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Materia: Veterinaria e zootecnia
Deliberazione della Giunta Regionale n. 91 del 04 febbraio 2025
Approvazione del "Piano facoltativo di eradicazione della Rinotracheite Bovina Infettiva (IBR) nel territorio della provincia di Belluno per l'anno 2025".
Con il presente provvedimento si approva il “Piano facoltativo di eradicazione della Rinotracheite Bovina Infettiva (IBR) nel territorio della provincia di Belluno per l’anno 2025”.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Rinotracheite Bovina Infettiva /Vulvovaginite pustolosa (IBR/IPV, o più brevemente “IBR”) è un’infezione che causa negli animali sintomatologia a carico dell’apparato respiratorio e riproduttivo, portando (a seconda dei casi) a cali di produzione, ipofecondità o aborti, ed è stata riscontrata negli anni nel territorio nazionale e in quello regionale.
La Regione del Veneto ha dunque adottato numerosi piani di controllo dell’IBR, a partire dalla DGR n. 2199 del 9 agosto 2002, fino alla recente DGR n. 224 del 13 marzo 2024, di approvazione del "Piano facoltativo di eradicazione della Rinotracheite Bovina Infettiva (IBR) nel territorio della provincia di Belluno per l'anno 2024".
L’opportunità, in particolare, di approvare quest’ultimo Piano citato per l’anno 2024 ed esteso al solo territorio della provincia di Belluno, ha trovato fondamento in molteplici ragioni.
Nel dettaglio, il Regolamento 429/2016/UE ha stabilito le norme per la prevenzione e il controllo delle malattie degli animali, elencate nell'articolo 5 e nell'allegato II, che sono trasmissibili agli animali o all'uomo, tra le quali è ricompresa la Rinotracheite Bovina Infettiva (IBR).
Il Regolamento di esecuzione 1882/2018/UE del 3 dicembre 2018 ha inoltre definito le malattie elencate nel Reg. 429/2016, suddividendole in categorie che vanno alla A alla E, in base al livello di pericolosità e potenziale danno arrecato agli animali e alla loro diffusibilità: l’IBR, è stata classificata tra le malattie di categoria “C”, per le quali è prevista l’adozione facoltativa da parte degli Stati membri di programmi nazionali di eradicazione ai fini preventivi e di controllo.
A livello nazionale, ai sensi dell’art. 13, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 136/2022, i programmi nazionali facoltativi di eradicazione per le malattie di categoria "C", per le quali il territorio nazionale non sia indenne interamente o in specifiche zone o compartimenti, devono essere stabiliti dal Ministero della Salute, al fine di assicurare un livello uniforme di tutela della salute animale.
A tal riguardo, la Direzione Strategica del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali, come risulta dal resoconto del 31 gennaio 2023, acquisito agli atti dell’Unità Organizzativa Sanità animale e farmaci veterinari della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, aveva deciso di adottare un Piano nazionale di eradicazione dell’IBR con decorrenza dall’anno 2024.
Gli allevamenti bovini del territorio bellunese presentavano tuttavia indifferibili esigenze di tutela, tali per cui, nelle more della formalizzazione del sovra citato Piano nazionale, prima con DGR n. 546 del 9 maggio 2023 e poi con DGR n. 224 del 13 marzo 2024, si è ritenuto opportuno approvare degli specifici piani di azione per gli anni 2023 e 2024.
La provincia di Belluno, invero, diversamente dagli altri territori regionali, presenta un elevato livello sanitario degli allevamenti, come risulta dai controlli finora effettuati, tale per cui solo nel territorio bellunese è stata sospesa da più di 2 anni la vaccinazione nei confronti dell'IBR, requisito previsto dal Regolamento 689/2020/UE e dal Regolamento 620/2021/UE per ottenere la qualifica di territorio indenne. Si evidenzia, ancora, l’opportunità di tutelare gli allevamenti bovini del territorio bellunese contro il rischio di discriminazione nelle movimentazioni e nella commercializzazione rispetto ai territori limitrofi, quali le Province autonome di Trento e Bolzano e la Regione Friuli-Venezia Giulia, aventi una qualifica sanitaria per IBR superiore, soprattutto in relazione alle movimentazioni verso gli alpeggi. Infatti, ai sensi della citata normativa europea, le movimentazioni di animali verso territori con qualifica sanitaria superiore sono consentite solo previa effettuazione di specifici test sanitari, i cui costi di esecuzione sono a carico degli allevatori.
