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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 109 del 12 agosto 2025


Materia: Energia e industria

Deliberazione della Giunta Regionale n. 846 del 29 luglio 2025

Espressione dell'Intesa, ai sensi dell'articolo 1-sexies del Decreto Legge 29 agosto 2003, n. 239, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 ottobre 2003, n. 290 e ss.mm.ii., ai fini del rilascio dell'Autorizzazione unica, da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, per la costruzione e l'esercizio della "Nuova stazione 380/220/132 kV Volpago e riassetto rete" nei Comuni di Volpago del Montello, Giavera del Montello, Trevignano, Ponzano Veneto, Povegliano, Paese in provincia di Treviso e nei Comuni di Scorzè e Noale della Città Metropolitana di Venezia, Regione del Veneto. Posizione EL-552.

Note per la trasparenza

Con la presente deliberazione si esprime l’Intesa ai fini del rilascio dell'autorizzazione da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, a favore di Terna S.p.A., per la realizzazione dell'intervento denominato "Nuova stazione 380/220/132 kV Volpago e riassetto rete”, che garantirà una maggior stabilità e sicurezza all'erogazione di energia elettrica al territorio.

L'Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.

Il Decreto Legge 29 agosto 2003, n. 239 "Disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo del sistema elettrico nazionale e per il recupero di potenza di energia elettrica", convertito in legge con modificazioni, dall'art. 1, della Legge 27 ottobre 2003, n. 290 e ss.mm.ii., disciplina, tra l'altro, i procedimenti di autorizzazione per le reti nazionali di trasporto dell'energia.

L'art.1-sexies, infatti, prevede che la costruzione e l'esercizio degli elettrodotti facenti parte della rete nazionale di trasporto dell'energia elettrica, siano soggetti ad un'autorizzazione unica comprendente tutte le opere connesse e le infrastrutture indispensabili all'esercizio degli stessi, rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (di seguito M.A.S.E.), d’Intesa con la Regione interessata. Il provvedimento di cui trattasi sostituisce autorizzazioni, concessioni, nulla osta ed atti di assenso comunque denominati previsti dalle norme vigenti (ai sensi del combinato disposto degli articoli 14-quater, comma 1 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e ss.mm.ii. e 1-sexies, comma 1 del D.L. n. 239/2003) e comprende ogni opera od intervento necessari alla realizzazione dell'impianto, costituendo titolo a costruire e ad esercire tali infrastrutture, opere od interventi, in conformità al progetto approvato. L'autorizzazione unica comprende altresì la dichiarazione di pubblica utilità e, qualora le opere comportino variazioni degli strumenti urbanistici, il rilascio dell'autorizzazione ha effetto di variante urbanistica.

L'autorizzazione in oggetto è rilasciata a seguito di un procedimento unico svolto entro i termini e nel rispetto dei principi di semplificazione e con le modalità di cui alla L. n. 241/1990 e ss.mm.ii. al quale partecipano:

  • le Amministrazioni ed Enti locali interessati;
  • i Soggetti preposti ad esprimersi sulle eventuali interferenze con le opere in progetto.

L'autorizzazione in oggetto è chiesta dalla Società Terna S.p.A. che, nell'ambito dei suoi compiti istituzionali, deve realizzare una nuova stazione 380/220/132 kV a Volpago del Montello ed effettuare un riassetto della rete nei Comuni di Volpago del Montello, Giavera del Montello, Trevignano, Ponzano Veneto, Povegliano, Paese in provincia di Treviso e nei Comuni di Scorzè e Noale della Città Metropolitana di Venezia.

In data 6 aprile 2023 (rif. TERNA/ P20220038335) la Società Terna S.p.A. ha presentato al M.A.S.E., ai sensi dell'art.1-sexies del D.L. n. 239/2003 successivamente convertito, con modificazioni, dalla L. n. 290/2003 ed ai sensi degli artt. 7 e 8 della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii,  istanza per l’autorizzazione alla costruzione ed all'esercizio delle opere in oggetto, che è stata successivamente perfezionata in data 7 giugno 2023 (rif. TERNA/ P20230059400). L’istanza comprende anche la richiesta di dichiarazione di pubblica utilità, urgenza, indifferibilità e inamovibilità delle opere, nonché, sulle aree potenzialmente impegnate, l’apposizione del vincolo preordinato all’asservimento coattivo per elettrodotti e all’esproprio per le aree di stazione.

