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Materia: Designazioni, elezioni e nomine
Deliberazione della Giunta Regionale n. 368 del 15 aprile 2025
Scioglimento dell'Unione montana della Valle del Boite. Proroga incarico Commissario liquidatore (L.R. n. 40/2012, art. 6 quinquies).
Con il presente provvedimento si dispone la proroga dell’incarico del Commissario liquidatore dell’Unione montana della Valle del Boite, nominato giusta DGR n. 453 del 02 maggio 2024.
L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.
Con Legge regionale 28 settembre 2012, n. 40 "Norme in materia di Unioni montane" e successive modificazioni, la Regione ha disciplinato lo svolgimento dell'esercizio associato di funzioni nei Comuni montani, e ciò al fine di realizzare la trasformazione delle Comunità montane in Unioni di Comuni, individuando l'attuale delimitazione territoriale delle Comunità montane quale ambito territoriale adeguato per l'esercizio associato delle funzioni e dei servizi dei comuni montani e parzialmente montani, ivi compreso l'esercizio associato obbligatorio delle funzioni fondamentali ai sensi delle normative statali.
Ai sensi della succitata normativa e del Piano di Riordino territoriale previsto dall’art. 8 della L.R. n. 18/2012 ed approvato da ultimo, con Deliberazione di Giunta regionale n. 17 del 16/01/2024, è stata istituita per successione rispetto alla precedente Comunità montana, l’Unione montana Valle del Boite costituita dai Comuni di Borca di Cadore (BL), Cibiana di Cadore (BL), San Vito di Cadore (BL), Valle di Cadore (BL) e Vodo di Cadore (BL).
L’Unione montana è dotata di proprio Statuto approvato dal Consiglio dell’Unione, da ultimo in data 14/09/2020.
Il Comune di Cortina d’Ampezzo (BL) ha esercitato il diritto di recesso dall’allora Comunità montana della Valle del Boite, come previsto dall’art. 7, comma 2 della L.R. n. 40/2012, per il quale “i Comuni montani o parzialmente montani con popolazione superiore a 5.000 abitanti, che al momento dell’entrata in vigore della presente legge fanno parte di una delle comunità montane previste dall’articolo 2, comma 2, della Legge regionale 3 luglio 1992, n. 19 e successive modificazioni, entro il termine di un anno dalla entrata in vigore della presente legge possono recedere dalla medesima", ma, con proprio successivo provvedimento di Consiglio comunale n. 51 del 20/10/2022 ha manifestato la volontà di riaggregarsi all’Unione montana della Valle del Boite.
La Giunta regionale con Deliberazione n. 828 dell’11/07/2023 ha riconosciuto provvisoriamente quindi il nuovo ambito territoriale dell’Unione, comprensivo del Comune di Cortina d’Ampezzo, sino alla approvazione del Piano di Riordino territoriale. Successivamente con l’approvazione in data 16/01/2024 del suddetto Piano, l’ambito territoriale così provvisoriamente riconosciuto è divenuto definitivo a tutti gli effetti, mancando tuttavia il necessario recepimento statutario da parte dell’Unione.
Nel frattempo in data 31/10/2023 sono state notificate all’Amministrazione regionale le dimissioni dalle rispettive cariche e da quelle di consigliere dell’Unione, del Presidente e dei 4 Assessori, di cui uno con carica di Vicepresidente, costituenti la Giunta dell’Unione stessa.
Per l’effetto di tali dimissioni si è creata una situazione di grave difficoltà nel compimento degli atti aventi rilevanza esterna da parte dell’Unione, atteso che la contemporanea assenza dei soggetti indicati dall’art. 14, comma 9 della L.R. n. 40/2012 quali idonei a sostituire il Presidente sino alla nomina del successore, ha reso di difficile individuazione financo la figura del rappresentante legale dell’Ente.
