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Materia: Sicurezza pubblica e polizia locale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 522 del 13 maggio 2025
Programmazione attuativa 2025-2026 della Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48 "Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile." Prima fase.
Con il presente provvedimento la Giunta regionale definisce, per il periodo 2025-2026, la prima fase della programmazione attuativa delle iniziative afferenti alla Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48, approvando progetti finalizzati alla prevenzione del crimine organizzato e mafioso e della corruzione nonché alla promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.
L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.
La Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48 impegna la Regione del Veneto a coordinare le proprie politiche di prevenzione e di contrasto del crimine organizzato e mafioso e del fenomeno della corruzione nonché le politiche di promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Molto è stato fatto, come si evince sia dall’ultima Relazione biennale sull’attuazione della Legge presentata con DGR/CR n. 34 del 05/03/2025 e approvata con rendicontazione n. 274 del 20 marzo 2025 dalla competente Commissione consiliare, che dalle precedenti progettualità attuative della legge.
In questo contesto molte iniziative sono già state realizzate e altre sono attualmente in fase di avvio o di completamento, per diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, anche attraverso il coinvolgimento degli Enti locali, con particolare attenzione ai fenomeni di stampo mafioso o comunque riconducibili alla criminalità organizzata.
Si segnalano i provvedimenti già adottati nel corso del 2024:
Peraltro, in linea con l'art. 34 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss. mm. ii, la Regione del Veneto si è impegnata, ai sensi della DGR n. 1351/2018, a concorrere al perseguimento degli obiettivi strategici nazionali stabiliti nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) approvata dal CIPE il 22 dicembre 2017, in attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile adottata dall’ONU il 25 settembre 2015. Tra tali obiettivi rientra anche la Scelta III “Assicurare la legalità e la giustizia”, che si concretizza anche attraverso l’intensificazione della lotta alla criminalità e il contrasto alla corruzione nel sistema pubblico. Il fine è di raggiungere, entro il 2030, il traguardo di ridurre in maniera significativa il finanziamento illecito e il traffico di armi, di potenziare il recupero e la restituzione dei beni rubati e di combattere tutte le forme di crimine organizzato. Si tratta di un obiettivo pienamente in linea con le finalità della L.R. n. 48/2012 e che dovrà servire da guida anche per le future scelte in questo campo.
Le progettualità della L.R. n. 48/2012 sono definite con deliberazioni della Giunta regionale, si sviluppano in un periodo che si colloca a cavallo di due anni e, come sopra evidenziato, prevedono la realizzazione di progetti nelle materie proprie della legge promossi da strutture regionali e finanziati con fondi regionali.
In conformità agli indirizzi definiti con DGR n. 1026/2013, l’attuazione dei progetti è affidata alle singole strutture proponenti che hanno l’onere di adottare gli atti necessari, compresi gli atti di impegno e di liquidazione. Le suddette strutture hanno inoltre l’onere di informare periodicamente la struttura di coordinamento, individuata dalla citata DGR nell’Unità Organizzativa Polizie Locali, Antimafia e Sicurezza facente parte della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, dello stato di attuazione del progetto, con cadenza almeno semestrale e secondo le indicazioni da questa impartite, anche ai fini del previsto monitoraggio e del report biennale alla competente Commissione consiliare.
Nell’ambito della Programmazione attuativa 2025-2026 della Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48, la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale ha avviato un confronto con le altre Direzioni regionali che, nelle precedenti programmazioni, hanno sviluppato progettualità attuative della Legge regionale. In attesa della formalizzazione dei progetti provenienti dalle altre strutture regionali, si propongono i progetti di seguito sintetizzati, che sono riportati in dettaglio nelle schede di cui all’Allegato A del presente provvedimento.
La Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, nell’ambito delle proprie competenze e in conformità alle linee di indirizzo della Regione del Veneto, è attivamente impegnata a promuovere iniziative volte a rafforzare il ruolo dei Comuni e delle strutture territoriali nella lotta alle illegalità e nel sostegno alle comunità locali. In particolare, si intende favorire l’acquisizione, la gestione e la valorizzazione dei beni sequestrati e confiscati provenienti rispettivamente: dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), dal Ministero Economia e Finanza (MEF) e dall’Agenzia del Demanio, con particolare attenzione alle modalità di accesso e utilizzo di beni mobili registrati, quali autovetture e altri veicoli.
Tale impegno si inserisce in un quadro ben più vasto di collaborazione con le istituzioni nazionali e locali, finalizzato a valorizzare le risorse confiscate e a destinarle all’uso pubblico e sociale, contribuendo così alla prevenzione del crimine, alla promozione della legalità e alla tutela del patrimonio collettivo. La Regione del Veneto intende sostenere le amministrazioni comunali, in particolare quelle di minori dimensioni o con risorse limitate, nel percorso di acquisizione e utilizzo dei beni confiscati, promuovendo modalità operative semplificate, trasparenti ed efficaci.
Con nota acquisita al protocollo regionale n. 207939 del 24.04.2025 l’Associazione Polizia Locale d’Italia ha proposto alla Regione Veneto la realizzazione di una giornata formativa rivolta agli Enti Locali e alle Forze dell’ordine dislocate nel territorio regionale, in merito all’acquisizione di veicoli sequestrati e confiscati da destinare ai servizi istituzionali, richiedendo un contributo di Euro 1.000,00 (oneri fiscali e previdenziali compresi).
