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Materia: Venezia, salvaguardia
Deliberazione della Giunta Regionale n. 866 del 29 luglio 2025
Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Accordo per la coesione tra il Governo e la Regione del Veneto - Area tematica 05 Ambiente e risorse naturali - Linea di intervento 05.01 Rischi e adattamento climatico. Approvazione dello schema di Disciplinare tra la Regione del Veneto e i Consorzi di Bonifica relativo alle modalità di attuazione degli interventi di competenza della Direzione Progetti Speciali per Venezia (Delibera CIPESS n. 31/2024, DGR n. 1351 del 15/11/2023 e DGR n. 1056 del 17/09/2024).
Il presente provvedimento fa seguito all’assegnazione definitiva alla Regione del Veneto delle risorse FSC 2021-2027 destinate all’attuazione degli interventi dell’Accordo per la coesione, avvenuta con Delibera CIPESS n. 31/2024. In particolare, sulla scorta della DGR n. 1056 del 17 settembre 2024, si procede all’approvazione dello schema di Disciplinare tra la Regione del Veneto e i Consorzi di Bonifica, individuati come soggetti attuatori, di competenza della Direzione Progetti speciali per Venezia, regolante le modalità attuative degli interventi finanziati con le risorse a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027.
L'Assessore Federico Caner, di concerto con l'Assessore Roberto Marcato, riferisce quanto segue.
Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai fondi strutturali europei, FSE e FESR, il principale strumento finanziario nazionale attraverso cui vengono attuate la coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali tra le diverse aree del Paese, in attuazione dell'articolo 119, comma 5, della Costituzione italiana e dell'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
In particolare, il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione è disciplinato dal D. Lgs. n. 88 del 2011 e le risorse finanziarie in esso iscritte sono destinate a finalità di riequilibrio economico e sociale, nonché a incentivi e investimenti pubblici. Sono inoltre caratterizzate dal requisito dell’aggiuntività, come espressamente precisato dalla disciplina istitutiva del Fondo, laddove si dispone (art. 2 del D. Lgs. n. 88/2011) che le risorse non possano essere sostitutive di spese ordinarie del bilancio dello Stato e degli enti decentrati, in coerenza con l’analogo criterio dell’addizionalità previsto per i fondi strutturali che sostengono la politica di coesione dell'Unione europea.
Per il ciclo di programmazione 2021-2027 la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 cd. "Legge di Bilancio 2021" all'art. 1, comma 177 ha fissato la dotazione iniziale del FSC in complessivi 50.000 milioni di Euro, successivamente rifinanziata con Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021), individuando nel comma 178 le disposizioni per l'utilizzo e la programmazione delle risorse.
Con il Decreto Legge n. 124 del 19 settembre 2023, c.d. “Decreto Sud”, convertito con modificazioni con Legge n. 162 del 13 novembre 2023, le disposizioni previste dall’art. 1, comma 178 della Legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono state aggiornate e integrate al fine di assicurare un più efficace coordinamento tra le risorse europee e nazionali per la coesione, le risorse del PNRR e le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2021-2027.
In tale ottica si collocano le disposizioni contenute nel Capo I del Decreto riguardanti la programmazione ed utilizzazione delle risorse del FSC, i contenuti degli Accordi per la coesione, le disposizioni per la realizzazione, il monitoraggio e il controllo degli interventi, le modalità di trasferimento delle risorse.
Con Deliberazione n. 1351 del 15 novembre 2023, la Giunta regionale ha approvato l’Accordo per la coesione, strumento introdotto dall’art. 1 del succitato Decreto Legge n. 124 del 19 settembre 2023, per l’utilizzo delle risorse FSC 2021-2027, imputate programmaticamente alla Regione del Veneto con Delibera CIPESS n. 25/2023.
Il 24 novembre 2023 l’Accordo per la coesione, che riporta negli allegati A1 e B2 l’elenco definitivo degli interventi ammessi a finanziamento FSC 2021-2027, è stato sottoscritto tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione del Veneto per un valore complessivo di euro 607.572.385,77 di risorse della programmazione FSC 2021-2027, comprensivo di quelle già assegnate a titolo di anticipazione dalla Delibera CIPESS n. 79/2021, per euro 69.200.000,00 (cosiddetto Piano Stralcio).
