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Materia: Settore secondario
Deliberazione della Giunta Regionale n. 757 del 08 luglio 2025
PR Veneto FESR 2021-2027. Approvazione schema di II° atto aggiuntivo all'Accordo di finanziamento sottoscritto in data 13 dicembre 2023 tra Regione del Veneto e Veneto Innovazione S.p.A. per l'attuazione del "Fondo di Partecipazione PR Veneto FESR 2021-2027". DGR n. 1567 del 12 dicembre 2023.
Con il provvedimento in esame, si approva lo schema di II° atto aggiuntivo dell'Accordo di finanziamento sottoscritto in data 13 dicembre 2023 tra Regione del Veneto e Veneto Innovazione S.p.A. per l'affidamento della gestione del "Fondo di Partecipazione PR Veneto FESR 2021-2027", redatto ai sensi dell'art. 59 del Regolamento (UE) n. 1060 del 24 giugno 2021 del Parlamento europeo e del Consiglio.
L'Assessore Federico Caner, di concerto con l'Assessore Roberto Marcato, riferisce quanto segue.
Il 17 dicembre 2020, a seguito dell'approvazione da parte del Parlamento europeo, il Consiglio europeo ha adottato il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell'Unione Europea per il periodo 2021-2027, in vigore dal 1° gennaio 2021.
In data 24 giugno 2021 sono stati approvati il Regolamento (UE) n. 1058 (Regolamento FESR), recante disposizioni relative al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione, e il Regolamento (UE) n. 1060, contenente disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo asilo, migrazione e integrazione, al Fondo sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti.
La Giunta regionale del Veneto, con Deliberazione della Giunta regionale n. 134/CR del 23 dicembre 2021, ha approvato la proposta di Programma Regionale (PR) Veneto Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-2027, successivamente trasmessa, conformemente a quanto stabilito dall’art. 9 della Legge regionale 25 novembre 2011, n. 26, al Consiglio regionale per l’esame e l’approvazione definitiva avvenuta con Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 16 del 15 febbraio 2022.
Il PR Veneto FESR 2021-2027 è stato approvato dalla Commissione europea con Decisione C(2022) 8415 final del 16 novembre 2022 e la Giunta regionale ne ha preso atto con Deliberazione n. 1573 del 13 dicembre 2022 e, successivamente, il medesimo PR Veneto FESR 2021-2027 è stato modificato con Decisione C(2024) 4983 final del 10 luglio 2024.
Il citato Reg. (UE) n. 2021/1060 (di seguito anche “Regolamento”), all'art. 52, stabilisce che gli Stati membri adoperano i contributi dei fondi per fornire ai beneficiari sostegno sotto forma di sovvenzioni, strumenti finanziari o premi o una combinazione di tali modalità.
Il medesimo Regolamento, all’art. 58, prevede la possibilità per l’Autorità di Gestione di attivare strumenti finanziari che possano fruire del sostegno dei fondi europei e, tra questi, del FESR. Gli Strumenti finanziari, con il loro carattere rotativo e l’effetto moltiplicatore generato sui fondi pubblici, sono fondamentali per rafforzare la competitività delle imprese venete, come si evince dalle esperienze di successo maturate in altri contesti regionali e nei passati periodi di programmazione.
In particolare, il PR Veneto FESR 2021-2027 prevede l’utilizzo degli strumenti finanziari per gli Obiettivi Specifici RSO1.1 “Sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l'introduzione di tecnologie avanzate”, RSO1.3 “Rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche grazie agli investimenti produttivi”, RSO2.1 “Promuovere l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra” e RSO2.2 “Promuovere le energie rinnovabili in conformità della direttiva (UE) 2018/2001 sull'energia da fonti rinnovabili, compresi i criteri di sostenibilità ivi stabiliti”.
Il par. 3 del precitato art. 58 del Regolamento dispone che il sostegno dei fondi, erogato mediante gli strumenti finanziari, sia basato su una valutazione ex ante redatta sotto la responsabilità dell’Autorità di Gestione. In conformità a tale disposizione, la Giunta regionale, con Deliberazione n. 1737 del 30 dicembre 2022, ha adottato la “Valutazione ex ante relativa agli Strumenti finanziari del PR Veneto FESR 2021-2027”, la quale è stata oggetto di successive modifiche approvate con Deliberazioni n. 700 del 18 giugno 2024, n. 1327 del 14 novembre 2024 e n. 342 del 1° aprile 2025.
