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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 38 del 25 marzo 2025


Materia: Cultura e beni culturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 300 del 24 marzo 2025

Approvazione del bando 2025 per l'assegnazione di contributi destinati a interventi di salvaguardia di beni mobili di particolare valore storico e artistico. DGR n. 186 del 25.2.2025 Piano annuale degli interventi per la cultura 2025. L.R. n. 17/2019, art. 17.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva il bando per il riparto di contributi destinati a sostenere interventi di restauro di beni culturali mobili, di proprietà di Comuni con popolazione inferiore ai trentamila abitanti o di Enti religiosi, in attuazione del Piano annuale degli interventi per la cultura 2025, approvato con DGR n. 186/2025 e della L.R. n. 17/2019, art. 17.

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

La Legge regionale 16 maggio 2019, n. 17 “Legge per la cultura” individua all’art. 2 quali princìpi il riconoscimento della specificità del patrimonio culturale veneto e del territorio e valorizzazione dell’identità locale e il riconoscimento della particolare rilevanza dei beni culturali di interesse religioso nel contesto del patrimonio culturale regionale e della identità locale. Da questi principi nascono le finalità espresse all’art. 3, comma 1 lettere b) e c) della Legge regionale, che consistono nella valorizzazione, la conoscenza e la conservazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del Veneto, con particolare riguardo al patrimonio di eccellenza e a quello che connota il territorio veneto e nella valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale di interesse religioso, quale significativa testimonianza della storia, dell’evoluzione artistica e della identità e delle radici cristiane del territorio. 

L’art. 17 della medesima L.R. n. 17/2019 prevede che la Giunta regionale sostenga le attività di conservazione e valorizzazione dei beni mobili e immobili che esprimono la specificità culturale del patrimonio regionale storico, artistico, demoetnoantropologico, architettonico, archeologico e paleontologico.

Inoltre, la citata L.R. n. 17/2019 stabilisce che la Regione si doti di un Programma triennale, strumento per la programmazione degli interventi in materia di cultura, nonché di uno o più Piani annuali che individuino interventi, criteri, modalità e strumenti di attuazione di tali interventi. 

Il Consiglio regionale con propria Deliberazione amministrativa n. 17 del 22 febbraio 2022, su proposta della Giunta regionale, ha approvato il primo Programma triennale della Cultura per il triennio 2022-2024, tuttora vigente ai sensi dell’art. 7, comma 3 della L.R. n. 17/2019. 

Il suddetto Programma, individua la specifica linea di intervento 4.2 – lett. D per la conservazione del patrimonio regionale mobiliare e immobiliare (materiale e immateriale), storico, artistico, demo-etnoantropologico, architettonico, archeologico e paleontologico e per il potenziamento della sua accessibilità e fruibilità, come previsto dall’art. 17 della L.R. n. 17/2019.

Il Piano annuale degli interventi per la cultura 2025, di seguito Piano, approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 186 del 25.02.2025, in conformità alla L.R. n. 17/2019 e al citato Programma, prevede l’Azione B10 - Contributi per la salvaguardia di beni culturali mobili che abbiano particolare valore storico e artistico, destinata a Comuni del Veneto aventi popolazione inferiore ai 30.000 abitanti e a Enti religiosi. 

Trattasi di azione già prevista nei precedenti Piani 2022, 2023 e 2024.

La dotazione finanziaria complessiva del presente intervento è pari a euro 50.000,00. 

A tal fine, il Piano prevede che la Giunta regionale approvi con propria Deliberazione un apposito bando rivolto a Comuni di dimensioni medie o piccole e a Enti religiosi situati nel territorio veneto, per raccogliere proposte di intervento per la salvaguardia di beni mobili, purché essi non siano già inseriti in percorsi o raccolte museali e siano datati almeno al diciannovesimo secolo. Per salvaguardia di beni mobili si intendono azioni conservative su dipinti, sculture, arredi e suppellettili, manufatti delle arti minori, manoscritti, libri antichi e di pregio, documenti archivistici, strumenti musicali e qualsivoglia altra tipologia di opere aventi particolare valore storico e artistico, datati fino al XIX secolo compreso.
Il bando che si propone prevede che le domande potranno essere presentate secondo la procedura indicata all’art. 6 del bando stesso, utilizzando esclusivamente l’apposita piattaforma indicata, accessibile dalla sezione “Bandi Avvisi Concorsi” del sito istituzionale della Regione del Veneto e dal Portale Cultura Veneto.

Le domande di contributo saranno corredate da una relazione storico-artistica e da una relazione tecnica che illustri il bene o l’insieme coerente di beni bisognosi di recupero e l’intervento previsto, anche con immagini o elaborati grafici. È inoltre richiesto il programma di spesa per la realizzazione dell’intervento.

I richiedenti garantiranno il mantenimento in regime di fruizione pubblica dei beni per un periodo di almeno dieci anni dalla data del provvedimento di concessione, presentando, in allegato alla domanda, un atto unilaterale d’obbligo.

È prevista la concessione dell’importo richiesto a titolo di contributo entro un tetto massimo di 5.000,00 euro e fino all’esaurimento delle risorse stanziate. I richiedenti dovranno garantire inoltre un autofinanziamento pari ad almeno il 20% dell’ammontare previsto per la realizzazione dell’intervento. Non è possibile beneficiare di più contributi erogati dalla Regione del Veneto, a valere su diverse leggi regionali, per la realizzazione di uno stesso intervento.

