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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 112 del 14 agosto 2025


Materia: Cultura e beni culturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 956 del 12 agosto 2025

Approvazione del bando "Filande 2025" per favorire l'utilizzo e il recupero delle strutture storiche adibite all'allevamento del baco da seta e alla filatura. Esercizio finanziario 2025. L.R. n. 6/2024, art. 3, comma 2, lett. b).

Note per la trasparenza

Con il provvedimento si approva, per l’esercizio finanziario 2025, il bando per l’erogazione dei contributi regionali previsti all’art. 3, comma 2, lett. b) della L.R. 13 marzo 2024 n. 6, allo scopo di sostenere interventi che favoriscono l’utilizzo pubblico e il recupero delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura (filande).

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

La Legge regionale 13 marzo 2024 n. 6 recante “Via della seta veneta: disposizioni per la salvaguardia e la valorizzazione dei gelsi e per la promozione ed il sostegno della gelsibachicoltura e la valorizzazione di un itinerario turistico culturale regionale”, persegue la finalità di promuovere la salvaguardia degli antichi filari, delle porzioni di filare e delle singole piante di gelso, detto “Moraro” o “Morer”, nelle diverse specie e varietà, nell’ambito delle politiche di sostenibilità ambientale e di tutela del patrimonio arboreo, per valorizzare le tradizioni legate all’albero del gelso nella cultura veneta. Tale attenzione si rivolge a diversi aspetti di questa antica storia produttiva che ha risvolti sull’economia, la gestione sostenibile dell’ambiente, il turismo sostenibile, la cultura museale e la valorizzazione di immobili industriali.

In particolare l’art. 3 stabilisce specifiche misure per la valorizzazione agricola, storica, turistica, didattica e culturale dei gelsi, prevede l’istituzione del “Registro dei gelsi”, la costituzione di una rete regionale degli istituti e luoghi della cultura del gelso e della gelsibachicoltura, il sostegno a iniziative collegate al gelso o alla gelsibachicoltura, ivi comprese quelle per la promozione e valorizzazione di un itinerario turistico culturale regionale denominato “Via della Seta veneta” che colleghi la produzione, le lavorazioni, il commercio della seta e gli antichi luoghi della tradizione nel territorio regionale.

Accanto a questi aspetti, la Legge regionale introduce, sempre all’art. 3, comma 2, lett. b), la concessione di contributi per sostenere iniziative atte a favorire l’utilizzo e il recupero delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura (filande). Con il termine filanda, che indica il macchinario vero e proprio per la tessitura, per le finalità della legge in senso più ampio si intendono gli edifici dedicati all’arte dell’allevamento, lavorazione, produzione del baco da seta e del filato. Il territorio veneto è disseminato di strutture che, in modo più o meno evidente, ricordano un passato in cui la bachicoltura era una delle industrie trainanti dell’economia regionale, spesso a conduzione familiare, tanto che si può affermare che ogni paese fosse dotato di almeno una filanda, un essiccatoio, un filare di gelsi, una stanza di casa dedicati alla produzione della seta.

Nel 2024 è stato pubblicato per la prima volta il bando, in attuazione dell’art. 3, comma 2, lett. b) della L.R. n. 6/2024, per sostenere interventi per il recupero e la valorizzazione di edifici che testimoniano questo importante pezzo di storia, cultura e tradizione dell’impresa veneta. L’iniziativa regionale ha suscitato interesse e avuto un significativo riscontro, consentendo di far emergere un ambito d’interesse non ancora sufficientemente valorizzato. I progetti presentati hanno rivelato la capacità di mettere a fuoco gli obiettivi della legge con azioni e attività che testimoniano la vitalità della gelsibachicoltura nella nostra regione. Nello stesso tempo è emersa la necessità di approfondire e valorizzare un ambito così specifico, intervenendo non solo dal punto di vista architettonico sugli immobili che ne custodiscono la memoria (significativo che quelli oggetto delle istanze presentate fossero tutti dichiarati di interesse culturale ai sensi del Codice dei beni culturali e paesaggistici D. Lgs. n. 42/2004), ma anche garantendo la loro fruibilità pubblica e realizzando attività di tipo divulgativo ed educativo che necessitano di spazi adeguati ad accogliere abitanti, scolaresche, turisti e più in generale ad ampliare i diversi pubblici.

Anche per l’anno 2025, si propone quindi, in attuazione dell’art. 3, comma 2, lett. b) della L.R. n. 6/2024, di approvare un bando per sostenere iniziative che favoriscano il recupero e l’utilizzo delle strutture storiche adibite, nel passato o nel presente, all'allevamento del baco da seta e alla filatura e (filande). Il bando stabilisce modalità e criteri per l’assegnazione di contributi a soggetti pubblici e privati titolari di questi edifici nel Veneto. Si fa riferimento a interventi di recupero e valorizzazione di strutture che ospitavano o ospitano attività e mestieri legati all’allevamento del baco da seta e alla filatura, al preciso scopo di consentire o migliorare la loro fruizione pubblica e di garantirla per un periodo di almeno cinque anni, favorirne la salvaguardia e mantenere viva la testimonianza delle tradizioni legate all’albero del gelso.  Rispetto al bando precedente, l’edizione 2025 porta una maggiore attenzione ai diversi pubblici che possono essere partecipi della scoperta, o riscoperta, di questa particolare tipologia di immobili, della loro funzione e storia e alla garanzia della loro fruibilità pubblica nel lungo periodo.