Il Regolamento, all’art. 59, par. 3, lettera d) stabilisce altresì che l'Autorità di Gestione può procedere all'aggiudicazione diretta di un contratto per l'attuazione di uno strumento finanziario anche ad organismi rientranti nell’ambito di applicazione dell'art. 12 della Direttiva (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio n. 24 del 26 febbraio 2014, recante norme in materia di appalti pubblici tra enti nell’ambito del settore pubblico.
Il medesimo art. 59 del Regolamento, al par. 5, prevede che i termini e le condizioni dei contributi dei programmi a Strumenti finanziari siano stabiliti in accordi di finanziamento tra:
e che tali Accordi di finanziamento debbano contenere tutti gli elementi indicati nell'Allegato X al Regolamento.
Ciò premesso, la Giunta regionale del Veneto, con propria Deliberazione n. 1567 del 12 dicembre 2023 ha approvato, ai sensi dell’art. 59 del Regolamento, lo schema di Accordo di finanziamento, redatto in conformità all’Allegato X del medesimo Regolamento, tra Regione del Veneto e Veneto Innovazione S.p.A. per l'affidamento della gestione del “Fondo di Partecipazione PR Veneto FESR 2021-2027”. L’Accordo è stato sottoscritto dalle parti in data 13 dicembre 2023.
Al “Fondo di Partecipazione PR Veneto FESR 2021-2027” afferiscono una pluralità di “Fondi Specifici”, così come definiti dall’art. 2, punto 21 del Regolamento, articolati secondo la composizione definita dalla citata DGR n. 1567/2023, volta a riflettere i diversi obiettivi e finalità perseguiti dalle Azioni/Sub-Azioni del PR Veneto FESR 2021-2027 le cui risorse sono impegnate per l’attuazione degli strumenti finanziari. A tali Azioni/Sub-Azioni corrispondono diversi Fondi/Sezioni le cui modalità di gestione sono definite dall’Accordo oltre che, nello specifico, dal “Piano aziendale” di cui all’Allegato A2 costituente parte integrante e sostanziale dell’Accordo medesimo. Sia l’Accordo di finanziamento che il “Piano aziendale” sono stati oggetto di successivo aggiornamento con Deliberazione della Giunta regionale n. 1416 del 28 novembre 2024.
L’Allegato B alla precitata DGR n. 1567/2023, invece, riporta le disposizioni operative volte a disciplinare nel dettaglio il funzionamento della “Sezione Transizione” del “Fondo Veneto Competitività”, strumento finalizzato a dare attuazione al PR Veneto FESR 2021-2027, Priorità 1, OS 1.1. - Azione 1.1.3. “Sostegno agli investimenti e alle attività di ricerca e di innovazione delle PMI” – Sub A “Sostegno agli investimenti delle imprese in tecnologie avanzate” e OS 1.3. - Azione 1.3.1. “Sostegno al posizionamento competitivo delle PMI mediante la promozione di processi di Transizione 4.0 e modelli di sviluppo sostenibile”.
Le sopracitate disposizioni operative sono state redatte in conformità ai criteri di selezione delle operazioni approvati nella seduta dell’8 giugno 2023, per le Azioni interessate, dal Comitato di Sorveglianza unico del PR Veneto FESR e del PR Veneto FSE+ 2021-2027, istituito con Deliberazione della Giunta regionale n. 637 del 1° giugno 2022.
La “Sezione Transizione” del “Fondo Veneto Competitività” ha previsto una dotazione finanziaria complessiva di euro 70.000.000,00 per investimenti a favore della transizione verso forme di produzione a minore impatto energetico e ambientale, l’economia verde e circolare e per investimenti che assicurino l’adozione di tecnologie previste dalle misure nazionali “Transizione 4.0”, in attuazione degli obiettivi stabiliti con le già citate Azioni 1.1.3 Sub A e 1.3.1 del PR Veneto FESR 2021-2027.
Se da un lato l’avvio dell’operatività della “Sezione Transizione”, nel maggio 2024, ha consentito di fornire alle imprese del territorio un importante strumento di supporto alla realizzazione di investimenti a elevato valore aggiunto, dall’altro lato l’evoluzione del contesto economico e il progressivo deteriorarsi delle prospettive di crescita futura hanno reso sempre più urgente fornire alle aziende strumenti idonei a rispondere anche ad altre tipologie di esigenze.
