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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 98 del 23 luglio 2024


Materia: Turismo

Deliberazione della Giunta Regionale n. 852 del 16 luglio 2024

Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000 istituito ai sensi dell'art. 8 del D.L. del 13 giugno 2023, n. 69, convertito in Legge con modificazioni dalla L. 10 agosto 2023, n. 103. Approvazione della procedura per la presentazione delle proposte a regia regionale. D.M. MASE 29 dicembre 2023.

Note per la trasparenza

Con il presente atto viene approvata la procedura a regia regionale (bando) per la raccolta e la verifica dei progetti a valere sul Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000 istituito ai sensi dell’art. 8 del D.L. del 13 giugno 2023, n. 69, convertito in Legge con modificazioni dalla L. 10 agosto 2023, n. 103 e ripartito con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 29 dicembre 2023, per l’attuazione di investimenti finalizzati alla realizzazione di misure di ripristino, da individuarsi in particolare tra le misure di conservazione sito specifiche, già approvate con propri atti, o comunque già definite all’interno dei format obiettivi e misure secondo la metodologia elaborata dal MASE nell’ambito della procedura di infrazione 2015/2163.

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

La Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, e la Direttiva 2009/147/CE "Uccelli", hanno costituito una rete ecologica europea coerente di Zone Speciali di Conservazione (di seguito ZSC) e Zone di Protezione Speciale (di seguito ZPS), denominata Rete Natura 2000. Il D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativo alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali nonché della flora e della fauna selvatiche” individua le Regioni quali soggetti responsabili del monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario tutelati e dell’attuazione delle due Direttive citate.

Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio regionale per la conservazione della biodiversità e, in particolare, per il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna e degli uccelli selvatici minacciati o rari a livello comunitario. Le due Direttive individuano nelle Misure di conservazione lo strumento da utilizzare per garantire il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e/o delle popolazioni delle specie per cui il sito è designato.

In particolare l’art. 4, comma 4 della Direttiva 92/43/CEE prevede espressamente che ciascuno Stato provveda a designare come Zone di Conservazione Speciale (ZSC) i siti individuati quali Siti di Importanza Comunitaria (SIC) entro un termine massimo di sei anni.

Con DGR n. 786 del 27 maggio 2016 sono state approvate le predette Misure di Conservazione sia per l’Ambito Biogeografico Alpino, sia per l’Ambito Biogeografico Continentale. La Sezione Parchi Biodiversità Programmazione Silvopastorale e Tutela dei Consumatori (ora U.O. Strategia regionale della Biodiversità e dei Parchi) ha provveduto, in data 9 giugno 2016, all'invio al Ministro competente delle Misure di Conservazione così individuate.

Con DGR n. 82 del 26 gennaio 2021 è stato approvato il documento "Prioritised Action Framework - PAF" per le aree della Regione del Veneto ricadenti nella Rete Natura 2000, relativo al periodo di programmazione comunitaria 2021-2027 e in linea con quanto previsto dall'art. 8 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, individuando una serie di azioni prioritarie per il conseguimento di obiettivi di conservazione di habitat, specie e habitat di specie.

La Legge regionale n. 24 del 6 luglio 2012, all’art. 2, comma 1 del Titolo II “Attuazione dell’articolo 6 della direttiva 1992/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nonché degli articoli 4 e 9 della Direttiva 2009/147/CE, relativa alla conservazione degli uccelli selvatici”, individua negli Enti gestori delle aree naturali protette e dei parchi di interesse locale di cui all’art. 27 della Legge regionale n. 40 del 16 agosto 1984, i soggetti che predispongono e adottano i piani di gestione. Il comma 3 dello stesso articolo, prevede che la Giunta regionale individui gli enti incaricati della gestione dei siti della Rete Natura 2000 tra quelli indicati al comma 1, specificandone le rispettive funzioni.

Con DGR n. 1695 del 29 dicembre 2023 è stata approvata la ridefinizione degli obiettivi e delle relative misure di conservazione di alcune Zone Speciali di Conservazione (ZSC) del Veneto, realizzata mediante l'applicazione della metodologia messa a punto dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), oggi Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE), al fine di chiudere la Procedura di Infrazione 2015/2163 "Mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) - Messa in mora complementare", inviata con lettera dalla Commissione Europea C(2019)537 del 25 gennaio 2019 e rivolta alla Repubblica Italiana e di conseguenza alle Regioni, per quanto di competenza, per possibile mancata adozione delle misure di conservazione e quindi violazione degli obblighi imposti dagli articoli 4, paragrafo 4, e 6, paragrafo 1, della Direttiva 92/43/CEE.

