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Materia: Venezia, salvaguardia
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1354 del 25 novembre 2024
Legge Speciale per Venezia. Approvazione dello schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e l'ARPAV regolante le modalità di esecuzione delle indagini ambientali volte all'approfondimento della conoscenza delle problematiche di inquinamento delle acque sotterranee di grande estensione territoriale, nell'ambito del Bacino Scolante nella Laguna di Venezia. DGR n. 1033/2020, n. 1401/2020 e n. 1660/2021.
Con Deliberazioni del Consiglio regionale n. 150/2019 e n. 88/2020, recepite rispettivamente con Deliberazioni di Giunta regionale n. 1033/2020 e n. 1401/2020, sono stati approvati i piani di riparto delle risorse finanziarie rese disponibili a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia, derivanti dalla riallocazione di risorse finanziarie, dalla revoca di precedenti assegnazioni relative ad interventi non realizzati e da economie di spesa accertate, nell’ambito dei quali sono state individuate specifiche risorse per interventi emergenziali per la messa in sicurezza e la bonifica ambientale in siti inquinati ricompresi nel Bacino Scolante nella Laguna di Venezia. Con il presente provvedimento si approva lo schema di Convenzione con l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) al fine di dare attuazione ad un programma di indagini ambientali volto alla definizione del tema dell’inquinamento diffuso delle acque sotterranee per un importo complessivo di Euro 305.000,00.
L'Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.
La Legge 16 aprile 1973, n. 171 e le successive Leggi 29 novembre 1984, n. 798, 8 novembre 1991, n. 360 e 5 febbraio 1992, n. 139 rappresentano il quadro normativo di riferimento finalizzato alla salvaguardia di Venezia e della sua Laguna definendo gli obiettivi, le procedure per realizzarli e le competenze dei soggetti istituzionali coinvolti nella sua attuazione.
In tale contesto, la Regione del Veneto ha emanato la Legge regionale 27 febbraio 1990, n. 17 “Norme per l’esercizio delle funzioni di competenza regionale per la salvaguardia e il disinquinamento della Laguna di Venezia e del bacino in essa scolante”, stabilendo quindi anche l’ambito territoriale di competenza.
In applicazione dell’art.3 della suddetta L.R. n. 17/1990 la Regione del Veneto ha predisposto il “Piano per la prevenzione dell’inquinamento ed il risanamento delle acque del bacino idrografico immediatamente sversante nella Laguna di Venezia – Piano Direttore 2000” (di seguito “Piano Direttore 2000”) approvato dal Consiglio regionale con la Deliberazione n. 24 del 1° marzo 2000.
Inoltre l’art. 4 della L.R. n. 17/1990 stabilisce che la Giunta regionale predisponga, sulla base degli obiettivi e delle linee guida del Piano Direttore 2000 ed in relazione ai finanziamenti disponibili, i programmi degli interventi da attuare da sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale.
Gli interventi di competenza regionale attuati con gli stanziamenti della Legge Speciale per Venezia sono riconducibili ai settori della fognatura e della depurazione, dei servizi acquedottistici, dell’agricoltura, della zootecnica, della riqualificazione del reticolo idrografico scolante nella Laguna, della bonifica di siti inquinati e del monitoraggio ambientale, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento nel Bacino Scolante e, di conseguenza, quello veicolato nella laguna di Venezia.
Nell’ambito degli interventi di competenza regionale, la Regione del Veneto, in linea con quanto previsto dal Piano Direttore 2000, ha assegnato specifiche risorse per l’attuazione di interventi volti al recupero e alla bonifica di siti contaminati, ubicati nel territorio del Bacino Scolante. Si evidenzia infatti che la gestione non corretta dei reflui, dei rifiuti derivanti dalle lavorazioni industriali e dalle comuni attività antropiche determina, nel tempo, impatti significativi sulla qualità dei suoli ed in particolare sullo stato qualitativo delle falde acquifere.
Tali interventi ricomprendono attività di caratterizzazione ambientale dei siti, per conoscere il grado di contaminazione presente, nonché interventi di messa in sicurezza/bonifica delle aree, con l’obiettivo finale di ripristinare il sito restituendolo agli usi legittimi.
Si evidenzia che nel corso degli interventi di bonifica e indagine ambientale realizzati nell’ambito del territorio del Bacino Scolante nella Laguna di Venezia, i cui procedimenti sono di competenza della Regione del Veneto ai sensi della L.R. n. 17/1990 e ss.mm.ii. e per i quali ARPAV esercita la propria attività di controllo, sono emerse alcune criticità riconducibili ad uno stato di contaminazione o di alterazione chimica, fisica o biologica della matrice acque sotterranee, non riferibili ad una singola origine o ad uno specifico evento di contaminazione per il quale è in corso un procedimento di bonifica, quanto piuttosto a fonti diffuse. Tali contaminazioni, individuate dagli Enti locali e di controllo, risultano contraddistinte da rilevanti estensioni territoriali.
