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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 93 del 12 luglio 2024


Materia: Sicurezza pubblica e polizia locale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 767 del 02 luglio 2024

Approvazione dello schema di Protocollo d'intesa tra l'Autorità Nazionale Anticorruzione, il Ministero dell'Interno e la Regione del Veneto. Legge 7 agosto 1990 n. 241, art. 15, comma 1, e Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48, art. 4, comma 2.

Note per la trasparenza

Con la presente deliberazione si approva lo schema di Protocollo d’intesa tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione, il Ministero dell’Interno e la Regione del Veneto, col quale le parti si impegnano ad instaurare una reciproca collaborazione utile a dare piena ed efficace attuazione, nel rispetto delle rispettive competenze, alle misure volte all’efficientamento del mercato pubblico e alla prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione, anche avviando la sperimentazione di alcuni processi virtuosi.

Il Presidente Luca Zaia riferisce quanto segue.

In considerazione del coinvolgimento della Regione nella gestione di rilevanti risorse del PNRR, del PNC, dei fondi strutturali UE, si ritiene  importante attivare canali di collaborazione con le Istituzioni, anche a livello nazionale, che possono essere di ausilio nella gestione delle procedure contrattuali e, in generale, nell’utilizzo di fondi pubblici.

Al fine di incrementare la sicurezza e la legalità nel settore degli appalti pubblici,  la Regione ha già attivato percorsi di collaborazione,  tra i quali sono da annoverare il Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, sottoscritto il 19 settembre 2019 da Regione del Veneto,  Prefetture del Veneto, ANCI ed UPI, nonché il Protocollo d’intesa in materia di appalti per promuovere il rispetto delle misure  di salvaguardia dei diritti dei lavoratori impegnati nelle commesse pubbliche sottoscritto con ANCI Veneto, ANPCI,  UPI Veneto, CGIL, CISL e UIL e perfezionato in data 10 dicembre 2020.

Per entrambi gli accordi succitati sono in corso le procedure di rinnovo ed aggiornamento per adeguarne i contenuti alle novità normative sopravvenute, ed in particolare al Decreto legislativo 31 marzo, 2023, n. 36 “Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici”.

Nel contesto del rinnovo del Protocollo di legalità del 2019, sono state rappresentate talune esperienze collaborative adottate da altre Regioni a seguito delle quali sono  intercorse interlocuzioni informali tra l’Amministrazione regionale, la Prefettura di Venezia e l’ANAC volte ad integrare e potenziare le misure di prevenzione della corruzione, relativamente all’area di rischio contratti,  oltre che a prevenire rischi di infiltrazione criminale nell'impiego dei fondi e lo sviamento delle risorse rispetto all'obiettivo per il quale sono state stanziate.

Inoltre si ricorda come, tra Regione del Veneto, Parti Sociali, ANCI Veneto, UPI Veneto, Banca d'Italia, Unioncamere del Veneto e il Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali del Veneto, al fine di promuovere e diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, contribuendo a prevenire e contrastare il fenomeno delle infiltrazioni criminali nel tessuto sociale e produttivo, veniva sottoscritto un Protocollo d'intesa in data 18 aprile 2023.

Si evidenzia in proposito come la stipulazione di  simili protocolli rientri  tra le misure di attuazione delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso e  della corruzione, previste dalla Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48 “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile” e successive modificazioni.

L’art. 4, comma 2,  della citata L.R. n. 48/2012, infatti,  al fine di garantire efficaci ed efficienti forme di monitoraggio del mercato dei pubblici appalti e di prevenzione dei fenomeni criminali, impegna la Regione a promuovere e stipulare accordi di collaborazione con organi statali, ivi comprese le amministrazioni statali preposte al settore della giustizia, del contrasto alla criminalità anche minorile e dell’istruzione, e gli enti pubblici.

Con lo schema di Protocollo d'intesa che si propone di approvare con la presente deliberazione, l’Amministrazione regionale, l’ANAC e il Ministero dell’Interno, nel rispetto delle reciproche competenze istituzionali, intendono regolare l’attività di collaborazione in materia di contrasto alla corruzione nell’ambito dei contratti pubblici e incrementare l’azione di vigilanza amministrativa in materia di affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici, definendo best practices per promuovere l’integrità e la trasparenza fungibili in contesti ulteriori rispetto al sistema regionale veneto, così da favorire lo scambio delle esperienze maturate.

Le parti  si prefiggono di sviluppare la reciproca collaborazione attraverso una serie di attività, tra cui lo sviluppo di attività formative e informative e la diffusione della cultura dell’integrità e della trasparenza.

Per rendere più efficace e tempestivo lo scambio delle informazioni stabilito, l’art. 4 del Protocollo d'intesa  prevede l’istituzione di un Tavolo tecnico costituito da due componenti per ciascuna parte. I componenti saranno nominati successivamente alla sottoscrizione del Protocollo a cura del referente istituzionale del Protocollo stesso.  Ulteriori componenti del Tavolo tecnico potranno essere nominati successivamente alla sua costituzione, in relazione alle attività concretamente da svolgere. Il Tavolo tecnico potrà anche avvalersi del supporto tecnico scientifico di Enti universitari e di ricerca.

Per l’attuazione del Protocollo, come previsto dall’art. 3 dello stesso, si propone di individuare quale referente istituzionale per la Regione del Veneto il Segretario generale della programmazione o suo delegato.

Il Protocollo d'intesa avrà la durata di  tre anni  e potrà essere  rinnovato, subordinatamente al previo accertamento della permanenza dei presupposti, mediante  nuova sottoscrizione delle Parti.

Lo schema di Protocollo ha ottenuto il nulla osta da parte dell’ANAC di cui alla nota prot. n. 0054769 del 10/05/2024. Con nota in data 26 giugno 2024, prot. n. 56656 la Prefettura di Venezia  ha altresì comunicato all’Amministrazione regionale il nulla osta del  Ministero dell’interno, rilasciato il 21 maggio 2024 con lettera prot. n. 43464.  

Si propone pertanto di approvare lo “Schema di Protocollo d’intesa  tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione - A.N.A.C. e Ministero dell’Interno e Regione del Veneto” di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del  presente provvedimento che verrà sottoscritto dal Presidente della Giunta regionale o suo delegato.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L. n. 241/1990, art. 15 comma 1;

VISTO il D.Lgs. n. 36/2023;

VISTA la L.R. n. 48/2012, art. 4, comma 2;

VISTO l'art. 2, comma 2, lett.  c), della L.R. n. 54/2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare lo “Schema di Protocollo d’intesa  tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione - A.N.AC. e Ministero dell’Interno e Regione del Veneto” di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del  presente provvedimento;
  3. di incaricare il Presidente della Giunta regionale o un suo delegato della sottoscrizione del Protocollo d’intesa;
  4. di individuare, come da art. 3 del Protocollo d’intesa, quale referente istituzionale per la Regione del Veneto il Segretario generale della programmazione o suo delegato;
  5. di incaricare la Direzione programmazione lavori pubblici ed edilizia dell’esecuzione del presente atto;
  6. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  7. di dare atto che il presente  atto è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_767_24_AllegatoA_534174.pdf

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