Verificato che nel termine previsto dallo Statuto il Consiglio dell’Unione montana della Valle del Boite non è stato convocato per la nomina del nuovo Presidente, la Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi, struttura regionale competente in materia di forme associative, ha sollecitato con due distinte note in data 10/01/2024 e 06/02/2024 l’Unione a procedere alla ricostituzione degli organi per la ripresa dell’attività dell’Ente.
A tali richieste non è pervenuto alcun riscontro, mentre nel frattempo sono stati notificati per conoscenza anche all’Amministrazione regionale vari atti di diffida al compimento di attività inoltrati all’Unione da vari soggetti e relativi all’esercizio di funzioni istituzionali della stessa.
L’Amministrazione regionale ha successivamente proceduto a verificare, ai sensi dell’art. 6 quinquies, comma 3 della L.R. n. 40/2012 l’avvenuto svolgimento dell’esercizio da parte dell’Unione in forma associata delle funzioni fondamentali in considerazione del fatto che, laddove nessuna di queste funzioni sia stata esercitata, sussisterebbe il presupposto previsto dal succitato articolo per procedere, a seguito di diffida, allo scioglimento dell’Unione.
I Comuni facenti parte dell’Unione, ad esclusione del Comune di San Vito di Cadore, hanno confermato l’esercizio in forma associata di 2 funzioni fondamentali. Da ultimo, è giunta alla Prefettura di Belluno ed all’Amministrazione regionale una dettagliata nota del Revisore Unico dei conti dell’Unione il quale, a seguito delle proprie dimissioni, ha evidenziato una situazione di sostanziale paralisi amministrativa dell’Ente, derivante anche dalla mancata approvazione del rendiconto consuntivo 2022.
L’Amministrazione regionale, nel frattempo, ha avviato contatti informali anche con la Prefettura di Belluno, articolazione territoriale del Ministero dell’Interno a cui spetta in via generale la vigilanza sulle Unioni Montane quali Enti locali ai sensi dell’art. 132 del T.U.E.L. Il Prefetto di Belluno, da ultimo con nota del 15/03/2024, ha chiesto all’Amministrazione regionale di valutare se sussistano i presupposti speciali per procedere alla nomina di un Commissario regionale ex L.R. n. 40/2012.
Nelle more delle valutazioni e degli approfondimenti istruttori è pervenuta in data 21/03/2024 la nota congiunta dei Sindaci dei Comuni di Borca di Cadore, Cibiana di Cadore, Valle di Cadore e Vodo di Cadore di richiesta all’Amministrazione regionale dell’avvio delle procedure per il Commissariamento dell’Ente. A fondamento di tale richiesta hanno posto l’impossibilità di convocare il Consiglio dell’Unione, organo deputato ex art. 6 quinquies, comma 1 della L.R. n. 40/2012 a richiedere lo scioglimento dell’Unione. Nella nota gli stessi - richiamando le proprie precedenti dimissioni da componenti della Giunta, l’impossibilità di individuare un rappresentante legale e le diffide sinora pervenute – hanno attestato espressamente l’impossibilità per l’Ente di produrre qualsiasi tipo di atto, incarico o mandato, o di effettuare qualsiasi operazione finanziaria non avendo un segretario o un responsabile d’ufficio incaricato.
A tale richiesta è seguita la nota prot. n. 2396 in data 25/03/2024 del Commissario straordinario del Comune di San Vito di Cadore di adesione alla proposta di nomina di un Commissario regionale.
Tutto ciò premesso, preso atto della situazione di reale impossibilità di funzionamento dell’Unione, determinata dalla presentazione delle dimissioni da parte dei medesimi quali componenti della Giunta dell’Unione, a cui non ha fatto riscontro la tempestiva ricostituzione degli organi, la Giunta regionale con Deliberazione n. 453 del 02/05/2024 ha disposto lo scioglimento e la messa in liquidazione dell’Unione montana della Valle del Boite e la nomina del Commissario liquidatore della stessa nella persona del dott. Fabrizio Veronesi per una durata di 12 mesi, decorrenti dalla data di accettazione dell'incarico, eventualmente prorogabile con successiva Deliberazione di Giunta regionale.
