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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 109 del 12 agosto 2025


Materia: Enti locali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 890 del 05 agosto 2025

Criteri e modalità per l'assegnazione e l'erogazione di contributi per l'avvio e l'ampliamento dell'esercizio associato di funzioni fondamentali e servizi comunali nella forma dell'Unione di Comuni, dell'Unione montana e della Convenzione tra Comuni. Anno 2025. Deliberazione/CR n. 82 dell'8 luglio 2025.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, a seguito del parere favorevole della competente Commissione del Consiglio regionale, si provvede ad approvare i criteri e le modalità per l’assegnazione e l’erogazione di contributi per l’avvio e l’ampliamento della gestione associata di funzioni e servizi comunali nella forma dell’Unione di Comuni, dell’Unione montana e della Convenzione tra Comuni, nonché contributi alle Unioni montane che aderiscono riordino territoriale in area montana. Anno 2025.

L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.

Le forme di gestione associata, concepite come strumenti per garantire l’esercizio efficiente ed adeguato delle funzioni amministrative comunali, a partire dall’approvazione del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, stanno affrontando una fase di incertezza e criticità che non consente ad oggi un reale sviluppo delle forme di intercomunalità, che, in molti casi, è vista come sperimentazione di soluzioni organizzative anche in vista di successivi processi di fusione.

La Regione del Veneto si caratterizza per numerosità dei Comuni, di cui la metà di dimensioni demografiche ridotte, nonché per una accentuata diversificazione territoriale e per il ruolo esercitato dalle Unioni montane e da altri organismi sovracomunali intesi come agenti di sviluppo locale. Tale scenario concorre a riconoscere nelle gestioni associate un modello di riordino istituzionale in cui il rafforzamento degli Enti locali passa necessariamente attraverso percorsi di aggregazione.

La ricerca della dimensione adeguata all’esercizio delle funzioni fondamentali rappresenta innanzitutto un’opportunità per rafforzare la governance locale, che non riguarda solamente i piccoli Comuni ma interessa anche gli enti di maggiore dimensione demografica.

Lo sviluppo e l’ulteriore consolidamento della cooperazione intercomunale continuano ad essere obiettivi prioritari del legislatore regionale per assicurare ai diversi territori soluzioni organizzative differenziate, nonostante in più occasioni ai tavoli istituzionali si rappresenti la necessità di un quadro normativo nazionale maggiormente incentivante, più semplificato e con premialità crescenti.

La Legge regionale 27 aprile 2012, n. 18 “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali”, ha posto le basi per un riordino territoriale che favorisce l’iniziativa “dal basso”: a seguito di un processo di concertazione che ha coinvolto tutti i Comuni veneti invitati a presentare osservazioni e proposte di riordino, la Giunta regionale con Deliberazione n. 17 del 16 gennaio 2024 “Approvazione aggiornamento del Piano di riordino territoriale. Art. 8 c.8 L.R. 18 del 27.04.2012. Deliberazione/CR n. 39” del 7 aprile 2023 ha approvato l’aggiornamento del Piano di riordino territoriale (PRT). Nell’impostazione che connota il nuovo PRT, l’Amministrazione regionale, nel ruolo di regia e programmazione che le compete, ha tenuto conto delle forme di collaborazione intercomunali radicate e della evoluzione della geografia associativa dei Comuni. I punti chiave indicati dal PRT, che detta le linee guida amministrative e finanziarie del sostegno regionale alle forme di riordino territoriale, riguardano la semplificazione dei livelli amministrativi di governance - con l’indicazione dell’Ambito Territoriale Sociale (ATS) come ambito di riferimento adeguato su cui far gradualmente convergere tutti gli ambiti di gestione e programmazione - e il sostegno alle forme associative e agli ambiti di programmazione, attraverso una serie di iniziative, tra cui una politica di incentivazione finanziaria e premiale.

