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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 165 del 20 dicembre 2024


Materia: Acque

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1463 del 12 dicembre 2024

Approvazione dello schema di Accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto ed i tre Consorzi di Bacino Imbrifero Montano del Fiume Piave per la promozione del Contratto di fiume. D.Lgs. n. 152/2006, art. 68 bis.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva lo schema di Accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto ed i tre Consorzi di Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave territorialmente competenti che individua i ruoli, gli impegni e le modalità di effettuazione di un programma di attività finalizzato alla predisposizione e sottoscrizione di un Contratto di fiume relativo al medesimo corso d’acqua.

L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

Il World Water Forum ha definito già nel 2001 i Contratti di Fiume (CdF) come forme di accordo che permettono di "adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale".

Nel 2007 è stato istituito il Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume (TNCdF) come prosecuzione dell’attività di un gruppo di lavoro costituito nell’ambito del coordinamento Agende 21 italiano, con la finalità di favorire uno scambio di esperienze sul tema dei Contratti di Fiume e contribuire al miglioramento delle politiche di intervento nei territori fluviali; il Tavolo nel 2010 ha redatto la Carta Nazionale dei Contratti di Fiume (V Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, Milano, 2010) sottoscritta da molte Regioni italiane.

La Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, approvata con Decreto direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, identifica i Contratti di Fiume tra gli strumenti che contribuiscono a migliorare la capacità di adattamento a livello di bacino idrografico o di singolo corpo idrico.

Con Legge n. 221 del 28/12/2015 è stato inserito nel D. Lgs. n. 152/2006 "Norme in materia ambientale", l'art. 68-bis "Contratti di fiume", quale strumento strettamente correlato alla pianificazione distrettuale, concorrendo alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di bacino, e, in particolare, dei Piani di gestione delle acque e del rischio alluvioni, predisposti rispettivamente ai sensi delle Direttive 2000/60/CE e 2007/60/CE.

La Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, approvata dal CIPE il 22 dicembre 2017, richiama espressamente i Contratti di Fiume quali ambiti prioritari di azione per lo sviluppo del potenziale e la tutela dei territori, dei paesaggi e del patrimonio culturale.

Con l’art. 42 della L.R. del 5/04/2013, n. 3 la Regione del Veneto si è impegnata a favorire l’adozione e l’utilizzazione degli strumenti per la gestione integrata e partecipata delle acque sul modello dei Contratti di Fiume, al fine di sperimentare nuovi indirizzi e misure per garantire lo sviluppo ecosostenibile del territorio ed il contenimento del degrado delle risorse idriche e degli ambienti connessi.

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 2796 del 30/12/2013 la Regione del Veneto ha istituito il Tavolo Regionale di Coordinamento dei Contratti di Fiume, individuandone la composizione, successivamente aggiornata dapprima con DGR n. 402 del 31/03/2015 e, da ultimo, con DGR n. 1632 del 19/12/2022.

Con Decreto Ministeriale n. 77 dell’8/03/2018 è stato istituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (oggi Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) l’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume (ONCdF), con lo scopo di monitorare, coordinare e seguire la diffusione ed evoluzione dei Contratti di Fiume (CdF) sul territorio italiano, fornire un punto di riferimento nazionale nonché svolgere funzioni di indirizzo e coordinamento per la loro applicazione.

Relativamente al fiume Piave, i tre Consorzi del Bacino Imbrifero Montano territorialmente competenti (di qui in avanti denominati BIM), riconducibili alle tre province interessate (Venezia, Treviso e Belluno), hanno attivato iniziative preliminari per l’avvio di un contratto di fiume a partire dal novembre 2014 con la sottoscrizione di un documento d’intenti condiviso tra tutti gli enti pubblici e associazioni del basso corso del fiume nel territorio della Città Metropolitana di Venezia (denominato Basso Piave).

