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Materia: Acque
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1297 del 14 novembre 2024
Determinazioni dei canoni di concessione delle grandi derivazioni idroelettriche. Anno 2024. L.R. n. 24/2022. Deliberazione/CR n. 105 del 10/09/2024.
Il presente provvedimento assume le determinazioni in merito alla quantificazione della componente fissa e della componente variabile del canone dovuto dalle grandi derivazioni idroelettriche per l'anno 2024, in applicazione dell'art. 13, commi 2 e 3 della legge regionale 4 novembre 2022, n. 24.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
Con Legge regionale 4 novembre 2022, n. 24 sono state approvate le disposizioni concernenti le concessioni di grandi derivazioni d'acqua ad uso idroelettrico in attuazione dell'art. 12 del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n. 79 "Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica".
In particolare, con l’art. 13 della L.R. n. 24/2022, sono stati definiti i canoni di concessione delle grandi derivazioni d'acqua ad uso idroelettrico.
Con Deliberazione n. 889 del 18 luglio 2023 la Giunta regionale ha assunto le determinazioni in merito alla quantificazione della componente fissa e della componente variabile del canone di concessione dovuto dalle grandi derivazioni idroelettriche per l'anno 2023, ed in particolare:
Si tratta ora di assumere le determinazioni in merito all’aggiornamento dei canoni di concessione delle grandi derivazioni d'acqua ad uso idroelettrico per l’anno 2024, sentita la competente commissione consiliare con riferimento alla percentuale del ricavo costituente la componente variabile ai sensi dell’art. 13, comma 3 della L.R. n. 24/2022.
Con Deliberazione/CR n. 105 del 10/09/2024 sono state approvate le seguenti disposizioni ed è stata incaricata la Segreteria della Giunta regionale alla trasmissione della stessa deliberazione al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente Commissione consiliare previsto dall'art. 13, comma 3 della L.R. n. 24/2022.
Con riferimento alle determinazioni in merito all’aggiornamento della componente fissa, il comma 2 dell'art. 13 della L.R. 24/2022 prevede: “La componente fissa è quantificata, in sede di prima applicazione della presente legge, in un importo minimo di 40,00 euro per ogni chilowatt di potenza nominale media annua di concessione. Tale componente è annualmente aggiornata dalla Giunta regionale, entro il 31 gennaio di ogni anno, in ragione di variazioni non inferiori al 5 per cento dell'indice ISTAT relativo al prezzo industriale per la produzione, il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica. La variazione è applicata rispetto al valore del canone riferito all'ultimo anno che precede quello a partire dal quale è stato applicato l'aggiornamento automatico della componente fissa del canone, con effetti a partire dall'anno successivo a quello per il quale le richiamate variazioni sono risultate almeno pari al 5 per cento”.
L’aggiornamento annuale per l’anno 2024 della componente fissa viene calcolato sulla base della media degli indici ISTAT mensili relativi al prezzo industriale per la produzione, il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica (codice Ateco 2007 n. 351: produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica), valutando la variazione degli stessi negli anni 2022-2023.
Nell'anno 2022 è avvenuto un considerevole incremento dei citati prezzi industriali, che si è ridotto significativamente nel corso dell'anno 2023.
Tenuto conto di quanto sopra indicato, la suddetta variazione ISTAT risulta pari a -31,4 per cento.
Il comma 2 dell’art. 13 della L.R. 24/2022 specifica che l’importo minimo della componente fissa è pari a 40,00 euro per ogni chilowatt di potenza nominale media annua di concessione e non prevede la possibilità della riduzione di tale importo minimo.
Ciò posto e considerato, si propone per l’anno 2024 di stabilire quale componente fissa del canone l’importo pari a 40,00 euro per ogni chilowatt di potenza nominale media annua di concessione.
La componente fissa del canone è corrisposta semestralmente entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.
Per quanto riguarda le determinazioni in merito all’aggiornamento della componente variabile il comma 3 dell'art. 13 della L.R. n. 24/2022 dispone che: “La componente variabile, aggiuntiva alla componente fissa, è calcolata come percentuale dei ricavi normalizzati, sulla base del rapporto tra la produzione dell'impianto immessa in rete, al netto dell'energia fornita gratuitamente alla Regione, ed il prezzo zonale dell'energia elettrica, in attuazione dell'articolo 12, comma 1-quinquies, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. La percentuale del ricavo costituente la componente variabile è determinata dalla Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, come una percentuale non inferiore al 5 per cento del valore del ricavo espresso in euro, determinato a consuntivo su base annuale solare, tenuto conto del prezzo zonale di vendita orario dell'energia elettrica, riferito alla quantità ponderata di energia elettrica prodotta e immessa in rete dalla grande derivazione su base oraria”.
Ciò posto, per l’anno 2024, con la Deliberazione/CR n. 105 del 10/09/2024 è stato proposto che la percentuale del ricavo costituente la componente variabile del canone sia pari al 5 per cento del valore del ricavo espresso in euro, determinato a consuntivo su base annuale solare, tenuto conto del prezzo zonale orario di vendita dell'energia elettrica, riferito alla quantità ponderata di energia elettrica prodotta e immessa in rete dalla grande derivazione su base oraria.