Il percorso di razionalizzazione istituzionale delineato nel nuovo Piano di riordino territoriale continua a perseguire l’obiettivo della Giunta regionale di consolidare le reti associative, definite in primis dalle Unioni di Comuni e dalle Unioni montane, considerate strategiche per lo sviluppo dell’area di riferimento, in grado di garantire il governo del territorio e di ridurre le differenze tra Comuni di diverse dimensioni demografiche. L’Amministrazione regionale intende confermare il riconoscimento del loro ruolo di promozione dello sviluppo e di integrazione dei territori dei Comuni aderenti, oltre che di supporto alle politiche regionali di riordino istituzionale, attraverso specifiche linee di intervento finanziario, nel solco della decisa incentivazione finanziaria già positivamente attuata nei precedenti esercizi. Molte realtà locali, specie nell’area montana e pedemontana, si trovano in una fase di grande dinamismo a seguito della riorganizzazione di alcune Comunità/Unioni montane che ha portato a riaggregazioni da parte di alcuni Comuni precedentemente fuoriusciti e alla costituzione di nuove Unioni montane. A partire dal mese di febbraio 2025 si sono tenuti sul territorio montano e pedemontano una serie di incontri politici e tecnici per dare una risposta a diverse criticità emerse in questi territori, legate in primis alla carenza di personale e alla difficoltà a reperire i Segretari comunali. Questi aspetti mettono a dura prova l’operatività delle Unioni montane. L’Amministrazione regionale, anche tenendo conto di quanto è emerso nei suddetti incontri, ha delineato una proposta di riordino territoriale dell’area montana che prevede l’accorpamento di alcune Unioni montane e/o il passaggio di alcuni Comuni tra Unioni montane. A tal fine sono stati predisposti dei Protocolli d’intesa con l’impegno per gli enti locali coinvolti di aderire al progetto di riordino territoriale, con le modalità e le tempistiche concertate con la Regione del Veneto.

La citata L.R. n. 18/2012, all’art. 10 dispone che compete alla Giunta regionale stabilire i criteri di accesso e di riparto degli incentivi per la promozione dell’associazionismo intercomunale, destinando risorse a sostegno dell’avvio delle nuove forme associative o dell’ampliamento di una forma associativa già costituita.

La dotazione finanziaria necessaria all’attuazione del presente provvedimento, determinata nell’importo massimo di € 1.400.000,00 è disponibile al cap. 101742 “Azioni regionali a favore delle forme di esercizio associato di funzioni e servizi comunali e alle fusioni di comuni (art. 10 c. 1 lett a, art. 10, c. 1bis, L.R. 27/04/2012, n. 18)” del Bilancio di previsione 2025-2027 con imputazione all’esercizio finanziario 2025.

Con riferimento alle risorse allocate al cap. n. 101742, qualora le domande di contributo non esauriscano le disponibilità finanziarie stanziate, le risorse residue potranno essere utilizzate per incrementare l’importo destinato al fondo ordinario regionale, da ripartirsi secondo le finalità e i criteri stabiliti nel relativo provvedimento di Giunta regionale oggetto di approvazione nella medesima seduta.

La competente Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi, in osservanza del principio di leale collaborazione, con nota prot n. 311638 del 25 giugno 2025, ha inviato agli organismi di rappresentanza degli Enti locali (Anci Veneto e Uncem – Delegazione Regionale Veneto) la richiesta di esprimere un parere in merito alla proposta dei criteri di assegnazione dei contributi destinati alle forme associative.

In riscontro a tale richiesta Anci Veneto e Uncem – Delegazione Regionale Veneto hanno espresso parere favorevole rispettivamente con nota prot n. 2885 del 25.06.2025 e con nota prot. n. 90 del 30.06.2025.

Anche l’Ufficio di Presidenza del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso parere favorevole in relazione al presente provvedimento nella seduta del 7 luglio 2025.

