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Materia: Venezia, salvaguardia
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1231 del 29 ottobre 2024
Approvazione degli schemi di Convenzione tra la Regione del Veneto e l'ARPAV regolanti le modalità di attuazione dei progetti di monitoraggio ambientale dei corpi idrici della Laguna di Venezia ("Progetto Mo.V.Eco VI") e del suo Bacino Scolante ("Progetto BSL 7") ai sensi della Direttiva 2000/60/CE, del D. Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e della normativa speciale per Venezia. Deliberazione del Consiglio regionale n. 104 del 24 ottobre 2023 e Deliberazione della Giunta regionale n. 1380 del 20 novembre 2023.
Con Deliberazione n. 104 del 24 ottobre 2023 il Consiglio regionale ha approvato i riparti dei fondi della Legge Speciale per Venezia. Con la Deliberazione n. 1380 del 20 novembre 2023 la Giunta regionale ha recepito tali riparti che prevedono anche specifici stanziamenti per l’implementazione di progetti di monitoraggio ambientale della Laguna di Venezia e del suo Bacino Scolante ai sensi della legislazione speciale per Venezia, della Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e del Decreto Legislativo 2 aprile 2006, n. 152, e ss.mm.ii. Con il presente provvedimento si approvano gli schemi di Convenzione con l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) al fine di dare attuazione ai relativi progetti di monitoraggio ambientale per un importo complessivo di Euro 1.100.000,00.
L'Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.
La Legge 16 aprile 1973, n. 171 e le successive leggi 29 novembre 1984, n. 798, 8 novembre 1991, n. 360 e 5 febbraio 1992, n. 139 rappresentano il quadro normativo finalizzato alla salvaguardia di Venezia e della sua Laguna definendo gli obiettivi, le procedure per realizzarli e le competenze dei soggetti istituzionali coinvolti nella sua attuazione.
In ottemperanza alla normativa nazionale, la Regione del Veneto ha emanato la Legge regionale 27 febbraio 1990, n. 17 “Norme per l’esercizio delle funzioni di competenza regionale per la salvaguardia e il disinquinamento della Laguna di Venezia e del bacino in essa scolante”, stabilendo anche l’ambito territoriale di competenza.
In applicazione dell’art.3 della L.R. n. 17/1990 la Regione del Veneto ha predisposto il “Piano per la prevenzione dell’inquinamento ed il risanamento delle acque del bacino idrografico immediatamente sversante nella Laguna di Venezia – Piano Direttore 2000” (di seguito “Piano Direttore 2000”) approvato dal Consiglio regionale con la Deliberazione n. 24 del 1 marzo 2000.
L’art. 4 della L.R. n. 17/1990 stabilisce che la Giunta regionale predisponga, sulla base degli obiettivi e delle linee guida del Piano Direttore 2000 ed in relazione ai finanziamenti disponibili, i programmi degli interventi da attuare da sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale.
I programmi di riparto individuano gli interventi a cui dare attuazione in base a criteri di priorità coerenti con il Piano Direttore 2000. Nell’ambito di tale programma degli interventi, una specifica linea di finanziamento viene destinata alle attività di monitoraggio finalizzate a valutare l’efficacia ambientale degli interventi e a verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi di qualità della legislazione speciale.
In forza della legislazione speciale per Venezia, secondo le disposizioni del Decreto del Ministro dell’Ambiente di concerto con il Ministro dei Lavori pubblici 23 aprile 1998 e del Decreto del Ministro dell’Ambiente di concerto con il Ministro dei Lavori pubblici 30 luglio 1999, sono stati successivamente definiti, per alcune sostanze, carichi massimi ammissibili nella Laguna di Venezia e concentrazioni guida nei corsi d’acqua del Bacino Scolante.
Al fine di implementare le attività di monitoraggio ambientale la Regione del Veneto ha emanato, nel corso degli anni, una serie di provvedimenti per l’approvazione di specifici progetti elaborati e attuati con la collaborazione dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (di seguito ARPAV).
