Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Acque
Deliberazione della Giunta Regionale n. 375 del 15 aprile 2025
Riparto tra i Comuni del contributo a parziale compensazione dei danni diretti e indiretti indotti dagli impianti di imbottigliamento delle acque minerali. Anno 2025. L.R. 23/02/2016 n. 7, art. 2 - "Legge di stabilità regionale 2016".
Con il presente provvedimento, in attuazione dell'art. 2 della L.R. 23/02/2016 n. 7 e in riferimento alla L.R. 27/12/2024 n. 34 che approva il Bilancio di previsione e al D.D.R. del Segretario Generale della Programmazione 30 dicembre 2024 n. 12 che approva il "Bilancio Finanziario Gestionale 2025-2027", si stabilisce l'entità dei contributi da erogare a favore dei Comuni, per l'anno 2025, a parziale compensazione dei danni diretti e indiretti indotti dagli impianti di imbottigliamento di acque minerali.
L'Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.
Con L.R. 10/10/1989 n. 40 la Regione del Veneto ha disciplinato la ricerca, la coltivazione e l'utilizzo delle acque minerali e termali con la finalità di tutelare e valorizzare la risorsa, nel preminente interesse generale.
In relazione alle acque minerali e di sorgente destinate all'imbottigliamento, l'art. 15 della citata Legge regionale stabilisce oltre alla corresponsione del canone annuo per ogni ettaro o frazione di ettaro compreso nell'area di concessione anche il canone annuo di consumo proporzionale al volume di acqua minerale imbottigliata e suoi derivati.
Con L.R. 23/02/2016 n. 7 “legge di stabilità regionale 2016”, al comma 5 dell'art. 2 recante “Misure di contrasto della crisi nel settore delle acque minerali”, è stato disposto che la Giunta regionale sia autorizzata ad erogare ai Comuni, nel cui territorio insistono stabilimenti con impianti di imbottigliamento di acque minerali, un contributo ripartendolo sulla base della quantità di metri cubi di acqua e suoi derivati imbottigliati negli impianti medesimi, con particolare attenzione ai Comuni montani, a parziale compensazione dei danni diretti e indiretti.
Per l'anno 2025 la Regione del Veneto, con L.R. 27 dicembre 2024 n. 34 che approva il "Bilancio di previsione 2025-2027, ha individuato in € 700.000,00 (settecentomila/00) la disponibilità di competenza e di cassa, da ripartire tra i Comuni beneficiari del contributo, nel capitolo di spesa n. 102642 "Azioni regionali per compensare i danni diretti e indiretti provocati nei comuni interessati dall'attività di imbottigliamento acque minerali - trasferimenti correnti" assegnato alla Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici.
Per l’erogazione del contributo previsto si ritiene di confermare i criteri già stabiliti con le precedenti Deliberazioni adottate in attuazione di quanto disposto dalla citata L.R. n. 7/2016 e, per ultimo, con la DGR n. 420 del 16/04/2024.
Anche per l’anno 2025 il riparto dei contributi a favore dei Comuni va eseguito quindi in misura proporzionale ai metri cubi di acqua minerale e dei suoi derivati, imbottigliati nell'anno 2024 negli impianti siti nel territorio del Comune di riferimento, come risultanti dai dati statistici comunicati dalle ditte concessionarie ai sensi dell'art. 24 della L.R. n. 40/1989.
Inoltre, in attuazione della disposizione del comma 5 dell'art. 2 della L.R. n. 7/2016 che impone di porre particolare attenzione agli effetti diretti ed indiretti degli impianti a carico dei comuni montani, per il calcolo della percentuale di riparto del contributo si procede raddoppiando il volume dichiarato di acqua minerale imbottigliata nei comuni montani.
Infine, come forma di perequazione, si ritiene congruo un contributo minimo fisso pari a € 10.000,00 (diecimila/00) per ciascun Comune sede di impianti di imbottigliamento che hanno prodotto nel corso del 2024.
I Comuni nel territorio dei quali risultano aver sede gli stabilimenti di imbottigliamento di acque minerali e di sorgente, in attività, sono i seguenti: Fonte (TV), Scorzè (VE), San Giorgio in Bosco (PD), Posina (VI), Recoaro Terme (VI), Torrebelvicino (VI) e Valli del Pasubio (VI).
Per le finalità di cui al presente provvedimento si considerano comuni montani, ai sensi della L.R. n. 40/1989, i comuni di Posina, Recoaro Terme, Torrebelvicino e Valli del Pasubio.
Tanto premesso, sulla base dei volumi imbottigliati nell’anno 2024 come comunicati dai concessionari, si ripartiscono i contributi tra i Comuni aventi diritto, secondo i criteri sopra indicati, riportati nella seguente tabella riepilogativa:
Comuni sede di impianti di imbottigliamento in attività nel 2024
Comuni
Volume imbottigliato [mc]
Volume di calcolo (raddoppio per comuni montani) [mc]
Percentuale di riparto [%]
Importo contributo proporzionale [€]
Importo contributo fisso [€]
Totale contributo [€]
Fonte
284,59
0,012%
77,99€
€10.000
10.077,99
Posina
134.938,39
269.876,78
11,738%
73.952,27€
83.952,27
Recoaro Terme
98.450,09
196.900,18
8,564%
53.955,05€
63.955,05
S.Giorgio in Bosco
199.523,00
8,678%
54.673,76€
64.673,76
Scorzé
1.308.895,99
56,931%
358.666,76€
368.666,75
Torrebelvicino
6.914,00
13.828,00
0,601%
3.789,18€
13.789,18
Valli del Pasubio
154.887,00
309.774,00
13,474%
84.885,00€
94.885,00
Totale complessivo
1.903.893,06
2.299.082,54
100,00%
630.000,00€
€70.000
700.000,00
Si ritiene di disporre che all'impegno e liquidazione dei contributi, a valere sul bilancio pluriennale 2025-2027, esercizio 2025, provveda il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici con proprio successivo provvedimento, entro il corrente esercizio finanziario.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L.R. 10/10/1989, n. 40;
VISTO il D.Lgs. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. 118/2011;
VISTO il D.Lgs. n. 33/2013 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni";
VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31/12/2012 - "Legge Regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale";
VISTA la L.R. 27 dicembre 2024, n. 34 “Bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTA la L.R. 27 dicembre 2023, n. 33 “Collegato alla Legge di stabilità regionale 2025”;
VISTA la L.R. 27 dicembre 2023, n. 32 “Legge di stabilità regionale 2025”;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione 30 dicembre 2024 n. 12 che approva il "Bilancio Finanziario Gestionale 2025-2027";
VISTA la DGR 30 dicembre 2024 n. 1535 con la quale è stato approvato il Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025-2027;
VISTA la DGR n. 58 del 27 gennaio 2025 “Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTE la DGR n. 847 del 07/06/2016, la DGR n. 1883 del 22/11/2017, la DGR n. 1541 del 22/10/2018, la DGR n. 1272 del 21/09/2021, la DGR n. 737 del 21/06/2022, la DGR n. 542 del 09/05/2023 e la DGR n. 420 del 16/04/2024;
delibera
Torna indietro