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Materia: Settore secondario
Deliberazione della Giunta Regionale n. 676 del 17 giugno 2025
PR Veneto FESR 2021-2027. Priorità 1. OS 1.3. Azione 1.3.6 "Sostegno ai programmi di internazionalizzazione delle PMI". Approvazione dei "PIF - Progetti Integrati di Filiera. Seconda Edizione" e dello schema di convenzione per l'affidamento a Veneto Innovazione S.p.A. del servizio di gestione e realizzazione dei "PIF - Progetti Integrati di Filiera. Seconda Edizione. FASE I". CUP H18I25000090009.
Con il provvedimento in esame si approvano i “PIF – Progetti Integrati di Filiera. Seconda Edizione” e lo schema di convenzione per l’affidamento a Veneto Innovazione S.p.A. del servizio di gestione e realizzazione dei “PIF – Progetti Integrati di Filiera. Seconda Edizione. FASE I” in attuazione dell’Azione 1.3.6 “Sostegno ai programmi di internazionalizzazione delle PMI” del PR Veneto FESR 2021-2027.
L'Assessore Federico Caner, di concerto con l'Assessore Roberto Marcato, riferisce quanto segue.
Il 17 dicembre 2020, a seguito dell'approvazione da parte del Parlamento europeo, il Consiglio europeo ha adottato il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell'Unione Europea per il periodo 2021-2027, in vigore dal 1° gennaio 2021.
In data 24 giugno 2021 sono stati approvati il Regolamento (UE) n. 1058 (Regolamento FESR) recante disposizioni relative al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione e il Regolamento (UE) n. 1060 contenente disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti.
La Giunta regionale del Veneto, con Deliberazione n. 134/CR del 23 dicembre 2021, ha approvato la proposta di Programma Regionale (PR) Veneto Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-2027, successivamente trasmessa, conformemente a quanto stabilito dall’art. 9 della Legge regionale 25 novembre 2011, n. 26, al Consiglio regionale per l’esame e l’approvazione definitiva avvenuta con Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 16 del 15 febbraio 2022.
Il PR Veneto FESR 2021-2027 è stato approvato dalla Commissione europea con Decisione C(2022) 8415 final del 16 novembre 2022 e la Giunta regionale ne ha preso atto con Deliberazione della Giunta regionale n. 1573 del 13 dicembre 2022 e, successivamente, il medesimo PR Veneto FESR 2021-2027 è stato modificato con Decisione C(2024) 4983 final del 10 luglio 2024.
Nell’ambito del PR è prevista l’Azione 1.3.6 “Sostegno ai programmi di internazionalizzazione delle PMI” le cui finalità sono orientate a sostenere il tessuto imprenditoriale delle PMI venete nello sviluppo di percorsi di internazionalizzazione finalizzati a consentire l’accesso o il consolidamento nei mercati esteri.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 637 del 1° giugno 2022 è stato istituito il Comitato di Sorveglianza Unico (CdS) il quale, in data 8 giugno 2023, ha approvato i Criteri di Selezione delle Operazioni con i quali sono stati fissati i parametri che dovranno essere seguiti nelle fasi di ammissione e di valutazione delle domande di sostegno relative all’Azione 1.3.6.
Con riferimento alla suddetta Azione, i Criteri di Selezione delle Operazioni ne prevedono l’implementazione mediante una procedura distinta in due fasi; il complesso delle attività realizzate nell’ambito di tali fasi delinea l’iniziativa denominata “PIF – Progetti Integrati di Filiera” (nel seguito anche “PIF”).
I PIF perseguono l’obiettivo di accrescere la vocazione all’esportazione delle micro, piccole e medie imprese (PMI) venete e la loro capacità di interagire con una clientela sempre più internazionale, anche al fine di inquadrare efficacemente la propria competitività globale, di capire quale sia il contesto più adatto per la propria crescita e di pianificare e attuare una corretta strategia di ampliamento dei propri orizzonti commerciali.
