587 ettari. L’istituzione di questa ZAC denominata “Al Molinetto” è stata effettuata con Deliberazione del Consiglio Provinciale di Treviso n. 14/17229 del 05/03/2001 e insiste totalmente nelle Grave del Piave e, quindi, in area demaniale. Tale destinazione d’uso si poggia su una concessione idraulica di terreno demaniale ad uso venatorio e interessa la golena del fiume Piave tra il Ponte di Fener e il Ponte di Vidor sempre nell’ambito del territorio dei Comuni sopra citati.

L’attività all’interno della ZAC “Al Molinetto”, a partire dalla sua istituzione, è stata disciplinata da un apposito Regolamento, approvato con la medesima Deliberazione del Consiglio Provinciale di Treviso n. 14/17229 del 05/03/2001, nell’ambito del quale si delinea anche la configurazione dell’organo direttivo, costituito da un Comitato Direttivo composto dal Presidente della Riserva Alpina di Pederobba o suo delegato, dal Presidente della Riserva Alpina di Valdobbiadene o suo delegato, da un rappresentante dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana (ENCI), da un rappresentante dell’Associazione Segugi e Segugisti, da un rappresentante dell’Associazione Pro Segugio mentre, per la parte pubblica, allora impersonata dalla Provincia, il Comitato Direttivo veniva integrato di un suo rappresentante, al quale era assegnato anche il ruolo di Presidente del Comitato.

Per ultimo la circostanza per cui la titolarità della concessione fosse collocata in capo ad un Ente Pubblico, la Provincia di Treviso, trovava motivazione nella peculiare caratteristica dell’area che infatti insiste all’interno di siti della rete Natura 2000, in particolare i siti ZPS IT3240034 -Garzaia di Pederobba- e ZPS IT3240035 - Settolo Basso.

Successivamente, a seguito della Legge regionale 29 ottobre 2015, n. 19 in materia di disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative provinciale, della Legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 e della Legge regionale 07 agosto 2018, n. 30 e infine della DGR n. 1079 del 30 luglio 2019, le funzioni in materia faunistico venatoria delle Province e della Città Metropolitana di Venezia sono transitate in capo alla Regione del Veneto, e la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria è subentrata nella titolarità della concessione idraulica ad uso venatorio, da un lato per assicurare la continuità operativa di quella realtà nell’utilizzo e gestione di aree demaniali per lo sviluppo della cultura cinofila e dall’altro per non disperdere il patrimonio di conoscenze ed esperienza caratterizzato da interventi e azioni di grande rilievo funzionali alla pianificazione e alla gestione delle risorse faunistiche, e quindi con ricadute più ampie e generali rispetto alla pura gestione della struttura destinata all’addestramento cani.

Il subentro nella titolarità della predetta concessione idraulica è stato formalizzato con Decreto del Direttore di U.O. Genio Civile di Treviso n. 84 del 20 febbraio 2020, che ha individuato il nuovo intestatario nella Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria. La concessione ha un’estensione complessiva di m2 5.870.094 e durata commisurata al mantenimento dell’attuale allocazione delle competenze in materia di caccia e pesca in capo alla Regione.

Con riguardo alla operatività, dall’analisi delle statistiche di utilizzo della struttura si conferma la costante fruizione della ZAC: a fronte di 1.360 utenti iscritti, le presenze nella ZAC si attestano su una media circa 1.000 prenotazioni nel periodo da febbraio ad agosto per il triennio 2023-2025.

Un ulteriore aspetto da sottolineare attiene al generale coinvolgimento e partecipazione nella gestione della ZAC sia dei Comprensori Alpini che degli ATC della provincia di Treviso, i quali contribuiscono fornendo alla zona delle coppie di lepri provenienti dai rispettivi Istituti di protezione (ZRC), favorendo in tal modo il ripopolamento della ZAC con un quantitativo di esemplari rustici, non provenienti da allevamento. La predetta esperienza dimostra l’interesse sovracomunale dell’iniziativa, e si configura come un punto di riferimento per il territorio provinciale.

