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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 155 del 29 novembre 2024


Materia: Venezia, salvaguardia

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1232 del 29 ottobre 2024

Legge Speciale per Venezia. Approvazione dello schema di Accordo tra Regione del Veneto, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e SIFA S.C.p.A. per la realizzazione di un intervento urgente di messa in sicurezza di un tratto di marginamento lungo la sponda sud del Canale Industriale Ovest a Porto Marghera-Venezia.

Note per la trasparenza


Con il presente provvedimento si provvede all’approvazione dello schema di Accordo tra Regione del Veneto, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e SIFA S.C.p.A. per la realizzazione di un intervento urgente di messa in sicurezza di un tratto di marginamento lungo la sponda sud del Canale Industriale Ovest a Porto Marghera-Venezia, a seguito del cedimento spondale verificatosi in prossimità della Centrale Edison Marghera Levante. Contestualmente si provvede all’assegnazione delle risorse a valere sui fondi della Legge Speciale per Venezia quale contribuzione all’attuazione del suddetto intervento.
 


L'Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.

Nell’ambito degli interventi finalizzati alla salvaguardia di Venezia e della sua Laguna, il Provveditorato Interregionale per le OO.PP. per il Veneto-Trentino Alto Adige-Friuli Venezia Giulia (già Magistrato alle Acque di Venezia) ha realizzato una serie di interventi di marginamento delle sponde dei canali industriali di Porto Marghera, volti ad arrestare l’erosione delle sponde ed intercettare il flusso verso la laguna delle acque di falda inquinate.

Al fine di pervenire ad una comune strategia operativa, in data 10/06/2005 la Regione del Veneto e il Magistrato alle Acque di Venezia hanno sottoscritto un Accordo di Programma, il cui schema è stato approvato con DGR n. 4531 del 29/12/2004, con l’obiettivo di coordinare i rispettivi interventi nell’area di Porto Marghera, in particolare le opere di marginamento delle sponde dei canali industriali con i relativi drenaggi delle acque di falda e le condotte di adduzione dei reflui e di distribuzione di acqua di riuso previste dal Progetto Integrato Fusina (P.I.F.).

Si evidenzia che il Progetto Integrato Fusina (P.I.F.) rappresenta uno degli interventi strategici per il disinquinamento della Laguna di Venezia individuati dal Piano Direttore 2000, di cui all’art. 3 della L.R. n. 17/1990.

Il P.I.F. prevede la realizzazione di opere di collettamento e di impianti di depurazione delle acque reflue in una piattaforma polifunzionale per il trattamento delle acque di falda derivanti dagli interventi di messa in sicurezza di emergenza del SIN di Venezia-Porto Marghera, dei reflui civili, industriali, delle acque di pioggia, nonché per la produzione e distribuzione di acqua di riuso agli utenti del Polo Industriale di Porto Marghera.

Per la realizzazione e gestione degli impianti e delle opere previsti da tale progetto, in data 06/07/2005, la Regione del Veneto ha sottoscritto con S.I.F.A. S.C.p.A. un “Contratto per l’affidamento e la disciplina della concessione di costruzione e gestione del Progetto Integrato Fusina, ex art. 37-bis, L. 11/02/1994, n. 109 e ss.mm.ii.”, Rep. n. 5785 dell’Ufficiale Rogante della Regione del Veneto, integrato da successivi atti integrativi e modificativi sottoscritti in data 12/12/2008, 19/03/2010 e 27/12/2016.

In attuazione all’Accordo di Programma del 10/06/2005, il Magistrato alle Acque di Venezia ha realizzato parte della rete di collettamento delle acque afferente al P.I.F.

L’art. 11 del citato Accordo prevede che, a seguito del completamento dei lavori di costruzione delle condotte di adduzione dei reflui, il Magistrato alle Acque di Venezia provveda a trasferire alla Regione del Veneto la manutenzione e la gestione delle condotte stesse.