In particolare, l’attuale fase di congiuntura economica e finanziaria sfavorevole, accentuata dalle più recenti crisi settoriali – si pensi a titolo esemplificativo alle difficoltà dei comparti della moda e dell’automotive – dal protrarsi di tensioni e conflitti internazionali, dall’incertezza che caratterizza gli scenari globali anche con riguardo all'applicazione di politiche doganali più restrittive, ha progressivamente accentuato la fragilità delle imprese, in particolare delle PMI, riducendone la propensione agli investimenti e alimentandone, invece, il fabbisogno di liquidità.
Secondo i dati Istat, a dicembre 2024 l'indice destagionalizzato della produzione industriale, a livello nazionale, è diminuito del 3,1% rispetto a al mese precedente e del 7,1% su base annua. Nella media del quarto trimestre 2024, il livello della produzione si è ridotto dell'1,2% rispetto ai tre mesi precedenti.
In Veneto (dati "Barometro dell'economia regionale" - Unioncamere del Veneto), nel quarto trimestre del 2024 la produzione industriale ha registrato una contrazione dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre le esportazioni sono diminuite dell'1,2%. Inoltre, il tasso di disoccupazione è aumentato leggermente, passando dal 5,6% al 5,8% nel medesimo intervallo temporale.
Come anticipato, a fronte dello scenario sopra rappresentato, la propensione delle imprese ad investire ha subito un inevitabile rallentamento, evidenziando nel contempo una crescente necessità di accesso al credito e, quindi, di strumenti di supporto alla liquidità. In questo frangente, infatti, i tassi di interesse ancora elevati, le minori coperture del rischio e la maggiore selettività adottata nella concessione di finanziamenti, stanno determinando una complessiva diminuzione del credito erogato agli operatori economici, e, in particolare alle microimprese. Dal "Rapporto annuale sull'economia del Veneto edizione 2024 su dati del 2023", pubblicato dalla Banca d'Italia, si evince infatti che il credito alle famiglie produttrici, cioè alle società semplici, alle società di fatto e alle imprese individuali fino a 5 addetti, ha avuto su base annuale, tra il 2022 e il 2023, una diminuzione dell'8,9%.
A quanto sopra esposto, si aggiungono le disposizioni progressivamente adottate dallo Stato con riferimento al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'art. 2, comma 100, lettera a) della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 (nel seguito "Fondo di garanzia per le PMI"), disposizioni tradottesi, tra l’altro, nel decalage delle misure di copertura del Fondo e nella reintroduzione della commissione di accesso a carico delle imprese.
In tale contesto, la Regione del Veneto è intervenuta con Deliberazione della Giunta regionale n. 1060 del 17 settembre 2024, definendo le modalità di funzionamento del “Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati Liquidità per il sostegno di esigenze di credito a breve e medio termine”, che ha reso strutturali gli interventi aventi finalità analoga, ma di carattere straordinario, previsti con le precedenti Deliberazioni della Giunta regionale n. 618 del 19 maggio 2020 e n. 1762 del 22 dicembre 2020. Con la citata DGR n. 1060/2024 sono state perciò approvate le disposizioni operative che disciplinano l’accesso al Fondo di rotazione in argomento, al quale è stata assegnata una dotazione di 80 milioni di euro a valere su risorse regionali.
Premesso quanto sopra, con il presente atto si intende fornire alle imprese venete una risposta concreta ad una duplice esigenza: la prima è quella di rafforzare l’attrattività degli strumenti destinati a supportare gli investimenti, favorendone il ricorso da parte delle imprese anche in questa fase di incertezza economica, nella consapevolezza che ciò risulta essenziale per consentire al sistema produttivo di mantenere la sua competitività; la seconda è quella di favorire l’accesso al credito di cui gli operatori economici necessitano per rispondere al loro fabbisogno di liquidità.
Con riferimento al primo dei due aspetti sopracitati, si intende modificare le disposizioni operative della “Sezione Transizione”, di cui all’Allegato B della DGR n. 1567/2023, incrementando sia il massimale di spesa agevolabile, allo scopo di sostenere investimenti dalla portata più ampia, sia la percentuale della quota agevolativa della componente di Sovvenzione a fondo perduto, al fine di promuovere la propensione delle imprese agli investimenti, prevedendo inoltre l’accesso alla sovvenzione anche delle MidCap non localizzate nelle aree censite nella “Carta degli aiuti a finalità regionale 2021-2027”.
