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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 99 del 25 luglio 2025


Materia: Sicurezza pubblica e polizia locale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 820 del 15 luglio 2025

Programmazione attuativa 2025-2026 della Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48 "Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile." Seconda fase.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento la Giunta regionale definisce, per il periodo 2025-2026, la seconda fase della programmazione attuativa delle iniziative afferenti alla Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48, approvando progetti finalizzati alla prevenzione del crimine organizzato e mafioso e della corruzione nonché alla promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

La Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48 impegna la Regione del Veneto a coordinare le proprie politiche di prevenzione e di contrasto del crimine organizzato e mafioso e del fenomeno della corruzione nonché le politiche di promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Molto è stato fatto, come si evince sia dall’ultima Relazione biennale sull’attuazione della legge presentata con DGR/CR n. 34 del 05/03/2025 approvata con rendicontazione n. 274 del 20 marzo 2025 dalla competente Commissione consiliare, sia dalle precedenti progettualità attuative della legge.

In questo contesto molte iniziative sono già state realizzate e altre sono attualmente in fase di avvio o di completamento, per diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, con particolare attenzione ai fenomeni di stampo mafioso o comunque riconducibili alla criminalità organizzata.

Nel corso del 2025 con DGR n. 522 del 13/05/2025 è stata definita la prima fase della programmazione attuativa 2025- 2026 della citata Legge regionale n. 48/2012 approvando i seguenti progetti:

  • I veicoli confiscati: come ottenerli gratuitamente per le polizie locali e per le altre forze dell’ordine” proposto dalla Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale;
  • Regione del Veneto – Gli obiettivi per la cultura della legalità: approfondire, divulgare, prevenireproposto dalla Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale;

Peraltro, in linea con l'art. 34 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss. mm. ii, la Regione del Veneto si è impegnata, ai sensi della DGR n. 1351/2018, a concorrere al perseguimento degli obiettivi strategici nazionali stabiliti nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) approvata dal CIPE il 22 dicembre 2017, in attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile adottata dall’ONU il 25 settembre 2015. Tra tali obiettivi rientra anche la Scelta III “Assicurare la legalità e la giustizia”, che si concretizza anche attraverso l’intensificazione della lotta alla criminalità e il contrasto alla corruzione nel sistema pubblico. Il fine è di raggiungere, entro il 2030, il traguardo di ridurre in maniera significativa il finanziamento illecito e il traffico di armi, di potenziare il recupero e la restituzione dei beni rubati e di combattere tutte le forme di crimine organizzato. Si tratta di un obiettivo pienamente in linea con le finalità della L.R. n. 48/2012 e che dovrà servire da guida anche per le future scelte in questo campo.

Le progettualità della L.R. n. 48/2012 sono definite con deliberazioni della Giunta regionale, si sviluppano in un periodo che si colloca a cavallo di due anni e, come sopra evidenziato, prevedono la realizzazione di progetti nelle materie proprie della legge promossi da strutture regionali e finanziati con fondi regionali.

In conformità agli indirizzi definiti con DGR n. 1026/2013, l’attuazione dei progetti è affidata alle singole strutture proponenti che hanno l’onere di adottare gli atti necessari, compresi gli atti di impegno e di liquidazione. Le suddette strutture hanno inoltre l’onere di informare periodicamente la struttura di coordinamento, individuata dalla citata DGR nell’Unità Organizzativa Polizie Locali, Antimafia e Sicurezza facente parte della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, dello stato di attuazione del progetto, con cadenza almeno semestrale e secondo le indicazioni da questa impartite, anche ai fini del previsto monitoraggio e del report biennale alla competente Commissione consiliare.

Nell’ambito della Programmazione attuativa 2025-2026 della Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48, la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale ha avviato un confronto con le altre Direzioni regionali che, nelle precedenti programmazioni, hanno sviluppato progettualità attuative della Legge regionale. In tal senso la Direzione Beni Attività Culturali e Sport e la Direzione Agroalimentare hanno elaborato e presentato due proposte progettuali, di seguito sintetizzate, riportate in dettaglio nell’Allegato A del presente provvedimento.

  1. Struttura regionale proponente: Direzione Beni Attività Culturali e Sport

Titolo del progetto: “Cosa Mostra”.

Il presente progetto, promosso dalla Direzione Beni Attività Culturali e Sport in piena conformità con le linee guida della Regione Veneto, si propone di realizzare un percorso formativo rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado dell’intero territorio regionale. L’obiettivo primario è la promozione della cultura della legalità e la sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi della criminalità organizzata, attraverso un approccio innovativo e coinvolgente che unisce teatro, narrazione e approfondimento culturale.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con l’Associazione Arteven, punto di riferimento regionale per la promozione e diffusione del teatro e della cultura nelle comunità venete, che da oltre vent’anni realizza con successo il progetto delle lezioni spettacolo. Queste rappresentano un efficace strumento educativo che consente agli studenti di approcciarsi in modo diretto e attivo a tematiche di rilevante importanza sociale, superando la mera dimensione teorica e favorendo una partecipazione emotiva e riflessiva.