Ciò premesso, come risulta dai dati acquisiti agli atti della competente Unità Organizzativa Sanità animale e farmaci veterinari della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, il livello di adesione al più volte citato “Piano facoltativo di controllo dell’IBR per il territorio della Provincia di Belluno per l’anno 2024” da parte degli allevatori della provincia di Belluno è risultato essere prossimo al 100%, essendo state controllate 341 aziende di bovini da latte su un totale di 364 aziende: ciò è da ascriversi all’importanza che gli allevatori bellunesi attribuiscono alle movimentazioni da e verso gli alpeggi, dove è frequente la promiscuità con animali provenienti da Regioni e Province confinanti, aventi qualifica sanitaria superiore nei confronti dell’IBR.
Si precisa, tuttavia, che il Piano facoltativo di controllo dell’IBR approvato con DGR n. 224 del 13 marzo 2024 ha terminato la sua efficacia il 31 dicembre 2024 e che il Ministero della Salute non ha adottato un Piano nazionale di controllo dell’IBR.
Alla luce di quanto esposto, in ragione dell’opportunità di proseguire nella pianificazione di azioni volte a tutelare gli allevamenti di bovini da riproduzione della Provincia di Belluno e in considerazione dei risultati positivi raggiunti con l'attuazione del Piano regionale del 2024, si ritiene di proporre alla Giunta regionale l’approvazione del “Piano facoltativo di eradicazione della Rinotracheite Bovina Infettiva (IBR) nel territorio della provincia di Belluno per l’anno 2025" contenuto nell’ “Allegato A” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale.
Le limitate positività ad IBR riscontrate sul totale degli allevamenti controllati nel 2024 evidenziano inoltre una condizione epidemiologica favorevole per il raggiungimento dell’eradicazione della malattia su tutto il territorio provinciale nei prossimi anni: il proseguimento delle attività nel 2025 permetterà un ulteriore avanzamento verso l’ottenimento dell’indennità da IBR per tutto il territorio provinciale.
Si precisa che il Piano in parola è conforme, nel contenuto, a quello approvato con DGR n. 224 del 13 marzo 2024 e, pertanto, prevede l’esecuzione di prelievi di sangue da parte del personale della Azienda ULSS n. 1 "Dolomiti", ovvero da personale veterinario dalla stessa Azienda incaricato, su richiesta facoltativa da parte degli allevatori di bovini della zona. I campioni saranno analizzati dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnaro (PD), in qualità di laboratorio ufficiale.
Si incarica infine l’Unità Organizzativa Sanità animale e farmaci veterinari della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTI il Regolamento 620/2021/UE; il Regolamento 689/2020/UE; il Regolamento di esecuzione 1882/2018/UE del 3 dicembre 2018; il Regolamento 429/2016/UE;
VISTO il D.Lgs. 136 del 5 agosto 2022 "Attuazione dell'articolo 14, comma 2, lettere a), b), e), f), h), i), l), n), o) e p), della legge 22 aprile 2021, n. 53 per adeguare e raccordare la normativa nazionale in materia di prevenzione e controllo delle malattie animali che sono trasmissibili agli animali o all'uomo, alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016";
VISTO il resoconto della Direzione Strategica del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali del 31 gennaio 2023;
VISTE la DGR n. 2199 del 9 agosto 2002, la DGR n. 870 del 26 marzo 2004, la DGR n. 273 del 9 febbraio 2010, la DGR n. 526 del 15 aprile 2014 e, infine, la DGR n. 619 del 5 maggio 2016;
VISTE la DGR n. 571 del 4 maggio 2021; la DGR n. 715 dell’8 giugno 2021 e la DGR n. 839 del 22 giugno 2021;
VISTA la DGR n. 224 del 13 marzo 2024 “Approvazione del Piano facoltativo di eradicazione della Rinotracheite Bovina Infettiva (IBR) nel territorio della provincia di Belluno per l'anno 2024";
VISTO l’art.2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012.
delibera
(seguono allegati)
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