Per quanto sopra, l’intensità di aiuto riconoscibile a titolo di sovvenzione a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese, in caso di applicazione del regime “de minimis”, è fissata nella misura massima del 30% del costo dell’intervento ammesso e realizzato. Tale valore, che sostituisce le precedenti percentuali differenziate riferite, rispettivamente, alle micro e piccole imprese (18%) e alle medie imprese (13%), è ottenibile previa combinazione di una componente di aiuto fissa, pari al 22%, e di una componente variabile riconosciuta a fronte della rispondenza a specifici criteri di premialità, fino ad un massimo dell’8%.
È stata inoltre introdotta la possibilità di fruire delle sopracitate maggiorazioni percentuali, connesse ai criteri di premialità, per una quota massima ottenibile di sovvenzione a fondo perduto comunque non superiore all’8%. Tale agevolazione è riservata alle MidCap non localizzate all’interno di Comuni, o parti di essi, individuati nella Carta degli aiuti a finalità regionale vigente per il periodo 2021-2027.
Si dispone, altresì, l’incremento dell’importo massimo degli investimenti agevolabili da euro 500.000,00 a euro 2.000.000,00.
Tenuto poi conto dell’intervenuta approvazione del Regolamento (UE) n. 2831 del 13 dicembre 2023, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”, il quale sostituisce il precedente Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013, nonché della Decisione CE C(2024) 4983 final del 10 luglio 2024 di approvazione delle modifiche del PR Veneto FESR 2021-2027 e dell’aggiornamento all’Accordo di finanziamento tra la Regione e Veneto Innovazione S.p.A. approvato con DGR n. 1416/ 2024, si dispongono le conseguenti integrazioni alle disposizioni operative al fine di contemplare il suddetto Regolamento vigente e gli aggiornamenti del PR Veneto FESR 2021-2027 e dell’Accordo di finanziamento intervenuti nel frattempo; da ultimo, nelle citate disposizioni operative sono inserite alcune prescrizioni specifiche finalizzate all’assolvimento degli obblighi connessi al rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm).
Le sopracitate modifiche alle disposizioni operative afferenti alla “Sezione Transizione” del "Fondo Veneto Competitività”, riportate nell’Allegato A, al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale, che modifica l'Accordo di finanziamento tra Regione del Veneto e Veneto Innovazione S.p.A. per la gestione del "Fondo di Partecipazione PR Veneto FESR 2021-2027", sono dettagliate nell’Allegato B al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale.
Con riferimento, invece, all’obiettivo di fornire una risposta alle crescenti esigenze di liquidità delle imprese, si propone con il presente atto di potenziare l’operatività del “Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati. Liquidità per il sostegno di esigenze di credito a breve e medio termine.” (nel seguito “Fondo regionale Liquidità”), di cui alla richiamata DGR n. 1060/2024, disponendone l’incremento della dotazione finanziaria previo ricorso alle risorse del PR Veneto FESR 2021-2027. Segnatamente, si propone la riduzione, per un importo pari a euro 30.000.000,00, della dotazione afferente all’Azione 1.3.1 inclusa nella “Sezione Transizione”, la cui disponibilità residua, ammontante a euro 40.000.000,00, si ritiene comunque essere sufficiente a soddisfare le attuali necessità di sostegno agli investimenti manifestate dalle imprese.
Le risorse oggetto di riallocazione, in particolare, sono destinate ad avviare una nuova operatività denominata “Sezione FESR del Fondo regionale Liquidità”, afferente al Fondo specifico “Fondo Veneto Patrimonializzazione”, a sua volta incluso nel “Fondo di Partecipazione PR Veneto FESR 2021-2027”.
La “Sezione FESR del Fondo regionale Liquidità” trova attuazione nell’ambito dell’Azione 1.3.3 “Accesso al credito delle PMI” del PR Veneto FESR 2021-2027, deputata a supportare le operazioni di liquidità e gli investimenti delle PMI, con particolare riferimento al sistema delle garanzie del credito e degli ulteriori strumenti finanziari, anche di carattere innovativo, volti a dare continuità al percorso oramai ultradecennale intrapreso dalla Regione in materia di strumentazione finanziaria.
