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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 165 del 20 dicembre 2024


Materia: Energia e industria

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1501 del 16 dicembre 2024

Determinazioni in materia di obbligo di fornitura alla Regione di energia gratuita in attuazione della legge regionale 3 luglio 2020 n. 27 "Disposizioni in materia di concessioni idrauliche e di derivazioni a scopo idroelettrico". Modalità operative - anno 2023. Deliberazione/CR n. 139/2024.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approvano le disposizioni attuative relative all'anno 2023 della Legge regionale 3 luglio 2020 n. 27, che stabiliscono la monetizzazione integrale della fornitura gratuita dell'energia elettrica e le modalità operative per il trasferimento delle risorse a favore dei beneficiari, recependo il parere favorevole all'unanimità della Seconda Commissione Consiliare a seguito della Deliberazione /CR n. 139/2024.

L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

La Giunta regionale adotta annualmente i provvedimenti attuativi di cui all’art. 2 della Legge regionale 3 luglio 2020 n. 27 “Disposizioni in materia di concessioni idrauliche e di derivazioni a scopo idroelettrico”.

L’art. 2, comma 1, lettera f) della L.R. n. 27/2020 prevede che la Giunta regionale definisce “le tipologie di servizi pubblici e le categorie di utenti che possono beneficiare dell’energia fornita gratuitamente, o dei proventi derivanti dalla sua monetizzazione ai sensi dell’articolo 3, nonché i relativi criteri di riparto, sentite le province e la Città metropolitana interessate; nell’individuazione delle tipologie di servizi pubblici è riconosciuta priorità ai servizi sanitari, socio-sanitari, assistenziali, educativi e scola/stici, ambientali, di protezione civile, attinenti al trasporto pubblico locale, sportivi e ricreativi, anche in coerenza con gli obbiettivi fissati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile di cui alla Risoluzione ONU del 25 settembre 2015”.

Con riferimento alle disposizioni da applicare per l’anno 2023, è stata sentita l’Unione delle Province d’Italia - Veneto che, con nota acquisita al protocollo regionale n. 301836 del 24/06/2024, ha trasmesso la proposta della Provincia di Belluno con la quale si chiede di introdurre nella presente deliberazione la seguente integrazione riguardante i beneficiari:

“per la Provincia di Belluno:

  • nell’ambito delle risorse da riconoscere per i servizi sociosanitari erogati dai Centri Servizi Residenziali (CSR) di cui alla D.G.R. 84/2007, sia pubblici che privati accreditati, e ferma restando la priorità per detti servizi, una quota dei benefici economici possa essere riconosciuta a favore di altri servizi sociosanitari resi da strutture di cui alla DGR 84/2007 pubbliche o private accreditate, previa sottoscrizione di apposito accordo con i Presidenti delle Conferenze dei Sindaci (o delle ATS quando istituite) e con la ULSS n. 1 Dolomiti. Resta inteso che qualora non ricorrano i presupposti per tale convenzione, le risorse rimangono per intero riconosciute a favore dei CSR.”

La Direzione Servizi Sociali della Regione del Veneto, con nota prot. n. 517650 del 09/10/2024, nelle more di conoscere quanto erogato, ha espresso, per gli aspetti di competenza, parere favorevole alla proposta di integrazione proposta dalla Provincia di Belluno, per tramite dell’UPI.

La Giunta regionale, con Deliberazione/CR n. 139/2024, considerato:

  1. che sussistono, nella Regione del Veneto, le condizioni che hanno indotto ARERA a suggerire di procedere con la monetizzazione della fornitura gratuita di energia e, in particolare, la «presenza di una pluralità di ulteriori soggetti coinvolti (quali le società di vendita all’ingrosso e le società di vendita al dettaglio) che commercializzano l’energia elettrica ai clienti finali e che potrebbero non avere nessun legame con il produttore chiamato a mettere a disposizione energia a titolo gratuito a clienti finali (nel caso specifico, le Regioni stesse)» (del. 26.11.2019, 490/2019/I/EEL);
  2. che la monetizzazione determina un beneficio idoneo a essere distribuito con immediatezza e semplicità su una pluralità di soggetti beneficiari diversamente ripartiti nel territorio ed aventi caratteristiche diverse;
  3. che la monetizzazione consente di evitare i costi per realizzare gli interventi infrastrutturali per il trasporto dell’energia elettrica direttamente ai beneficiari;

ha approvato le disposizioni attuative relative all'anno 2023 della Legge regionale 3 luglio 2020, n. 27 stabilendo la monetizzazione integrale della fornitura gratuita dell'energia elettrica.