Con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (in seguito MASE) del 29 dicembre 2023 pubblicato sulla G.U. n.42 del 20 febbraio u.s. sono state approvate le modalità di ripartizione del Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000, istituito ai sensi dell’art. 8 del D.L. del 13 giugno 2023, n. 69, convertito in Legge con modificazioni dalla L. 10 agosto 2023, n. 103, finalizzato ad assicurare una gestione efficace dei siti afferenti alla rete Natura 2000.

Il MASE, con nota prot. n. 45623 dell’08 marzo 2024, ha evidenziato che le Regioni e le Provincie Autonome dovranno utilizzare le risorse del fondo in oggetto prioritariamente:

1. per il completamento della compilazione dei format obiettivi e misure secondo la metodologia elaborata dal MASE nell’ambito della procedura d’infrazione 2015/2163, in quanto strumento propedeutico agli interventi di ripristino attivo da attuare. Priorità sarà data ai siti interessati da progetti finanziati dal PNRR o da altri fondi comunitari, come da nota prot. 0126558 dell’01 agosto 2023;

2. per l’attuazione d’investimenti finalizzati alla realizzazione di misure di ripristino, da individuarsi in particolare tra le misure di conservazione dei siti già approvate con propri atti, o comunque già definite all’interno dei format obiettivi e misure di cui sopra.

Il MASE ha specificato che le risorse del fondo potranno essere utilizzate, altresì, per investimenti finalizzati al monitoraggio dell'efficacia delle azioni di cui sopra e per il raggiungimento degli obiettivi di conservazione dei siti afferenti alla rete Natura 2000 di propria competenza, sottolineando che gli interventi finanziati dal fondo potranno, in secondo luogo, fornire un fondamentale contributo al raggiungimento del target “miglioramento dello stato di conservazione per almeno il 30% degli habitat e delle specie protette” previsto sia dalla Strategia Europea che dalla Strategia Nazionale per la Biodiversità 2030.

Il MASE, al fine di favorire la programmazione delle attività, con il citato Decreto del 29 dicembre 2023 ha provveduto a ripartire le risorse disponibili da assegnare alle Regioni e alle Provincie Autonome secondo il criterio di ripartizione proporzionale all’estensione dell’area coperta dai siti Natura 2000 nelle singole regioni, così come riportato all’allegato 1 del decreto medesimo e, successivamente, ha trasferito a ciascun Ente beneficiario le somme ripartite.

Il decreto ha assegnato alla Regione del Veneto uno stanziamento di Euro 290.276,25 per l’annualità 2023 e di Euro 580.552,51 per l’annualità 2024, per uno stanziamento totale di Euro 870.828,76 attraverso il capitolo di spesa del MASE n.7220/01 “Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000” stabilendo che, ai fini della rendicontazione, entro dodici mesi dall’avvenuta erogazione del finanziamento relativo a ciascuna delle annualità, sarà inviata alla Direzione Generale Patrimonio Naturalistico e Mare del MASE una relazione circa le attività svolte, corredata dalla documentazione a consuntivo delle spese sostenute per i predetti fini.

Il MASE ha specificato che le risorse del fondo in oggetto, costituiscono un contributo alle attività e competenze regionali e sono pertanto da integrare con adeguati fondi regionali. Inoltre ha aggiunto che i risultati conseguiti, scaduti i due anni di previsione del fondo in oggetto, potranno giustificare l'eventuale stanziamento di ulteriori finanziamenti, in vista del conseguimento degli obiettivi fissati per il 2030.

Per dare attuazione alle attività previste dal Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000, finalizzato ad assicurare una gestione efficace di questi ultimi, la Giunta regionale è orientata ad adottare le modalità di selezione degli interventi attraverso una “procedura a regia regionale” (di seguito anche “bando”) in presenza di una platea ristretta di potenziali beneficiari per l’identificazione di Soggetti Attuatori (in seguito SA) e relativi progetti da avviare al finanziamento. Appare prioritario, infatti, assegnare le risorse che saranno messe a disposizione per l’attuazione di interventi a regia regionale che esprimano progettualità strategiche con finalità di conservazione e valorizzazione della biodiversità.

La Regione del Veneto in conformità alle disposizioni del Ministero, provvederà con proprie risorse a cofinanziare le attività individuate dal MASE, stabilendo che per il bando potranno essere impegnate risorse per Euro 100.000,00 che troveranno copertura finanziaria sul capitolo di budget n. 100556/U (Interventi strutturali per la rete Natura 2000 - D.P.R. 08/09/1997, n.357 - art. 4, L.R. 29/11/2001, n.39).