In data 26/03/2020 è stato sottoscritto, da Provveditorato alle OO.PP. per il Veneto-Trentino Alto Adige-Friuli Venezia Giulia, Regione del Veneto e SIFA S.C.p.A., il Verbale di presa in consegna in via provvisoria delle condotte ed opere connesse lungo la sponda sud del Canale Industriale Ovest e la sponda ovest del Canale S. Leonardo-Marghera, realizzate dall’ex Magistrato alle Acque di Venezia e consegnate dallo stesso alla Regione del Veneto e contestualmente a S.I.F.A. S.C.p.A.

A seguito delle prove di verifica della funzionalità della rete, SIFA ha avviato l’esercizio in via provvisoria finalizzato al collaudo funzionale mediante collettamento degli scarichi di acque meteoriche di dilavamento derivanti dallo stabilimento Fincantieri S.p.A.

In data 01/02/2021 Edison SpA segnalava il cedimento di un tratto del marginamento presente lungo la sponda sud del Canale Industriale Ovest a Porto Marghera, realizzato dall’allora Magistrato alle Acque di Venezia, in prossimità del cantiere per la realizzazione dei lavori di rifacimento con miglioramento ambientale della Centrale Edison Marghera Levante, per uno sviluppo di circa 100 m, nonché il cedimento delle aree retrostanti.

Per effetto dello spostamento, il terreno a tergo del marginamento ha subito un abbassamento tale da pregiudicare le reti di sottoservizi esistenti, tra le quali le linee di adduzione delle acque reflue e di riuso del P.I.F., causando la sospensione del servizio di collettamento delle acque meteoriche di dilavamento dello stabilimento Fincantieri.

A seguito delle prime verifiche sullo stato di fatto, l’Autorità di Sistema Portuale, in qualità di soggetto a cui compete la gestione dell’ambito demaniale marittimo portuale interessato dal dissesto, ha comunicato, con nota prot. 171984 del 15/04/2021, l’avvio delle operazioni finalizzate ad un primo intervento di messa in sicurezza mediante lo scavo a tergo del marginamento allo scopo di ridurre la spinta sul palancolato nonché l’attivazione di un monitoraggio per misurare eventuali evoluzioni del fenomeno.

Durante la fase di messa in sicurezza preliminare SIFA, in coordinamento con la Direzione Lavori incaricata dall’Autorità di Sistema Portuale, ha eseguito attività volte a monitorare lo stato della falda nei pressi del marginamento interessato dal dissesto, provvedendo, ove necessario, all’abbassamento dei livelli piezometrici al fine di ridurre il carico idrostatico sul palancolato. Le acque derivanti dalle operazioni di svuotamento sono state inviate a trattamento presso la piattaforma ambientale SG31.

In considerazione dell’urgenza di ripristinare la funzionalità del servizio pubblico di collettamento delle acque reflue afferente al P.I.F., in data 09/12/2021, con provvedimento n. 1721, la Giunta regionale ha destinato un finanziamento di € 1.000.000,00, a valere sui fondi della Legge Speciale per Venezia, per consentire la realizzazione degli interventi di ripristino della rete P.I.F., danneggiata a causa del dissesto, nonché l’implementazione delle prime ed urgenti opere integrative per la messa in esercizio del sistema, fatte salve e impregiudicate le operazioni per il recupero delle somme in caso di responsabilità di terzi e tenuto conto della preventiva necessità di ripristino delle condizioni di stabilità del marginamento.

Con successivo provvedimento n. 241 del 15/03/2022 la Giunta regionale ha autorizzato l’avvio del procedimento giudiziario previsto dagli artt. 696 c.p.c. e/o 696 bis c.p.c. avanti il Tribunale di Venezia ai fini dell’accertamento tecnico preventivo dello stato dei luoghi interessati dal cedimento del marginamento in oggetto, nonché per determinare le cause dei danni alle condutture del sistema P.I.F. e i costi di ripristino.