La Giunta regionale con Deliberazione/CR n. 82 dell’8 luglio 2025 ha approvato la proposta di criteri e modalità per l'assegnazione dei contributi a favore delle forme associative per l'avvio e l'ampliamento dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali, nonché alle Unioni montane che aderiscono al riordino territoriale in area montana.

In merito ai quali, ai sensi dell'art. 10, c. 1 della L.R. n. 18/2012, è stato chiesto il parere della competente Commissione consiliare del Consiglio regionale del Veneto.

In data 30 luglio 2025 la Prima Commissione Consiliare del Consiglio regionale del Veneto, ha espresso all'unanimità il proprio parere favorevole sui criteri e le modalità operative per l'assegnazione dei contributi di natura corrente (parere alla Giunta regionale n. 533 trasmesso con prot. n. 375802 del 31 luglio 2025).

Con il presente provvedimento, in conformità all’art. 10, c. 1 della L.R. n. 18/2012, vengono pertanto stabiliti, per l’anno 2025, i criteri e le modalità operative per l’assegnazione dei contributi di natura corrente alle gestioni associate, nonché il contributo a fondo perduto a favore delle Unioni montane interessate al percorso di riordino territoriale in area montana, come riportati in Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Si specifica che, per quanto riguarda il contributo a fondo perduto a favore delle Unioni montane interessate al percorso di riordino territoriale in area montana, l’assegnazione dello stesso potrà avvenire solo a seguito della sottoscrizione di un apposito Protocollo d’intesa tra Regione del Veneto e l’Unione montana stessa, in forza di quanto previsto dalla Deliberazione della Giunta regionale n. 375 del 9 aprile 2024 “Acquisizione di un supporto specialistico all’Amministrazione regionale per gli adempimenti conseguenti all’adozione del nuovo piano di riordino territoriale e pubblicazione di un volume a carattere scientifico. L.R. n. 18 del 27 aprile 2012. DGR n. 17 del 16 gennaio 2024" e dalla Deliberazione della Giunta regionale n. 9/INF del 21.05.2025 "Attuazione del Piano di Riordino territoriale del Veneto di cui alla DGR n. 17/2024 e ridefinizione del numero e del perimetro delle Unioni Montane del Veneto".

A tal fine si approva lo schema di Protocollo d'intesa tra Regione del Veneto e l’Unione montana volto a regolare le attività propedeutiche alla costituzione di una nuova Unione montana, come riportato nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione e si incarica l’Assessore alla Programmazione - Attuazione programma - Rapporti con Consiglio regionale - Bilancio e patrimonio - Affari generali - Enti locali alla sottoscrizione del suddetto Protocollo d’intesa.

La Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi è incaricata di apportare eventuali modifiche non sostanziali allo schema di Protocollo d’intesa, qualora si rendessero necessarie, al fine di garantire la miglior tutela degli interessi regionali.

Si propone altresì l'approvazione del modello di richiesta del contributo, di cui in Allegato C parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

L'assegnazione dei contributi viene demandata al Direttore della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi che provvederà con proprio decreto, fino alla concorrenza delle risorse disponibili, seguendo l'ordine di presentazione delle domande, con le priorità previste nel bando.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI gli artt. 28, 30, 32 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali”;

VISTO il D.L. 31.05.2010, n. 78 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”;

VISTO il D.Lgs. 23.06.2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”,

VISTO l’art. 19 c.1 del D.L. 06.07.2012, n. 95 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”;

VISTA la Legge 24 febbraio 2025, n. 15 di conversione del D.L. n. 202 del 27.12.2024;

VISTA la L.R. 27.04.2012, n. 18 “Disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali” e s.m.i;

VISTA la L.R. 28.09.2012, n. 40/2012 “Norme in materia di unioni montane” e s.m.i”;

VISTO l’art. 2 co. 2 lett. f) della L.R. 31.12.2012, n. 54 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”;

VISTA la L.R. 27 Dicembre 2024 n. 34 “Bilancio di previsione 2025-2027”;