Inoltre con il medesimo provvedimento la Giunta regionale ha definito le modalità operative per il trasferimento delle risorse a favore dei beneficiari per l’esercizio 2023 come segue:

1) in ordine alla percentuale di energia riconosciuta ai territori provinciali direttamente interessati dalle derivazioni, si assegna la percentuale del 60 per cento dell’energia gratuita ai territori provincialiinteressati dalle derivazioni in coerenza con quanto stabilito dall’art. 2, comma 1, lett. b) della L.R. n. 27/2020 mentre si assegna la percentuale del 100 per cento al territorio della Provincia di Belluno;

2) in ordine alle modalità di perequazione, si suddivide il 40 per cento della quota di fornitura di energia gratuita relativa alle province diverse da Belluno e alla Città Metropolitana in proporzione alla popolazione residente e quindi secondo la seguente tabella e come sintetizzato nell’Allegato A – sintesi delle quote

 

PROVINCIA BL

PERCENTUALE SU 40%

 

PD

19,96

 

RO

4,96

 

TV

18,89

 

VE

18,17

 

VR

19,75

 

VI

18,27

 

3) in ordine alle modalità di ripartizione dell’energia tra i diversi territori provinciali o il territorio della Città Metropolitana, interessati dalla stessa grande derivazione a scopo idroelettrico, si adotta il seguentecriterio di riparto: attribuzione di una quota pari al 50 per cento dell’energia gratuita al territorio provinciale o della Città Metropolitana su cui insiste l’officina di produzione idroelettrica e riparto della restante quotadel 50 per cento in parti uguali ai territori provinciali su cui insistono le opere di presa e le infrastrutture afferenti alla derivazione;

4) in ordine alle forme di controllo del ciclo di fornitura dell’energia gratuita, i concessionari di impianti dovranno comunicare alla Regione del Veneto le quantità di energia elettrica fornita a titolo gratuito alle Province e alla Città Metropolitana, che effettueranno controlli a campione presso i beneficiari sull’utilizzodi tali fondi da parte dei beneficiari;

5) in ordine alle modalità di coordinamento con le altre Regioni o Province autonome interessate dalle grandi derivazioni a scopo idroelettrico, si rinvia a specifici accordi con le stesse, accordi che dovranno tener conto che l’art.12, comma 1-ter del Decreto Legislativo n. 79/1999, attribuisce in via principale la competenza delle funzioni amministrative per l’assegnazione della concessione alla Regione o alla Provincia Autonoma sul cui territorio insiste la maggior portata di derivazione d’acqua in concessione ovvero altri criteri già contenuti in eventuali accordi in essere tra Regioni e/o Province autonome;

6) in ordine alla facoltà di disporre, in alternativa alla fornitura gratuita di energia elettrica, della monetizzazione della stessa, come stabilito dall’art. 3, comma 1 della L.R. n. 27/2020, si prevede la monetizzazione integrale della fornitura gratuita di energia idroelettrica. Il calcolo del controvalore in euro dell’ammontare di energia gratuita da fornire annualmente è da determinarsi con le modalità previste dai commi 2 e 3 dell’art. 3 della L.R. n. 27/2020;

7) in ordine alle tipologie di servizi pubblici e alle categorie di utenti che possono beneficiare delcontrovalore in euro derivante dalla monetizzazione dell'energia fornita gratuitamente, ai sensi dell’art. 2, lettera f) della L.R. n. 27/2020, si stabilisce che, in relazione al momento di criticità conseguente all'emergenza energetica, si attribuisca la priorità, tra le tipologie di servizi pubblici e categorie di utenti che possono beneficiare delle risorse derivanti dalla monetizzazione dell'energia gratuita con riferimentoall’anno 2022, a quelle relative ai servizi sociosanitari erogati dai Centri Servizi Residenziali (CSR) di cui alla DGR n. 84/2007 pubbliche o private accreditate e segnalate dalla competente ULSS nel limite dell’80% dell’intera quota assegnata, dedotta la quota da assegnare alle Unioni Montane per la Provincia di Belluno.

