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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 121 del 10 settembre 2024


Materia: Difesa del suolo

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1007 del 03 settembre 2024

Avvio di forme di collaborazione con l'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura) atte a perseguire una ottimale gestione e manutenzione dei bacini di laminazione delle piene. Approvazione dello schema di convenzione.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si autorizza la collaborazione con l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura) per le attività di manutenzione ordinaria dei bacini di laminazione delle piene e si approva il relativo schema di convenzione.

L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

 A seguito degli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio veneto nei giorni dal 31 ottobre al 2 novembre 2010, è stato redatto il “Piano delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico", ai sensi dell'articolo 1, comma 3, lettera g) dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3906 del 13 novembre 2010. Detto Piano prevede interventi strutturali per l'importo complessivo di euro 2.731.971.554,00.

A fronte della limitata disponibilità di risorse economiche da impegnare nel breve periodo, con Deliberazione n. 989 del 05/07/2011, tra le azioni strutturali prioritarie, la Giunta regionale ne ha individuate alcune che hanno rappresentato il punto di partenza per l'attuazione di una politica di difesa idraulica del territorio.

Si tratta dei principali interventi, inseriti con priorità 1 nel Piano sopra citato, di laminazione dei colmi di piena necessari per dare una prima mitigazione del rischio idraulico nella maggior parte dei territori interessati.

Più in particolare, si tratta dei seguenti interventi:

  • ricadenti nel bacino del fiume Adige del Veronese;
  • ricadenti nel bacino del fiume Bacchiglione della città di Vicenza e del territorio vicentino;
  • della città di Padova e dei territori nel bacino del Bacchiglione, tra Vicenza e Padova;
  • ricadenti nel bacino del fiume Bacchiglione della “bassa padovana”;
  • ricadenti nel bacino del fiume Brenta dell’“alta padovana”.

Tra gli interventi di carattere prioritario individuati dalla citata D.G.R. n. 989/2011 risultano ad oggi completati, tra gli altri:

  • le opere di laminazione delle piene del fiume Agno Guà attraverso l’adeguamento dei bacini demaniali di Trissino e Tezze di Arzignano nei comuni di Trissino e Arzignano (VI) (ID Piano 453);
  • la cassa di espansione sul torrente Muson nei Comuni di Fonte e Riese Pio X (TV) (ID Piano 505);
  • l’opera di invaso sul Torrente Orolo in Comune di Costabissara ed Isola Vicentina (VI) (ID Piano 758).

I bacini di laminazione delle piene sono interventi che, per la loro natura, interessano ampie porzioni di territorio, che vengono occupate per una percentuale minima dalla realizzazione di parti dell’opera infrastrutturale – per la regolazione del flusso idrico e per le arginature di contenimento - e per il resto costituiscono superfice libera del bacino per l’invaso delle piene. Le aree di pertinenza dei bacini di laminazione necessitano di un attento e continuo lavoro di manutenzione ordinaria, per garantire il mantenimento della funzionalità idraulica. La superficie di sedime interno dell’opera resta altresì disponibile per un utilizzo a scopo agricolo, fatta eccezione per i periodi di invaso, la cui frequenza dipende dal periodo di ritorno degli eventi di piena assunto per il progetto del bacino.

L’utilizzo a fine agricolo di tali aree è svolto direttamente dai proprietari, nei casi in cui esse non risultino espropriate ma assoggettate a servitù di allagamento.

Per i bacini di laminazione sopra citati, ad oggi ultimati, per ragioni di carattere idraulico, si è invece proceduto all’esproprio dell’intera superficie, intestando tali aree al Demanio delle Stato – ramo idrico, di cui la Regione è gestore.

L’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura) è un ente strumentale della Regione del Veneto, che svolge attività di supporto alla Giunta regionale nell’ambito delle politiche per i settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca. Inoltre, l’Agenzia svolge le seguenti funzioni:

a) ricerca applicata e sperimentazione finalizzate al collaudo e alla diffusione in ambito regionale delle innovazioni tecnologiche e organizzative volte a migliorare la competitività delle imprese e delle filiere produttive, la sostenibilità ambientale, nei comparti agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca;

b) diffusione, supporto e trasferimento al sistema produttivo delle innovazioni tecnologiche, organizzative, di processo e di prodotto, ivi compresi i processi di valorizzazione e certificazione della qualità, nonché di diversificazione delle attività, volti a migliorare la competitività delle imprese e la sostenibilità ambientale nei comparti, agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca, anche tramite l’avvalimento di strutture produttive private rappresentative delle diverse realtà produttive del territorio regionale;

c) salvaguardia e tutela delle biodiversità vegetali e animali di interesse agrario, naturalistico e ittico nonché gestione del demanio forestale regionale sulla base delle linee di indirizzo approvate dalla Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare;

d) esecuzione degli interventi di sistemazione idraulico-forestale, in attuazione della programmazione approvata dalla Giunta regionale, ai sensi della Legge regionale 13 settembre 1978, n. 52 (Legge forestale regionale) e s.m.i.;

e) raccordo fra strutture di ricerca ed attività didattiche e sperimentali degli istituti di indirizzo agrario, presenti sul territorio regionale, al fine di trasferire e testare la domanda di innovazione provenienti dagli operatori;

f) gestione dell’attività relativa alle analisi di laboratorio in materia fitosanitaria.

