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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 100 del 26 luglio 2024


Materia: Riforme istituzionali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 710 del 26 giugno 2024

Supporto all'Amministrazione regionale e al Presidente della Regione in relazione alla ripresa del negoziato con lo Stato per il conseguimento di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, a seguito dell'approvazione della legge statale per l'attuazione dell'autonomia differenziata. Nuove determinazioni.

Note per la trasparenza


Si assumono nuove determinazioni in merito al supporto all’Amministrazione regionale e al Presidente della Regione, con riferimento al negoziato con lo Stato per il conseguimento dell’autonomia differenziata.
 

Il Presidente Luca Zaia riferisce quanto segue.

Il percorso istituzionale e tecnico per l’attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione ha visto l’attuale Governo porsi due importanti obiettivi: da un lato, l’approvazione del Disegno di Legge c.d. Calderoli, recante “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”, intervenuta con la votazione favorevole dell’Aula della Camera il 19 giugno 2024; dall’altro, la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, o LEP, secondo le previsioni di cui all’articolo 1, commi da 791 a 801 bis, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di bilancio per il 2023) la cui attività istruttoria è in fase di completamento.

La definizione dei LEP è strettamente connessa al tema del conseguimento dell’autonomia differenziata in quanto sia la citata Legge di bilancio, sia la “legge Calderoli”, subordinano espressamente l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle materie o ambiti di materie riferibili ai diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, alla determinazione dei relativi livelli essenziali delle prestazioni.

Il percorso previsto dalla Legge di bilancio contempla, in estrema sintesi, due fasi principali, entrambe  a cura di una Cabina di regia presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composta dai Ministri interessati: una prima fase per così dire “di studio”, dedicata ad attività di ricognizione, sia della normativa statale e delle funzioni esercitate dallo Stato e dalle Regioni nelle materie di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, che della relativa spesa sostenuta dallo Stato in ciascuna Regione; una seconda fase di natura più pragmatica e sostanziale, che prevede la determinazione dei LEP e dei relativi costi e fabbisogni standard con il coinvolgimento di una pluralità di attori istituzionali, come la Commissione Tecnica per i fabbisogni Standard (CTFS), SOSE (Società Soluzioni per il Sistema Economico SpA, ora fusa per incorporazione in Sogei – Società generale di informatica SpA), ISTAT e il CINSEDO, Centro Interregionale Studi e Documentazione della Conferenza delle Regioni, e che sfocerà nella predisposizione di appositi e specifici provvedimenti.

Con riferimento al complesso delle sopraddette attività si segnala che è già stata disposta, con il Decreto Legge c.d. Milleproroghe n. 215 del 30 dicembre 2023, come convertito dalla Legge n. 18 del 23 febbraio 2024, la proroga al 31 dicembre 2024 del termine ultimo originariamente stabilito, all’art. 1, comma 795, per la loro conclusione.

Si tratta, dunque, con tutta evidenza, di fronti nell’ambito dei quali la discussione e l’elaborazione dei contenuti delle procedure e l’applicazione delle normative appaiono non solo particolarmente difficili e complesse, ma anche di estrema delicatezza e rilevanza, in quanto volte a regolare modalità e tempi di attuazione dell’autonomia differenziata con implicazioni, sia di natura giuridica che economico-finanziaria, destinate a condizionare profondamente il riavvio e lo svolgimento del prossimo negoziato tra lo Stato e la Regione.

Non può ragionevolmente escludersi, tra l’altro, la possibilità che nel percorso dell’attuazione dell’autonomia differenziata possano emergere taluni profili di incertezza circa le modalità di concreta realizzazione di questo innovativo percorso istituzionale, con conseguente necessità di individuare quelle maggiormente in linea con il dettato costituzionale.

L’Amministrazione regionale, d’altro canto, non ha mai interrotto le azioni volte al perseguimento della maggiore autonomia, quale obiettivo strategico prioritario del proprio programma di Governo: da un lato, infatti, sono state avviate nuove valutazioni delle richieste di maggiori competenze che il Veneto intende avanzare nelle 23 materie, con gli approfondimenti che i richiamati sviluppi a livello statale hanno reso opportuni; dall’altro, si è cercato di monitorare l’andamento dei lavori statali con particolare riguardo alla individuazione dei LEP ad opera del CLEP, Comitato tecnico voluto dal Ministro Calderoli quale organismo di supporto alla Cabina di regia sopra indicata.

Detto Comitato – coordinato dal Professore Sabino Cassese, Giudice Emerito della Corte Costituzionale, e composto da una sessantina di esperti e massime autorità nel campo amministrativo e accademico, del diritto costituzionale, europeo ed internazionale e dell’economia, tra i quali il Professore Mario Bertolissi dell’Università di Padova, già componente della Delegazione trattante della Regione nel negoziato con lo Stato per il conseguimento della maggiore autonomia – si è organizzato in vari sottogruppi di lavoro, ciascuno dedicato allo studio ed analisi di alcune tra le materie o ambiti di materie in cui si è ritenuto siano rinvenibili LEP, ed ha prodotto, in data 31 ottobre 2023, una Relazione finale sull’attività istruttoria complessivamente svolta.

