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Materia: Sicurezza pubblica e polizia locale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 597 del 27 maggio 2024
Programmazione attuativa 2024-2025 della Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48 "Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile." Prima fase.
Con il presente provvedimento la Giunta regionale definisce, per il periodo 2024-2025, la programmazione attuativa delle iniziative afferenti alla Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48, approvando progetti finalizzati alla prevenzione del crimine organizzato e mafioso e della corruzione nonché alla promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.
L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.
La Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48 impegna la Regione del Veneto a coordinare le proprie politiche di prevenzione e di contrasto del crimine organizzato e mafioso e del fenomeno della corruzione nonchè le politiche di promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Molto è stato fatto, come si evince sia dall’ultima relazione biennale sull’attuazione della Legge presentata con DGR/CR n. 23 del 22 febbraio 2023 e approvata dalla competente Commissione consiliare, sia dalle precedenti progettualità attuative della Legge. In questo contesto molte iniziative sono già state realizzate e altre sono attualmente in fase di avvio o di completamento, per diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, anche attraverso il coinvolgimento degli Enti locali, con particolare attenzione ai fenomeni di stampo mafioso o comunque riconducibili alla criminalità organizzata.
Si segnalano i provvedimenti già adottati nel corso del 2023:
Peraltro, in linea con l'art. 34 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss. mm. ii, la Regione del Veneto si è impegnata, con DGR n. 1351 del 18 settembre 2018, a concorrere al perseguimento degli obiettivi strategici nazionali stabiliti nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) approvata dal CIPE il 22 dicembre 2017, in attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile adottata dall’ONU il 25 settembre 2015 tra i quali rientra anche la scelta, prioritaria, di “assicurare legalità e giustizia”, tramite l’intensificazione della lotta alla criminalità e il contrasto alla corruzione nel sistema pubblico. Il fine è di raggiungere, entro il 2030, il traguardo di ridurre in maniera significativa il finanziamento illecito e il traffico di armi, di potenziare il recupero e la restituzione dei beni rubati e di combattere tutte le forme di crimine organizzato. Si tratta, con tutta evidenza, di un obiettivo pienamente in linea con le finalità della Legge regionale e che dovrà servire da guida anche per le future scelte in questo campo.
Le progettualità della L.R. n. 48/2012 sono definite con deliberazioni della Giunta regionale, si sviluppano in un periodo che si colloca a cavallo di due anni e, come sopra evidenziato, prevedono la realizzazione di progetti nelle materie proprie della Legge promossi da strutture regionali e finanziati con fondi regionali. In conformità agli indirizzi definiti con DGR n. 1026 del 18 giugno 2013, l’attuazione dei progetti è affidata alle singole strutture proponenti che hanno l’onere di adottare gli atti necessari, compresi gli atti di impegno e di liquidazione. Le suddette strutture hanno inoltre l’onere di informare periodicamente la struttura di coordinamento, individuata dalla citata DGR nell’Unità Organizzativa Polizie Locali, Antimafia e Sicurezza facente parte della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, dello stato di attuazione del progetto, con cadenza almeno semestrale e secondo le indicazioni da questa impartite, anche ai fini del previsto monitoraggio e del report biennale alla competente Commissione consiliare.
Nei cicli progettuali precedenti i progetti sono stati promossi e seguiti dalla Direzione Agroalimentare, dalla Direzione Beni, Attività Culturali e Sport e dalla Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale.
Le suddette strutture, in vista del nuovo ciclo programmatorio 2024-2025, hanno elaborato e presentato altre proposte progettuali che si sintetizzano di seguito e che sono riportate in dettaglio nelle schede di cui all’Allegato A del presente provvedimento.
1. Struttura regionale proponente: Direzione Agroalimentare.
Titolo del progetto: “La cultura della legalità in agricoltura. Attività di informazione e divulgazione nelle province del Veneto”.
La Direzione Agroalimentare, concluso con il ciclo programmatorio 2022-2023 un progetto denominato “II Monitoraggio sul fenomeno dell'illegalità e criminalità nelle filiere agroalimentari delle province del Veneto”, nel quale sono stati affrontati gli aspetti economici dei fenomeni descritti nel primo monitoraggio concluso e le ripercussioni sul mercato regionale con focus su alcuni distretti di particolare rilevanza, ha presentato, in continuità con l’obiettivo di tutelare produttori e consumatori della filiera agroalimentare, una proposta progettuale, suddivisa in due azioni, avente come contenuto la realizzazione di un progetto di sensibilizzazione sui temi della legalità e della difesa dell’agroalimentare veneto rivolto a consumatori, imprenditori agricoli e istituzioni.
Appare importante nell’ottica di raggiungere la più ampia platea possibile coniugare strumenti di varia natura: dai convegni che consentono il contatto diretto con i destinatari, ai classici strumenti comunicativi, brochure e prodotti grafici dal taglio a volte giuridico-scientifico, a volte più divulgativo, fino ai social network. Coniugando tutti questi canali, il progetto parlerà a tutte le categorie di destinatari.