Con riferimento alla Provincia di Belluno si prevede che:

  • nell’ambito delle risorse da riconoscere per i servizi sociosanitari erogati dai Centri Servizi Residenziali (CSR) di cui alla D.G.R. 84/2007, sia pubblici che privati accreditati, e ferma restando la priorità per detti servizi, una quota dei benefici economici possa essere riconosciuta a favore di altri servizi sociosanitari resi da strutture di cui alla DGR 84/2007 pubbliche o private accreditate, previa sottoscrizione di apposito accordo con i Presidenti delle Conferenze dei Sindaci (o delle ATS quando istituite) e con la ULSS n. 1 Dolomiti. Resta inteso che qualora non ricorrano i presupposti per tali convenzioni, le risorse rimangono per intero riconosciute a favore dei CSR;
  • il 5 % dell’importo calcolato sull'intera somma assegnata sia attribuito alle Unioni Montane per interventi di valorizzazione del territorio sulla base di criteri definiti dalla Provincia;
  • le rimanenti quote delle risorse derivanti dalla monetizzazione della energia gratuita siano destinate alle seguenti tipologie di servizi pubblici e categorie di utenti:
  1. al polo logistico provinciale di protezione civile e altre sedi;
  2. alle attività commerciali/produttive/turistiche collocate in prossimità dei laghi interessati da flussi turistici danneggiate dall'abbassamento del livello dei bacini a causa della siccità, segnalate dai Comuni rivieraschi; la Provincia provvederà ad individuare le categorie di attività ammissibili a contributo nell’ambito di quelle indicate e a definire i criteri di ripartizione;
  3. alle utenze delle famiglie che versano in stato di necessità, segnalate dai Comuni secondo criteri di ripartizione definiti dalla Provincia;
  4. alle sedi scolastiche pubbliche da destinarsi a interventi di adeguamento energetico limitatamente al 20% del 20% delle risorse complessivamente assegnate;
  5. per l’abbattimento del costo degli abbonamenti per il trasporto pubblico di linea utilizzato dagli studenti degli istituti superiori.

Con riferimento alle Province diverse da Belluno e per la Città Metropolitana si prevede che la quota residua di monetizzazione sia destinata alle utenze delle famiglie che versano in stato di necessità, in base ai criteri definiti dalle Province e dalla Città Metropolitana (attestato da valori dell’indice ISEE inferiori a € 20.000,00) nell’ambito dei Comuni rivieraschi.

Sono inoltre stabilite le seguenti disposizioni sulle Province e la Città Metropolitana:

  • per le Province e la Città Metropolitana, qualora non ricorresse la fattispecie dei Comuni rivieraschi, la quota residua del 20% sia destinata ai Centri Servizi Residenziali (CSR);
  • le Province e la Città Metropolitana possono destinare una quota non superiore al 5% del 20% del totale delle risorse assegnate per l’esercizio delle funzioni amministrative connesse in capo alle stesse. Per la sola Provincia di Rovigo, in relazione alla residua risorsa assegnata pari alla sola ripartizione del 4,96% del 40% si dispone che la risorsa vada unicamente riservata ai CSR.

Le Province e la Città Metropolitana con proprio provvedimento individuano i soggetti beneficiari e l'ammontare del controvalore in euro derivante dalla monetizzazione dell'energia fornita gratuitamente da attribuire agli stessi.

La Giunta regionale ogni anno, trasferisce alle Province o alla Città metropolitana interessate, gli importi spettanti, affinché le stesse li eroghino, entro lo stesso termine di cui alla lettera a) del comma 4 dell'art. 3 della L.R. n. 27/2020, ai beneficiari individuati.

Si conferma che le risorse saranno versate a mezzo della piattaforma PAGOPA dai titolari ed operatori delle grandi derivazioni idroelettriche e, successivamente, saranno trasferite alle Province e alla città Metropolitana.

In ordine alle forme di comunicazione del beneficio fruito, i soggetti beneficiari nelle comunicazioni ai propri utenti dovranno riportare la seguente scritta: "QUESTO Ente/Associazione/Istituto/ecc. HA USUFRUITO DEI BENEFICI DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE N. 27/2020 RELATIVI ALLA FORNITURA GRATUITA DI ENERGIA PROVENIENTE DA IMPIANTI IDROELETTRICI".