Le risorse previste dall’Accordo, al netto della sopracitata anticipazione di euro 69.200.000,00, per un importo pari ad euro 538.372.385,77 risultano così destinate:
Nella seduta del CIPESS del 23 aprile 2024 è stata approvata la Delibera CIPESS n. 31 con la quale si assegnano definitivamente alla Regione del Veneto risorse FSC 2021-2027 pari a euro 538.372.385,77 e si prende atto del parere del Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) in merito alle modifiche agli allegati dell’Accordo, comunicate con note prot. n. 129705 e prot. n. 130433 del 13 marzo 2024 e positivamente istruite dal DPCoes. La Delibera è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 170 del 22 luglio 2024, acquisendo così efficacia e rendendo disponibili le risorse per l’attuazione dell’Accordo.
Di conseguenza, con Deliberazione n. 1056 del 17 settembre 2024 la Giunta regionale ha preso atto dell’assegnazione delle risorse FSC 2021-2027 e dell’aggiornamento degli allegati dell’Accordo per la coesione, individuando, nel contempo, le Strutture regionali responsabili dell’attuazione degli interventi in esso ricompresi e fornendo i primi indirizzi per l’avvio degli stessi. Le strutture regionali sono quindi autorizzate ad avviare, in coordinamento con il Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) dell’Accordo, individuato nel Direttore pro tempore della Direzione Programmazione Unitaria, gli interventi/linee di azione, nel rispetto della normativa vigente, delle delibere CIPESS di riferimento e dell’Accordo stesso.
Nella stessa deliberazione viene precisato che il “Piano finanziario di spesa per annualità dell’Accordo (spesa preventivata)” allegato all’Accordo rappresenta il riferimento per l’applicazione del sistema sanzionatorio previsto dall’art. 2, comma 4 del D.L. n. 124/2023, convertito dalla L. n. 162/2023. Tale norma prevede il definanziamento dell’Accordo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi minimi annuali di spesa nello stesso indicati, per un importo pari alla differenza tra la spesa annuale prevista nel Piano finanziario e i pagamenti effettuati, come inseriti nel Sistema nazionale di monitoraggio del FSC.
Tra gli interventi ricompresi nell’Allegato A1 dell’Accordo per la coesione rientrano anche i progetti proposti dalla Direzione Progetti speciali per Venezia, ricompresi nell’Area tematica 05 Ambiente e risorse naturali – Linea di intervento 05.01 Rischi e adattamento climatico, riportati nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per i quali è stato assegnato un finanziamento complessivo con risorse FSC 2021-2027 di euro 19.850.000,00.
I 3 interventi hanno le seguenti finalità:
Ottimizzazione bacino Pratiarcati - nuovo collettore Carpanedo-Sabbioni – 2° Stralcio funzionale B.
L’intervento, di competenza del Consorzio di bonifica Bacchiglione, permette il completamento del nuovo scolo Carpanedo-Sabbioni con l’obbiettivo primario del miglioramento della sicurezza idraulica del territorio del bacino “Pratiarcati” a sud di Padova mediante la riduzione dei livelli idrometrici di piena che si realizzano lungo lo scolo Mediano ed il loro contenimento entro le esistenti sommità arginali con conseguente salvaguardia dei territori limitrofi dal rischio di alluvioni/allagamenti; consentirà altresì di ottimizzare e ridurre il prelievo idrico nonché di contribuire al disinquinamento della Laguna di Venezia ricadendo nell’ambito del territorio del Bacino Scolante della Laguna di Venezia;
Fiume Marzenego: casse di espansione e laminazione per la riduzione dei picchi di piena – Lotto 2.
L’intervento, di competenza del Consorzio di bonifica Acque Risorgive, è finalizzato alla riduzione delle portate massime, e dunque del rischio di allagamenti, nel bacino del fiume Marzenego mediante la realizzazione di una cassa d’espansione in sinistra idraulica e consentirà di migliorare il livello ecologico della rete idrografica e l’abbattimento dei nutrienti sversati nella Laguna di Venezia;
Trasformazione irrigua nei comuni di Cassola, Rosà, Rossano Veneto e Tezze sul Brenta in provincia di Vicenza.
L’intervento, di competenza del Consorzio di bonifica Brenta, prevede la trasformazione irrigua di un’area in sinistra idrografica del fiume Brenta mediante la riconversione dell’esistente sistema di irrigazione a gravità con un moderno sistema di irrigazione a pioggia e si pone come obbiettivo l’efficientamento e il risparmio idrico nonché la riduzione dei carichi inquinanti di azoto e fosforo nei suoli e nelle falde acquifere.