Il progetto è dunque strutturato su due linee di azione, che seguiranno un percorso parallelo:
Il progetto sarà realizzato dalla Fondazione Osservatorio Agromafie, istituita e promossa dalla Coldiretti nel 1984, che si colloca come attore attivo nel promuovere la cultura della legalità e la lotta alla contraffazione. Il finanziamento a favore della Fondazione Osservatorio Agromafie è pari all’importo complessivo massimo di € 40.000,00.
2. Struttura regionale proponente: Direzione Beni, Attività Culturali e Sport.
Titolo del progetto: “Ti racconto le Mafie”.
La proposta progettuale prevede la realizzazione di lezioni spettacolo che verranno organizzate e proposte dall’Associazione Arteven all’interno delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, con l’intento di affrontare con gli studenti il tema della legalità e della lotta alla criminalità organizzata, per favorire negli stessi il potenziamento di una coscienza civica e critica che possa portarli ad essere cittadini adulti e consapevoli. Si prevede in particolare la realizzazione di 21 lezioni spettacolo che si svolgeranno all’interno dell’orario scolastico, con copertura di tutte e sette le province venete, nelle classi che nel 2023 non hanno aderito al progetto, e saranno condotte da un attore professionista di comprovata esperienza specializzato nel rapporto con gli adolescenti. Il finanziamento a favore dall’Associazione Arteven è pari all’importo complessivo massimo di € 15.000,00.
3. Struttura regionale proponente: Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale – U.O. Polizie Locali, Antimafia e Sicurezza.
Titolo del progetto: “La normativa antiriciclaggio applicata agli enti locali territoriali”.
L’attività delle Pubbliche Amministrazioni al contrasto del riciclaggio è sempre stata estremamente esigua e, ancora oggi, pochissime realtà seguono la normativa che, solo ultimamente, è tornata al centro dell’attenzione alla luce dei finanziamenti collegati al PNRR. Il sistema dell’antiriciclaggio negli Enti Locali non deve essere realizzato pensando di attuare solo delle formali procedure atte ad arricchire la burocrazia, ma deve invece svilupparsi una procedura che accompagni la regolare gestione della Pubblica Amministrazione. È quindi importante sottolineare come, nel momento in cui si parla di antiriciclaggio negli Enti Locali, non ci sia la necessità di adottare un piano, ma si debba costituire un sistema.
I meccanismi dell’antiriciclaggio non sono necessariamente preventivi, spesso si sviluppano in itinere, di pari passo con gli affidamenti e, nella loro applicazione, la Pubblica Amministrazione potrebbe trovarsi davanti a delle posizioni che potrebbero avere un risvolto sia penale che amministrativo.
E’ proprio per questo che si propone un progetto strutturato in due fasi:
Lo scopo del progetto rientra pienamente nella attività cardine della L.R. n. 48/2012 e risponde appieno alle indicazioni fornite dalla Banca d’Italia per il tramite dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia in merito alla necessità di valorizzare l’adempimento degli obblighi antiriciclaggio negli Enti Locali.
La spesa per il progetto è pari a € 2.500,00, comprensiva sia della realizzazione del manuale che dell’attività formativa.
La spesa per la concessione dei contributi per la realizzazione dei progetti indicati ai punti 1 e 2, pari a euro 55.000,00, trova copertura finanziaria a valere sulle risorse iscritte sul capitolo 101846 “Azioni regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso – trasferimenti correnti (L.R. 28/12/2012, n. 48)” del bilancio 2024-2026. Alla copertura della spesa, pari a euro 2.500,00, per gli affidamenti di servizi per la realizzazione del progetto indicato al punto 3, si provvederà con le risorse iscritte sul capitolo 105260 “Azioni per attività di informazione, comunicazione e formazione a favore della cultura della legalità – acquisto di beni e servizi (art. 9 l.r. 28/12/2012, n. 48)” del bilancio 2024-2026.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge Regionale 28 dicembre 2012, n. 48;
VISTA la L.R. 23/12/2023, n. 32 “Bilancio di previsione 2024-2026”;
VISTA la DGR n. 1615 del 22/12/2023 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2024-2026”;
VISTO il decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 25 del 29/12/2023 “Bilancio Finanziario Gestionale 2024 - 2026”;
VISTA la DGR n. 36 del 23/01/2024 “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2024-2026”;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. f) della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
Struttura proponente
Titolo del progetto
Importo (€)
Direzione Agroalimentare
“La cultura della legalità in agricoltura. Attività di informazione e divulgazione nelle province del Veneto”
40.000,00
Direzione Beni, Attività Culturali e Sport
“Ti racconto le Mafie”
15.000,00
Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale
“La normativa antiriciclaggio applicata agli enti locali territoriali”
2.500,00
TOTALE 57.500,00
(seguono allegati)
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