Con l'Allegato B, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, si indica invece:

  • l'elenco delle grandi derivazioni idroelettriche in atto sul territorio regionale alla data di emanazione della presente deliberazione, comprese quelle in disciplina di prosecuzione temporanea, assoggettate all'obbligo di fornitura;
  • l'elenco delle grandi derivazioni idroelettriche interessanti il territorio regionale che richiedono accordi con altre Regioni o Province autonome;
  • il valore della potenza nominale media di concessione espressa in kW;
  • il valore dell'energia da fornire gratuitamente in chilowattora/anno dalle derivazioni assoggettate in ragione dei 220 kWh per ogni kW di potenza nominale media di concessione.

L'attribuzione di energia gratuita alle tipologie di servizi e ai destinatari individuati in premessa rileva, in parte, per l'applicazione della disciplina europea in materia di aiuti di Stato in quanto connessa anche ad attività propria di soggetti aventi natura di attività economica, e, a tale riguardo, le Province e le Città Metropolitana dovranno attivare le prescritte procedure, valutando in particolare l'eventuale ricorso al regime dei minimi.

La presente deliberazione non comporta oneri per il Bilancio regionale.

La Seconda Commissione Consiliare ha espresso il parere n. 455 favorevole a maggioranza sul provvedimento in argomento nella seduta del 28 novembre 2024, ai sensi dell'art. 51, comma 7 e 8 del Regolamento specificando che "Al fine di poter effettuare valutazioni più approfondite in futuro in ordine alla formulazione di eventuali proposte di modifica relative alla destinazione dei fondi, la Commissione chiede altresì di poter acquisire nei prossimi mesi dalla Giunta regionale:

- un aggiornamento in ordine alla situazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche ricadenti nel Veneto, a cura dell’Assessore regionale competente;

- una relazione recante l’aggiornamento dei dati forniti con la deliberazione della Giunta regionale n. 122/CR del 15/10/2024 (REND n. 252), comprensiva dei chiarimenti ai quesiti posti dalla Seconda Commissione consiliare nella seduta del 18 gennaio 2024 nell’espressione del parere alla Giunta regionale n. 333."

La Giunta regionale dà il mandato alla Direzione Difesa del Suolo, SOS Lavori e Servizi Tecnici di predisporre gli aggiornamenti richiesti dalla Seconda Commissione Consiliare.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 “Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica”;

VISTA la Legge regionale 3 luglio 2020 n. 27 “Disposizioni in materia di concessioni idrauliche e di derivazioni a scopo idroelettrico”;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di approvare, quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, l’Allegato A, che definisce le percentuali complessive dell'energia gratuita assegnata alle Province e alla Città Metropolitana ed i beneficiari delle risorse derivanti dalla monetizzazione dell'energia per l'anno 2023, e l’Allegato B, che riporta l'elenco delle grandi derivazioni idroelettriche soggette alla fornitura di energia elettrica gratuita ai sensi della L.R. n. 27/2020 e l'elenco delle grandi derivazioni idroelettriche da sottoporre a specifici accordi con le altre Regioni o Province autonome;
  1. di approvare le disposizioni attuative della L.R. n. 27/2020 come riportate nelle premesse, che costituiscono parte integrante della presente deliberazione;
  1. di disporre, in attuazione di quanto previsto all’art. 3, comma 1 della L.R. n. 27/2020, la monetizzazione integrale dell’energia elettrica da fornire;
  1. di dare atto che i soggetti di cui al comma 1 dell’art. 1 della medesima legge saranno tenuti a corrispondere l’importo riferito all’anno 2023, ai sensi dei commi 2 e 3 dell’art. 3 della L.R. n. 27/2020;
  1. di stabilire che i pagamenti delle monetizzazioni della fornitura di energia gratuita dovranno avvenire a mezzo della piattaforma PAGOPA, nell’apposita sezione denominata “Regione del Veneto – Monetizzazione della fornitura gratuita dell’energia elettrica”;
  1. di incaricare il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa la predisposizione degli aggiornamenti richiesti dalla Seconda Commissione consiliare;
  1. di trasmettere il presente provvedimento per opportuna conoscenza alla competente Commissione consiliare;
  1. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1501_24_AllegatoA_545381.pdf
Dgr_1501_24_AllegatoB_545381.pdf

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