Il bando, che costituisce l’Allegato A del presente provvedimento, prevede pertanto uno stanziamento complessivo pari a Euro 970.828,76 del bilancio pluriennale 2024-2026, a titolo di rimborso delle spese sostenute, di cui Euro 870.828,76 a valere sul capitolo di budget della Direzione Turismo n.105230/U (Interventi finanziati dal Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000 – contribuiti agli investimenti- art. 8 bis, D.L. 13/06/2023, n. 69 – D.M. Ministero dell’Ambiente 29/12), mentre la rimanente quota parte, pari a Euro 100.000,00, sarà impegnata sul citato capitolo di budget n. 100556/U.

Premesso quanto indicato al comma precedente e in ottemperanza agli obblighi derivanti dall'applicazione delle Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE, la Regione del Veneto provvede a garantire il mantenimento della coerenza della Rete ecologica europea Natura 2000 nel proprio territorio individuando come potenziali soggetti beneficiari del bando gli Enti gestori dei siti Natura 2000 di seguito elencati:

  • il Comune di Venezia, individuato con DGR n. 929 del 09 luglio 2020 quale Ente gestore dei siti Rete Natura 2000 IT 3250010 Bosco di Carpenedo e IT 3250023 Lido di Venezia biotopi litoranei;
  • il Parco Delta del Po, individuato con DGR n. 1636 del 24 novembre 2020 quale Ente gestore dei siti Rete Natura 2000 IT3270017 “Delta del Po: tratto terminale e delta veneto”, IT3270023 “Delta del Po”, IT3270024 “Vallona di Loreo”, IT3270003 “Dune di Donada e Contarina”, IT3270004 “Dune di Rosolina e Volto”, IT3270005 “Dune Fossili di Ariano Polesine”, IT327006 “Rotta di San Martino”;
  • il Comune di Verona, individuato con DGR n. 754 del 21 giugno 2022, quale Ente gestore, del sito Rete Natura 2000 IT3210012 "Val Galina e Progno Borago";
  • il Comune di Chioggia, individuato con DGR n. 566 del 09 maggio 2023 quale Ente gestore del sito Rete Natura 2000 IT3250047 "Tegnùe di Chioggia”;
  • il Consiglio di Bacino Brenta, individuato con DGR n. 965 del 31 luglio 2023 quale Ente gestore del sito Rete Natura 2000 IT3260018 "Grave e zone umide della Brenta";
  • il Parco regionale dei Colli Euganei, individuato con DGR n. 400 del 09 aprile 2024 quale Ente gestore del sito IT3260017 “Colli Euganei – Monte Lozzo – Monte Ricco”;
  • il Parco naturale regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, individuato con DGR n. 400 del 09 aprile 2024 quale Ente gestore del sito IT3230071 “Dolomiti d’Ampezzo”.

La Regione del Veneto, oltre ai suddetti enti, ha individuato come potenziali soggetti beneficiari anche gli Enti gestori dei parchi e riserve regionali, nonché gli enti gestori dei parchi d’interesse locale istituiti ai sensi dell’art. 27 della Legge regionale n. 40 del 16 agosto 1984 in cui ricadono i siti Natura 2000.

In linea con le direttive del MASE riguardo all'utilizzo delle risorse del Fondo, l’Allegato A del presente provvedimento individua i criteri generali e le diverse tipologie d'intervento ammissibili finalizzate al conseguimento degli obiettivi di conservazione dei siti Natura 2000, le quali concorreranno anche al raggiungimento degli obiettivi della Strategia Europea che della Strategia Nazionale per la Biodiversità entro il 2030.

I progetti, pena l’inammissibilità, dovranno essere presentati in forma di Scheda Progetto secondo lo schema indicato nell’Allegato B parte integrante del presente provvedimento.

Per lo svolgimento dei progetti finanziati, verrà riconosciuto ai Soggetti Attuatori beneficiari un contributo complessivo per intervento compreso tra Euro 50.000,00 ed Euro 80.000,00 a fronte di una spesa ammissibile minima di Euro 50.000,00, con possibilità di cofinanziamento da parte dell’Ente proponente.

Tutte le spese per essere ammissibili dovranno rientrare nel quadro economico dell'investimento, ed essere direttamente collegabili con le azioni prioritarie di ripristino degli habitat.

È stabilita una durata massima di 12 (dodici) mesi per la realizzazione dei lavori e per la trasmissione della rendicontazione finale, salvo eventuale proroga concessa dal MASE, a far data dal giorno della stipula dell’Accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Soggetto attuatore, che dovrà avvenire entro il 30 novembre 2024.

A partire dalla data di sottoscrizione dell’Accordo, i Soggetti Attuatori saranno autorizzati a sostenere spese nell’ambito del contributo riconosciuto per il progetto presentato.

