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Materia: Programmazione
Deliberazione della Giunta Regionale n. 457 del 02 maggio 2025
Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e Province autonome 2025. Contributo della Regione del Veneto.
Il provvedimento approva il contributo della Regione del Veneto all’Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e Province autonome 2025, su richiesta della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. In particolare, contiene i provvedimenti normativi, regolativi e attuativi approvati dalla Regione nel periodo compreso tra febbraio 2024 e gennaio 2025, nonché gli interventi programmatici per il 2025.
L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.
Le Regioni e le Province autonome, a partire dal 2012, hanno provveduto ogni anno alla redazione del monitoraggio degli interventi di riforma e investimento regionali, quale Contributo al Programma Nazionale di Riforma (PNR), in attuazione al Semestre europeo e validato dalla Conferenza delle Regioni. Posto alla base del dialogo con la Commissione europea per il coordinamento della politica economica, il PNR è confluito nel PNRR e oggi nel Piano strutturale di bilancio di medio periodo (PSB).
I piani strutturali di bilancio di medio periodo rappresentano una novità dalla riforma della governance economica e fiscale europea (Regolamento UE 1263/2024, Regolamento UE 1264/2024 e Direttiva UE 1265/2024), nei quali descrivere i percorsi della spesa, le riforme strutturali e gli investimenti pubblici programmati per perseguire gli obiettivi di politica economica attinenti alle priorità europee e alle sfide nazionali; nello specifico, inoltre, dovranno rappresentare come queste misure affrontano le sfide socioeconomiche individuate nelle Raccomandazioni specifiche per paese (CSR) emanate nel Semestre europeo, per un orizzonte di programmazione corrispondente alla normale durata della legislatura nazionale.
Tale contesto impatta fortemente sulla più che decennale attività di redazione del Contributo delle Regioni e delle Province autonome al PNR-PNRR, che oggi è denominata Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e Province autonome 2025.
Nel nuovo scenario delineato nell’ambito del Semestre europeo nel 2024, con le novità introdotte dalla Commissione europea nel Pacchetto di primavera (luglio 2024) e nel Pacchetto di autunno (novembre-dicembre 2024), la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, in data 12 marzo 2025, con nota prot. n. 1662/C3UE, ha chiesto alle Regioni e alle Province Autonome di collaborare alla predisposizione dell’Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e Province autonome 2025.
Tale documento prenderà in considerazione i provvedimenti normativi, regolativi e attuativi, di tutte le Regioni e le Province autonome, emanati nel periodo compreso tra febbraio 2024 e gennaio 2025, avendo a riferimento le matrici di rilevazione degli interventi predisposte sulla base delle quattro Raccomandazioni specifiche per paese proposte all’Italia per il 2025 (CSR) del 21 ottobre 2024, che riguardano, tra l’altro, le politiche di bilancio, l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dei programmi della politica di coesione, le sfide del mercato del lavoro, la riduzione delle disparità territoriali.
Inoltre, secondo le indicazioni della Commissione Europea, è necessario continuare il monitoraggio anche per le Raccomandazioni a partire dal 2019. Nello specifico:
Come da prassi consolidata, per restituire un quadro di programmazione integrata, il documento di Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e Province autonome 2025 consentirà di raccordare gli interventi regionali con Missioni, componenti e riforme individuate nel PNRR italiano, con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs dell’Agenda 2030 dell’ONU), con la programmazione europea 2021-2027, con i 12 Domini del Benessere equo e sostenibile (BES -ISTAT), con i principi del Pilastro europeo dei diritti sociali e con la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.
Sulla base delle schede ricevute con la nota sopra citata, il contributo regionale è articolato nelle seguenti sezioni:
La prima e l’ultima sezione sono dedicate alla descrizione degli interventi realizzati e sono finalizzate a fornire una lettura degli interventi di riforma e di investimento regionali avviati. In particolare, sono stati monitorati i provvedimenti normativi, regolativi e attuativi regionali adottati con riferimento alle quattro Raccomandazioni specifiche per paese proposte all’Italia per il 2025.
Specificatamente, nelle tabelle della sesta sezione, i provvedimenti sono stati riportati in modo sintetico, indicando gli estremi e gli oggetti degli atti in corrispondenza delle misure e delle sottomisure in cui sono state articolate le quattro Raccomandazioni succitate.
Nella parte dedicata ai contenuti programmatici, sono stati riportati, in forma sintetica, i processi strategici regionali intrapresi per contribuire al raggiungimento dei moniti europei, richiamando, di volta in volta, la Raccomandazione e l’anno di riferimento.
Nella terza sezione concernente le attività di coordinamento interno, sono state descritte le modalità di raccolta e di elaborazione delle informazioni, sostanzialmente basate su una rete di referenti in servizio presso le strutture regionali dedicati ai processi di programmazione e monitoraggio e sull’utilizzo del relativo applicativo informatico (SFERe).
Nella quarta sezione, relativa al DEFR, sono state descritte le modalità di definizione del documento per il triennio 2025-2027, approvato con Deliberazione Amministrativa del Consiglio Regionale n. 98 del 27 novembre 2024, e della relativa Nota di aggiornamento, approvata con Deliberazione Amministrativa del Consiglio Regionale n. 100 dell'11 dicembre 2024. In particolare, è stato esplicitato il processo di raccordo tra i diversi strumenti di programmazione e attuazione regionale anche con riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Nella quinta sezione dedicata alla Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, è stata fornita la descrizione delle azioni poste in essere per l’attuazione della Strategia del Veneto, approvata dal Consiglio regionale con deliberazione amministrativa n. 80 del 20 luglio 2020.
La definizione del contributo regionale all’Analisi annuale e monitoraggio degli interventi di riforma e investimento delle Regioni e Province autonome 2025, Allegato A al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante e sostanziale, è il risultato dell’attività ricognitiva svolta dalla Direzione Sistema dei controlli, SISTAR e documenti di programmazione generale, incardinata nella Segreteria Generale della Programmazione, con le strutture regionali, che hanno provveduto a compilare le schede fornite, come più ampiamente descritto nella sezione dedicata alle attività di coordinamento interno a ciascuna Regione.
Il contributo sarà trasmesso alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e confluirà in un documento unitario rielaborato a cura di Cinsedo e di Tecnostruttura delle Regioni.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Regolamento UE 1263/2024;
VISTO il Regolamento UE 1264/2024;
VISTA la Direttiva UE 1265/2024;
VISTA la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea 2019/C 301/12 del 9 luglio 2019;
VISTA la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea 2020/C 282/12 del 20 luglio 2020;
VISTA la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea 2022/C 334/12 del 12 luglio 2022;
VISTA la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea 2023/C 312/12 del 14 luglio 2023;
VISTA la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea C/2024/6819 del 21 ottobre 2024;
VISTA la deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 80 del 20 luglio 2020;
VISTA la deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 98 del 27 novembre 2024;
VISTA la deliberazione amministrativa del Consiglio Regionale n. 100 dell'11 dicembre 2024;
VISTA la nota della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome prot. n. 1662/C3UE del 12 marzo 2025;
VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
(seguono allegati)
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