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Materia: Bonifica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 469 del 02 maggio 2024
Ripristino opere pubbliche di bonifica danneggiate dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi dal 26 febbraio 2024 al 10 marzo 2024 nel territorio delle Province di Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e della Città metropolitana di Venezia. Richiesta di declaratoria e delle assegnazioni contributive del Fondo di solidarietà nazionale. (Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102).
Si chiede al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste la dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi atmosferici che dal 26 febbraio 2024 al 10 marzo 2024 hanno interessato il territorio delle Province di Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e della Città metropolitana di Venezia, dove si sono verificati danni alle opere pubbliche di bonifica.
L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.
Il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102, “Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell’art. 1, comma 2, lett. i), della Legge 7 marzo 2003, n. 38”, nel definire la disciplina del Fondo di solidarietà nazionale, ha confermato, all’art. 5, comma 6, la possibilità di utilizzare le risorse finanziarie del Fondo medesimo per il ripristino dei danni subiti dalle opere pubbliche di bonifica e di irrigazione danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche. L’art. 6 del medesimo Decreto Legislativo prevede che le Regioni competenti, attuata la procedura di delimitazione del territorio colpito e di accertamento dei danni conseguenti, deliberino - entro il termine perentorio di 60 giorni dalla cessazione dell’evento dannoso - la proposta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento, nonché l’individuazione delle provvidenze da concedere per il ripristino dei danni subiti dalle opere pubbliche di bonifica e irrigazione e la relativa richiesta di spesa. In presenza di eccezionali e motivate difficoltà nella delimitazione dei territori e nella individuazione delle provvidenze, il suddetto termine è prorogato di ulteriori 30 giorni.
Sulla base della proposta deliberata dalle Regioni, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, previo accertamento degli effetti degli eventi calamitosi, dichiara l’esistenza del carattere di eccezionalità delle calamità naturali, individuando i territori danneggiati e le provvidenze. Successivamente, il medesimo Ministero, d’intesa con la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, tenuto conto dei fabbisogni di spesa, dispone il Piano di riparto delle somme da prelevarsi dal Fondo di solidarietà nazionale e da trasferire alle Regioni.
Con riferimento agli eventi atmosferici in oggetto, deve essere evidenziato che dal 26 febbraio 2024 al 10 marzo 2024 il territorio regionale è stato interessato da gravi ed eccezionali avversità atmosferiche, per effetto di successive intense perturbazioni di origine atlantica con richiamo di correnti umide meridionali che ha determinato una fase di tempo perturbato con precipitazioni diffuse e persistenti, specie sui settori centro-settentrionali della Regione.
Al riguardo, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto ha emesso ripetute segnalazioni di condizioni meteo avverse, nonché gli avvisi di criticità idrogeologica ed idraulica numerati dal n. 8 del 26 febbraio 2024 al n. 20 del 10 marzo 2024, mettendo in evidenza l’arrivo di una fase prolungata di precipitazioni estese, anche persistenti e molto abbondanti, associate ad un flusso umido da sud-est in quota, in progressiva estensione e intensificazione a partire dai settori occidentali. Negli avvisi di criticità idrogeologica ed idraulica nn. 8-9-10 e 11 è stato dichiarato il livello di allerta “rossa” per criticità idrogeologica nelle zone “VENE-H - Piave Pedemontano”, “VENE-B - Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone” e “VENE-E - Basso Brenta-Bacchiglione”. Nell’avviso di condizioni meteo avverse del 26 febbraio 2024, i venti sono stati segnalati in generale rinforzo, fino a diventare in prevalenza tesi dai quadranti meridionali in quota e da quelli orientali su pianura e costa, a tratti anche di forte intensità specie su rilievi e pianura occidentali. Al riguardo, le prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. il 26 febbraio 2024 hanno previsto il livello di “Attenzione” per criticità vento forte sui rilievi e sulla pianura occidentale.