L’accertamento tecnico preventivo (Tribunale di Venezia sub R.G. n. 3874/2022) si è concluso con il deposito dell’elaborato peritale predisposto dai consulenti tecnici d’ufficio in data 07/11/2023, che ha individuato diverse concause alle quali veniva attribuito il dissesto. Inoltre, il Collegio peritale, non ravvisando l’ipotesi di ulteriori cedimenti, ha ritenuto non necessaria l’esecuzione dell’intervento di messa in sicurezza di seconda fase, consistente in una berma al piede del palancolato che prevede la posa di materiale lapideo di grossa pezzatura. Le argomentazioni e le conclusioni della CTU sono state diffusamente e fermamente contestate da tutte le parti. In particolare, il CTP della Regione del Veneto ha sostenuto, con il supporto di modellazioni matematiche, la correlazione tra i carichi indotti dalle operazioni di cantiere in corso in prossimità dell’area interessata dal dissesto e il cedimento del terreno.

Nell’ambito degli incontri tenutisi tra Regione del Veneto, Autorità di Sistema Portuale e SIFA S.C.p.A., a seguito del deposito della perizia, pur non aderendo alle conclusioni peritali in ordine alle responsabilità dell’evento, è emersa la comune volontà delle parti di individuare e mettere in atto soluzioni tecniche idonee a risolvere le problematiche connesse al cedimento del marginamento lagunare, riservandosi ogni azione di merito preordinata all’accertamento delle cause del sinistro.

In data 21/05/2024 Edison ha segnalato all’Autorità di Sistema Portuale il verificarsi di un’ulteriore importante traslazione verso la laguna da parte del marginamento, a seguito di eventi meteorologici di rilevante intensità e frequenza che hanno compromesso la stabilità del sistema, accelerando fenomeni deformativi.

L’Autorità di Sistema Portuale, verificato lo stato dei luoghi, ha riscontrato una situazione di emergenza e pericolo per la pubblica e privata incolumità, valutando la sussistenza delle condizioni per una procedura di somma urgenza ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023 per l’affidamento dei lavori necessari alla messa in sicurezza del tratto di sponda demaniale, così come comunicato con nota prot. 10886 del 22/05/2024.

In data 22/05/2024 è stato formalizzato, da parte della medesima Autorità, il Verbale dei lavori di somma urgenza ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023, definendo gli interventi necessari a rimuovere lo stato di pregiudizio e disponendone l’immediata esecuzione.

Contestualmente l’Autorità di Sistema Portuale ha convocato, per il giorno 27/05/2024, un Tavolo tecnico con i soggetti pubblici e privati coinvolti durante il quale è stato illustrato l’intervento di messa in sicurezza urgente.

In particolare, al fine di evitare un ulteriore spostamento del palancolato, con possibile conseguente perdita di equilibrio del marginamento, l’Autorità di Sistema Portuale ha ritenuto necessario realizzare una berma al piede del palancolato, come già proposto in occasione dei primi dissesti ma successivamente non realizzata in attesa degli sviluppi dell’Accertamento Tecnico Preventivo (Tribunale di Venezia. RG n. 3874/2022).

L’intervento, configurabile quale intervento di messa in sicurezza di seconda fase, prevede la posa di materiale lapideo di grossa pezzatura sul fronte nord del palancolato in modo da ridurre la lunghezza libera delle palancole e costituire un punto di contrasto per la progressione della rotazione del marginamento.

Si evidenzia che tale intervento di messa in sicurezza permette il ripristino delle condizioni di stabilità del marginamento, manufatto che necessariamente dovrà essere ricostruito nelle successive fasi di sviluppo progettuale, nonché la possibilità di verificare lo stato di consistenza delle condotte di trasporto delle acque reflue e di riuso afferenti al P.I.F. che con l’intervento di messa in sicurezza di prima fase non era stato possibile ispezionare.