Nel dettaglio, i “PIF” intendono consolidare la presenza competitiva e promuovere la proiezione internazionale di PMI appartenenti a filiere venete di eccellenza, favorendone la penetrazione organizzata nei mercati esteri e, al tempo stesso, la capacità di presidio da parte delle singole imprese. In particolare, la suddetta iniziativa, stimolando la collaborazione tra aziende di dimensioni e grado di internazionalizzazione differenti, rappresenta, soprattutto per le imprese meno internazionalizzate e che necessitano di supporto conoscitivo e logistico, la possibilità di raggiungere e conquistare maggiori spazi di mercato.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 887 del 30 luglio 2024 è stato approvato il “Bando PIF – Progetti Integrati di Filiera. Annualità 2023-2024” che ha dedicato gli interventi previsti dalla Prima Edizione dell’iniziativa alle filiere del Sistema Casa e del Sistema Moda, in considerazione del fatto che le stesse rappresentassero due delle principali realtà dell’economia regionale, corrispondendo a più di un terzo del totale delle imprese venete e collocandosi ai vertici del sistema regionale anche in termini di valore aggiunto. La Seconda Edizione dei “PIF” intende rivolgersi alle seguenti filiere produttive: Fashion, Sport, Interior Design, Automotive, Macchine Agricole e Subfornitura Meccanica.
La scelta di dedicare i “PIF” ai suddetti settori, si fonda sulle valutazioni emerse dal confronto con le principali Associazioni di categoria attive nel sostegno all’internazionalizzazione dei comparti manifatturieri; tale confronto è stato avviato al fine di identificare congiuntamente i settori economici maggiormente rappresentativi dell’eccellenza produttiva regionale e con un alto potenziale di sviluppo delle dinamiche legate all’internazionalizzazione, nonché convergere sugli interventi da attuare per rispondere al meglio alle necessità delle imprese in questo ambito.
Le sei filiere individuate sono infatti strategiche per il Veneto, rappresentando settori chiave dell'economia regionale che contribuiscono in modo significativo al PIL e all'occupazione. Esse sono caratterizzate sia da un forte legame con la tradizione artigiana che da una rilevante propensione all’innovazione, elementi questi che le rendono competitive a livello nazionale e internazionale. Tuttavia, per rimanere competitivi e crescere ulteriormente, è fondamentale che questi comparti rafforzino la loro proiezione internazionale. Si noti che, secondo recenti elaborazioni SACE su dati Istat, il Veneto si conferma la terza regione italiana per esportazioni di beni, avendo esportato nel 2024 circa il 13% di tutti i beni italiani venduti oltreconfine. Tuttavia nel 2024 l’export veneto è stato pari a euro 80,2 miliardi segnando un calo del 1,8%, dato che peraltro si colloca in un contesto attuale caratterizzato da crescenti incertezze in materia di politiche doganali, che certo non favoriscono aspettative di miglioramento. La contrazione ha coinvolto importanti settori quali, per l’appunto, moda, meccanica e automotive.
In Veneto le imprese attive nella produzione tessile e nella confezione di abbigliamento e di accessori sono 8.295 e complessivamente occupano oltre 75mila addetti. Nel 2024, il settore Moda veneto ha registrato un calo delle esportazioni del 7,2% e la produzione è diminuita del 18,3% rispetto all’anno precedente, perdendo quasi 1.600 posti di lavoro.
Il comparto della meccanica, incluso l’automotive, conta invece 16mila imprese e oltre 200mila addetti. Nel 2024 l’export made in Veneto del settore ha registrato un calo pari a -6,2% rispetto al 2023 con segnali di rallentamento occupazionale che mostrano una contrazione pari a - 45,2% di nuove entrate di lavoratori.
