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Materia: Cartografia regionale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1114 del 23 settembre 2024
Rete ecologica europea Natura 2000. Modifica della cartografia del sito Rete Natura 2000 ZSC/ZPS IT3250023 "Lido di Venezia: biotopi litoranei" in Comune di Venezia e aggiornamento del perimetro e della superficie della ZSC IT3230017 "Monte Pelmo - Mondeval - Formin".
Con il presente provvedimento si approva la modifica della cartografia del sito Rete Natura 2000 ZSC/ZPS IT3250023 “Lido di Venezia: biotopi litoranei”, istituito con le DDGR n. 448/2003 e n. 4059/2007 e l’aggiornamento del perimetro e della superficie della ZSC IT3230017 “Monte Pelmo – Mondeval – Formin”, secondo le specifiche tecniche definite con DGR n. 1066 del 17 aprile 2007.
L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.
La Giunta regionale, al fine di individuare e tutelare sul territorio regionale Rete Natura 2000, con successivi propri provvedimenti ha istituito i Siti di Importanza Comunitaria (in seguito SIC) e le Zone di Protezione Speciale (in seguito ZPS), individuandone contemporaneamente la perimetrazione sulla base della Carta Tecnica Regionale (CTR) in scala 1: 10.000.
Il sito IT3250023 “Lido di Venezia: biotopi litoranei” è stato istituito e perimetrato quale SIC con la DGR n. 448 del 21 febbraio 2003 e, con successiva DGR n. 4059 in data 11 dicembre 2007, sulla base dell’acquisizione di nuove informazioni scientifiche e documentali per Rete Natura 2000, il sito IT3250023 “Lido di Venezia: biotopi litoranei” è stato istituito quale ZPS, mantenendo la perimetrazione già indicata in sede di individuazione dell’area come SIC. Con la succitata DGR n. 448/2003 è stato individuato e perimetrato anche il SIC IT3230017 “Monte Pelmo – Mondeval – Formin”, per il quale l’approvazione della cartografia degli habitat e habitat di specie è avvenuta con la DGR n. 4240 del 30 dicembre 2008.
Con il provvedimento di Giunta regionale n. 786 del 27 maggio 2016, e successive modifiche, sono stati approvati gli obiettivi e le Misure di Conservazione per le Zone Speciali di Conservazione (di seguito ZSC) delle regioni biogeografiche alpina e continentale. Successivamente il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (in seguito MATTM), ora Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (in seguito MASE), ha emanato il Decreto 27 luglio 2018 “Designazione di 35 zone speciali di conservazione (ZSC) della Regione Biogeografica Alpina e di 61 ZSC della Regione Biogeografica continentale insistenti nel territorio della Regione Veneto”, con il quale ha designato come ZSC, fra gli altri, anche i siti IT3250023 “Lido di Venezia: biotopi litoranei” e IT3230017 “Monte Pelmo – Mondeval – Formin”.
Si procede con la descrizione dell'aggiornamento cartografico riguardante il sito ZSC/ZPS IT3250023 “Lido di Venezia: biotopi litoranei”.
La ZSC/ZPS IT3250023 “Lido di Venezia: biotopi litoranei”, ha una superficie complessiva di 166 ettari ed è costituita da quattro ambiti territorialmente discontinui, individuati sull’isola del Lido di Venezia, in località Alberoni e S. Nicolò, e sull’isola di Pellestrina, in località Santa Maria del Mare e Ca’ Roman.
In queste aree sono presenti i sistemi di strutture dunali e le ampie battigie nelle quali si insedia la seriazione vegetazionale psammofila ed igrofila e pertanto sono rappresentative per l’interesse naturalistico e faunistico.
Il Sito è riconosciuto a livello nazionale per la nidificazione del Fratino (Charadrius alexandrinus) e del Fraticello (Sterna albifrons), specie di Direttiva 2009/147/CE (Direttiva Uccelli). Inoltre, gli ambiti degli Alberoni e di Ca’ Roman sono stati individuati quali Oasi di Protezione della fauna con Legge regionale n. 17/1996 e confermati ai sensi del Piano faunistico – venatorio regionale (2022 – 2027) approvato con la Legge regionale n. 2/2022, riassunto con Deliberazione Amministrativa del Consiglio regionale (DACR) n. 85 in data 1° agosto 2023.