L’intervento in oggetto, volto ad incrementare i ridotti margini di sicurezza di esercizio e l’inadeguata capacità di trasporto delle porzioni di rete 220 kV tra i nodi di Soverzene e Scorzè e la rete 132 kV tra i nodi di Polpet, Cordignano, Scorzè e Venezia Nord, fa parte degli interventi necessari indicati nel Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale 2020. Le condizioni attuali dell’infrastruttura elettrica nell’area d’intervento confermano l’esigenza di realizzare una nuova iniezione di potenza verso la rete 132 kV attraverso la realizzazione di una nuova stazione 380/220/132kV, equipaggiata di trasformazioni 380/132 kV, connessa in entra-esce all’elettrodotto 380 kV Sandrigo – Cordignano ed opportunamente raccordata alla rete 220kV e 132kV del trevigiano. Più in dettaglio, il progetto prevede la realizzazione della Stazione Elettrica 380/220/132 kV di Volpago (Opera A), della Stazione Elettrica 132kV di Rio S. Martino (Opera B), dell’Elettrodotto a 380kV “Sandrigo-Cordignano” (Opera C), dell’Elettrodotto a 220kV “Soverzene-Scorzè” (Opera D), di Collegamenti e varianti alla rete a 132kV (Opera E).

L’attuazione degli interventi proposti consentirà la demolizione di circa 18.5 km di elettrodotti aerei.

Le opere in progetto sono state sottoposte a valutazione preliminare ai sensi dell'art. 6, comma 9 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152 e ss.mm.ii. escludendo la necessità di ulteriori valutazioni ambientali ai sensi dell’art. 6, commi 6 e 7 del citato D.Lgs. (Provvedimento M.A.S.E. ID 9510 prot. n. 35824 del 10 marzo 2023).

Il M.A.S.E., con propria nota prot. n. 97020 del 14 giugno 2023, ha comunicato l’avvio del procedimento con contestuale indizione della Conferenza di Servizi decisoria in forma semplificata asincrona ai sensi dell’art. 14-bis della L. n. 241/90 e ss.mm.ii..

Con la suddetta nota di avvio, il Ministero ha altresì segnalato che il progetto interessa aree a pericolosità idraulica secondo PGRA 2021-2027. Inoltre, benché le opere in progetto rientrino nelle casistiche di cui all’Allegato A del Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31 di cui al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il proponente ha ritenuto opportuno rendere disponibile la Relazione Paesaggistica per eventuale incidenza indiretta sui bacini di visuale. In ultimo, seppur il progetto non interessi Aree Naturali Protette di cui alla Legge quadro n. 394/1991 né direttamente siti appartenenti alla Rete Natura 2000, al fine di valutare eventuali incidenze significative con i siti presenti nell’area, è stato reso disponibile lo Screening di Incidenza - Livello I.

Con nota del Segretario Generale della Programmazione, prot. reg. n. 325531 del 16 giugno 2023, ai sensi della Deliberazione di Giunta regionale n. 1064/2018, l’ing Francesca Zantedeschi, in qualità di Direttore pro tempore dell’Unità Organizzativa Infrastrutture energetiche e autorizzazioni, è stata individuata quale Rappresentante Unico della Regione del Veneto (di seguito R.U.R.) per la Conferenza di servizi sopra citata.

Si evidenzia che il M.A.S.E. ha dichiarato che il proponente Terna S.p.A. ha provveduto agli adempimenti previsti in materia di espropri, ai sensi della Legge n.241/1990 e del D.P.R. n. 327/2001.

Con nota del R.U.R. del 28 agosto 2023, prot. reg. n. 457550, sono stati trasmessi i seguenti pareri ed osservazioni sul progetto in argomento:

  1. Nota della Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi del 16 giugno 2023, prot. n. 325437, con la quale è stato comunicato che non risulta che le opere in argomento interessino terreni assoggettati al regime giuridico degli usi civici;
  2. Nota della Unità Organizzativa Genio Civile di Treviso, della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico, del 07 luglio 2023, prot. n. 358821, con la quale è stato comunicato di non aver rilevato aspetti di competenza;
  3. Nota della Unità Organizzativa Servizi Forestali – Ufficio di Treviso e Venezia, della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico, del giorno 08 agosto 2023, prot. n. 426200, con la quale, in sintesi, è stato comunicato di non ravvisare competenze specifiche proprie della Struttura, dal momento che le opere in progetto non risultano interessare terreni assoggettati al vincolo idrogeologico e non risultano boscati;
  4. Parere della Direzione Turismo del 18 agosto 2023, prot. n. 441523, con il quale, in sintesi, è stato espresso parere favorevole, raccomandando comunque la verifica dell’opera in oggetto anche per le pertinenti misure di conservazione ex DD.G.R. n. 786/2016 e 1331/2017;
  5. Parere della Direzione Pianificazione territoriale del 21 agosto 2023, prot. n. 447293, con il quale, in sintesi:
    • è stata rilevata la coerenza con i contenuti del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (P.T.R.C.);
    • è stato richiamato ed allegato il provvedimento conclusivo relativo alla procedura di conformità urbanistica di cui all’art. 1sexies del D.L. n. 239/2003;
    • è stata comunicata l’esclusione dalla procedura di autorizzazione paesaggistica delle opere di progetto che ricadono in ambiti tutelati.

Con nota del R.U.R. del 31 ottobre 2023, prot. reg. n. 592216, sono state trasmesse al M.A.S.E le determinazioni finali della Regione del Veneto, esprimendo un parere favorevole subordinato al rispetto delle prescrizioni ed osservazioni contenute nella nota trasmessa in data 28 agosto 2023, prot. 045755, nonché nel Decreto del Direttore della Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso n. 74 del 23 ottobre 2023, avente ad oggetto “Valutazione di incidenza (positiva) del progetto (EL-552) per la costruzione ed esercizio della nuova stazione 380/220/132 kV Volpago e il riassetto rete, nei comuni di Volpago del Montello, Giavera del Montello, Trevignano, Ponzano Veneto, Povegliano (TV) e Scorzè, Noale (VE)” “, il quale ha riconosciuto una conclusione positiva della valutazione di incidenza rispetto ai siti della rete Natura 2000 (art.5 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 e ss.mm.ii.), con prescrizioni.

Con nota prot. n. 98114 del 22 maggio 2025, acquisita in pari data al prot. reg. n. 254946, il M.A.S.E. in merito ai pareri, alle determinazioni ed agli atti di assenso acquisiti a seguito dell’indizione della Conferenza di servizi da parte del M.A.S.E. ha rappresentato che: 