Per i motivi sopra esposti, si riconosce l’importanza dell’iniziativa promossa dall’Associazione Polizia Locale d’Italia che vede tra i destinatari tutti gli Enti locali interessati ad un approfondimento della materia dell’acquisizione dei beni mobili registrati, in particolare, ai veicoli da poter destinare alle esigenze della polizia locale e della protezione civile e agli altri beni idonei a scopi istituzionali o sociali. Queste attività formative rappresentano un momento strategico per rafforzare le competenze delle polizie locali, migliorare le capacità operative e favorire l’utilizzo efficace di tali beni.
Tale contributo, consentirà di rafforzare le competenze delle strutture operative dei Comuni veneti, favorendo una gestione più efficace e una valorizzazione dei beni sequestrati e confiscati, in un’ottica di crescita civile e di rafforzamento del tessuto sociale regionale.
Pertanto, ai sensi dell’art. 2 della L.R. n. 48/2020, si ritiene opportuno concedere un contributo di Euro 1.000,00 (oneri fiscali e previdenziali compresi) a favore dell’Associazione Polizia Locale d’Italia con sede a Labico (RM), per l’organizzazione di un corso formativo denominato “I veicoli confiscati: come ottenerli gratuitamente per le polizie locali e per le altre forze dell’ordine”, a valere sulle risorse iscritte sul capitolo 101846 “Azioni regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso – trasferimenti correnti (L.R. 28/12/2012, n. 48)” del bilancio 2025-2027. Per i dettagli si rinvia alla scheda progettuale contenuta nell’Allegato A.
In attuazione di quanto previsto dall’art. 9 della L.R. n. 48/2012 la Regione del Veneto contribuisce all’educazione alla legalità e alla consapevolezza dei rischi legati alla criminalità organizzata, sostenendo e promuovendo anche l’organizzazione di incontri ed eventi volti alla sensibilizzazione della popolazione, associazioni di categoria e istituti scolastici sui temi della presente legge.
Il Protocollo di intesa approvato con DGR n. 1544/2022 e sottoscritto il 18 aprile 2023 tra Regione Veneto e Parti Sociali, Anci Veneto, Upi Veneto, Banca d'Italia, Unioncamere del Veneto, e il Comitato Unitario permanente degli Ordini e Collegi professionali del Veneto ha come scopo principale quello di diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.
La Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, sia in qualità di coordinatrice delle attività per l’attuazione della L.R. n. 48/2012, sia in qualità di membro della Cabina di Regia istituita dall’art. 3 del suddetto Protocollo di intesa e designata quale struttura di coordinamento degli interventi destinati alla promozione e alla diffusione della cultura della legalità, propone la realizzazione di un progetto denominato “Regione del Veneto - Gli obiettivi per la cultura della legalità: approfondire, divulgare, prevenire”.
Il Progetto si inserisce nel più ampio programma denominato “Il Veneto per la legalità”, promosso e condiviso dalle parti sociali firmatarie del citato Protocollo d’intesa e volto a promuovere iniziative di sensibilizzazione sui temi della legalità, della cyber security e della lotta alla criminalità organizzata.
Il Progetto “Regione del Veneto - Gli obiettivi per la cultura della legalità: approfondire, divulgare, prevenire” si svolgerà nel corso dell’anno 2025 e si articolerà in tre eventi distinti, come di seguito dettagliato:
Lo scopo del Progetto rientra pienamente nelle attività cardine della L.R. n. 48/2012 e affronta tematiche la cui attenzione è stata più volte richiamata anche nella relazione dell’Osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa e la promozione della trasparenza costituito presso il Consiglio regionale ai sensi dell’art. 15 L.R. n. 48/2012.
Per la realizzazione del Progetto si autorizza il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale a procedere con propri atti all’affidamento di servizi ai sensi della normativa vigente in materia, per una spesa pari a euro 17.000,00, oneri fiscali e previdenziali compresi, a valere sulle risorse iscritte sul capitolo 105260 “Azioni per attività di informazione, comunicazione e formazione a favore della cultura della legalità – acquisto di beni e servizi (art. 9 L.R. 28/12/2012 n. 48)" del bilancio 2025-2027.
Con il presente provvedimento si propone pertanto alla Giunta regionale l’approvazione della prima fase della Programmazione attuativa 2025-2026 della L.R. n. 48/2012 “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.”, contenuta in Allegato A, che prevede una spesa complessiva di euro 18.000,00, di cui 1.000,00 per il Progetto 1 e 17.000,00 per il Progetto 2.
Si propone di incaricare il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, dell’attuazione dei relativi progetti, adottando i necessari atti amministrativi, compresi gli atti di impegno e liquidazione.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 23/06/2011, n. 118 e s.m.i.:
VISTA la L.R. 29/11/2001, n. 39 e s.m.i.;
VISTI gli artt. 17,18 e 19 bis della L.R. 31/12/2012, n. 54;
VISTA la L.R. n. 32 del 27.12.2024 “Legge di stabilità regionale 2025;
VISTA la L.R. n. 33 del 27.12.2024 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2025”;
VISTA la L.R. n. 34 del 27.12.2024 “Bilancio di previsione 2025 – 2027”;
VISTA la DGR n. 1535 del 30.12.2024 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 12 del 30.12.2024 “Bilancio Finanziario Gestionale 2025-2027”;
VISTA la DGR n. 58 del 27.01.2025 “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTA la L.R. 28.12.2012, n. 48 e s.m.i.;
delibera
(seguono allegati)
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