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Materia: Settore secondario
Deliberazione della Giunta Regionale n. 372 del 15 aprile 2025
Aggiornamento delle disposizioni operative per l'utilizzo del Fondo regionale di Garanzia, in gestione alla società regionale Veneto Innovazione S.p.A., per operazioni di riassicurazione del credito garantito dai Confidi, a vantaggio delle PMI venete. Integrazione dell'intervento del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'art. 2, comma 100, lett. a) della Legge 23 dicembre 1996, n. 662. Art. 5, comma 5, L.R. n. 19/2004. Deliberazione/CR n. 40 del 12/03/2025.
Con il presente provvedimento si approva l’aggiornamento delle disposizioni operative per l’utilizzo del Fondo regionale di Garanzia, istituito ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera c) della Legge regionale 13 agosto 2004, n. 19, in gestione alla società regionale Veneto Innovazione S.p.A., allo scopo di attuare una copertura variabile con il Fondo di Garanzia per le PMI di cui all’art. 2, comma 100, lett. a) della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, al fine di incrementare la misura della riassicurazione dell’importo garantito dai Confidi nelle operazioni di riassicurazione del credito, a vantaggio delle PMI venete.
L'Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.
Le tensioni internazionali tra cui, in particolare, il conflitto russo-ucraino, hanno comportato rincari dei prezzi di materie prime e fattori di produzione, impossibilità ad operare in alcuni mercati esteri, spirali inflazionistiche e, dunque, nuove situazioni di sofferenza alle imprese, specie a quelle di dimensione micro, piccola e media (PMI).
L’aumento dei tassi d’interesse verificatisi nel periodo 2022-2024 ha determinato maggiori oneri finanziari per le aziende, accompagnati da una marcata riduzione del credito erogato alle PMI, fattori non ancora compensati dai recenti tagli dei tassi disposti dalla Banca Centrale Europea e non sufficienti a risolvere le persistenti difficoltà delle imprese nell’accesso al credito.
Le più recenti situazioni di crisi settoriali, quali i comparti della moda e dell’automotive, con il coinvolgimento delle riferite filiere e catene di fornitura, stanno causando un sensibile indebolimento dell’area dell’euro, penalizzata dalla scarsa vivacità di consumi e investimenti, dalla flessione delle esportazioni nonché dal rallentamento dei servizi.
Per sostenere la crescita dell’economia regionale e la capacità di resilienza nelle fasi sfavorevoli, la Regione del Veneto dispone di una serie di misure, complementari e addizionali a quelle statali, a favore delle imprese e delle professioni. Tra queste, il Fondo regionale di Garanzia, istituito ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera c) della Legge regionale 13 agosto 2004, n. 19 “Interventi di ingegneria finanziaria per il sostegno e lo sviluppo delle piccole e medie imprese” (nel seguito anche “Fondo regionale”), che opera come strumento di ingegneria finanziaria a favore delle imprese venete tramite la costituzione di fondi vincolati per la concessione di garanzie alle PMI.
Ciò posto, con Deliberazione n. 4333 del 30 dicembre 2005 la Giunta regionale ha costituito presso la società finanziaria regionale Veneto Sviluppo S.p.A., anche in favore dei Confidi costituiti fra PMI, il fondo di garanzia in argomento limitatamente ai settori produttivi extra agricoli, anche in considerazione del ruolo svolto dalla società nel sostenere la richiesta di supporto finanziario proveniente dal mondo produttivo veneto nonché dell’esperienza maturata nella gestione degli strumenti di finanza agevolata regionali.
Con una serie di provvedimenti successivi, la Giunta regionale ha definito gli ambiti di operatività del Fondo regionale incrementandone la dotazione finanziaria la quale, ad oggi, si attesta a euro 36.096.522,00.
In particolare, con Deliberazione della Giunta regionale n. 714 del 14 maggio 2013 è stata estesa l'operatività del Fondo regionale prevedendo operazioni di riassicurazione di garanzie prestate alle PMI dai Confidi iscritti all'albo di cui all'art. 106 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 “Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia” (TUB), secondo le diposizioni operative approvate con il medesimo provvedimento e in seguito aggiornate con Deliberazione della Giunta regionale n. 903 del 4 giugno 2013.