  • con nota prot. n. 9969 del 29 giugno 2023, l’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali ha richiesto integrazioni documentali, precisando che “per quanto riguarda l’attraversamento in subalveo del fiume Dese (opera D2 presso Scorzè), è necessario fornire la documentazione (sotto forma di tavole in opportuna scala comprensive di prospetti e sezioni) attestante la profondità di scavo con TOC”. Alla comunicazione citata ha fatto seguito la nota prot. n. 12897 del 28 agosto 2023 con cui la suddetta Autorità, comunicando di non aver ricevuto la documentazione richiesta, ha espresso “parere non favorevole all’intervento in oggetto, con riserva di modificare la propria determinazione in esito alle integrazioni richieste”. Successivamente, anche a seguito della nota prot. P20230088996 del 4 settembre 2023 con cui il Proponente ha fornito le integrazioni richieste, con nota prot. n.14423 del 27 settembre 2023, l’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali ha espresso parere favorevole all’intervento;
  • con nota prot. n. 447293 del 21 agosto 2023 la Regione Veneto - Direzione Pianificazione Territoriale, per il tramite del R.U.R., attestando la presenza nell’area di intervento “di ambiti tutelati di cui all’art. 142, comma 1, lettere c) del D.Lgs.n. 42/2004, ovvero dall’ambito tutelato del fiume Dese”, ha comunicato che:
    • l’intervento risulta coerente con i contenuti del PTRC della Regione del Veneto;
    • le opere di progetto sono state valutate in sede di procedura di conformità urbanistica di cui all’articolo 1- sexies del Decreto legge n. 239/2003, così come previsto dall’articolo 27 della L.R. n. 11/2004, con provvedimento conclusivo a firma del Presidente della Giunta regionale, corredato dalla Valutazione Tecnica Regionale n. 42 del 8 agosto 2023 e di cui si allega copia.
  • con nota prot. prot. n. 28768-p del 25 agosto 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, pur attestando che l’ “Opera principale prevista all’interno del complesso di interventi di progetto è l’OPERA A – STAZIONE ELETTRICA 380/220/132 kV di VOLPAGO, la quale non ricade in ambito tutelato paesaggisticamente, ha suggerito una prescrizione che prevede “una disposizione della quinta arborea di mascheramento (sesto d’impianto) maggiormente sviluppata in senso trasversale, con almeno tre filari di alberature ad alto fusto, cosicché la sua composizione, già sufficientemente eterogenea, possa più efficacemente apprezzarsi per la propria “naturalità” assimilabile ad un bosco planiziale, piuttosto che ad una semplice schermatura”. Al riguardo del profilo archeologico, ha richiesto che “ai sensi del D.Lgs. 36/2023, art. 41, c. 4, che tutte le attività, che prevedono manomissione del suolo, siano precedute da una serie di trincee di scavo (20x2 m), in numero e posizione utili ad assicurare una sufficiente campionatura dell’area interessata dai lavori, comprendendo in particolar modo tutte le aree su cui insisteranno le fondazioni dei sostegni degli elettrodotti aerei (dove previsti), le palificate in pali/micropali, i punti di immissione e uscita delle linee realizzate mediante TOC. Tali caratteristiche dovranno essere stabilite con la Scrivente. In caso di esito positivo delle suddette verifiche potrà seguire una seconda fase con scavo estensivo delle zone archeologiche individuate; sulla base dei risultati ottenuti saranno valutate le misure di tutela eventualmente necessarie. Ha infine specificato che “tutte le zone interessate dalle opere di progetto e non soggette ad indagini preventive dovranno essere sottoposte ad assistenza archeologica continuativa in corso d’opera”;
  • con nota prot. n. 580233 del 24 ottobre 2023 la Regione Veneto - Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso - U.O. VAS, VINCA, Capitale Naturale e NUVV ha trasmesso il citato D.D.R. n. 74 del 23.10.2023, che ha prescritto (rif. allegato A del provvedimento):
    1. di mantenere invariata l'idoneità degli ambienti interessati rispetto alle specie segnalate ovvero di garantire una superficie di equivalente idoneità per le specie segnalate (provvedendo al rafforzamento delle condizioni ecotonali, con particolare attenzione al mantenimento dell'esistente sistema di siepi e filari, in corrispondenza delle aree agricole e ripariali attraversate dagli elettrodotti, aerei e non, e dalla viabilità di servizio, compresa quella di cantiere);
    2. di utilizzare, per l'impianto di specie arboree, arbustive ed erbacee, specie autoctone e coerenti con la locale serie vegetazionale dell'alta Pianura Padana orientale neutrobasifila della farnia e del carpino bianco (Erythronio-Carpinion betuli), per le aree situate a Nord del fiume Sile, e con la locale serie vegetazionale della bassa Pianura Padana orientale neutrobasifila della farnia e del carpino bianco (Asparago tenuifolii- Querco roboris sigmetum), per le aree situate a Sud del fiume Sile, prevedendo gli interventi necessari per garantirne la relativa persistenza per l'intera durata delle opere in argomento;