Successivamente è stato attivato un analogo processo per l’intero corso del fiume Piave promosso inizialmente dalla Federazione dei Pescatori Bellunesi con un finanziamento regionale, concesso con DGR n. 2792 del 29 dicembre 2014 su proposta della Consulta regionale per la pesca ricreativa, altrimenti denominata “Tavolo Blu per la pesca amatoriale”, e poi passato in gestione ai tre Consorzi BIM del Piave (VE – TV – BL), che ad oggi di fatto rappresentano formalmente i soggetti capofila poiché rappresentano tutti i comuni dell’intero bacino imbrifero del fiume.

Con nota prot. n. 0005723 del 26/03/2020 l’allora Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ravvisata l’urgenza di procedere alla messa in sicurezza dell’intera asta fluviale del Piave e considerate altresì le preoccupazioni delle popolazioni locali relativamente agli impatti ambientali delle relative opere necessarie allo scopo, suggeriva di valutare l’opportunità di avvalersi dell’istituto del “Contratto di Fiume” ex art. 68-bis del D. Lgs. n. 152/2006, n. 152.

Con DGR n. 574 del 04/05/2021 la Giunta regionale del Veneto ha approvato uno schema di convenzione tra Regione del Veneto e l’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali per le attività connesse al CdF per la sicurezza idraulica nel bacino del Piave.

Con nota del 15/07/2021, il Segretario dell’Autorità del Distretto Alpi Orientali aveva tuttavia evidenziato che nella Conferenza Istituzionale Permanente del 29/12/2020 il Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, come riportato nella nota sopracitata, aveva affermato che “spetta all’Amministrazione regionale la piena competenza alla realizzazione delle opere, con riguardo non solo agli aspetti operativi, ma anche agli aspetti di carattere politico – amministrativo, legati quindi anche al coinvolgimento ed alla partecipazione dei vari e diversi portatori di interesse, risultando pertanto il soggetto promotore del contratto di fiume”, segnalando un disallineamento di tale schema con quello fatto proprio dalla DGR 574/2021.

Successivamente si è svolta una serie di incontri tra i competenti Uffici dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio e i tre Consorzi BIM interessati nel corso dei quali è stata verificata la disponibilità a riprendere il percorso del CdF unitamente all’opportunità di condividere ruoli, obiettivi e modalità operative dello stesso in apposito Accordo di collaborazione. Nell’ambito di questi incontri il Consorzio BIM Venezia è stato individuato quale soggetto coordinatore delle attività previste dal medesimo Accordo, per la realizzazione delle quali ha chiesto all’Amministrazione regionale, con pec acquisita al prot. 586255 del 18.11.2024, di poter disporre della somma di € 40.000,00. Nella medesima nota ha inoltre chiesto di poter disporre della predetta somma in forma di anticipazione per poter garantire il concreto ed efficace avvio delle attività previste dall’Accordo di collaborazione di cui all’oggetto impegnandosi peraltro a restituire detta somma all’Amministrazione regionale qualora le attività programmate non venissero integralmente realizzate.

Tutto quanto sopra premesso, si propone l’approvazione della collaborazione tra la Regione del Veneto e i tre Consorzi di Comuni del Bacino Imbrifero Montano territorialmente competenti, finalizzata alla realizzazione di un programma di attività volte alla predisposizione e sottoscrizione di un Contratto di Fiume della Piave, ai sensi dell'art. 68 bis del D.Lgs. n. 152/2006, a superamento di quanto previsto dalla DGR n. 574/2021. Si propone altresì di approvare, per le finalità suddette ed ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, lo schema di Accordo di collaborazione con validità triennale per la predisposizione ed attuazione del Contratto di Fiume della Piave, di cui all’Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale. Per lo svolgimento delle attività in argomento si ritiene di incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica di provvedere all’assunzione dell’impegno di spesa della somma di € 40.000,00 a favore del Consorzio BIM Venezia  (C.F.: 84002000275), a sostegno delle attività programmate, a valere sul capitolo 100717 “Finanziamento delle attività di informazione, sperimentazione e monitoraggio nel campo della tutela ambientale - Trasferimenti correnti (art. 70, D. Lgs. 31/03/1998, n. 112 – L.R. 21/01/2000, n. 3)” del corrente esercizio finanziario che, come attestato dalla medesima Struttura, presenta sufficiente capienza.