Il bando che si propone prevede l’assegnazione di contributi per interventi, di importo complessivo non inferiore a euro 40.000,00, siano essi opere edilizie o allestimenti, volti al recupero, utilizzo e valorizzazione di strutture storiche adibite all'allevamento del baco da seta e alla filatura.

Il termine per presentare le istanze è fissato al sessantesimo giorno dalla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.

Le domande vanno presentate con la procedura indicata nel bando, utilizzando esclusivamente l'apposita modulistica, disponibile nella sezione "Bandi Avvisi Concorsi" del sito istituzionale della Regione del Veneto e nel Portale Cultura Veneto. Alla scadenza del termine indicato, la Direzione Beni attività culturali e sport provvede all'attività istruttoria per verificare la regolarità delle domande e la loro ammissibilità.

Le istanze sono valutate sulla base dei criteri specificati nel bando stesso:

  • tipologia e caratteristiche del bene;
  • caratteristiche del progetto;
  • effetti dell’intervento;
  • livello di progettazione;
  • percentuale di compartecipazione finanziaria.

Il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport, preso atto degli esiti istruttori, approva con proprio decreto la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, l’elenco dei progetti esclusi con la relativa motivazione nonché l’assegnazione dei conseguenti benefici fino a esaurimento delle risorse disponibili. Il contributo non potrà essere superiore al 50% del costo complessivo del progetto, fermo restando il tetto massimo di euro 40.000,00.

In caso di rinunce, economie o nuove sopravvenienze, l'Amministrazione regionale si riserva la facoltà di procedere allo scorrimento della graduatoria, con decreto del Direttore della Direzione citata.

Le attività oggetto del sostegno regionale dovranno essere realizzate entro il 31.12.2025. 

Il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport potrà approvare eventuali proroghe alla realizzazione degli interventi su richiesta motivata del beneficiario.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a euro 100.000,00, da imputare sul capitolo n.105267 “Interventi regionali per il recupero e il riutilizzo delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura – Contributi agli investimenti (art.3, co. 2 lett. b L.R. 13/03/2024, n.6)” del bilancio di previsione 2025-2027, con imputazione all'esercizio 2025.

Con il presente provvedimento, pertanto, si sottopone all’approvazione della Giunta regionale il bando “Filande 2025” di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la concessione di contributi in conto capitale per interventi che favoriscono l’utilizzo e il recupero delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura (filande).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L.R. n. 6/2024, in particolare l’articolo 3, comma 2, lett. b);

VISTA la L.R. n. 39/2001 "Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione";

VISTO il D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;

VISTE le Leggi regionali n. 32/2024, n. 33/2024 e n. 34/2024;

VISTA la DGR n. 1535/2024 "Documento Tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2025-2027";

VISTO il DSGP n. 12/2024 "Bilancio finanziario Gestionale 2025-2027";

VISTA la DGR n. 58/2025 "Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2025-2027";

VISTO l'art. 2, co. 2 della L.R. n. 54/2012 e ss.mm.ii.;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare, in attuazione dell’art. 3, comma 2, lett. b) della L.R. n. 6/2024, il bando “Filande 2025” per la concessione di contributi a sostegno di interventi che favoriscono l’utilizzo e il recupero delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura (filande), di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  3. di stabilire che il termine per presentare le istanze relative al bando di cui al punto 2 è fissato al sessantesimo giorno dalla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto; 
  4. di determinare in euro 100.000,00 l’importo massimo complessivo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 105267 “Interventi regionali per il recupero e il riutilizzo delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura – Contributi agli investimenti (art.3, co. 2 lett. b L.R. 13/03/2024, n.6)” del bilancio di previsione 2025 - 2027, con imputazione all’esercizio 2025;
  5. di dare atto che la Direzione Beni attività culturali e sport, cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  6. di incaricare il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport dell’esecuzione del presente atto, compresi l’approvazione della graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento, l’elenco dei progetti esclusi con la relativa motivazione e l’assegnazione dei conseguenti contributi ai soggetti beneficiari in posizione utile in graduatoria;
  7. di incaricare il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport di approvare eventuali proroghe alla realizzazione degli interventi relativi ai progetti ammessi a contributo su richiesta motivata del beneficiario;
  8. di demandare, in caso di disponibilità di ulteriori risorse derivanti da rinunce, economie o nuovi stanziamenti, a successivo atto del Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport lo scorrimento della graduatoria;
  9. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_956_25_AllegatoA_563115.pdf

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