Il titolo “Cosa Mostra” riflette la volontà di fare luce su quelle realtà spesso invisibili o sottovalutate della criminalità organizzata che influenzano la vita quotidiana di tutti, anche delle giovani generazioni. Il progetto prevede 21 lezioni spettacolo che si svolgeranno nel 2025, durante l’orario scolastico negli istituti secondari di secondo grado, nelle sette province venete. Gli incontri saranno condotti da attori professionisti di comprovata esperienza, specializzati nel lavoro con il pubblico adolescenziale.

L’Associazione Arteven contatterà gli istituti per proporre due diverse lezioni spettacolo tra cui le scuole potranno scegliere, ovvero:

  • “Ti racconto le mafie” del Teatro Bresci, che presenta un’ampia panoramica sulle principali organizzazioni mafiose italiane — Cosa Nostra, ’Ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita, Mafia del Brenta ed Ecomafie, illustrandone origini, struttura e modalità operative
  • “Giovanni, una vita per la legalità” del Gruppo Panta Rei che racconta la storia del pool antimafia guidato dal giudice Giovanni Falcone, attraverso il racconto di una narratrice nata nel giorno della sua morte, con un forte messaggio che invita gli studenti a scegliere consapevolmente da che parte stare.

Il progetto si pone in linea con le finalità della Legge regionale n. 48/2012, promuovendo una cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, e sensibilizzando i giovani al contrasto del crimine organizzato e della corruzione. L’utilizzo del linguaggio teatrale, grazie alla sua capacità di veicolare messaggi complessi con immediatezza e coinvolgimento emotivo, rappresenta un mezzo privilegiato per stimolare nei ragazzi una riflessione critica e una partecipazione attiva.

Valutata l’importanza dell’iniziativa che si rivolge alle giovani generazioni, si ritiene opportuno concedere un contributo di € 15.000,00 a favore dell’Associazione Arteven, per l’organizzazione dell’intero progetto a valere sulle risorse iscritte sul capitolo 101846 “Azioni regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso – trasferimenti correnti (L.R. 28/12/2012, n. 48)” del bilancio 2025-2027. Per i dettagli si rinvia alla scheda progettuale contenuta nell’Allegato A.

  1. Struttura regionale proponente: Direzione Agroalimentare

Titolo del progetto: “A lezione di legalità. Sessioni di sensibilizzazione su lavoro in agricoltura e pratiche commerciali sleali”.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Osservatorio Agromafie sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare (istituita e promossa dalla Coldiretti), in collaborazione con la Regione Veneto e altre istituzioni di riferimento (Ispettorato del Lavoro, ICQRF), nasce dall’esigenza di affrontare in modo sistematico le problematiche connesse al lavoro in agricoltura, in particolare il fenomeno del caporalato, le pratiche commerciali sleali e più in generale le agromafie, che rappresentano una minaccia concreta sia per la dignità dei lavoratori sia per l’integrità del mercato.

Il progetto mira a fornire agli studenti non solo conoscenze teoriche riguardo ai diritti e doveri nel settore agricolo e alle normative vigenti, ma anche strumenti concreti per riconoscere e contrastare le forme di illegalità e sfruttamento. Attraverso un approccio attivo e partecipativo, le sessioni formative intendono stimolare una presa di coscienza critica e una responsabilizzazione sociale che accompagni gli studenti nella costruzione di un futuro professionale e civile consapevole.

Il percorso prevede la realizzazione di un percorso formativo articolato in tre incontri per ciascun Istituto tecnico agrario del Veneto, organizzati presso le sedi scolastiche in base alle disponibilità delle scuole. Ogni incontro avrà una durata di 3 ore e comprenderà lezioni, dibattiti e presentazione di esperienze. Complessivamente saranno realizzate 51 iniziative, con una media di due aule attive per sessione, secondo un calendario concordato con gli istituti coinvolti. L’intero progetto si concluderà entro il 31 dicembre 2025.

Le lezioni saranno tenute da esperti, membri del Comitato scientifico della Fondazione e rappresentanti di istituzioni locali. I contenuti affronteranno temi chiave quali il caporalato e lo sfruttamento lavorativo, l’evoluzione normativa sul lavoro agricolo, le forme di lavoro irregolare, la contrattazione collettiva, la disciplina del lavoro straniero, le pratiche commerciali sleali e il contrasto alle infiltrazioni criminali nel settore agroalimentare veneto. Particolare attenzione sarà data ai danni causati dalla criminalità organizzata e alle buone pratiche e sinergie istituzionali per promuovere una cultura della legalità e la tutela del patrimonio agroalimentare regionale.