Nello specifico, con la Deliberazione della Giunta regionale n. 2558 del 27 luglio 1999 veniva approvato e finanziato il Progetto Quadro “Sistema di monitoraggio e controllo della rete idrica scolante nella Laguna di Venezia”. Successivamente con la Deliberazione n. 1977 del 30 giugno 2009 veniva approvato il progetto “BSL 2 – Attività di monitoraggio dei corpi idrici nel Bacino Scolante nella Laguna di Venezia”, dell’importo complessivo di Euro 774.685,35, consentendo di assicurare la continuità delle attività di indagine iniziate con il Progetto Quadro.
Il completamento di tali progetti ha consentito alla Regione del Veneto di dotarsi di un complesso sistema di monitoraggio e di controllo per mezzo del quale vengono acquisiti senza soluzione di continuità, sin dal 1998, dati quantitativi e qualitativi delle acque superficiali del Bacino Scolante, permettendo la verifica del raggiungimento degli obiettivi di risanamento e riequilibrio del Bacino Scolante e della Laguna di Venezia.
Tale consolidata attività di monitoraggio ha dovuto tener conto dei significativi cambiamenti intervenuti con l’introduzione della Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000, recepita dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e ss.mm.ii., che ha istituito un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque finalizzato alla protezione delle acque superficiali interne, delle acque di transizione, delle acque costiere e sotterranee, introducendo importanti elementi di novità in merito agli obiettivi di qualità ambientale da conseguire.
La Direttiva 2000/60/CE stabilisce che, per ciascun distretto idrografico, venga elaborato un Piano di gestione quale strumento operativo di programmazione, attuazione e monitoraggio delle misure per la protezione, il risanamento e il miglioramento dei corpi idrici.
In ottemperanza alla Direttiva 2000/60/CE, l’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi orientali (di seguito Autorità di bacino) ha pertanto predisposto il “Piano di gestione delle acque del distretto idrografico delle Alpi Orientali” approvato con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto 2014, cui hanno fatto seguito un primo aggiornamento, approvato con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 ottobre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2017 e il secondo aggiornamento del “Piano di gestione delle acque 2021-2027”, approvato con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 giugno 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 13 settembre 2023.
Il Piano di gestione delle acque prevede l’attuazione di specifici programmi di monitoraggio finalizzati alla classificazione dello stato ecologico e chimico dei corpi idrici. In particolare vengono definiti i programmi di monitoraggio, attuati dalla Regione, dei corpi idrici fluviali e lacustri del Veneto e il programma di monitoraggio dei corpi idrici della Laguna di Venezia.
Si precisa che, per quanto riguarda la Laguna di Venezia, l’attività di monitoraggio viene coordinata tra la Regione del Veneto e il Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (di seguito “Provveditorato”) nell’ambito di uno specifico tavolo tecnico promosso dall’Autorità di bacino. Nell’ambito del tavolo, si è concordato che spetta alla Regione del Veneto dare attuazione ai programmi per la definizione dello stato ecologico dei corpi idrici della Laguna di Venezia, mentre il monitoraggio per la definizione dello stato chimico è demandato al Provveditorato. Quest’ultimo trasmette, infine, alla Regione del Veneto gli elaborati necessari per l’emanazione del provvedimento di classificazione dei corpi idrici della Laguna di Venezia.
In tale contesto, le attività di indagine nel Bacino Scolante e nella Laguna di Venezia, condotte al fine di verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi di qualità della normativa speciale per Venezia, hanno dovuto essere integrate con specifiche campagne di monitoraggio dirette all’acquisizione degli elementi conoscitivi essenziali per la classificazione dei corpi idrici, in ottemperanza alle disposizioni comunitarie.