I settori della Moda e dell’Automotive sono stati oggetto di approfondimento da parte di specifici tavoli istituzionali ad essi dedicati, volti a individuare possibili risposte all’attuale stato di crisi e composti da rappresentanti della Regione del Veneto, dei sindacati e delle associazioni datoriali. Gli incontri tenutisi hanno delineato un quadro complesso segnato da contrazioni della domanda e sfide legate alle transizioni digitale ed ecologica. Mitigare la sofferenza dei due comparti necessita di nuovi investimenti, strumenti mirati e politiche adeguate oltre ad una riconfigurazione che risponda alle trasformazioni in essere. Intervenire quindi al fine di rafforzare le strategie di internazionalizzazione, sostenendo anche investimenti specifici, risulta utile all’individuazione di soluzioni che riducano gli effetti della crisi e rilancino sviluppo e competitività.
Si evidenzia inoltre che l’inserimento della filiera dedicata allo Sport è previsto espressamente dal Programma regionale “Veneto in Action” (Deliberazioni della Giunta regionale n. 174 del 14 febbraio 2020 e n.125 del 24 febbraio 2023 e ss. mm. ii.), che mira a promuovere la ricchezza del territorio e le sue eccellenze in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Come disposto dai Criteri di Selezione delle Operazioni approvati per l’Azione 1.3.6, i “PIF” si compongono di due FASI. Per la FASE I il soggetto “beneficiario” è individuato nella Regione del Veneto, ai sensi dell’art. 2, punto 9, lettera d) del Reg. (UE) n. 2021/1060 e i destinatari finali sono PMI appartenenti a specifiche filiere produttive. Per la FASE II i beneficiari e destinatari finali sono le stesse PMI appartenenti a specifiche filiere produttive che hanno concluso positivamente la FASE I.
La FASE I si sostanzia in interventi a titolarità regionale che generano un beneficio per le imprese partecipanti, ma che per la loro natura integrata non possono essere svolti direttamente da tali imprese, bensì da un soggetto che opera su incarico regionale nel loro interesse. Il beneficio alle imprese si sostanzia nella forma di erogazione di servizi gratuiti e si configura come aiuto concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 2831 del 13 dicembre 2023. Per l’attuazione di tale fase, la Regione si avvale di un Organismo esecutore, individuato nel rispetto della normativa nazionale ed europea in materia di contratti pubblici, tenuto conto in particolare dei vantaggi per la collettività, delle connesse esternalità e della congruità economica della prestazione.
Con riferimento al predetto ruolo di Organismo esecutore, la società in house Veneto Innovazione S.p.A. (nel seguito anche “Società”) ha accumulato esperienza pluriennale nell’ambito delle politiche e delle iniziative a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese; conformemente al proprio Statuto, infatti, la società svolge “attività di promozione del sistema economico del Veneto in tutti i suoi aspetti economico-produttivi (…) e di promozione dell’organizzazione e del miglioramento dei servizi per l’internazionalizzazione del sistema d’impresa, curandone la diffusione e l’informazione e favorendo l’attivazione di sinergie”.
L’art. 7 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36, ai commi 1 e 2, prevede che una società in house possa ricevere legittimamente l’affidamento diretto di un servizio se risultano rispettate le prescrizioni di cui al comma 2 dello stesso art. 7, il quale fissa il presupposto necessario della valutazione della congruità economica della prestazione. In particolare, il predetto art. 7, comma 2 del D.Lgs. n. 36/2023 prevede che, ai fini dell’affidamento diretto di prestazioni strumentali (servizi erogati da società ed enti a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica di cui resta titolare l’ente di riferimento e con i quali lo stesso ente provvede al perseguimento dei propri fini istituzionali. C.d.S. sez. V, n. 3766/2009 e n. 5149/2014), le stazioni appaltanti adottino un provvedimento motivato in cui danno conto dei vantaggi in termini di economicità della prestazione, di celerità o di perseguimento di interessi strategici. I vantaggi di economicità possono emergere anche mediante la comparazione con gli standard di riferimento della società Consip S.p.A. e delle altre centrali di committenza, con i parametri ufficiali elaborati da altri enti regionali nazionali o esteri oppure, in mancanza, con gli standard di mercato.