Si propone di incaricare il Presidente della Giunta regionale o suo delegato alla sottoscrizione dell'Accordo di collaborazione di cui all'oggetto.

Si propone altresì di autorizzare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ad apportare allo schema di Accordo di collaborazione, di cui all'oggetto, modifiche non sostanziali nell’interesse dell’Amministrazione regionale.

Entro il termine di ciascun anno di validità dell'Accordo di collaborazione in parola, il Consorzio BIM Venezia dovrà trasmettere alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica una relazione sulle attività svolte, unitamente alla rendicontazione dei costi sostenuti corredata dai pertinenti giustificativi.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Direttiva 2000/60/CE del 23 ottobre 2000, “Direttiva Quadro Acque”;

VISTA la Direttiva 2007/60/CE del 23 ottobre 2007, “Direttiva Alluvioni”;

VISTA la Legge n. 241/1990 ed, in particolare, l’art. 15.

VISTO il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 ed, in particolare, l’art. 68bis;

VISTA la Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (Decreto Direttoriale Prot. 86/CLE del 16 giugno 2015);

VISTA la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, approvata dal CIPE il 22 dicembre 2017;

VISTA la L.R. 05.04.2013, n. 3;

VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di approvare la collaborazione tra la Regione del Veneto e i tre Consorzi di Comuni del Bacino Imbrifero Montano territorialmente competenti, finalizzata alla realizzazione di un programma di attività volte alla predisposizione e sottoscrizione di un Contratto di Fiume della Piave, ai sensi dell'art. 68 bis del D.Lgs. n. 152/2006, a superamento di quanto previsto dalla DGR n. 574/2021;

3. di approvare, per le finalità di cui al punto precedente ed ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, lo schema di Accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto ed i tre Consorzi di Comuni suddetti, riportato in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

4. di prendere atto che l'Accordo di collaborazione di cui al punto 3 è finalizzato ad individuare ruoli, impegni e modalità operative per la realizzazione delle attività da esso previste ed avrà una durata di 3 anni dalla sua sottoscrizione;

5. di incaricare il Presidente della Giunta regionale o suo delegato alla sottoscrizione dell'Accordo di collaborazione di cui al punto 3;

6. di autorizzare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ad apportare allo schema di Accordo di collaborazione di cui all’Allegato A modifiche non sostanziali nell’interesse dell’Amministrazione regionale;

7. di determinare in euro 40.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa a favore del Consorzio BIM Venezia (C.F.: 84002000275), per lo svolgimento delle attività in argomento, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 100717 del bilancio “Finanziamento delle attività di informazione, sperimentazione e monitoraggio nel campo della tutela ambientale - Trasferimenti correnti (art. 70, D. Lgs. 31/03/1998, n. 112 – L.R. 21/01/2000, n. 3)”;

8. di dare atto che la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;

9. di autorizzare, per le ragioni espresse in premessa, il riconoscimento della somma in parola in forma di anticipazione, nel corso della corrente annualità, per far fronte alle spese connesse alla regolare attivazione delle iniziative proposte e descritte in premessa prendendo atto dell’impegno assunto da parte del Consorzio beneficiario a restituire integralmente o parzialmente il contributo erogato nel caso le iniziative programmate non fossero integralmente realizzate;

10. di dare atto che il Consorzio BIM Venezia, entro il termine di ciascun anno di validità dell'Accordo in parola, dovrà trasmettere alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica una relazione sulle attività svolte, unitamente alla rendicontazione dei costi sostenuti corredata dai pertinenti giustificativi;

11. di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’esecuzione del presente atto;

12. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

13. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1463_24_AllegatoA_545371.pdf

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