ARPAV dispone di una rete piezometrica di monitoraggio molto estesa, derivante dalle attività svolte nell’ambito dei soprarichiamati procedimenti di bonifica, nonché da ulteriori progetti, tra cui a titolo esemplificativo si rammentano la Rete Direttiva Nitrati (91/676/CE), la Rete Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE), le indagini svolte in ottemperanza a quanto previsto dal Masterplan per la bonifica dei siti inquinati di Porto Marghera, approvato nell’ambito dell’Atto integrativo all’Accordo di Programma per la Chimica di Porto Marghera (DPCM in data 15/11/2001), in aree un tempo afferenti al Sito di Interesse Nazionale di Venezia-Porto Marghera ed ora ricadenti al di fuori di detto sito a seguito della sua riperimetrazione approvata con D.M. 24 aprile 2013, n. 144 e D.M. 22 dicembre 2016, n. 386, la Banca dati idrogeologica della Città metropolitana di Venezia.
Ai fini dell’attuazione di tali indagini ambientali, si richiama inoltre il D.Lgs. 16 marzo 2009, n. 30 “Attuazione della Direttiva 2006/118/CE, relativa alla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento” (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 4 aprile 2009 n. 79), che prevede, in continuità con la preesistente normativa (D.Lgs. 152/1999), l’effettuazione di un monitoraggio delle acque sotterranee di tipo qualitativo e quantitativo, attraverso due specifiche reti di monitoraggio.
Si evidenzia inoltre che, secondo le previsioni di cui al paragrafo 6.3 dell’Elaborato E dell’Allegato A all’Aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali, approvato con DGR n. 988 del 09/08/2022 e pubblicato nel BUR n. 107 del 02/09/2022, recante l’aggiornamento al Piano Regionale per la Bonifica delle Aree Inquinate (PRBAI), “La gestione dell’inquinamento delle falde, che riveste grande importanza ai fini dell’approvvigionamento a uso potabile/irriguo e della salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente, richiede azioni coordinate per garantire la salute dei cittadini, la tutela delle risorse ambientali e il proseguimento delle attività antropiche potenzialmente impattate. Si intende avviare una serie di azioni volte ad approfondire la conoscenza delle problematiche di inquinamento delle acque sotterranee, in particolare attraverso:
Da quanto sopra descritto, preso atto che all’interno del territorio del Bacino Scolante sono state rilevate situazioni di inquinamento delle acque sotterranee, ad esempio per sostanze organoclorurate, contraddistinte da rilevanti estensioni territoriali, in considerazione degli specifici obblighi in capo alla Regione del Veneto e all’ARPAV e al comune interesse volto alla definizione di tali stati di contaminazione, si ritiene urgente e prioritario approfondire la conoscenza della problematica, a salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente.
A tale proposito, con Deliberazione n. 1033 del 28 luglio 2020, la Giunta regionale ha recepito il “Piano di riparto delle risorse finanziarie rese disponibili a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia di competenza regionale, derivanti da economie di spesa accertate e dalla revoca di assegnazioni di precedenti riparti”, approvato dalla Deliberazione del Consiglio regionale n. 150 del 10 dicembre 2019.
Nell’ambito della suddetta DGR n. 1033/2020, è stato destinato l’importo di € 5.829.232,39 per “Interventi emergenziali di bonifica ambientale di siti contaminati nel Bacino Scolante in Laguna di Venezia” (scheda progetto A/3).
Con successiva Deliberazione n. 1401 del 16 settembre 2020, la Giunta regionale ha recepito inoltre il “Piano di riparto delle risorse finanziarie rese disponibili a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia di competenza regionale, derivanti dalla revoca di precedenti assegnazioni relative ad interventi non realizzati”, approvato dal Consiglio regionale n. 88 del 21/07/2020.
La Deliberazione n. 1401/2020 individua risorse per un importo di € 4.858.972,39 da destinare ad “Ulteriori interventi emergenziali per la messa in sicurezza e la bonifica ambientale in siti inquinati ricompresi nel territorio del Bacino Scolante nella Laguna di Venezia” (scheda progetto C-4).
Tali assegnazioni consentono di portare a compimento una serie di attività di caratterizzazione, di indagine ambientale, progettazione e realizzazione di interventi di bonifica e/o messa in sicurezza di siti identificati come contaminati, o potenzialmente contaminati, ai sensi del Titolo V Parte Quarta del D.Lgs. 152/06.