    3. di affiancare la Direzione Lavori con personale qualificato con esperienza specifica in campo biologico, naturalistico, ambientale al fine di verificare e documentare la corretta attuazione degli interventi (almeno per quelli riguardanti le opere: A "Stazione Elettrica (SE) 380/220/132 kV di Volpago", B "Stazione Elettrica 132 kV di Rio S.Martino", D2 "Variante in cavo interrato in ingresso alla SE di Scorzè", E5b "Raccordo in cavo interrato a 132 kV all'esistente "Villorba-Paese SC", E7 "Raccordo in cavo interrato a 132 kV all'esistente "Paese SC-Scorzè"" e E8 "Raccordi aerei ST 132 kV dell'esistente "Scorzè-Trevignano cd S.Benedetto") e di individuare e applicare ogni ulteriore misura a tutela degli elementi di interesse conservazionistico eventualmente interessati (compresa la delimitazione, ove possibile, delle aree di cantiere fisse e mobili con le barriere per l'erpetofauna). La Direzione Lavori documenti le misure di tutela adottate, dando adeguata informazione all'Autorità regionale per la valutazione di incidenza entro 30 giorni dalla conclusione di ciascun intervento di cui al cronoprogramma, mediante specifica reportistica sul rispetto delle indicazioni prescrittive. qualora non si provveda alla suddetta reportistica o la stessa dia evidenza di possibili incidenze nei confronti degli elementi oggetto di tutela, sarà effettuato il monitoraggio delle specie e dei fattori di pressione e minaccia di cui alla presente istanza secondo le indicazioni riportate al par. 2.1.3 dell'allegato A alla D.G.R. n. 1400/2017;
    4. di comunicare la data di avvio e di conclusione per ciascuna delle opere previste dal progetto in argomento e il cronoprogramma definitivo”;
  • con nota prot. n. SPV-SPV-841-23-RRU-pdl del 10 luglio 2023, la società Superstrada Pedemontana Veneta S.p.A. (di seguito S.P.V.) ha richiesto documentazione integrativa al riguardo dell’Opera A, Opera D1 ed Opera E1. In particolare, per taluni manufatti dell’Opera A ricadenti in fascia di rispetto, ha richiesto “il riposizionamento fuori da quest’ultima (parte del piazzale pavimentato, tubazioni idrauliche, etc…)”. Successivamente, con nota prot. n. P20240012610 del 05 febbraio 2024, il proponente, fornendo i conseguenti riscontri a questa Amministrazione, ha contestualmente informato la Regione Veneto Direzione Infrastrutture e Trasporti – Unità organizzativa Autostrade ed Infrastrutture, di aver accolto la proposta di SPV di rinunciare alla porzione di viabilità interna della SE di Volpago interferente con la fascia di rispetto autostradale e della volontà di apportare la conseguente ottimizzazione al progetto delle aree interne della SE di Volpago;
  • con nota prot. n. 70463 del 24 agosto 2023, il Gruppo Veritas S.p.A. ha rilasciato parere favorevole condizionato, tra i vari aspetti citati:
    • al rispetto del vincolo di tutela assoluta dai pozzi, in ottemperanza all’art.94 del D.Lgs. n. 152/2006;
    • alla garanzia di continuità della fornitura di energia elettrica della centrale di emungimento;
    • al mantenimento dell’integrità delle condotte esistenti e al rispetto delle distanze di sicurezza tra i sottoservizi, la quale dovrà garantire la realizzazione dei futuri interventi di manutenzione e di riparazione in sicurezza e in tempi celeri;
    • alla conservazione dell’impianto di protezione catodica esistente ed alla verifica delle possibili interferenze con le condotte esistenti relativamente alle correnti parassite. Successivamente, con nota prot. P20240027615 del 13 marzo 2024, il Proponente, riscontrando le suddette richieste, ha confermato di poter ottemperare alle prescrizioni impartite. In particolare, informando che per le opere in progetto sarà rispettato quanto previsto dall’art.94 del D.Lgs. n. 152/2006, ha fornito evidenza dell’aggiornamento fornendo “la rappresentazione grafica del tracciato dell’elettrodotto interrato 220 kV “Soverzene-Scorzè”, considerando lo stesso ad una distanza sempre maggiore di 10 m dai punti di captazione dei pozzi di emungimento nn. 23, 12, 8, 24, 27, indicati nel parere Prot. Veritas n. 0070463/23 di cui sopra e condivisi da Veritas su apposite planimetrie nelle successive interlocuzioni. Il recepimento della prescrizione non richiede ampliamenti delle aree potenzialmente impegnate indicate nel progetto depositato”. Contestualmente ha comunicato che provvederà all’aggiornamento del PTO con le modifiche progettuali descritte, il quale verrà successivamente depositato presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per i conseguenti adempimenti.