In data 31/05/2024 l’Autorità di Sistema Portuale ha predisposto la perizia giustificativa dei lavori in somma urgenza dell’importo complessivo di € 642.103,46.

In esito agli incontri del Tavolo tecnico tenutisi in data 27/05-06/06-11/06-19/06 e 10/07/2024, le parti pubbliche interessate (ad eccezione del Provveditorato) e il concessionario SIFA, pur non aderendo alle conclusioni peritali in ordine alle responsabilità dell’evento, hanno rappresentato la possibilità di sottoscrivere un accordo al fine di disciplinare i reciproci rapporti, anche economici, con riferimento alla realizzazione della berma, riservandosi ogni azione di merito preordinata all’accertamento delle cause del sinistro. Contestualmente sono state valutate le possibili soluzioni per il ripristino della funzionalità della rete P.I.F.

Facendo seguito a quanto emerso nell’ambito dei sopracitati incontri del Tavolo tecnico, SIFA ha trasmesso, in data 27/06/2024 con nota prot. n. 745/24, la rendicontazione dei costi sostenuti per le attività preliminari di messa in sicurezza dell’area, coordinate dall’Autorità di Sistema Portuale.

In data 23/07/2024 con nota prot. n. 14980, l’Autorità di Sistema Portuale ha trasmesso la bozza di accordo, congiuntamente definita tra le parti, per la disciplina dei reciproci obblighi in merito alla realizzazione da parte della stessa Autorità della berma al piede del palancolato, tenuto conto degli oneri già sostenuti da SIFA per la messa in sicurezza preliminare dell’area.

Con il presente provvedimento si propone l’approvazione dello schema di Accordo tra la Regione del Veneto, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e S.I.F.A. S.C.p.A., di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, regolante le reciproche obbligazioni con riferimento alla realizzazione della berma e agli oneri sostenuti per la messa in sicurezza preliminare dell’area, per un importo complessivo di € 780.068,57.

Si propone, inoltre, di incaricare il Direttore della Direzione Progetti Speciali per Venezia dell’esecuzione del presente atto, compresa la sottoscrizione dello schema di Accordo, e di autorizzare il medesimo Direttore ad apportarvi modifiche non sostanziali al fine di definire aspetti di dettaglio nell’interesse dell’amministrazione regionale.

Contestualmente, si individuano le risorse a valere sui fondi della Legge Speciale per Venezia, pari a € 260.022,86, quale contribuzione all’intervento di somma urgenza di messa in sicurezza del tratto di marginamento oggetto di cedimento lungo la sponda sud del Canale Industriale Ovest, riservandosi di agire in sede giudiziaria per la verifica delle cause e delle responsabilità del dissesto, anche mediante rinnovazione della perizia dell’accertamento tecnico preventivo, ai fini di un’eventuale azione di rivalsa per il recupero delle somme sostenute per l’intervento di messa in sicurezza in argomento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTE le Leggi n. 171/1973, n. 798/1984, n. 360/1991, n. 139/1992, n. 539/1995, n. 515/1996, n. 345/1997, n. 448/1998, n. 388/2000, n. 448/2001 e n. 244/2007;

VISTO il D.Lgs. n. 36/2023;

VISTE la L.R. n. 17/1990 e ss.mm.ii. e la L.R. n. 27/2003 e ss.mm.ii.;

VISTO il “Piano per la prevenzione dell’inquinamento ed il risanamento delle acque del bacino immediatamente sversante nella Laguna di Venezia – Piano Direttore 2000” approvato con provvedimento del Consiglio Regionale n. 24 del 01/03/2000;

VISTE le D.G.R. n. 365 del 16/02/2001, n. 4531 del 29/12/2004, n. 1562 del 28/06/2005, n. 1183 del 24/04/2007, n. 2380 del 08/08/2008, n. 517 del 02/03/2010, n. 1169 del 25/06/2012, n. 2241 del 23/12/2016, n. 1469 del 08/10/2019, n. 1401 del 16/09/2020, n. 1721 del 09/12/2021, n. 241 del 15/03/2022, n. 1018 del 16/08/2022;