Considerata quindi la peculiarità della ZAC “Al Molinetto”, consistente nella estensione dell’area interessata e nel fatto che la Regione del Veneto, per il tramite della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, è direttamente titolare della concessione idraulica di terreno demaniale ad uso venatorio, risulta opportuno procedere con la presa d’atto dell’attuale assetto concessorio dell’area e quindi con la definizione di una specifica disciplina per tale realtà, considerato che quella delineata con la DGR n. 1179/2024 riguarda casistiche in cui l’iniziativa di costituire o rinnovare una ZAC è promossa direttamente dalle singole realtà locali quali gli Ambiti Territoriali di Caccia, i Comprensori Alpini o altri soggetti associativi inerenti la promozione e lo sviluppo dell’attività cinofila.

Con il presente provvedimento si intende innanzitutto formalizzare l’istituzione della ZAC “Al Molinetto” con un atto regionale. A tal fine si incarica la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria di procedere d’ufficio a definire le procedure finalizzate al riconoscimento dell’autorizzazione della zona addestramento e allenamento cani (ZAC) “Al Molinetto” nell’ambito delle superfici di cui alla Concessione idraulica ad uso venatorio di cui al Decreto del Direttore di U.O. Genio Civile di Treviso n. 84 del 20 febbraio 2020, confermando la tipologia di ZAC senza sparo, la cui area è restituita all’attività venatoria nel periodo interessato dalla caccia, come definito dagli annuali calendari venatori.

Inoltre risulta necessario apportare alcune modifiche al modello organizzativo della ZAC “Al Molinetto”, definito con la citata Deliberazione del Consiglio Provinciale di Treviso n. 14/17229 del 05/03/2001, prevedendo in particolare la presenza di un rappresentante della Regione del Veneto all’interno del Comitato Direttivo della ZAC.

Pertanto, il Comitato Direttivo risulta costituito:

  1. da un rappresentante, quale espressione della componente pubblica, la cui individuazione e nomina, per ragioni di continuità, viene demandata alla Provincia di Treviso e al quale è attribuito il ruolo di Presidente;
  2. da un rappresentante per ciascuno dei due Comprensori Alpini su cui insiste il campo cani (quindi Pederobba e Valdobbiadene), quali componenti di diritto, individuati nei presidenti pro tempore dei rispettivi Comprensori o da un loro delegato;
  3. da un rappresentante dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana (ENCI), quale componente di diritto;
  4. da un rappresentante dell’Associazione Segugi e Segugisti, quale componente di diritto;
  5. da un rappresentante dell’Associazione Pro Segugio, quale componente di diritto;
  6. dal Direttore pro tempore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria quale componente senza diritto di voto, in rappresentanza della Regione del Veneto.

I compiti del Comitato Direttivo sono quelli di nominare il Direttore della ZAC, attuare la gestione tecnica e amministrativa della struttura adibita a ZAC, provvedere alla gestione delle prenotazioni e degli accessi, alla fissazione delle tariffe a carico degli utenti, nonché all’assolvimento degli obblighi contabili e fiscali. Infine il Comitato Direttivo approva il Bilancio preventivo e il consuntivo per ciascun esercizio finanziario.

Con riferimento alla disciplina relativa al funzionamento e accesso alla ZAC, si rappresenta che allo stato attuale l’accesso alla ZAC è consentito ai soli utenti aventi residenza in provincia di Treviso. Con il passaggio di competenza della concessione in capo alla Regione, si ritiene di ampliare il bacino di utenza, consentendo l’accesso alla ZAC “Al Molinetto” anche agli utenti aventi residenza venatoria in provincia di Treviso (ossia iscritti presso un ATC o CA della provincia di Treviso).

Si demanda al Comitato Direttivo, sentita la Direzione Agroambiente Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, l’aggiornamento della disciplina relativa al funzionamento e accesso alla ZAC la quale dovrà accertarsi della compatibilità della regolamentazione proposta con gli indirizzi di natura organizzativa e gestionale delle ZAC della medesima tipologia riportata all’art. 5 dell’Allegato A) di cui alla DGR n. 1179/2024 e con l’ampliamento del bacino di utenza anche agli utenti aventi residenza venatoria in provincia di Treviso.