Veneto Agricoltura è quindi in possesso dell’organizzazione e delle conoscenze tecniche e scientifiche per un utilizzo agricolo delle aree di sedime dei bacini di laminazione, atta a coniugare le esigenze d’uso agricole con quelle di manutenzione ordinaria dell’opera. 

Per lo svolgimento delle attività in parola Veneto Agricoltura utilizzerà le risorse derivanti dallo sfruttamento a fini agricoli delle aree interessate e risorse proprie. Non potrà avvalersi delle risorse trasferite annualmente per l'esecuzione degli interventi di sistemazione idraulico-forestale, in quanto destinate all'attuazione dei programmi approvati ai sensi dell’art. 8 della Legge regionale 13 settembre 1978, n. 52. In caso di utilizzo del personale dedicato a tali programmi dovrà comunque concordare preliminarmente tempi e modi con la Direzione regionale Foreste, Selvicoltura e Sistemazioni idraulico forestali.

Per quanto sopra esposto, si ritiene utile avviare forme di collaborazione con Veneto Agricoltura atte a perseguire una ottimale gestione e manutenzione dei bacini di laminazione, attraverso la sottoscrizione di apposite convenzioni aventi ad oggetto i bacini di laminazione delle piene, realizzati tramite espropriazione delle aree di sedime interno, e che di seguito si riportano:

  • Opere di laminazione delle piene del fiume Agno Guà attraverso l’adeguamento dei bacini demaniali di Trissino e Tezze di Arzignano nei comuni di Trissino e Arzignano (VI) (ID Piano 453);
  • Cassa di espansione sul torrente Muson nei Comuni di Fonte e Riese Pio X (TV) (ID Piano 505);
  • Opera di invaso sul Torrente Orolo in Comune di Costabissara ed Isola Vicentina (VI) (ID Piano 758).

Si propone l'approvazione di uno schema di convenzione (Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la gestione sostenibile e la manutenzione ordinaria delle aree interne ai sopra richiamati bacini di laminazione. 

A tal fine di incarica il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici della sottoscrizione delle convenzioni tra la Regione e Veneto Agricoltura per la gestione dei singoli bacini, secondo lo schema di convenzione (Allegato A) che potrà essere modificato in sede di sottoscrizione unicamente per aspetti di dettaglio con riguardo degli interessi della Regione.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

VISTA la legge regionale 13 aprile 2011, n. 1 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112";

VISTO l’articolo 2, comma 2 della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”.

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di autorizzare la collaborazione con l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura) atta a perseguire una ottimale gestione e manutenzione dei seguenti bacini di laminazione delle piene realizzati tramite espropriazione delle aree di sedime interno:
  • Opere di laminazione delle piene del fiume Agno Guà attraverso l’adeguamento dei bacini demaniali di Trissino e Tezze di Arzignano nei comuni di Trissino e Arzignano (VI) (ID Piano 453);
  • Cassa di espansione sul torrente Muson nei Comuni di Fonte e Riese Pio X (TV) (ID Piano 505);
  • Opera di invaso sul Torrente Orolo in Comune di Costabissara ed Isola Vicentina (VI) (ID Piano 758);
  1. di approvare lo schema di convenzione (Allegato A) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la gestione sostenibile e la manutenzione ordinaria delle aree interne ai sopra richiamati bacini di laminazione;
  2. di dare atto che per lo svolgimento delle attività in parola Veneto Agricoltura utilizzerà le risorse derivanti dallo sfruttamento a fini agricoli delle aree interessate e risorse proprie. Non potrà avvalersi delle risorse trasferite annualmente per l'esecuzione degli interventi di sistemazione idraulico-forestale, in quanto destinate all'attuazione dei programmi approvati ai sensi dell’art. 8 della Legge regionale 13 settembre 1978, n. 52. In caso di utilizzo del personale dedicato a tali programmi dovrà comunque concordare preliminarmente tempi e modi con la Direzione regionale Foreste, Selvicoltura e Sistemazioni idraulico forestali;
  3. di incaricare la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici dell'esecuzione della presente deliberazione;
  4. di incaricare il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici della sottoscrizione delle convenzioni di cui al punto 3) con l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura), secondo lo schema (Allegato A) che potrà essere modificato in sede di sottoscrizione unicamente per aspetti di dettaglio con riguardo degli interessi della Regione;
  5. di incaricare la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici della trasmissione della presente deliberazione all’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura) e alla Direzione regionale Foreste, Selvicoltura e Sistemazioni idraulico forestali;
  6. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1007_24_AllegatoA_537981.pdf

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