VISTO il Contratto per l’affidamento e la disciplina della Concessione di costruzione e gestione del Progetto Integrato Fusina, ex art. 37-bis legge 11/02/1994, n. 109 e ss.mm.ii. - Rep. n. 5785, Racc. n. 5125, ed i successivi atti integrativi sottoscritti in data 12/12/2008 e 19/03/2010, nonché l’Accordo Transattivo e Modificativo Rep. 7488 del 27/12/2016;

VISTO l’art. 2, comma 2 lett. o) della L.R. n. 54 del 31/12/2012.

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare lo schema di Accordo tra Regione del Veneto, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e S.I.F.A. S.C.p.A., riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, regolante le reciproche obbligazioni con riferimento alla realizzazione dell’intervento di somma urgenza ai fini della messa in sicurezza del tratto di marginamento in corrispondenza del cedimento spondale verificatosi lungo il Canale Industriale Ovest in prossimità della Centrale Edison Marghera Levante e agli oneri sostenuti per la messa in sicurezza preliminare dell’area per una somma complessiva di € 780.068,57;
  3. di stabilire in € 260.022,86 l’ammontare del contributo regionale alla realizzazione dell’intervento di somma urgenza, ai sensi dell’art. 140 del D. Lgs. 36/2023, finalizzato alla messa in sicurezza del tratto di marginamento della sponda sud del Canale Industriale Ovest, realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, propedeutico al ripristino della funzionalità delle condotte afferenti al Progetto Integrato Fusina, con particolare riferimento al servizio pubblico di collettamento delle acque reflue industriali, delle acque meteoriche contaminate, nonché delle acque di falda, drenate a tergo dei marginamenti delle sponde dei canali industriali del SIN di Venezia-Porto Marghera;
  4. di individuare l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale quale soggetto beneficiario del contributo di cui al punto 3), in quanto soggetto esecutore degli interventi di messa in sicurezza del tratto di marginamento della sponda sud del Canale Industriale Ovest oggetto di cedimento;
  5. di determinare in € 260.022,86 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa derivanti dal presente provvedimento alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Progetti Speciali per Venezia, entro il corrente esercizio finanziario, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 100690 “Interventi per la salvaguardia di Venezia e della sua Laguna - settima fase - Contributi agli investimenti, L. 23.12.1999 n. 488” del bilancio di previsione 2024-2026, di cui alla D.G.R. n. 1169 del 25/06/2012 di recepimento del programma degli interventi per il disinquinamento della Laguna di Venezia approvato dal Consiglio Regionale con la Deliberazione n. 10/2012 (scheda di progetto A-3);
  6. di dare atto che la Direzione Progetti Speciali per Venezia a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  7. di incaricare il Direttore della Direzione Progetti Speciali per Venezia dell’esecuzione del presente atto compresa la sottoscrizione dello schema di Accordo;
  8. di autorizzare il Direttore della Direzione Progetti Speciali per Venezia ad apportare modifiche non sostanziali allo schema di Accordo al fine di definire aspetti di dettaglio nell’interesse dell’amministrazione regionale;
  9. di stabilire che sono fatte salve e impregiudicate le eventuali azioni giudiziarie per la verifica delle cause e delle responsabilità del dissesto, anche mediante rinnovazione della perizia dell’accertamento tecnico preventivo, ai fini di un’eventuale azione di rivalsa per il recupero della somma di cui al precedente punto 3, qualora emergano responsabilità di terzi;
  10. di trasmettere il presente provvedimento all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, a S.I.F.A. S.C.p.A, al Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia e al Direttore della U.O. Bonifiche Ambientali e Legge Speciale per Venezia, in qualità di R.U.C. del Progetto Integrato Fusina;
  11. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  12. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1232_24_AllegatoA_543829.pdf

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