A riguardo, si evidenzia che con la cosiddetta “riassicurazione” concessa dal Fondo regionale di Garanzia l’impresa non beneficia di una sovvenzione o di un finanziamento agevolato, ma aumenta la sua capacità di ottenere credito a condizioni vantaggiose.
Successivamente, con Deliberazioni n. 939 del 23 giugno 2017, n. 490 del 21 aprile 2020 e n. 197 del 24 febbraio 2021 la Giunta regionale ha dapprima modificato le succitate disposizioni operative per rendere lo strumento di garanzia ancora più flessibile e snello e facilitare ulteriormente l’accesso al credito delle PMI; poi le ha ulteriormente aggiornate sulla base dei provvedimenti nazionali di natura straordinaria assunti per fronteggiare l’impatto economico dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, al fine di uniformare la disciplina regionale a quella prevista per il Fondo di Garanzia per le PMI, di cui all’art. 2, comma 100, lett. a) della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 (nel seguito “Fondo di Garanzia per le PMI”) e rendere, quindi, la misura regionale complementare a quella nazionale, evitando così la duplicazione degli interventi.
Lo strumento regionale della riassicurazione del credito ha, pertanto, proseguito la propria operatività attraverso il Fondo regionale, nel frattempo trasferito in gestione a Veneto Innovazione S.p.A. in virtù della Legge regionale 4 luglio 2023, n. 14, con la quale si è provveduto al riordino del gruppo Veneto Sviluppo S.p.A. e di Veneto Innovazione S.p.A. attribuendo alla prima anche il ruolo di holding di partecipazioni regionali e facendo della seconda una società in house controllata dalla prima e dedicata, fra l’altro, alle attività di progettazione, realizzazione e gestione degli strumenti di finanza agevolata attivati dalla Regione a sostegno delle imprese.
In particolare, in attuazione della citata L.R. n. 14/2023, con Deliberazione della Giunta regionale n. 1538 del 12 dicembre 2023 è stato approvato lo schema di Accordo per l'affidamento a Veneto Innovazione S.p.A. della gestione di strumenti di finanza agevolata attivati tramite risorse regionali nei settori industria, artigianato, commercio e servizi, accordo poi sottoscritto in data 13 dicembre 2023.
Tutto ciò premesso, a partire dal 1° gennaio 2024 nell’ambito del predetto Fondo di Garanzia per le PMI le operazioni di riassicurazione del credito non sono più accordate nella misura massima del 90% dell’importo garantito dal soggetto garante (Confidi). Difatti, la riassicurazione è concessa secondo le misure massime di copertura, variabili in funzione della fascia di valutazione del soggetto beneficiario finale ovvero della tipologia o della durata dell’operazione finanziaria garantita ovvero della tipologia di soggetto beneficiario finale e, comunque, in misura non superiore all’80% dell’importo garantito dal soggetto garante sull’operazione finanziaria garantita.
In considerazione del contesto di difficoltà economica e finanziaria sopra evidenziato, si ritiene dunque opportuno che il Fondo regionale possa intervenire per l’integrazione dell’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI al fine di incrementare la misura della riassicurazione fino al 90% dell’importo garantito dal soggetto garante.
Quindi, con il presente provvedimento si propone di approvare l’aggiornamento delle disposizioni operative per l’utilizzo del Fondo regionale inserendo una nuova linea che intervenga ad integrazione dell’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI allo scopo di attuare una copertura variabile tra il Fondo regionale e quello statale di modo che i due Fondi possano permettere la copertura della riassicurazione sino al 90% dell’importo garantito dal soggetto garante.
Le attuali disposizioni operative che regolano le operazioni di riassicurazione del credito, approvate con Deliberazione della Giunta regionale n. 197 del 24 febbraio 2021, sono articolate nelle seguenti tre diverse linee di intervento:
La Giunta regionale con propria Deliberazione/CR n. 40 del 12 marzo 2025 ha introdotto una quarta linea di intervento denominata D. “Sostegno al circolante ad integrazione dell’intervento del FGPMI”. Le domande di riassicurazione presentate a valere sulle quattro linee potranno pertanto essere ammissibili nella misura massima del 90% dell’importo garantito dai Garanti e nel limite di cumulabilità con altre forme di agevolazione nel rispetto del regolamento de minimis, a condizione che la garanzia riassicurata non superi la percentuale massima di copertura dell’80% del finanziamento.