Delle finalità e delle generali modalità attuative della “Sezione FESR del Fondo regionale Liquidità” e del “Fondo Veneto Patrimonializzazione” si dà conto nella già menzionata “Valutazione ex ante relativa agli Strumenti finanziari del PR Veneto FESR 2021-2027” (VEXA), da ultimo aggiornata con DGR n. 342/2025.
In conformità ai contenuti di cui alla precitata VEXA, con il presente provvedimento si propone dunque la costituzione della “Sezione FESR del Fondo regionale Liquidità” previa approvazione di un atto aggiuntivo all’Accordo di finanziamento per l’attuazione del “Fondo di Partecipazione PR Veneto FESR 2021-2027”, approvato con DGR n. 1567/2023 e modificato con DGR n. 1416 del 28 novembre 2024.
Con riguardo alle effettive modalità di attuazione della “Sezione” in parola, si dà atto che la stessa, configurandosi per l’appunto come una sotto-sezione, finanziata con risorse FESR, del “Fondo regionale Liquidità”, debba intendersi come disciplinata dalle medesime disposizioni operative approvate con DGR n. 1060/2024 che regolano il funzionamento di quest’ultimo. Fatte salve le espresse previsioni di seguito riportate, si applicano dunque alla nuova “Sezione” le disposizioni operative di cui al provvedimento sopra richiamato, oltre a eventuali modifiche e integrazioni, in quanto compatibili.
Fermo quanto sopra, si evidenziano le seguenti previsioni che differenziano l’operatività della “Sezione FESR del Fondo regionale Liquidità” da quella ordinaria del “Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati. Liquidità per il sostegno di esigenze di credito a breve e medio termine.” finanziata con risorse regionali:
La sopracitata operatività è stata definita in conformità ai criteri di selezione delle operazioni approvati, per l’Azione specifica, dal Comitato di Sorveglianza unico del PR Veneto FESR e del PR Veneto FSE+ 2021-2027, istituito con DGR n. 637/2022. La procedura di modifica è stata formalmente approvata dall’Autorità di Gestione con nota prot. n. 294288 del 16 giugno 2025.
Le specifiche sopra evidenziate sono dettagliate nell’Allegato C al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale, unitamente alle previsioni necessarie a garantire il regolare svolgimento delle attività da porre in essere per la certificazione della spesa a valere sul PR Veneto FESR 2021-2027, nonché delle correlate attività di monitoraggio. A tal proposito, al fine di garantire il rispetto delle tempistiche dettate dal Regolamento in ordine all’impiego delle risorse di fonte comunitaria, si dispone che l’utilizzo delle disponibilità afferenti alla “Sezione FESR del Fondo regionale Liquidità” assuma carattere prioritario rispetto a quello delle risorse di provenienza regionale, fino a intervenuto esaurimento delle prime.
Il complesso delle disposizioni di cui si propone l’adozione è dunque articolato nei seguenti Allegati costituenti parte integrante e sostanziale del presente provvedimento:
Con specifico riferimento all’Allegato A1, si rappresenta che le modifiche al Piano aziendale riguardano altresì le modalità di attuazione della “Sezione innovazione di eccellenza”, afferente al Fondo Veneto Ricerca, Sviluppo e Innovazione e, con riferimento al Fondo Veneto Energia, alle Sezioni “Efficientamento energetico delle imprese” e “Produzione di idrogeno da fonte rinnovabile” le quali sono conseguenti all’intervenuto aggiornamento della VEXA di cui alla DGR n. 342 del 1° aprile 2025.
La Direzione Programmazione Unitaria ha rilasciato il visto di conformità al presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Reg. (UE) n. 1058/2021 e s.m.i.;
VISTO il Reg. (UE) n. 2021/1060 e s.m.i.;
VISTA la Decisione C(2022) 8415 final del 16 novembre 2022, modificata dalla Decisione C(2024) 4983 del 10 luglio 2024;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
VISTA la L.R. n. 26/2011;
VISTA la L.R. n. 14/2023;
VISTA la L.R. n. 34/2024;
VISTA la DGR/CR n. 134/2021, approvata con DACR n. 16/2022;
VISTE le DGR n. 637/2022, n. 1573/2022, n. 1737/2022, n. 1141/2023, n. 1289/2023, n. 1567/2023, n. 396/2024, n. 700/2024, n. 1060/2024, n. 1327/2024, n. 1416/2024, n. 342/2025;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
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