VISTA la DGR n. 1535 del 30.12.2024 di approvazione del Documento Tecnico di Accompagnamento (DTA) al Bilancio di previsione 2025-2027;

VISTA la DGR n. 17 del 16.01.2024 “Approvazione aggiornamento del Piano di riordino territoriale. Art. 8 c. 8 L.R. 18 del 27.04.2012. Deliberazione/CR n. 39 del 7 aprile 2023”;

VISTA la DGR n. 58 del 27.01.2025 “Direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2025-27”;

VISTO il DDR n. 12 del 30.12.2024 del Segretario generale della Programmazione, di approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale (BFG) 2025-2027;

VISTO il parere favorevole espresso da Anci Veneto con nota prot n. n. 2885 del 25.06.2025;

VISTO il parere favorevole espresso da Uncem – Delegazione Regionale Veneto con nota prot. n. 90 del 30.06.2025;

VISTO il parere espresso dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio delle Autonomie locali nella seduta del 7 luglio 2025;

VISTA la propria Deliberazione/CR n. 82 del 8 luglio 2025;

VISTO il parere della Prima Commissione Consiliare del Consiglio regionale del Veneto n. 533 rilasciato nella seduta del 30 luglio 2025, trasmesso con prot. n. 375802 del 31 luglio 2025.

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare i criteri e le modalità indicati nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per l'assegnazione dei contributi per l'esercizio 2025 a favore delle Unioni di Comuni, delle Unioni montane e delle convenzioni tra Comuni per l'avvio e l'ampliamento dell'esercizio associato di funzioni fondamentali e servizi comunali, ai sensi dell'art. 10, c.1 della Legge regionale 27 aprile 2012, n. 18;
  3. di approvare lo schema di Protocollo d'intesa tra Regione del Veneto e l’Unione montana volto a regolare le attività propedeutiche alla costituzione di una nuova Unione montana, come riportato nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  4. di incaricare l’Assessore alla Programmazione - Attuazione programma - Rapporti con Consiglio regionale - Bilancio e patrimonio - Affari generali - Enti locali, alla sottoscrizione dello schema di Protocollo d'intesa con le Unioni Montane del Veneto di cui al punto precedente;
  5. di approvare lo schema di domanda di assegnazione dei contributi di cui al precedente punto 2, da redigersi secondo il modello di cui all'Allegato C, che costituisce parte integrante del presente provvedimento;
  6. di determinare in € 1.400.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore regionale della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 101742 del Bilancio di previsione 2025-2027 “Azioni regionali a favore delle forme di esercizio associato di funzioni e servizi comunali e alle fusioni di comuni (art. 10 c. 1 lett a, art. 10, c. 1bis, L.R. 27/04/2012, n. 18)”, con imputazione all'esercizio finanziario 2025;
  7. di stabilire che, qualora si rendessero disponibili nel corso del corrente esercizio finanziario eventuali risorse al cap. 101742, le stesse saranno destinate per incrementare l'importo destinato al fondo ordinario regionale, da ripartirsi secondo le finalità e i criteri stabiliti nel relativo provvedimento dalla Giunta regionale, oggetto di approvazione nella medesima seduta, autorizzando il Direttore della Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi all'assunzione dei relativi ulteriori provvedimenti;
  8. di dare atto che la Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al punto 6, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  9. di incaricare la Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi di apportare eventuali modifiche non sostanziali allo schema di Protocollo d’intesa di cui all’Allegato B, qualora si rendessero necessarie, al fine di garantire la miglior tutela degli interessi regionali;
  10. di incaricare la Direzione Enti Locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi dell'esecuzione del presente atto;
  11. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza, ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro i primi 120 giorni;
  12. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26 comma 1, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  13. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_890_25_AllegatoA_562618.pdf
Dgr_890_25_AllegatoB_562618.pdf
Dgr_890_25_AllegatoC_562618.pdf

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