La Legge regionale n. 24 del 6 luglio 2012 all’art. 2, comma 1 del Titolo II “Attuazione dell’articolo 6 della direttiva 1992/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nonché degli articoli 4 e 9 della Direttiva 2009/147/CE, relativa alla conservazione degli uccelli selvatici”, individua negli Enti gestori delle aree naturali protette e dei parchi di interesse locale di cui all’art. 27 della Legge regionale n. 40 del 16 agosto 1984, i soggetti prioritari che predispongono e adottano i piani di gestione per i siti di Rete Natura 2000.
A tal riguardo la Giunta regionale, con DGR n. 929/2020, ha individuato il Comune di Venezia quale Ente gestore della ZSC/ZPS IT3250023 “Lido di Venezia: biotopi litoranei”, a seguito di specifica e ufficiale richiesta e riscontrando che fin dal 2002 lo stesso Ente, territorialmente competente, aveva sottoscritto una serie di Protocolli di intesa con la Provincia di Venezia e le Associazioni LIPU e WWF, finalizzati alle attività di gestione e tutela dell’ambito degli Alberoni.
Con nota prot. n. 0006791 del 2 marzo 2022, registrata al protocollo regionale alla stessa data con il numero 9805, il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili – Ufficio per la Salvaguardia di Venezia Opere Marittime, ha trasmesso alla Direzione Turismo – U.O. Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi, una serie di elaborati in formato digitale relativi a “P.1056 – Servizi relativi ad indagini ed attività di progettazione. Progetto di riqualificazione e tutela ambientale del sistema dunale e degli habitat litoranei degli Alberoni. Esecuzione di indagini vegetazionali e rilievo fitosociologico e redazione nuova cartografia.”.
La documentazione è stata successivamente integrata con nota di trasmissione registrata al protocollo regionale con il numero 597948 del 6 novembre 2023, da parte dello studio professionale incaricato delle indagini vegetazionali e della redazione della nuova cartografia, in risposta alle richieste di integrazione documentale della Direzione Turismo - U.O. Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi prot. n. 500400 del 27 ottobre 2022 e prot. n. 593146 del 2 novembre 2023.
Nel corso dell’istruttoria delle relazioni specialistiche e della cartografia vettoriale pervenute è emerso che le indagini vegetazionali e i rilievi fitosociologici, in corrispondenza dell’ambito degli Alberoni al Lido di Venezia, sono state previste in sede del progetto “Interventi di miglioramento, ripristino e recupero dell’area SIC-ZPS degli Alberoni al Lido di Venezia e riqualificazione aree di cantiere – Malamocco spalla nord Alberoni” del predetto Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche, in riferimento alle compensazioni per il M.O.S.E. (Modulo Sperimentale Elettromeccanico).
Le indagini vegetazionali e i rilievi fitosociologici, condotti secondo il metodo Braun-Blanquet, hanno consentito l’individuazione di fitocenosi ascrivibili ad habitat di Rete Natura 2000, sulla scorta delle quali è stato proposto un aggiornamento della cartografia vettoriale degli habitat della ZSC/ZPS IT3250023 “Lido di Venezia: biotopi litoranei”, redatta secondo le specifiche tecniche definite con la DGR n. 1066 del 17 aprile 2007, esclusivamente per l’ambito degli Alberoni.
La Direzione Turismo - U.O. Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi, con nota prot. n. 393801 del 2 settembre 2022 ha chiesto al Comune di Venezia, in qualità di Ente gestore della ZSC/ZPS IT3250023 “Lido di Venezia: biotopi litoranei”, di comunicare eventuali indicazioni ritenute opportune in sede di aggiornamento cartografico, riscontrata con corrispondenza acquisita al protocollo regionale con il numero 460255 del 7 ottobre 2022.
L’Ente gestore, argomentando i tipi di habitat di Rete Natura 2000 individuati nell’ambito degli Alberoni, anche in rapporto alle eventuali infrastrutture presenti (strade di accesso al litorale per i servizi di spiaggia) e ai diversi contesti dunali e di pineta, ha preso positivamente atto della proposta di aggiornamento cartografico, basilare per la gestione e tutela del sito, con l’applicazione e il rispetto delle pertinenti Misure di Conservazione di cui alla predetta DGR n. 786/2016 e ss.mm.ii.
