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Materia: Acque
Deliberazione della Giunta Regionale n. 376 del 15 aprile 2025
Determinazioni in merito all'adeguamento biennale 2025/2026 del canone annuo di superficie, relativo all'area delle concessioni di acque minerali e di sorgente, di acque minerali ad uso curativo e di acque termali, e del canone annuo di consumo per le concessioni di acque minerali e di sorgente destinate all'imbottigliamento. L.R. 10/10/1989, n. 40
Con il presente provvedimento, a norma dell’art. 15, comma 9 della L.R. n. 40/1989, tenuto conto degli indici nazionali del costo della vita pubblicati da ISTAT nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 19 del 24/01/2025, si incarica il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici ad assumere gli atti necessari all'adeguamento biennale del canone annuo di superficie relativo alle concessioni di acque minerali e di sorgente, di acque minerali ad uso curativo e di acque termali, nonché del canone annuo di consumo per le concessioni di acque minerali e di sorgente destinate all’imbottigliamento.
L'Assessore Roberto Marcato, di concerto con l'Assessore Francesco Calzavara, riferisce quanto segue.
La L.R. 10/10/1989, n. 40 “Disciplina della ricerca, coltivazione e utilizzo delle acque minerali e termali” prevede all’art. 15 la corresponsione di canoni annui alla Regione da parte dei concessionari di acque minerali e termali.
In particolare il comma 1, dell’art. 15 della L.R. n. 40/1989 fissa gli importi del canone annuo di superficie per ogni ettaro o frazione di ettaro compresi nell’area di concessione di acque minerali e di sorgente, di acque minerali ad uso curativo e di acque termali, mentre il comma 2 del medesimo articolo stabilisce un canone annuo di consumo per ogni metro cubo di acqua minerale imbottigliata e suoi derivati prodotti.
Per dare piena applicazione all’art. 15, con DGR n. 1067 del 30/07/2019 sono state determinate le modalità di pagamento dei suddetti canoni specificando gli adempimenti in capo ai concessionari.
Con tale provvedimento, infatti, la Giunta regionale, ai sensi del comma 8, dell’art. 15 della L.R. n. 40/1989, oltre a determinare le modalità di pagamento del canone annuo di superficie e del canone annuo di consumo nonché i relativi adempimenti in capo ai concessionari di acque minerali e termali, ha esteso l’applicazione del canone annuo di consumo anche ai concessionari di acqua di sorgente destinata all’imbottigliamento, che sono pertanto tenuti ad effettuare gli stessi versamenti richiesti per l’utilizzo delle acque minerali ai sensi dell’art. 55ter della L.R. n. 40/1989.
Il comma 9 del già citato art. 15 stabilisce inoltre che il canone annuo di superficie e il canone annuo di consumo sono adeguati ogni biennio tenuto conto degli indici nazionali del costo della vita pubblicati dall’ISTAT e riferiti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di applicazione dell’adeguamento.
L’ultimo adeguamento dei canoni per il biennio 2023/2024 è stato determinato con Decreto n. 388 del 31/10/2023 del Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, appositamente incaricato con DGR n. 1324 del 30/10/2023.
Considerato che l’adeguamento dei canoni in oggetto non è un’attività discrezionale, ma una procedura vincolata all'applicazione degli indici nazionali del costo della vita pubblicati dall'ISTAT, allo stato attuale è all'esame del Consiglio regionale il Progetto di legge n. 290 recante “Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2024 in materia di navigazione interna, trasporti, edilizia residenziale pubblica, ambiente, difesa del suolo e acque minerali e termali”, che prevede la modifica dell’art. 15 della L.R. n. 40/1989 per il trasferimento definitivo della competenza a determinare gli adeguamenti dei canoni in capo al Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici.
Nel frattempo, in attesa della modifica normativa, al fine di consentire la continuità dell’azione amministrativa, si rende necessario che la Giunta regionale provveda ad incaricare il Direttore della Direzione regionale competente in materia di acque minerali e termali ad assumere gli atti necessari per l’adeguamento biennale 2025/2026 dei canoni in conformità a quanto previsto dal vigente comma 9, dell'art. 15 della L.R. n. 40/1989, che prevede come riferimento del calcolo il mese di dicembre.
Si ritiene opportuno mantenere l’applicazione delle riduzioni e dell’esenzione stabilite dai commi 3, 4, 6 e 7, dell’art. 15 della L.R. n. 40/1989 e le modalità di pagamento dei suddetti canoni e adempimenti posti in capo ai concessionari come specificate con DGR n. 1067/2019 e confermate nella precedente DGR n. 1324 del 30/10/2023.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L.R. 10/10/1989, n. 40 “Disciplina della ricerca, coltivazione e utilizzo delle acque minerali e termali”;
VISTA la L.R. 31/12/2012, n. 54 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 ‘Statuto del Veneto’”;
VISTA la DGR 30/07/2019, n. 1067 “determinazioni delle modalità di pagamento del canone annuo di superficie e del canone annuo di consumo - Relativi adempimenti in capo ai concessionari di acque minerali e termali (art. 15, L.R. 40/1989; art. 3, L.R. 44/2018)”;
VISTA la DGR n. 1324 del 30/10/2023 e il DDR n. 388 del 31/10/2023 di adeguamento biennale del canone annuo di superficie relativo alle concessioni di acque minerali e di sorgente, di acque minerali ad uso curativo e di acque termali, nonché del canone annuo di consumo per le concessioni di acque minerali e di sorgente destinate all'imbottigliamento. L.R. 10/10/1989, n. 40 “Disciplina della ricerca, coltivazione e utilizzo delle acque minerali e termali”, art. 15, comma 9 e DGR n. 1067/2019”;
VISTA la documentazione agli atti;
delibera
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