La succitata Deliberazione di Giunta regionale ha inoltre dettagliatamente individuato i compiti ed i poteri del Commissario liquidatore, i contenuti e la procedura per la predisposizione del Piano di successione dell’Unione Montana, da approvarsi da parte dell’Amministrazione regionale. In particolare il compito del Commissario liquidatore è stato finalizzato alla definizione dei rapporti patrimoniali, organizzativi, amministrativi e finanziari della Unione montana e si sostanzia nella predisposizione di un Piano di successione (liquidazione) come meglio descritto nella DGR n. 453/2024.
Al Commissario liquidatore sono stati, inoltre, attribuiti i poteri di Commissario ad acta comprensivi della possibilità di impegnare l’Ente verso l’esterno anche con atti di straordinaria amministrazione, ogni qualvolta ciò si renda necessario per impedire che l’inadempimento o l’omissione di atti da parte dei precedenti organi della Comunità possa comportare la chiamata in giudizio dell’Ente o il verificarsi di decadenze e/o il mancato rispetto dell’osservanza di termini perentori posti in capo all’Ente stesso.
Nel corso dell’incarico sin qui svolto il Commissario liquidatore ha avviato e gestito una complessa attività di ricostruzione della regolarità documentale degli atti dell’Ente, di definizione di svariate problematiche inerenti, in particolare, la gestione della discarica di Pies de Ra Mognes, ubicata in Comune di Cortina e di proprietà dell’Unione Montana, con l’adozione di proprie determine a tutela degli interessi dell’Ente, in ordine alle quali si è instaurato un contenzioso con la ditta affidataria del servizio.
Il Commissario liquidatore ha inoltre provveduto alla redazione dei primi stralci del Piano di successione ed alla ricostruzione del patrimonio immobiliare e mobiliare dell’Ente al fine di ripartire lo stesso tra i Comuni facenti parte dell’Unione. Il tutto in condizione di estrema difficoltà a causa della situazione di totale assenza di personale economico finanziario in ruolo presso l’Unione montana, dato che attualmente tra i propri dipendenti è presente unicamente una professionalità di tipo C amministrativo.
In data 01/04/2025 il Commissario liquidatore ha trasmesso alla Direzione Enti locali, procedimenti elettorali e Grandi eventi, struttura regionale competente per materia, specifica relazione in merito all’attività svolta, richiedendo, altresì, una proroga dell’incarico al fine di poter completare la predisposizione del Piano di successione.
In considerazione di quanto rappresentato dal Commissario liquidatore in ordine allo stato della gestione commissariale e allo scenario che si dovrebbe configurare conseguentemente alla proposta di razionalizzazione e riperimetrazione delle Unioni Montane del Veneto nell’ambito delle azioni di attuazione del Piano di riordino territoriale, si ritiene opportuno prorogare per un ulteriore periodo di 12 mesi l’attuale incarico del Commissario liquidatore, mantenendo fermi poteri e compiti allo stesso attribuiti con la summenzionata DGR n. 453/2024.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L.R. del 28/09/2012, n. 40 "Norme in materia di Unioni montane";
VISTA la L.R. del 24/01/2020, n. 2 “Disposizioni in materia di enti locali”;
VISTA la L.R. del 26/06/2018, n. 23 “Norme per la riorganizzazione e la razionalizzazione dei parchi regionali”;
VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. del 31/12/2012, n. 54;
VISTO l’art. 5, comma 9 del D.L. del 06/07/2012 n. 95;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale del 02/05/2024, n. 453;
VISTA la nota prot. n. 168118 del 01/04/2025 a firma del Commissario liquidatore dell’Unione Montana della Valle del Boite.
delibera
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