Tenuto conto delle sopracitate disposizioni normative, con Deliberazione n. 1141 del 19 settembre 2023, la Giunta regionale ha approvato la metodologia per la valutazione della congruità economica della prestazione relativa agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A. in qualità di organismo in house e definito i parametri di confronto concernenti, tra l’altro, le attività connesse alla gestione e/o controllo di forme di sostegno relative a sovvenzioni (contributi a fondo perduto) nonché alla predisposizione e gestione di particolari programmi o progetti di attività, studi e ricerche in materia di ricerca, innovazione, sostegno alla competitività del sistema economico veneto, trasformazione digitale e, in generale, in attuazione delle strategie regionali.
Con nota prot. n. 227288 del 7 maggio 2025, la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese ha richiesto a Veneto Innovazione S.p.A. di presentare un’offerta economica per l’affidamento del servizio di gestione e realizzazione dei “PIF – Progetti Integrati di Filiera. Seconda Edizione. FASE I”.
Con nota registrata al prot. regionale n. 244866 del 16 maggio 2025, la Società ha trasmesso una proposta economica, con indicazione dei costi per lo svolgimento del servizio richiesto, di importo complessivo pari a euro 856.751,10 (IVA inclusa). In particolare, l’offerta si articola nelle attività di: definizione delle azioni di visibilità e comunicazione correlate all’iniziativa; realizzazione del “Piano delle attività” per ciascuna filiera; programmazione e coordinamento della partecipazione delle imprese beneficiarie alla FASE I.
L’offerta economica, presentata da Veneto Innovazione S.p.A., risulta essere congrua e coerente con quanto previsto dalla DGR n. 1141/2023, che dispone la valorizzazione del costo associato al personale secondo le tariffe giornaliere suddivise per profilo professionale indicate nell’Allegato A alla medesima DGR n. 1141/2023; con tale documento si è provveduto al raffronto tra le tariffe relative al personale della Società e quelle associate agli standard di riferimento della società Consip S.p.A. per tipologie di attività analoghe, attestando la congruità economica delle prime in conformità all’art. 7 del D.Lgs. n. 36/2023. Al costo del personale così valorizzato si aggiungono i costi indiretti, calcolati secondo un tasso forfettario del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale, ai sensi dell’art. 54, paragrafo 1, lett. b) del Reg. (UE) n. 2021/1060. L’offerta presentata dalla Società evidenzia altresì i costi per le trasferte del personale e i costi esterni da sostenere per l’acquisizione di beni e servizi connessi all’esecuzione del servizio oggetto dell’affidamento, alla cui acquisizione la Società provvederà nel rispetto delle vigenti norme in materia di contratti pubblici.
La scelta di avvalersi della Società per l’esecuzione del servizio, ferma restando l'attestazione della congruità della prestazione economica nei termini sopra enunciati, deve inoltre essere fondata sull'utilità che l'affidamento in regime di “in house” comporta in funzione della realizzazione dell'interesse pubblico perseguito, a norma dell'art. 7, comma 2, ultimo capoverso, del D.Lgs. n. 36/2023. A tal proposito, i vantaggi, anche per la collettività, connessi al predetto affidamento, in termini di celerità e di perseguimento di interessi strategici regionali sono stati delineati dalla DGR n. 1141/2023 e si possono così sintetizzare:
Alla luce di quanto finora evidenziato, è stato predisposto lo schema di convenzione tra Regione del Veneto e Veneto Innovazione S.p.A. per l’affidamento del servizio di gestione e realizzazione dei “PIF – Progetti Integrati di Filiera. Seconda Edizione. FASE I” (PR Veneto FESR 2021-2027 – Azione 1.3.6), di cui agli Allegati A, A1, A2 e A3 costituenti parte integrante e sostanziale al presente provvedimento (nel seguito anche “Convenzione”).