La componente variabile del canone di cui al comma 3 dell'art. 13 della L.R. n. 24/2022 è corrisposta annualmente a consuntivo entro il 31 marzo dell'anno successivo al quale si riferisce il canone.
Con riferimento alle grandi derivazioni idroelettriche rilasciate nell'ambito del territorio della Provincia di Belluno, ai sensi dell’art. 3 della Legge regionale 3 febbraio 2006 n. 2 "Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2006" e dell’art. 41 della Legge regionale 2 aprile 2014 n. 11 "Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2014", si attribuisce il 100 per cento del canone di concessione relativo sia alla componente fissa che alla componente variabile alla Provincia di Belluno.
Per quanto riguarda le grandi derivazioni idroelettriche interamente comprese nel restante territorio del Veneto, si propone di attribuire il 100 per cento del canone relativo sia alla componente fissa che alla componente variabile alla Regione del Veneto.
Si evidenziano le modalità di pagamento dei canoni dovuto dalle grandi derivazioni idroelettriche come segue:
Si precisa che il presente provvedimento disciplina i canoni delle concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche per l'anno 2024 ai sensi dell'art. 13 della L.R. n. 24/2022, mentre i canoni delle concessioni relativi agli altri usi della risorsa idrica e dei beni del demanio idrico restano disciplinati dall'art. 83 della L.R. n. 11/2001.
Le presenti disposizioni si applicano esclusivamente alle grandi derivazioni ad uso idroelettrico per le quali non sono necessarie intese con la Regione o Provincia autonoma confinante per definire i rapporti ai sensi dell'art. 3 della L.R. n. 24/2022.
È stato acquisito, ai sensi dell'articolo 13, comma 3, della legge regionale n. 24/2022, il parere n. 426 con il quale la Seconda Commissione consiliare si è espressa favorevolmente a maggioranza nella seduta in data 3 ottobre 2024, ai sensi dell'articolo 51, commi 7 e 8 del Regolamento, invitando la Giunta regionale a valutare la possibilità di incrementare, con riferimento alla componente variabile del canone, già per l'esercizio in corso, al 6 per cento la percentuale del valore del ricavo espresso in euro, di cui al comma 3 dell’articolo 13 della legge regionale n. 24/2022.
Ritenuto accoglibile l'invito della Seconda Commissione consiliare, si propone che la componente variabile del canone dovuto dalle grandi derivazioni idroelettriche per l'anno 2024, ai sensi dell'art. 13, comma 3 della Legge regionale 4 novembre 2022, n. 24, sia pari al 6 per cento del valore del ricavo espresso in euro, determinato a consuntivo su base annuale solare, tenuto conto del prezzo zonale di vendita orario dell'energia elettrica, riferito alla quantità ponderata di energia elettrica prodotta e immessa in rete dalla grande derivazione su base oraria, al netto del controvalore espresso in euro dell'energia fornita gratuitamente alla Regione, determinato ai sensi dell'art. 3 della L.R. n. 27/2020.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l'art. 83 della Legge regionale 13 aprile 2001 n. 11 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112";
VISTO l'art. 3, comma 1 della Legge regionale 3 febbraio 2006 n. 2 "Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2006";
VISTO l’art. 41, comma 1 della Legge regionale 2 aprile 2014 n. 11 "Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2014";
VISTO l'art. 13, commi 1, 2 e 3 della Legge regionale 4 novembre 2022 n. 24 "Disposizioni concernenti le concessioni di grandi derivazioni d'acqua ad uso idroelettrico in attuazione dell'art. 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 "Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica"";
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di disporre che la componente fissa del canone dovuto dalle grandi derivazioni idroelettriche per l'anno 2024, ai sensi dell'art. 13, comma 2 della Legge regionale 4 novembre 2022, n. 24, sia pari a 40,00 euro per ogni chilowatt di potenza nominale media annua di concessione;
3. di disporre che la componente variabile del canone dovuto dalle grandi derivazioni idroelettriche per l'anno 2024, ai sensi dell'art. 13, comma 3 della Legge regionale 4 novembre 2022, n. 24, sia pari al 6 per cento del valore del ricavo espresso in euro, determinato a consuntivo su base annuale solare, tenuto conto del prezzo zonale di vendita orario dell'energia elettrica, riferito alla quantità ponderata di energia elettrica prodotta e immessa in rete dalla grande derivazione su base oraria, al netto del controvalore espresso in euro dell'energia fornita gratuitamente alla Regione, determinato ai sensi dell'art. 3 della L.R. n. 27/2020;
4. di stabilire le seguenti destinazioni dei canoni delle grandi derivazioni idroelettriche:
5. di dare atto delle seguenti modalità di pagamento dei canoni delle grandi derivazioni idroelettriche:
6. di incaricare il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici dell'attuazione del presente provvedimento;
7. di dare mandato alla Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici di comunicare il presente provvedimento alla Provincia di Belluno, agli uffici regionali del Genio Civile, ed ai Consorzi di Bonifica;
8. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese a carico del bilancio regionale;
9. di pubblicare integralmente il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.
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