Successivamente, con Deliberazione della Giunta regionale n. 1660 del 29/11/2021, utilizzando parte degli stanziamenti disposti con le DGR n. 1033/2020 e n. 1401/2020, è stato approvato l’elenco degli interventi di bonifica di siti contaminati ricadenti nel Bacino Scolante nella Laguna di Venezia, individuati come prioritari sulla base di specifici criteri che tengono in considerazione i rischi di carattere ambientale, sanitario, strutturale e di prevenzione incendi, ai fini del loro finanziamento ai sensi di quanto disposto dal piano di riparto dei fondi della Legge Speciale per Venezia approvato dal Consiglio regionale con le Deliberazioni n. 1033/2020 e n. 1401/2020 sopra richiamate.
In tale contesto, si evidenzia la disponibilità di un importo residuo di € 305.000,00, derivante dalla parziale ripartizione degli stanziamenti disposti con le DGR n. 1033/2020 e n. 1401/2020 sopra richiamate, la cui destinazione non è ancora stata disposta dalla Giunta regionale.
Si propone, quindi, di assegnare € 305.000,00 ad ARPAV per l’attuazione di un programma di indagini ambientali volto alla definizione del tema dell’inquinamento diffuso delle acque sotterranee, secondo quanto previsto dal Piano Direttore 2000 e dall’Aggiornamento al Piano Regionale per la Bonifica delle Aree Inquinate di cui alla sopra richiamata DGR n. 988/2022.
Si rammenta infine che la Regione e le Amministrazioni Comunali, come stabilito dalla Legge istitutiva di ARPAV (L.R. n 32/1996), per lo svolgimento delle attività tecnico - scientifiche necessarie per l’esercizio delle funzioni di controllo ambientale si avvalgono di ARPAV, la quale è tenuta a garantire loro il necessario supporto tecnico - scientifico e analitico, secondo modalità stabilite da apposite convenzioni e/o accordi di programma.
Con il presente provvedimento si propone quindi l’approvazione dello schema di convenzione con l'ARPAV, riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, regolante le modalità di attuazione dell’ “Indagine sull’inquinamento diffuso di composti organoalogenati nelle acque sotterranee del Bacino Scolante in Laguna di Venezia - prima fase: area di Mestre non interessata dal SIN di Porto Marghera e territori limitrofi”, che avrà validità dalla data di sottoscrizione fino al 30/06/2028, predisposto sulla base della proposta tecnico-economica trasmessa da ARPAV con nota prot. n. 102151 del 12/11/2024.
Il dettaglio delle attività previste, nonché le relative modalità di erogazione e di rendicontazione, sono specificati nel medesimo schema di convenzione allegato al presente provvedimento.
Con il presente provvedimento si incarica inoltre il Direttore dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio della sottoscrizione della sopraccitata Convenzione, autorizzandolo ad apportare allo schema della stessa eventuali modifiche non sostanziali nell’interesse dell’Amministrazione regionale.
Infine si incarica il Direttore della Direzione Progetti Speciali per Venezia dell'esecuzione del presente provvedimento, ivi compresa la trasmissione dello stesso all'ARPAV.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTE le Leggi n. 171/1973, n. 798/1984, n. 360/1991 e n. 139/1992;
VISTO il D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii.;
VISTA la L.R. 27 febbraio 1990, n. 17 e ss.mm.ii.;
VISTO il “Piano per la prevenzione dell'inquinamento ed il risanamento delle acque del bacino immediatamente sversante nella Laguna di Venezia - Piano Direttore 2000”;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 150 del 10/12/2019;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 88 del 21/07/2020;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1033 del 28/07/2020;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1401 del 16/09/2020;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1660 del 29/11/2021;
VISTA la Legge Regionale n. 54 del 31/12/2012, art. 2, comma 2, lett. o) e successive modifiche ed integrazioni;
delibera
n. scheda
capitolo
denominazione
PdC
importo
A/3
100683
Interventi straordinari per la salvaguardia di Venezia nel settore delle opere igieniche - Contributi agli Investimenti (art. 5, c.1, lett. A, L. 29.11.1984, n. 798)
U 2.03.03.03.999
€ 167.521,35
A/3 - ECO
€ 5.684,81
A/3- C/24/1
€ 10.791,51
A/3-E/22.8.1
€ 11.678,00
A/3-B/15
100691
Interventi per la salvaguardia di Venezia e della sua Laguna - Ottava Fase - Contributi agli Investimenti (art. 144, c. 1, L. 23.12.2000 n. 388 art. 45, L. 28.12.2001 n. 448)
€ 12.280,40
A/3- B/15
€ 97.043,93
totale
€ 305.000,00
(seguono allegati)
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