Il termine per la presentazione delle proposte è fissato al 31 maggio 2025, come specificato all’art. 6 del bando. 

Alla scadenza del termine indicato la Direzione Beni attività culturali e sport procederà all’attività istruttoria d’ufficio per verificare la regolarità delle domande e l’ammissibilità delle stesse. In particolare sarà verificata la rispondenza ai requisiti previsti dall’articolo 5 del bando, e dunque, oltre a quelli già citati, la datazione storica dei beni oggetto di intervento e la loro stabile collocazione nel territorio veneto, il possesso dell’autorizzazione della Soprintendenza competente o la ricevuta di inoltro della richiesta, l’apporto di professionisti qualificati, la rispondenza delle proposte alle finalità di conservazione e di pubblica fruibilità dei beni.

Al termine delle procedure di istruttoria amministrativa, la valutazione delle iniziative risultate ammissibili verrà effettuata, sulla base dei criteri predeterminati nel bando, da un Nucleo di valutazione nominato dal Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport. Il Nucleo di valutazione attribuirà i punteggi in base alla datazione e alla rilevanza storico-artistica del bene, anche in relazione al contesto territoriale, e alla qualità e completezza dell’intervento proposto. Costituirà inoltre criterio premiale la percentuale di cofinanziamento garantito dal richiedente, con fondi propri o terzi, superiore al 20%.

Successivamente, preso atto degli esiti istruttori e della valutazione del Nucleo, il Direttore, con proprio Decreto, approva la graduatoria delle iniziative ammissibili a finanziamento nonché l’elenco delle iniziative escluse con la relativa motivazione. Con lo stesso atto si procederà all’assegnazione dei contributi, sino a esaurimento delle risorse stanziate. In caso di disponibilità di ulteriori risorse derivanti da rinunce o da nuovi stanziamenti di bilancio riconducibili alle finalità del bando, si procederà allo scorrimento della graduatoria con Decreto del Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport.

Tutte le attività previste per la realizzazione del singolo intervento finanziato dovranno essere compiute e rendicontate entro il 31.12.2025, fatta salva la possibilità di richiedere, con nota motivata, una proroga, che potrà essere concessa per particolari e giustificate situazioni.

La dotazione finanziaria, pari a complessivi euro 50.000,00, è da imputare sul cap. 104522 “Interventi regionali in materia di valorizzazione dei beni e servizi e del patrimonio culturale – Contributi agli investimenti (artt. da 17 a 30, L.R. 16/05/2019, n. 17)”, del bilancio di previsione 2025-2027, con riferimento all’esercizio finanziario 2025.

Con il presente provvedimento, pertanto, si sottopone all’approvazione della Giunta regionale il bando di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per il sostegno a interventi di salvaguardia di beni culturali mobili di particolare valore storico e artistico, ai sensi di quanto previsto dal Piano annuale degli interventi per la cultura 2025, approvato con DGR n. 186/2025 - Azione B10 "Contributi per la salvaguardia di beni culturali mobili che abbiano particolare valore storico e artistico".

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge regionale n. 17/2019, in particolare l’art. 17;

VISTA la DACR n. 17/2022; 

VISTA la DGR n. 186/2025;

VISTA la Legge Regionale n. 39/2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;

VISTO il D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;

VISTE le Leggi regionali n. 32/2024, “Legge di stabilità regionale 2025”, n. 33/2024 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2025” e n. 34/2024 “Bilancio di previsione 2025-2027”;

VISTA la DGR n. 1535/2024 - “Approvazione del Documento Tecnico di Accompagnamento al Bilancio di Previsione 2025-2027”;

VISTO il DSGP n. 12 del 30/12/2024 - “Bilancio finanziario Gestionale 2025-2027”;

VISTA la DGR n. 58/2025 - “Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2025-2027”; 

VISTO l’art. 2 co. 2, della Legge regionale 31 dicembre 2012 n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

  2. di approvare, in attuazione dell’Azione B10 del Piano annuale degli interventi per la cultura 2025 approvato con DGR n. 186/2025, il bando per il sostegno a interventi di salvaguardia di beni culturali mobili, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  3. di determinare in complessivi euro 50.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 104522 “Interventi regionali in materia di valorizzazione dei beni e servizi e del patrimonio culturale - Contributi agli investimenti (artt. da 17 a 30, L.R. 16/05/2019, n. 17)”, del bilancio di previsione 2025-2027, con imputazione all’esercizio 2025;

  4. di dare atto che la Direzione Beni attività culturali e sport, alla quale è stato assegnato il capitolo di cui al punto precedente, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;

  5. di incaricare il Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa la nomina del Nucleo di valutazione, l’approvazione della graduatoria delle iniziative ammissibili a finanziamento e dell’elenco delle iniziative escluse con la relativa motivazione, nonché l’assegnazione dei contributi, sino a esaurimento delle risorse stanziate;

  6. di demandare, in caso di disponibilità di ulteriori risorse derivanti da rinunce o nuovi stanziamenti di bilancio riconducibili alle finalità del bando, a successivo atto del Direttore della Direzione Beni attività culturali e sport lo scorrimento della graduatoria;

  7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, co. 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_300_25_AllegatoA_552295.pdf

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