Successivamente alla presentazione delle proposte progettuali da parte dei potenziali beneficiari, le stesse, dopo l’istruttoria a cura della Direzione Turismo - U.O. Strategia regionale della Biodiversità e dei Parchi, se ritenute idonee, concorreranno alla formazione di una graduatoria di ammissibilità al contributo, secondo le indicazioni contenute nell’Allegato A della presente deliberazione.

La graduatoria è approvata con atto del Direttore della Direzione Turismo, che provvede all'assegnazione dei contributi fino all'esaurimento delle risorse finanziarie.

I rapporti tra la Regione del Veneto e i Soggetti Attuatori degli interventi, beneficiari dei contributi, saranno disciplinati mediante la sottoscrizione di un Accordo di collaborazione ai sensi dell’ art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, secondo le modalità individuate nello Schema di Accordo di cui all’Allegato C, ove sono stabilite le modalità e le tempistiche di attuazione dell’opera, di rendicontazione delle spese, di erogazione del contributo e di monitoraggio e controllo degli interventi, nel rispetto della normativa vigente in materia di contratti pubblici, nonché in osservanza delle disposizioni contenute nel presente provvedimento.

Si propone, infine, di incaricare il Direttore della Direzione Turismo della gestione tecnica finanziaria e amministrativa dei procedimenti derivanti dall'adozione del “Bando per la selezione di progetti presentati da soggetti beneficiari individuati con procedura a regia regionale” di cui all’Allegato A, dell’istruttoria delle schede per la presentazione delle proposte progettuali di cui all’Allegato B, nonché della successiva sottoscrizione degli Accordi di collaborazione di cui all’Allegato C.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L.R. n. 40/1984;

VISTA la L.R. n. 27/2003;

VISTE le Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE;

VISTA la procedura di Infrazione 2015/2163;

VISTA la nota C (2019)537;

VISTO il Decreto del MASE del 3/09/2002;

VISTO il Decreto del MASE del 17/10/2007;

VISTO il Decreto del MASE del 29/12/ 2023;

VISTO il D.P.R 195/2022;

VISTO il D.P.R 357/1997;

VISTO il D.lgs. n. 300/1999;

VISTO il D.lgs. n. 36/2023;

VISTO il D.L. 11 n. 73/2022, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 204/2022;

VISTA la L. n. 349/1986;

VISTA la L. n. 400/1988;

VISTA la L. n. 241/1990;

VISTA la L. n. 394/1991;

VISTA la L. n. 233/2006;

VISTA l’art. 2, comma 2, della L.R. n. 54/2012;

VISTO l’aggiornamento dei contenuti della Banca dati Natura 2000, trasmesso dal MASE il 15/12/2022;

VISTE la DGR n. 929/2020, la DGR n. 1636/2020, la DGR n. 754/2022, la DGR n. 566/2023, la DGR n. 965/2023, la DGR 400/2024;

VISTO il D.L. n. 69/2023, convertito in Legge con modificazioni con la L. 10 n. 103/2023;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare il bando di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la selezione di progetti a valere sul Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000 che verranno presentati da soggetti beneficiari individuati con procedura a regia regionale;
  3. di approvare la scheda di presentazione delle proposte progettuali di cui all’Allegato B quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  4. di approvare lo Schema di Accordo di collaborazione, di cui all'Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento che regola i rapporti tra la Regione del Veneto e i Soggetti Attuatori degli interventi, beneficiari dei contributi;
  5. di incaricare il Direttore della Direzione Turismo, all’interno della quale è incardinata la U.O. Strategia regionale della Biodiversità e dei Parchi, dell'approvazione della graduatoria secondo i criteri indicati nel bando, della concessione dei contribuiti ai soggetti beneficiari nonchè della sottoscrizione degli Accordi di collaborazione di cui all'Allegato C;
  6. di determinare in Euro 970.828,76 l'importo massimo complessivo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Turismo, entro il corrente esercizio, disponendone la copertura finanziaria per Euro 870.828,76 a carico del capitolo di budget n.105230/U (Interventi finanziati dal Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000 – contribuiti agli investimenti- art. 8 bis, D.L. 13/06/2023, n. 69 – D.M. Ministero dell’Ambiente 29/12), e per Euro 100.000,00, sul capitolo di budget n. 100556/U (Interventi strutturali per la rete Natura 2000 (D.P.R. 08/09/1997, n.357 - art. 4, L.R. 29/11/2001, n.39) del bilancio pluriennale 2024-2026;
  7. di dare atto che la Direzione Turismo, a cui sono stati assegnati i capitoli di cui al precedente punto, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza;
  8. di incaricare il Direttore della Direzione Turismo dell'esecuzione del presente provvedimento;
  9. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 26 e 27 del D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_852_24_AllegatoA_534760.pdf
Dgr_852_24_AllegatoB_534760.pdf
Dgr_852_24_AllegatoC_534760.pdf

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