In considerazione dell’esigenza di dare corso ai sopraccitati adempimenti, la Regione del Veneto approvava con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1714 del 26 ottobre 2011 il progetto “BSL 3 - Attività di monitoraggio dei corpi idrici del Bacino Scolante nella Laguna di Venezia, finalizzate all’implementazione della Direttiva 2000/60/CE”, dell’importo complessivo Euro 1.600.000,00, per il triennio 2010-2012 e al progetto “Piano di monitoraggio per la definizione dello stato ecologico della Laguna di Venezia, ai sensi del D. Lgs. 152/2006”, cosiddetto “Progetto MoV.Eco. I”, dell’importo complessivo di Euro 850.000,00, per il triennio 2010-2012, poi integrato con l’anno di monitoraggio 2013.
Successivamente, con la Deliberazione della Giunta regionale n. 2258 del 10 dicembre 2013 veniva dato seguito al progetto “BSL 4 – Attività di monitoraggio dei corpi idrici nel Bacino Scolante nella Laguna di Venezia finalizzata all’implementazione della Direttiva 2000/60/CE”, dell’importo complessivo di Euro 900.000,00, e al progetto “Mo.V.Eco II – Monitoraggio dei corpi idrici della Laguna di Venezia, finalizzato alla definizione dello stato ecologico ai sensi della Direttiva 2000/60/CE e del D. Lgs. n. 152/2006”, dell’importo complessivo di Euro 600.000,00.
Con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1987 del 6 dicembre 2017 veniva poi approvato il progetto “Mo.V.Eco III 2017 – 2019 Monitoraggio dei corpi idrici della Laguna di Venezia, finalizzato alla definizione dello stato ecologico ai sensi della Direttiva 2000/60/CE e del D.Lgs. n. 152/2006”, dell’importo complessivo di Euro 608.000,00.
Alla conclusione del progetto BSL 4 avvenuta il 30 giugno 2018, con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1726 del 19 novembre 2018 è stato quindi approvato il progetto “BSL 5 – Proseguimento delle attività di monitoraggio ambientale nel Bacino Scolante nella Laguna di Venezia”, dell’importo complessivo di Euro 550.000,00, e con la medesima deliberazione veniva dato seguito anche al progetto “Mo.V.Eco IV – Monitoraggio ambientale dei corpi idrici della Laguna di Venezia finalizzato alla definizione dello stato ecologico ai sensi della Direttiva 2000/60/CE e del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.”, dell’importo complessivo di Euro 500.000,00.
Infine, con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1659 del 29 novembre 2021 venivano approvati il progetto “BSL 6 – Proseguimento delle attività di monitoraggio dei corpi idrici del Bacino Scolante nella Laguna di Venezia e monitoraggio delle microplastiche nel Bacino Scolante e in Laguna di Venezia”, dell’importo complessivo di Euro 600.000,00, e il progetto “Mo.V.Eco. V – Monitoraggio dei corpi idrici della Laguna di Venezia finalizzato alla definizione dello stato ecologico ai sensi della Direttiva 2000/60/CE e del D. Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.”, dell’importo complessivo Euro 500.000,00.
Per quanto attiene alla Laguna di Venezia, si precisa che le succitate attività di monitoraggio fin qui realizzate, hanno consentito di elaborare, nell’ambito dei cicli di monitoraggio del quadriennio 2010-2013 e dei trienni 2014-2016 e 2017-2019, la classificazione dei corpi idrici della Laguna di Venezia, approvata con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1085 del 6 agosto 2020.
In tale contesto, la Giunta regionale, con Deliberazione n. 96/CR del 12 settembre 2023, ha presentato al Consiglio regionale una proposta di riallocazione di fondi recati dalla Legge Speciale per Venezia di competenza regionale, derivanti da revoche di precedenti assegnazioni relative ad interventi non realizzati, dalla rimodulazione di alcuni interventi finanziati con precedenti riparti e da economie di spesa accertate alla conclusione di precedenti interventi, per un importo complessivo di Euro 28.190.295,35, da destinare all’attuazione di un programma di opere di disinquinamento e risanamento delle acque del Bacino Scolante nella Laguna di Venezia.
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la versione definitiva di tale riparto con la Deliberazione n. 104 del 24 ottobre 2023 mantenendo invariato l’importo complessivo.