Inoltre, con il presente provvedimento si propone di uniformare la garanzia riassicurabile in un unico massimale per singolo Beneficiario dell’importo di euro 500.000,00, anche come somma di più operazioni a favore del medesimo, superando pertanto i massimali stabiliti con le vigenti disposizioni che prevedono l’importo massimo di euro 400.000,00 di garanzia riassicurabile per ciascuna linea di intervento “A”, “B”, “C”, di cui sopra, elevato a euro 500.000,00 nei soli casi di utilizzazione di più linee di intervento.
Si propone, altresì, di rideterminare il “cap”, ossia l’importo massimo della copertura a carico del Fondo regionale calcolata in percentuale sulla sommatoria delle operazioni riassicurate in capo a ciascun garante, in un’unica quota pari al 15% dell’importo di ciascuna riassicurazione concessa, in sostituzione delle due diverse quote del 20% e del 10% ad oggi previste, rispettivamente, nei casi di riassicurazione su garanzie a prima richiesta ovvero nei casi di riassicurazione su garanzie sussidiarie.
Infine, le disposizioni operative aggiornate con il presente atto disciplinano specificatamente i requisiti previsti in capo ai Beneficiari “Professionisti”, già comunque equiparati alle imprese ai fini dell’accesso agli incentivi previsti dai fondi europei, affinché possano accedere ai benefici del Fondo regionale di Garanzia.
Le nuove disposizioni operative, Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, sono state predisposte in collaborazione con Veneto Innovazione S.p.A. e, in particolare, sulla base della proposta trasmessa dalla stessa Società con nota del 18 febbraio 2025, prot. n. 1124/25 e sostituiscono le disposizioni operative da ultimo approvate con DGR n. 197/2021.
La L.R. n. 19/2004, all’art. 5, comma 5 prevede che la Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare, stabilisca le specifiche modalità operative di ciascun intervento di ingegneria finanziaria nell’osservanza della vigente normativa in materia di aiuti di Stato alle imprese.
La Segreteria della Giunta regionale con nota prot. n. 3926 del 17 marzo 2025 ha quindi trasmesso la Deliberazione/CR n. 40 del 12 marzo 2025 al Consiglio regionale ai fini dell’acquisizione del previsto parere.
Nella seduta del 26 marzo 2025, con il parere n. 500, la Terza Commissione consiliare ha espresso all’unanimità parere favorevole al testo senza modifiche. Il parere è stato notificato alla Giunta regionale in data 27 marzo 2025 con prot. n. 4508.
Si propone, pertanto, di approvare le disposizioni operative per l’utilizzo del Fondo regionale di Garanzia, in gestione alla società regionale Veneto Innovazione S.p.A., per operazioni di riassicurazione del credito garantito dai Confidi, a vantaggio delle PMI venete, di cui al già menzionato Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si propone, infine, di incaricare la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese dell'esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. n. 385/1993;
VISTA la L. n. 662/1996;
VISTE le L.R. n. 19/2004 e n. 14/2023;
VISTO l’art. 26, comma 1 del D.Lgs. n. 33/2013;
VISTE le DGR n. 4333/2005, n. 714/2013, n. 903/2013, n. 939/2017, n. 490/2020, n. 197/2021 e n. 1538/2023;
VISTE le disposizioni operative del Fondo di Garanzia per le PMI di cui all’art. 2, comma 100, lett. a) della L. n. 662/1996;
VISTA la proposta di Veneto Innovazione S.p.A. trasmessa con nota del 18 febbraio 2025, prot. n. 1124/25;
VISTO l’art. 5, comma 5 della L.R. n. 19/2004 ;
VISTA la propria Deliberazione/CR n. 40 del 12 marzo 2025;
VISTO il parere della competente Commissione consiliare rilasciato in data 26 marzo 2025;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
(seguono allegati)
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