Questa attività si configura come un progetto innovativo per la sua capacità di integrare educazione, informazione e azione concreta, creando sinergie tra istituzioni, scuole e comunità territoriali. Tale modello favorisce la trasformazione degli studenti da semplici fruitori a veri protagonisti della cultura della legalità, promuovendo pratiche etiche e sostenibili nel settore agroalimentare veneto. Il progetto, oltre a rispondere pienamente agli obiettivi della Regione in materia di lotta alle illegalità e tutela del lavoro, si propone di diventare un format replicabile e sostenibile nel tempo, capace di consolidare nel territorio una rete di sensibilizzazione stabile e duratura.

Valutata l’importanza dell’iniziativa che si rivolge alle giovani generazioni, si ritiene opportuno concedere, ai sensi dell’art. 2 della L.R. n. 48/2012, un contributo di € 30.000,00 a favore della Fondazione Osservatorio Agromafie sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, per l’organizzazione dell’intero progetto a valere sulle risorse iscritte sul capitolo 101846 “Azioni regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso – trasferimenti correnti (L.R. 28/12/2012, n. 48)” del bilancio 2025-2027. Per i dettagli si rinvia alla scheda progettuale contenuta nell’Allegato A.

Con il presente provvedimento si propone pertanto alla Giunta regionale l’approvazione della seconda fase della Programmazione attuativa 2025-2026 della L.R. n. 48/2012 “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.”, contenuta in Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che prevede una spesa complessiva di € 45.000,00:

  • € 15.000,00 per il Progetto "Cosa Mostra";
  • € 30.000,00 per il Progetto "A lezione di legalità. Sessioni di sensibilizzazione su lavoro in agricoltura e pratiche commerciali sleali”.

Si propone di incaricare i Direttori, per quanto di rispettiva competenza, dell’attuazione dei relativi progetti, adottando i necessari atti amministrativi e dell’esecuzione del presente provvedimento, compresi gli atti di impegno e liquidazione.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 23/06/2011, n. 118 e s.m.i.:

VISTA la L.R. 29/11/2001, n. 39 e s.m.i.;

VISTI gli artt. 17,18 e 19 bis della L.R. 31/12/2012, n. 54;

VISTA la L.R. n. 32 del 27.12.2024 “Legge di stabilità regionale 2025;

VISTA la L.R. n. 33 del 27.12.2024 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2025”;

VISTA la L.R. n. 34 del 27.12.2024 “Bilancio di previsione 2025 – 2027” e successive modifiche;

VISTA la DGR n. 1535 del 30.12.2024 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025-2027”;

VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 12 del 30.12.2024 “Bilancio Finanziario Gestionale 2025-2027” e successive modifiche;

VISTA la DGR n. 58 del 27.01.2025 “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2025-2027”;

VISTA la L.R. 28.12.2012, n. 48 e s.m.i.;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare la seconda fase della Programmazione attuativa 2025-2026 ai sensi della Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48 “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile;
  3. di approvare l’Allegato A “Prospetto riepilogativo delle idee progettuali attuative della L.R. n. 48/2012, annualità 2025-2026 – seconda fase", parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, contenente le schede dei progetti finalizzati alla prevenzione del crimine organizzato e mafioso e della corruzione nonché alla promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, proposti dalla Direzione Beni Attività Culturali e Sport e dalla Direzione Agroalimentare, per complessivi € 45.000,00 come di seguito indicato:

Struttura proponente

Titolo del progetto

Importo (€)

Direzione Beni, Attività Culturali e Sport

“Cosa Mostra”

15.000,00

Direzione Agroalimentare

“A Lezione di legalità. Sessioni di sensibilizzazione su lavoro in agricoltura e pratiche commerciali sleali”

30.000,00

TOTALE

45.000,00

  1. di determinare in € 15.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa per il progetto “Cosa Mostra” a favore dell’Associazione Arteven, alla cui assunzione provvederà, con proprio atto, il Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 101846 “Azioni regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso (L.R. 28/12/2012, n. 48)” del bilancio 2025-2027;
  2. di determinare in € 30.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa per il progetto “A lezione di legalità. Sessioni di sensibilizzazione su lavoro in agricoltura e pratiche commerciali sleali”. a favore della Fondazione Osservatorio Agromafie, alla cui assunzione provvederà, con proprio atto, il Direttore della Direzione Agroalimentare, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 101846 “Azioni regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso (L.R. 28/12/2012, n. 48)” del bilancio 2025-2027;
  3. di dare atto che la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, a cui è stato assegnato il capitolo indicato ai precedenti punti ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza;
  4. di incaricare i Direttori, per quanto di rispettiva competenza, dell’attuazione dei relativi progetti, adottando i necessari atti amministrativi e dell’esecuzione del presente provvedimento, compresi gli atti di impegno e liquidazione;
  5. di incaricare i Direttori della Direzione Beni Attività Culturali e Sport e della Direzione Agroalimentare di informare con cadenza almeno semestrale la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, quale struttura di coordinamento, circa lo stato di attuazione dei relativi progetti, secondo le indicazioni da questa impartite nonché di presentare apposita relazione e rendiconto alla conclusione del medesimo;
  6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 26 e 27 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_820_25_AllegatoA_560647.pdf

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