Si incarica la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dell’esecuzione del presente provvedimento, ivi compresa la notifica ai soggetti interessati.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.";

VISTA la Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio";

VISTA la Legge regionale 8 agosto 2017, n. 27 "Adeguamento delle norme regionali in materia di pianificazione faunistico-venatoria: modifiche alla Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio", art. 11;

VISTA la Legge regionale 29 novembre 2001, n. 35 "Nuove norme sulla programmazione", art. 14, comma 1;

VISTO lo Statuto della Regione approvato con Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1;

VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 "Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della giunta regionale in attuazione della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 "Statuto del Veneto";

VISTA la Legge regionale 28 gennaio 2022, n. 2 "Piano faunistico-venatorio regionale (2022-2027) e modifiche alla Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio"";

VISTA la sentenza della Corte Costituzionale n. 148/2023 con cui si dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della Legge regionale 28 gennaio 2022, n. 2;

VISTA la Deliberazione Amministrativa del Consiglio regionale n. 85 del 1° agosto 2023;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 401 del 9 aprile 2024;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n 1179 del 15 ottobre 2024;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di prendere atto del subentro della Giunta regionale, mediante la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, nella Concessione demaniale idraulica ad uso venatorio della zona addestramento cani denominata “Al Molinetto”, formalizzato con Decreto del Direttore di U.O. Genio Civile di Treviso n. 84 del 20 febbraio 2020, per una estensione complessiva di m2 5.870.094 e per una durata commisurata al mantenimento dell’attuale allocazione delle competenze in materia di caccia e pesca in capo alla Regione;
  1. di incaricare il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, mediante iniziativa d’ufficio, di attivare le procedure finalizzate al riconoscimento della zona addestramento cani, senza sparo, la cui superficie è rilasciata all’attività venatoria nei periodi previsti dai calendari venatori annuali, nell’ambito della estensione territoriale di cui alla Concessione demaniale idraulica citata al precedente punto 2;
  1. di prevedere la presenza del Direttore pro tempore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria quale rappresentante della Regione del Veneto all’interno del Comitato Direttivo della ZAC “Al Molinetto”;
  1. di definire la composizione del Comitato Direttivo della ZAC “Al Molinetto” previsto dal Regolamento della ZAC di cui alla Deliberazione del Consiglio Provinciale di Treviso n. 14/17229 del 05/03/2001 come segue:
  1. un rappresentante, quale espressione della componente pubblica, la cui individuazione e nomina è demandata alla Provincia di Treviso e al quale è attribuito il ruolo di Presidente;
  2. il Presidente del Comprensorio Alpino di Pederobba o da un suo delegato, quale membro di diritto;
  3. il Presidente del Comprensorio Alpino di Valdobbiadene o da un suo delegato, quale membro di diritto;
  4. un Rappresentante dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana (ENCI), quale membro di diritto;
  5. un rappresentante dell’Associazione Segugi e Segugisti, quale membro di diritto;
  6. un rappresentante dell’Associazione Pro Segugio, quale membro di diritto;
  7. il Direttore pro tempore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria quale componente senza diritto di voto, in rappresentanza della Regione del Veneto;
  1. di stabilire che i compiti del Comitato Direttivo sono i seguenti:
  • nominare il Direttore della ZAC;
  • attuare la gestione tecnica e amministrativa della struttura adibita a ZAC;
  • provvedere alla gestione delle prenotazioni e degli accessi, alla fissazione delle tariffe a carico degli utenti, nonché l’assolvimento degli obblighi contabili e fiscali;
  • approvare il Bilancio preventivo e il consuntivo per ciascun esercizio finanziario;
  1. di demandare al Comitato Direttivo, sentita la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, l’aggiornamento della disciplina relativa al funzionamento e accesso alla ZAC la quale dovrà prevedere l’ampliamento del bacino di utenza anche agli utenti aventi residenza venatoria in provincia di Treviso ed essere compatibile con gli indirizzi di carattere organizzativo e gestionale della ZAC di medesima tipologia come riportati all’art. 5 dell’Allegato A) di cui alla DGR n. 1179/2024;
  1. di incaricare il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa la notifica dello stesso ai soggetti interessati;
  1. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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