In merito alla valutazione di coerenza con la pianificazione di bacino, l’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali si è espressa favorevolmente alla realizzazione dei 3 interventi con note prot. n. 18954 del 13/11/2024 e prot. n. 6965 del 22/05/2025.
Come sopra evidenziato, gli interventi risultano particolarmente significativi per il territorio regionale, in quanto caratterizzati da una doppia valenza volta sia alla difesa idraulica del territorio sia al disinquinamento della Laguna di Venezia, ricadendo nell’ambito del territorio del Bacino Scolante nella Laguna di Venezia.
La Direzione Progetti speciali per Venezia ha inoltre predisposto, su indicazione della Direzione Programmazione Unitaria, Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) dell’Accordo per la coesione, lo schema di Disciplinare relativo alle modalità attuative degli interventi finanziati con risorse FSC 2021 – 2027” di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Lo schema proposto prevede l’ammissibilità della spesa a partire dal 01/01/2021 e l’erogazione del contributo per acconti sulla base dell’avanzamento della spesa e l’erogazione del saldo finale una volta conseguita la documentazione contabile di chiusura delle opere con i relativi atti di collaudo, sulla base dei quali verrà determinato il contributo definitivo spettante, coerentemente con le modalità stabilite dall’art. 54 della L.R. 11 novembre 2003, n. 27. Lo stesso documento ribadisce che la mancata osservanza del cronoprogramma finanziario previsto potrà determinare, su indicazione del RUA dell’Accordo, la riduzione del contributo assegnato all’intervento per un importo pari alla differenza tra l’obiettivo annuale di spesa previsto all’art. 5 e la spesa effettivamente sostenuta derivante dai dati dei pagamenti inseriti nel Sistema di monitoraggio, in analogia a quanto stabilito all’art. 2, comma 4 del D.L. 19 settembre 2023, n. 124.
Con il presente provvedimento, si prevede, pertanto, l’approvazione dello schema di disciplinare che sarà sottoscritto tra la Regione del Veneto e i Consorzi di bonifica Brenta, Bacchiglione e Acque Risorgive, di cui all’Allegato B al presente provvedimento, che definisce le modalità attuative degli interventi finanziati.
Al Direttore dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio vengono demandate le attività conseguenti all’adozione del presente provvedimento, in particolare la sottoscrizione dei Disciplinari con i Soggetti attuatori degli interventi, nonché la possibilità di apportare allo schema di cui all’Allegato B eventuali modifiche non sostanziali che dovessero rendersi necessarie, con proprio atto e previo nulla osta del Responsabile Unico dell’Attuazione dell’Accordo (RUA).
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 16 aprile 1973, n. 171 “Interventi per la salvaguardia di Venezia”;
VISTA la Legge regionale 27 febbraio 1990, n. 17, “Norme per l’esercizio delle funzioni di competenza regionale per la salvaguardia e il disinquinamento della laguna di Venezia e del bacino in essa scolante”;
VISTO il Decreto Legislativo 31 maggio 2011 n. 88;
VISTA la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 all’art. 1, commi 177 e 178, e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto Legge n. 124 del 19 settembre 2023, convertito con modificazioni con Legge 13 novembre 2023 n. 162;
VISTE le Delibere CIPESS n. 25 del 3 agosto 2023 e n. 31 del 24 aprile 2024;
VISTA la DGR n. 1351/2023 “Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Approvazione Accordo per la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto”;
VISTO l’Accordo per la coesione sottoscritto in data 24 novembre 2023 e le successive modifiche positivamente istruite dal DPCoes e approvate dal Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza (COTIV) dell’Accordo come da ultima comunicazione del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR con nota prot. n. 4025 del 28/11/2024;
VISTA la DGR n. 1056/2024 “Presa d’atto della Delibera CIPESS n. 31 del 23 aprile 2024 di assegnazione delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 alla Regione del Veneto per l’attuazione degli interventi previsti dall’Accordo per la coesione sottoscritto il 24 novembre 2023 (DGR n. 1351/2023) e dell’aggiornamento agli allegati dello stesso Accordo. Individuazione delle Strutture regionali responsabili dell’attuazione e indirizzi per l’avvio degli interventi”;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm.ii.;
delibera
(seguono allegati)
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