Ciò premesso, tenuto conto della sopra descritta situazione a livello di contesto generale, si ritiene di provvedere in merito alla prossima ripresa e conseguente svolgimento del negoziato con lo Stato, finalizzato al raggiungimento dell’intesa per l’attribuzione al Veneto della maggiore autonomia, con nuove determinazioni riguardanti il supporto al Presidente della Regione e all’Amministrazione regionale nella conduzione delle trattative con i Ministeri e i referenti politici ed istituzionali a tal scopo designati.

Nello specifico, si ritiene doveroso prendere atto dell’attività complessivamente svolta dal Professore Mario Bertolissi a supporto di questo innovativo percorso di riforma istituzionale, riconoscendone l’apporto di assoluto rilievo offerto a sostegno della Regione attraverso la costante e altamente qualificata assistenza giuridica sempre assicurata al Presidente della Giunta regionale in merito alle tematiche riguardanti l’autonomia differenziata e l’attuazione della stessa nell’ordinamento regionale, anche nell’ambito di incontri politico-istituzionali di particolare rilevanza.

In considerazione, pertanto, della elevata competenza ed esperienza nel campo del diritto costituzionale e del diritto regionale maturate, oltre che nell’ambito accademico, anche nell’esercizio dell’attività professionale, ed alla luce degli innumerevoli studi e pubblicazioni prodotti sui temi dell’autonomia regionale e del federalismo, si ritiene funzionale al perseguimento dell’obiettivo del regionalismo differenziato riconoscere al Professore Mario Bertolissi il ruolo di referente della Segreteria Generale della Programmazione, in raccordo diretto con la stessa, nell’ambito delle attività di supporto giuridico e di accompagnamento nella preparazione e nello sviluppo della fase di confronto con i Ministeri.

Conseguentemente, richiamato il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 176 del 26 ottobre 2017, e i successivi Decreti di modifica ed integrazione della composizione della Delegazione Trattante, si propone di individuare, nell’ambito della Delegazione stessa, il Professore Mario Bertolissi quale referente della Segreteria Generale della Programmazione, in raccordo diretto con la stessa, nell’ambito delle attività di supporto giuridico e di accompagnamento nella preparazione e nello sviluppo della fase di confronto con i Ministeri finalizzata alla ripresa del negoziato, confermando, stante quanto previsto per i componenti della Delegazione trattante, che al Professore sarà assicurato il solo rimborso delle spese di missione sostenute per condurre il negoziato tra la Regione del Veneto e lo Stato, previa documentazione giustificativa, secondo le disposizioni vigenti previste per i trattamenti di missione dei dirigenti regionali, demandando alla Direzione Riforme istituzionali e Attuazione dell’Autonomia differenziata gli adempimenti necessari.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.


LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’articolo 116, terzo comma, della Costituzione;

VISTO l’articolo 1, commi da 791 a 801 bis, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197, Legge di bilancio per il 2023;

VISTO l’articolo 15 del Decreto Legge c.d. Milleproroghe, n. 215 del 30 dicembre 2023, come convertito dalla Legge n. 18 del 23 febbraio 2024;

VISTA la Deliberazione di Giunta regionale n. 1680 del 23 ottobre 2017;

VISTI i Decreti del Presidente della Giunta regionale n. 176 del 26 ottobre 2017, n. 186 del 15 novembre 2017, n. 67 de 15 maggio 2018, n. 91 del 31 luglio 2018, n. 16 del 15 febbraio 2021, n. 135 del 21 settembre 2021 e n. 19 del 7 marzo 2023;

VISTO l’art. 2, comma 2, della L.R. 54/2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di garantire il necessario supporto al Presidente della Giunta regionale e all'Amministrazione regionale nella fase di negoziato con lo Stato per il conseguimento dell'autonomia differenziata, in seguito dell'avvenuta approvazione da parte del Parlamento del Disegno di Legge c.d. Calderoli, recante “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione;
  1. di individuare, nell’ambito della Delegazione trattante, il Professore Mario Bertolissi dell’Università di Padova quale referente della Segreteria Generale della Programmazione, in raccordo diretto con la stessa, nell’ambito delle attività di supporto giuridico e di accompagnamento nella preparazione e nello sviluppo della fase di confronto con i Ministeri finalizzata al conseguimento dell’autonomia differenziata;
  1. di confermare che al Professore Mario Bertolissi è assicurato il solo rimborso delle spese di missione sostenute per condurre il negoziato tra la Regione del Veneto e lo Stato, previa documentazione giustificativa, secondo le disposizioni vigenti previste per i trattamenti di missione dei dirigenti regionali, demandando alla Direzione Riforme istituzionali e Attuazione dell’Autonomia differenziata gli adempimenti necessari;
  1. di incaricare la Segreteria Generale della Programmazione dell’esecuzione del presente atto;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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