In particolare, l'Allegato A individua, tra l’altro, le attività che ciascuna delle parti si impegna a realizzare nel corso del periodo di vigenza della Convenzione, le modalità di esecuzione e di remunerazione delle prestazioni, le disposizioni in tema di vigilanza, indirizzo e controllo, nonché di revisione, recesso e risoluzione della Convezione stessa. La durata della Convenzione è prevista dalla data di sottoscrizione fino al 31 marzo 2027, salvo proroghe. L’Allegato A1 indica i contenuti progettuali con riferimento ai quali dovrà essere articolato il “Piano delle attività” per ciascuna filiera individuata. L’Allegato A2 riporta le “Linee guida per la gestione progettuale e rendicontazione dei Progetti Integrati di Filiera”, alle cui previsioni sarà tenuta la Società nelle fasi di implementazione e rendicontazione del progetto. Infine, l’Allegato A3 reca la disciplina dei trattamenti effettuati da Veneto Innovazione S.p.A. quale responsabile del trattamento dei dati personali, ai sensi dell’art. 28 del Regolamento (UE) n. 679 del 27 aprile 2016.
La dotazione complessiva dell’iniziativa “PIF – Progetti Integrati di Filiera. Seconda Edizione” ammonta a euro 3.000.000,00, dei quali euro 856.751,10 destinati all’implementazione delle attività afferenti alla FASE I, di cui alla succitata offerta economica di Veneto Innovazione S.p.A., e la restante quota, pari a euro 2.143.248,90, da destinare alla c.d. FASE II dell’iniziativa; quest’ultima si sostanzia in interventi di supporto agli investimenti in materia di internazionalizzazione effettuati da parte delle PMI che avranno concluso positivamente le attività di cui alla FASE I. Le modalità per la selezione delle imprese che prenderanno parte alla FASE I e per il riconoscimento delle agevolazioni di cui alla FASE II saranno definite con separato provvedimento della Giunta regionale.
L’importo complessivo oggetto dell’iniziativa, pari a euro 3.000.000,00 (tremilioni/00), sarà finanziato mediante l’utilizzo dei fondi stanziati nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 1.3 “Rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche grazie agli investimenti produttivi” del PR Veneto FESR 2021-2027, sui seguenti capitoli di spesa:
che presentano adeguata disponibilità sul bilancio di previsione 2025-2027.
L’importo massimo da riconoscersi quale corrispettivo alla Società per la realizzazione del servizio oggetto dell’affidamento, pari a euro 856.751,10, sarà erogato, previa emissione di regolare fattura, come segue:
All’assunzione del relativo impegno di spesa provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese.
La Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese provvederà all’adempimento degli obblighi informativi degli affidamenti diretti a società in house presso la banca dati dei contratti pubblici gestita dall’ANAC ai sensi dell’art. 23, comma 5 del D.Lgs. n. 36/2023. La Convenzione sarà sottoscritta digitalmente dal Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese ai sensi dell'art. 24 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
La Direzione Programmazione Unitaria ha rilasciato il visto di conformità al presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Reg. (UE) n. 2021/1058 e ss.mm.ii;
VISTO il Reg. (UE) n. 2021/1060 e ss.mm.ii;
VISTA la Decisione C(2022) 8415 final del 16 novembre 2022, modificata con Decisione C (2024) 4983 final del 10 luglio 2024;
VISTO il Reg. (UE) n. 2023/2831;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 843 del 16 luglio 2024, con la quale viene attribuita alla Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese la gestione dell'Azione 1.3.6 "Sostegno ai programmi di internazionalizzazione delle PMI" del PR Veneto FESR 2021-2027;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
VISTO il D.Lgs. n. 36/2023;
VISTA la L.R. n. 26/2011;
VISTA la Legge regionale 4 luglio 2023, n. 14;
VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 34, con cui è stato approvato il “Bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTA la DGR/CR n. 134/2021, approvata con DACR n. 16/2022;
VISTE le DGR n. 637/2022, n. 1573/2022, n. 1736/2022, n. 1141/2023 e n.;
VISTA l’offerta economica presentata da Veneto Innovazione S.p.A. in data 16 maggio 2025, prot. regionale n. 244866 del 16 maggio 2025;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
(seguono allegati)
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