La Giunta regionale ha quindi recepito il suddetto piano di riparto con la Deliberazione n. 1380 del 20 novembre 2023.
Nell’ambito degli interventi finanziati con la DACR n. 104/2023 e la DGR n. 1380/2023, è stato assegnato all’ARPAV uno specifico finanziamento di Euro 1.100.000,00 al fine di garantire il proseguimento, senza soluzione di continuità, dei programmi di monitoraggio ambientale nel Bacino Scolante e nella Laguna di Venezia (scheda di progetto D/1).
Nello specifico vengono assegnati Euro 500.000,00 per l’implementazione del progetto “Mo.V.Eco. VI”, relativo al monitoraggio dei corpi idrici della Laguna di Venezia ed Euro 600.000,00 per l’attuazione del progetto “BSL 7”, inerente le attività di monitoraggio ricadenti nel Bacino Scolante.
Al fine di dare attuazione a tali interventi, con note prot. n. 420688 del 04 agosto 2023, prot. n. 336003 del 09 luglio 2024 e prot. n. 512054 del 07 ottobre 2024, l'ARPAV ha trasmesso il programma delle attività previste dai seguenti progetti di monitoraggio:
Si specifica che i sopraccitati progetti contribuiscono alle attività relative al sessennio di monitoraggio 2020-2025 finalizzato alla classificazione dei corpi idrici che sarà inserita nel prossimo aggiornamento del Piano di Gestione delle acque del distretto idrografico delle Alpi orientali, previsto entro il 2027.
Con il presente provvedimento si procede quindi all’approvazione dei seguenti schemi di convenzione:
Il dettaglio delle attività previste dai sopraccitati progetti “Mo.V.Eco VI” e “BSL 7”, nonché le relative modalità di erogazione e di rendicontazione, sono specificati nei rispettivi schemi di convenzione.
Con il presente provvedimento si incarica il Direttore dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio della sottoscrizione delle sopraccitate Convenzioni, autorizzandolo ad apportare allo schema delle stesse eventuali modifiche non sostanziali nell’interesse dell’Amministrazione regionale.
Infine si incarica il Direttore della Direzione Progetti Speciali per Venezia dell'esecuzione del presente provvedimento, ivi compresa la trasmissione dello stesso all'ARPAV.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio;
VISTO il Decreto Legislativo 2 aprile 2006, n. 152, e ss.mm.ii.;
VISTI i Decreti del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 2014, 27 ottobre 2016 e 7 giugno 2023;
VISTE le Leggi 16 aprile 1973, n. 171; 29 novembre 1984, n. 798; 8 novembre 1991, n. 360; 5 febbraio 1992, n. 139;
VISTE le Leggi 22 dicembre 1986, n. 910; 11 marzo 1988, n. 67; 20 dicembre 1995, n. 539; 4 ottobre 1996, n. 515; 2 ottobre 1997, n. 345; 23 dicembre 1998, n. 448; 23 dicembre 2000, n. 388; 28 dicembre 2001, n. 448; 27 dicembre 2006, n. 296;
VISTI i Decreti del Ministro dell’Ambiente di concerto con il Ministro dei Lavori pubblici 23 aprile 1998 e 30 luglio 1999;
VISTA la Legge regionale 27 febbraio 1990, n. 17 e ss.mm.ii.;
VISTE le Deliberazioni del Consiglio regionale n. 24 del 1 marzo 2000 e n. 104 del 24 ottobre 2023;
VISTE le Deliberazioni della Giunta regionale n. 2558 del 27 luglio 1999, n. 1977 del 30 giugno 2009, n. 1714 del 26 ottobre 2011, n. 2258 del 10 dicembre 2013, n. 1987 del 6 dicembre 2017, n. 1726 del 19 novembre 2018, n. 1085 del 6 agosto 2020, 1659 del 29 novembre 2021, n. 96/CR del 12 settembre 2023, n. 1380 del 20 novembre 2023;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della Legge regionale 3 dicembre 2012, n. 54.
delibera
(seguono allegati)
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