L’Unità Organizzativa Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi, svolte le valutazioni istruttorie di competenza, sia documentali sia cartografiche, in base a quanto evidenziato in esito ai rilievi floro-vegetazionali, propone il seguente aggiornamento cartografico (Allegato A, su supporto digitale), con il quale, per l’ambito degli Alberoni viene riconosciuta l’articolazione nei seguenti habitat di Rete Natura 2000:
Conseguentemente l’ambito degli Alberoni, articolato in habitat come in premessa, ha una superficie complessiva di mq 730.652,00 e un perimetro di metri 7.068.
Le altre tre predette zone del sito - S. Nicolò sull’isola del Lido, Santa Maria del Mare e Ca’ Roman sull’isola di Pellestrina - conservano la loro perimetrazione e la rispettiva superficie non differenziata in habitat, come segue:
Si provvede alla descrizione dell'aggiornamento del perimetro del sito ZSC IT3230017 “Monte Pelmo – Mondeval – Formin”.
Per la ZSC IT3230017 “Monte Pelmo – Mondeval – Formin”, con DGR n. 893 del 13 giugno 2017, è stata approvata una modifica puntuale della cartografia degli habitat, in seguito nuovamente aggiornata con DGR n. 617 del 19 maggio 2023, insieme al perimetro e al Formulario Standard, in occasione dell’attuazione delle Misure di Compensazione ex art. 6 della Direttiva 92/43/CEE (Habitat) nell’ambito della complessiva progettualità per i Campionati mondiali di sci alpino 2021, svolti a Cortina d’Ampezzo (BL).
Nella ridefinizione cartografica e sulla scorta dell’attribuzione di classificazione delle superfici del sito IT3230017 “Monte Pelmo – Mondeval – Formin”, è stato ridefinito e approvato anche il perimetro per la lunghezza di metri 88.944,228 e la superficie interna al sito per ettari 11.112,746.
Nel corso delle periodiche verifiche e delle ricognizioni sui siti di Rete Natura 2000 effettuate per competenza dalla Direzione Turismo – U.O. Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi insieme al MASE, è stato evidenziato che nella ZSC IT3230017 “Monte Pelmo – Mondeval – Formin”, come perimetrata con la previgente DGR n. 448/2003, rientrano varie parti di territorio, senza attribuzione di classificazione per Rete Natura 2000, che non sono state interessate dagli aggiornamenti conseguenti alle predette Misure di Compensazione.
Per questi ambiti territoriali, l’individuazione degli habitat e habitat di specie richiede indagini vegetazionali e rilievi fitosociologici che potranno essere svolti esclusivamente nel periodo primaverile – estivo, in considerazione dell’altitudine dell’area di studio e della conseguente fenologia della componente floristica. Gli esiti di queste indagini, restituiti secondo l’allegato tecnico della DGR n. 1066/2007, consentiranno di completare la cartografia della ZSC IT3230017 “Monte Pelmo – Mondeval – Formin”. Tali indagini vegetazionali e rilievi fitosociologici saranno svolte dalla Direzione Turismo - U.O Strategia regionale della Biodiversità e dei Parchi.
Nelle more dell’ultimazione dei citati studi floro vegetazionali e fitosociologici, si propone la reintegrazione dei predetti ambiti territoriali di indagine nella ZSC IT3230017 “Monte Pelmo – Mondeval – Formin”, con la conseguente approvazione dell’aggiornamento del perimetro e della superficie complessiva della ZSC IT3230017 “Monte Pelmo – Mondeval – Formin” (Allegato B, su supporto digitale) come segue:
- perimetro metri: 88.747
- superficie ha: 11.113,07
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTE le Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE;
VISTO il Decreto Ministeriale del 27 luglio 2018 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) ora Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE);
VISTA la Legge regionale n. 40/1984;
VISTA la Legge regionale n. 17/1996;
VISTA la Legge regionale n. 2/2022;
VISTA la Legge regionale n. 24/2012;
VISTA la DACR n. 85/2023;
VISTE le DDGR n. 448/2003, n. 1066/2007, n. 4059/2007, n. 786/2016, n. 893/2017, n. 1331/2017, n, 1709/2017, n. 929/2020 e n. 617/2023;
VISTA la nota del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, registrata al protocollo regionale con il numero 9805 del 2 marzo 2022;
VISTE le note di trasmissione di documentazione integrativa registrate al protocollo regionale con il numero 597948 del 6 novembre 2023;
VISTA la nota del Comune di Venezia, acquisita al protocollo regionale con il numero 460255 del 7 ottobre 2022;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012,
delibera
Allegati (omissis)
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