A seguito della ricezione della nota prot. n. P20240082928 del 26 luglio 2024 con cui il Proponente ha reso disponibile la documentazione progettuale ottimizzata, che ottempera alle richieste di S.P.V. ed evita la sovrapposizione dell’intervento con le aree di tutela assoluta ex art.94 del D.Lgs. n. 152/2006, il M.A.S.E., con nota prot. n. 206168 del 12 novembre 2024 e successiva rettifica prot. n. 24759 del 10 febbraio 2025, condividendo i pareri acquisiti nel corso dell’iter amministrativo e preannunciando la chiusura della Conferenza di Servizi:

  • ha sottoposto alle Amministrazione ed Enti il progetto con le minime ottimizzazioni di tracciato intervenute in corrispondenza delle p.lle n.1063 e 252 del fg.5 nel Comune di Scorzè, oltre che delle p.lle n.1376, 1379, 1445, 1378, 1446, 1447, 988, 486, 989, 990, 1063 e 296 del fg.10 del medesimo Comune;
  • ha richiesto, alle Amministrazioni/Enti già coinvolti nel procedimento, di confermare la determinazione già resa entro il termine ivi stabilito.

In esito alla predetta notifica, con nota prot. n. SPV-SPV-1451-24-RRU-pdl del 27 novembre 2024, il Concessionario S.P.V., prendendo atto dello spostamento della viabilità interna e delle alberature al di fuori della fascia di rispetto in riferimento all’Opera A, ha prescritto di trasmettere il progetto esecutivo con gli elementi di dettaglio mancanti prima dell'inizio dei lavori, al fine di verificare l'ottemperanza a quanto richiesto, anche con riferimento all’Opera D1 ed Opera E1. Al riguardo dell’Opera E1, stante il parallelismo alla Superstrada Pedemontana Veneta e la sovrapposizione con la fascia di rispetto per circa 1000 m, il Concessionario ha rappresentato che “in analogia a quanto già richiesto con Ns. nota "SPV-SPV-841-23- RRU-pdl" per l'opera A", è necessario che la ditta richiedente fornisca una soluzione progettuale che preveda tracciati alternativi esterni alla fascia di rispetto. In alternativa, trattandosi di opera pubblica, in caso sia strettamente necessario perseguire la soluzione in fascia di rispetto, il richiedente dovrà trasmettere una relazione che giustifichi tale necessità, considerando che in questo caso, il Concessionario SPV S.p.A. non potrà rilasciare il proprio nulla osta dovendo dunque inviare il proprio parere tecnico al Concedente Regione del Veneto, il quale si esprimerà definitivamente in merito”.

A questa ha fatto seguito la nota prot. n. P20250009654 del 23 gennaio 2025 con cui il Proponente, informando anche S.P.V. e la Regione del Veneto - Direzione Infrastrutture e Trasporti - Unità Organizzativa Autostrade e infrastrutture, ha messo al corrente il M.A.S.E., mediante relazione tecnica dedicata (Elab. RUCR17070B3411635), che “risulta strettamente necessario prevedere l’attuale percorso dell’elettrodotto interrato di progetto dell’Opera E1 come presentato in istanza autorizzativa e come già illustrato negli incontri tecnici svolti tra la scrivente, la Società Superstrada Pedemontana Veneta S.p.A. ed i referenti della Regione del Veneto” per le motivazioni tecniche meglio dettagliate nel suddetto elaborato. Al riguardo del “transito dell’elettrodotto interrato al di sotto della strada di servizio a sud della Superstrada Pedemontana Veneta, per un breve tratto di circa 100 m, tra le progressive 970 e 1070 circa”, il Proponente ha informato di prendere atto della necessità di mantenere la corsia di servizio sgombra in qualunque circostanza e, pertanto, ha previsto “la soluzione tecnica di posa del cavo tramite tecnologia no-dig (e.g. TOC), evitando l’occupazione della corsia di servizio sia in fase di posa che di eventuale manutenzione……omissis”

Con la citata nota prot. n. 98114 del 22 maggio 2025, acquisita in pari data al prot. reg. n. 254946, il M.A.S.E. ha inoltre segnalato che:

  • con provvedimento conclusivo a firma del Presidente della Giunta regionale, trasmesso al M.A.S.E. a cura del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (di seguito M.I.T.), con comunicazione prot. n.11402 del 27 gennaio 2023, nell’ambito dell’endoprocedimento di accertamento di conformità urbanistica, l’Amministrazione regionale ha attestato la non conformità del progetto con gli strumenti di pianificazione urbanistica comunale del Comune di Volpago del Montello, del Comune di Giavera del Montello, del Comune di Trevignano, del Comune di Ponzano Veneto, in provincia di Treviso, e del Comune di Scorzè della Città Metropolitana di Venezia, la non conformità con gli strumenti di pianificazione urbanistica di livello provinciale della Città Metropolitana di Venezia (VE), la conformità del progetto con gli strumenti di pianificazione urbanistica comunale del Comune di Povegliano (TV), del Comune di Paese (TV) e del Comune di Noale (VE). Per i motivi sopra esposti il Decreto di autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio delle opere in argomento, rilasciato dal M.A.S.E., avrà effetto di variante urbanistica, ai sensi dell’art.1-sexies, comma 2, lettera b) del Decreto Legge n. 239/2003;
  • il Piano Tecnico delle Opere (P.T.O.) in esito alle modifiche ed integrazioni del presente procedimento è quello identificato dall’Elenco Elaborati - EGCR17070B2649680, rev.02, messo a disposizione dal M.A.S.E  con nota prot. n. 206168 del 12 novembre 2024, a tutti gli enti destinatari del procedimento;
  • il Proponente, con nota prot. P20250045981 del 11 aprile 2025, ha dato evidenza del parere prot.17625-P del 10 gennaio 2023 con cui E.N.A.C. ha attestato la non sussistenza di interesse aeronautico per gli interventi previsti in progetto.

Il M.A.S.E. nella medesima nota (prot. reg. n. 254946 del 22 maggio 2025) ha pertanto dato atto che le determinazioni (pareri, nulla osta, atti di assenso comunque denominati) rese dalle Amministrazioni e dagli Enti interessati risultano di assenso rispetto al progetto presentato, subordinando le stesse, in alcuni casi, a prescrizioni (sopra riportate) e pertanto, valutate le risultanze del procedimento istruttorio, ha comunicato la conclusione positiva della Conferenza di servizi in argomento ed ha invitato la Regione del Veneto a rilasciare l'Atto di Intesa previsto dall'articolo 1-sexies del D.L. n. 239/2003, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 290/2003 e ss.mm.ii..

La Direzione Ricerca, Innovazione e Competitività Energetica con nota prot. reg. n. 294309 del 16 giugno 2025 ha peraltro richiesto al M.A.S.E. informazioni circa eventuali altri pareri, atti di assenso/dissenso formulati, nell'ambito dei lavori della Conferenza di Servizi, dai Comuni territorialmente interessati al progetto e non già indicati nell'elenco pareri allegato alla nota del 22 maggio 2025.

Il M.A.S.E., con nota acquisita a prot. reg. n. 298639 del 18 giugno 2025, ha precisato che le note trasmesse allo stesso Ministero dai Comuni di Volpago del Montello (TV), Ponzano Veneto (TV) e Scorzè (VE) non sono state incluse nel suddetto elenco pareri "in quanto relative a valutazioni aliene all'oggetto della conferenza"; inoltre ha precisato che il verbale di chiusura della Conferenza dei Servizi ha richiamato le controdeduzioni rese da parte di Terna alla nota del Comune di Scorzè. 

Con nota prot. 309474 del 24 giugno 2025 la Direzione Ricerca, Innovazione e Competitività Energetica ha richiesto al MASE di conoscere, prima di rilasciare l’Intesa, gli sviluppi e/o gli esiti di una concertazione finalizzata a discutere tutte le modifiche di progetto, richiamata dal Comune di Volpago del Montello nella nota del 26 novembre 2024, allegata alla sopra citata comunicazione del MASE del 18 giugno 2025.

In riscontro a tale richiesta, con nota acquisita a prot. reg. n. 343348 del 11 luglio 2025, il M.A.S.E. ha dichiarato di non essere a conoscenza di sviluppi e/o esiti della suddetta concertazione circa tutte le modifiche del progetto, precisando che eventuali modifiche che il proponente intendesse apportare al progetto, sempre e, quando ne ricorra l’ammissibilità, non potranno che avere luogo secondo le modalità previste dall’art. 1-sexsies del D.Lgs n. 239/2003, sollecitando nel contempo il rilascio dell’Intesa regionale.

