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Materia: Veterinaria e zootecnia
Deliberazione della Giunta Regionale n. 94 del 04 febbraio 2025
Piano regionale di sorveglianza e controllo della tubercolosi, della brucellosi e della leucosi bovina enzootica.
Il provvedimento ha lo scopo di approvare il Piano regionale di sorveglianza e controllo della tubercolosi, della brucellosi e della leucosi bovina enzootica, in conformità al D.M. 2 maggio 2024, che aggiorna i programmi nazionali obbligatori per le suddette malattie, in sostituzione delle misure precedentemente adottate sul territorio italiano.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Nell'ambito dei piani di sorveglianza e controllo delle malattie infettive trasmissibili agli animali, un ruolo di fondamentale importanza è rivestito dai cosiddetti "Piani di risanamento" delle malattie dei bovini e degli ovi-caprini, rappresentate dalla tubercolosi bovina, dalla brucellosi e dalla leucosi bovina enzootica.
La tubercolosi bovina (TBC) è una malattia infettiva contagiosa ad eziologia batterica, che determina ingenti danni economici in termini di sanità animale e, non ultimo, in termini di sanità umana, in quanto rappresenta una importante zoonosi. Secondo la normativa europea (Regolamento (UE) n.2016/429 e successivi regolamenti delegati e di esecuzione), è classificata come “categoria B”, ovvero è una malattia che deve essere oggetto di controllo in tutti gli Stati membri allo scopo di eradicarla in tutta l'Unione Europea.
La brucellosi (BRC) è una malattia infettiva ad eziologia batterica che colpisce diverse specie animali: tra le specie allevate, la malattia assume particolare rilevanza dal punto vista sanitario e/o socio-economico negli allevamenti di bovini da riproduzione (B. abortus) e di ovi-caprini (B. melitensis); è inoltre una delle zoonosi più diffuse al mondo. Anche la BRC è classificata come “categoria B” ai sensi della vigente normativa eurounionale in materia di sanità animale.
La leucosi bovina enzootica (LBE) è una malattia virale che, in condizioni naturali, colpisce esclusivamente i bovini, dando luogo ad un'infezione cronica caratterizzata dallo sviluppo di forme tumorali (linfosarcomi). Secondo la citata normativa europea, è classificata come malattia di “categoria C”, per la quale è previsto un piano di eradicazione facoltativo per gli Stati membri.
L’Italia è stata riconosciuta come Paese indenne da LBE dalla Commissione Europea nel 2017: conseguentemente, è richiesto un programma di sorveglianza volto al mantenimento di tale qualifica.
La Regione del Veneto ha ottenuto il riconoscimento comunitario di territorio ufficialmente indenne da BRC bovina e LBE con decisione 2007/174/CE del 20 marzo 2007; con decisione 2008/97/CE del 30 gennaio 2008 ha acquisito l’indennità ufficiale per BRC ovi-caprina ed infine, con decisione 2008/404/CE del 21 maggio 2008, ha ottenuto la qualifica di territorio ufficialmente indenne da TBC bovina.
Fino al 2024, in conformità con la normativa comunitaria vigente, il Ministero della Salute ha provveduto ad elaborare dei Piani di eradicazione (“risanamento”) nei confronti delle suddette malattie (TBC, BRC nei bovini e negli ovi-caprini e LBE), che venivano presentati alla Commissione europea per l’approvazione ed il cofinanziamento: tali Piani prevedevano l’esecuzione di controlli negli allevamenti di bovini e bufalini con frequenza diversa in base allo status dei territori: annuali nei territori non indenni, con cadenze diverse (sulla base del rischio) per i territori indenni.
Ai fini della sorveglianza della TBC e LBE, la normativa comunitaria prevede inoltre l’ispezione post-mortem dei bovini presso gli impianti di macellazione.
A livello regionale, le misure previste dai citati Piani nazionali per i territori indenni da TBC, BRC e LBE sono state disciplinate con varie deliberazioni; da ultimo, con Deliberazione della Giunta regionale n.639 del 20 maggio 2021, è stato approvato il “Piano regionale di eradicazione della tubercolosi, brucellosi, leucosi bovina e della brucellosi ovi-caprina”.
Ad integrazione di quanto contenuto nel Piano di risanamento regionale, la competente Unità Organizzativa Sanità Animale e Farmaci Veterinari della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria regionale ha provveduto a fornire ai Servizi Veterinari delle Aziende ULSS del territorio regionale ulteriori indicazioni operative, sulla base anche dei diversi provvedimenti ministeriali che si sono succeduti nel tempo. In particolare, con nota prot. n. 65453 del 3 febbraio 2023 "Piani di risanamento per TBC, BRC e LBE: indicazioni applicative per il territorio regionale per il 2023" e nota prot. n. 39285 del 24 gennaio 2024 "Disciplina sanitaria del pascolo vagante sul territorio regionale – indicazioni", sono state aggiornate le indicazioni operative riguardo il controllo della BRC-BOV e relativamente al pascolo vagante, adeguandole all’evoluzione della normativa europea, come declinata con successive note ministeriali.