Per quanto sopra esposto, la struttura incaricata dell'istruttoria del presente provvedimento, Direzione Ricerca, Innovazione e Competitività Energetica, propone pertanto di provvedere, ai sensi dell'art. 1-sexies del D.L. n. 239/2003, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 290/2003 e ss.mm.ii., all'espressione dell'Intesa ai fini del rilascio dell'autorizzazione da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica alla costruzione ed all'esercizio dell'intervento denominato "Nuova stazione 380/220/132 kV Volpago e riassetto rete” nei Comuni di Volpago del Montello, Giavera del Montello, Trevignano, Ponzano Veneto, Povegliano, Paese in provincia di Treviso e nei Comuni di Scorzè e Noale della Città Metropolitana di Venezia, Regione del Veneto. Posizione EL-552.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l'art.1-sexies del Decreto Legge 29 agosto 2003, n. 239 "Disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo del sistema elettrico nazionale e per il recupero di potenza di energia elettrica", convertito in legge con modificazioni, dall'art. 1, della Legge 27 ottobre 2003, n. 290 e ss.mm.ii.;

VISTA la nota prot. prot. reg. n. 320308 del 14 giugno 2023 del M.A.S.E.;

VISTA la nota prot. reg. n. 325531 del 16 giugno 2023 del Segretario Generale della Programmazione;

VISTA la nota prot. reg. n. 326157 del 16 giugno 2023 della Direzione Ricerca Innovazione e Competitività Energetica -  Unità Organizzativa Infrastrutture Energetiche e Autorizzazioni;

VISTE le note della Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi del 16 giugno 2023, prot. n. 325437, dell’Unità Organizzativa Genio Civile di Treviso, della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico del 07 luglio 2023, prot. n. 358821, dell’Unità Organizzativa Servizi Forestali – Ufficio di Treviso e Venezia del 08 agosto 2023, prot. n. 426200, della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico del 08 agosto 2023, prot. n. 426200, della Direzione Turismo del 18 agosto 2023, prot. n. 441523, della Direzione Pianificazione territoriale del 21 agosto 2023, prot. n. 447293;

VISTA la nota prot. reg. n. 431857 del 10 agosto 2023 del M.I.T.;

VISTA la nota prot. reg. n. 0592216 del 31 ottobre 2023 della Direzione Ricerca Innovazione e Competitività Energetica -  Unità Organizzativa Infrastrutture Energetiche e Autorizzazioni;

VISTA la nota prot. n. 254946 del 22 maggio 2025 del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica;

VISTO l'art. 2, comma 2, lett. o) della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto che con nota del 22 maggio prot. reg. n. 254946 il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha comunicato la conclusione positiva della Conferenza di servizi finalizzata al rilascio dell'Autorizzazione unica, da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, per la costruzione e l’esercizio della “Nuova stazione 380/220/132 kV Volpago e riassetto rete” nei Comuni di Volpago del Montello, Giavera del Montello, Trevignano, Ponzano Veneto, Povegliano, Paese in provincia di Treviso e nei Comuni di Scorzè e Noale della Città Metropolitana di Venezia, Regione del Veneto. Posizione EL-552 ed ha invitato la Regione del Veneto a rilasciare l'Atto di Intesa previsto dall'articolo 1-sexies del D.L. n. 239/2003, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 290/2003 e ss.mm.ii.;
  3. di esprimere l'Intesa ai sensi dell'art. 1-sexies del Decreto Legge 29 agosto 2003, n. 239, come convertito dalla Legge 27 ottobre 2003, n. 290 e ss.mm.ii., ai fini del rilascio dell'autorizzazione da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica alla costruzione ed all'esercizio dell'intervento denominato “Nuova stazione 380/220/132 kV Volpago e riassetto rete” nei Comuni di Volpago del Montello, Giavera del Montello, Trevignano, Ponzano Veneto, Povegliano, Paese in provincia di Treviso e nei Comuni di Scorzè e Noale della Città Metropolitana di Venezia, Regione del Veneto. Posizione EL-552;
  4. di prendere atto che, ai sensi del Decreto Legge 29 agosto 2003, n. 239 "Disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo del sistema elettrico nazionale e per il recupero di potenza di energia elettrica", con l'autorizzazione unica rilasciata dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica vengono introdotte le variazioni agli strumenti urbanistici comunali vigenti in quanto la medesima autorizzazione produce effetti di variante urbanistica;
  5. di comunicare al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica l'avvenuta approvazione del presente atto di Intesa, per il seguito di competenza;
  6. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  7. di incaricare la Direzione Ricerca Innovazione e Competitività Energetica dell'esecuzione del presente atto;
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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