In data 30 giugno 2024 è entrato in vigore il Decreto del Ministero della Salute 2 maggio 2024 recante "Adozione dei programmi nazionali obbligatori per brucellosi e tubercolosi nei bovini e per brucellosi negli ovi-caprini", che contiene i nuovi programmi obbligatori di eradicazione e sorveglianza per le suddette malattie, da applicarsi fino al 2030, con integrazioni e modifiche rispetto a quelli approvati dalla Commissione con Regolamento (UE) 2021/620 nell’anno 2021.
Ciò premesso, al fine di adeguare le misure di sorveglianza e controllo delle citate malattie sul territorio regionale alle nuove disposizioni del Ministero della Salute, la citata Unità Organizzativa Sanità Animale e Farmaci Veterinari della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, in collaborazione con il Centro Regionale di Epidemiologia Veterinaria (CREV) dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), ha predisposto il nuovo Piano di risanamento regionale, in sostituzione di quello approvato con DGR n.639 del 20 maggio 2021, che si riporta in Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale.
Si propone, infine, di incaricare l’U.O. Sanità Animale e Farmaci Veterinari della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria dell’esecuzione del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Regolamento (UE) n. 625 del 15 marzo 2017 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei Regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, dei Regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n. 1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE del Consiglio, e che abroga i Regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del Consiglio;
VISTO il Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale («normativa in materia di sanità animale»);
VISTO il Regolamento Delegato (UE) 2020/688 della Commissione del 17 dicembre 2019 che integra il Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti all’interno dell’Unione europea di animali terrestri e di uova da cova;
VISTO il Regolamento Delegato (UE) 2020/689 della Commissione del 17 dicembre 2019 che integra il Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti;
VISTO il Regolamento di Esecuzione (UE) 2021/620 della Commissione del 15 aprile 2021 recante modalità di applicazione del Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’approvazione dello status di indenne da malattia e dello status di zona di non vaccinazione di alcuni Stati membri o di loro zone o compartimenti in relazione ad alcune malattie elencate e all’approvazione dei programmi di eradicazione per tali malattie elencate (Testo rilevante ai fini del SEE), in particolare con riferimento agli artt. 1, 2 e 5;
VISTO il Decreto Legislativo 2 febbraio 2021, n. 27, recante “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2017/625 ai sensi dell’articolo 12, lettere a), b), c), d) ed e) della legge 4 ottobre 2019, n. 117”;
VISTO il Decreto Legislativo 2 febbraio 2021, n. 32, recante “Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2017/625 ai sensi dell'articolo 12, comma 3, lettera g) della legge 4 ottobre 2019, n. 117”;
VISTO il Decreto Legislativo 5 agosto 2022, n. 136, recante “Attuazione dell'articolo 14, comma 2, lettere a), b), e), f), h), i), l), n), o) e p), della legge 22 aprile 2021, n. 53 per adeguare e raccordare la normativa nazionale in materia di prevenzione e controllo delle malattie animali che sono trasmissibili agli animali o all'uomo, alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016”;
VISTO il Decreto Legislativo 5 agosto 2022, n. 134, recante “Disposizioni in materia di sistema di identificazione e registrazione degli operatori, degli stabilimenti e degli animali per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/429, ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettere a), b), g), h), i) e p), della legge 22 aprile 2021, n. 53”;
VISTO il Decreto del Ministro della Salute 2 maggio 2024 recante “Adozione dei programmi nazionali obbligatori per brucellosi e tubercolosi nei bovini e per brucellosi negli ovi-caprini”;
VISTO il Decreto del Ministero della Salute 21 giugno 2024 "Determinazione dell’indennità di abbattimento di bovini e bufalini infetti o sospetti di infezione da tubercolosi e da brucellosi, di ovini e caprini infetti o sospetti di infezione da brucellosi e di bovini e bufalini infetti o sospetti di infezione da leucosi bovina enzootica";
VISTA la nota del Ministero della Salute, prot. 20594 del 28 giugno 2024, relativa a “Leucosi Bovina Enzootica - orientamenti sulle misure di sorveglianza sul territorio nazionale per il periodo 2024-2030”;
VISTA la DGR n. 639 del 20 maggio 2021 “Piano regionale di eradicazione della tubercolosi, brucellosi, leucosi bovina e della brucellosi ovi-caprina”;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 "Statuto del Veneto" e s.m.i.";
delibera
(seguono allegati)
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