A partire dalla tarda mattina e nel corso del pomeriggio del 26 febbraio 2024 una serie di precipitazioni in ingresso da ovest ha interessato il territorio regionale spostandosi verso est/nord-est, con fenomeni diffusi di intensità debole o al più moderata e attenuandosi sulle zone sud occidentali. A partire dalle ultime ore della giornata, una nuova fase di precipitazioni moderate ha interessato, con fenomeni diffusi, i settori centro-occidentali della regione, mentre su quelli nord-orientali i fenomeni sono stati a carattere sparso o localmente assenti. Nelle 24h complessivamente sono caduti mediamente circa 10-20mm sulla pianura centro-occidentale, 20-30mm sulle Prealpi vicentine, con quantitativi maggiori registrati dalla stazione di Turcati (RecoaroTerme-VI) di 38.6 mm/24h e dalla stazione di Agno a Recoaro Terme-VI di 31.6 mm/24h.
La fase più intensa e significativa dell’evento si è verificata il 27 febbraio 2024, con un insistente flusso sciroccale su tutto l’arco prealpino e precipitazioni che sono risultate persistenti, soprattutto sui settori centro-settentrionali della regione, con quantitativi complessivi da abbondanti (60-100mm) a molto abbondanti (100-150mm), in particolare sui settori prealpini e su una fascia che va dalle Prealpi vicentine occidentali ai Colli Euganei. I quantitativi maggiori di pioggia sono stati registrati dalle stazioni di Valpore (Seren del Grappa-BL) con 169.8 mm/24h e dalla stazione di Turcati a Recoaro Terme-VI con 148.6 mm/24h. Molto significativi anche i valori registrati sulla pedemontana vicentina fino ai Colli Berici-VI/Colli Euganei-PD, con locali massimi di 112.4 mm/24h a Brendola-VI, 105.8 mm registrati alla stazione di Retrone a Vicenza Sant’Agostino-VI e di 81.6 mm/24h a Faedo-Cinto Euganeo-PD.
Nella giornata di mercoledì 28 febbraio 2024, le precipitazioni si sono inizialmente diradate sui settori meridionali e settentrionali, permanendo invece sulle zone centrali della pianura e su tutto l’arco prealpino. In particolare nelle prime ore del mattino si è sviluppata una linea di precipitazioni, alimentata dal flusso sciroccale persistente, posizionata per parecchie ore tra la pianura centrale e le Prealpi vicentine. Nel corso della mattinata precipitazioni più sparse, con i fenomeni più consistenti che si sono spostati verso l’Alto Trevigiano e il Bellunese. Nelle ore centrali/primo pomeriggio le precipitazioni, comunque in progressiva attenuazione, si sono concentrate di nuovo sui settori centro-occidentali, con fenomeni a tratti diffusi, mentre sono andate esaurendosi a nord-est e sulla costa. Nel corso del pomeriggio le precipitazioni sono cessate progressivamente anche a ovest, salvo qualche ultimo locale piovasco in serata a nord-est. Nelle 24h complessivamente sono caduti mediamente circa 20-40mm sulla Pedemontana vicentina, 30-60mm sulle Prealpi con massimi di 72.2 mm/24h registrati a Valpore-Seren del Grappa-BL, di 70.8 mm/24 di Brustolé-Velo d’Astico-VI e di 70.4 mm di Tonezza del Cimone-VI.
Complessivamente dal pomeriggio di lunedì 26 febbraio 2024 fino al mattino di mercoledì 28 febbraio 2024 sono caduti oltre 150 mm su molte zone prealpine in particolare del Vicentino, fino a locali massimi di 200-230 mm nel Recoarese e nella zona del Monte Grappa e con 246 mm a Valpore-Seren del Grappa (BL). Quantitativi complessivi tra 100 e 150 mm circa si sono registrati sul resto delle zone prealpine e pedemontane, fino alla zona dei Colli Berici-Colli Euganei e della pianura limitrofa. Le precipitazioni sono risultate assai consistenti su intervalli di 12-24 h: i valori maggiori sono stati registrati dalle stazioni di Valpore-Seren del Grappa-BL (con 103.2 mm/12h e 188.2mm/24h) e da quella di Turcati-Recoaro Terme-VI (con 84.6 mm/12h e 160.8 mm/24h). Numerose altre stazioni di rilevamento tra la pedemontana vicentina e i Colli Euganei hanno registrato valori molto significativi con massimi di 70-80 mm in 12h e 100-150 mm in 24h. In particolare, apporti elevati di pioggia sono stati registrati a Brendola e Vicenza Sant’Agostino (dove sono caduti 64.2 mm/12h e 111.6 mm/24h).
Gli eventi atmosferici sopra descritti hanno comportato pesanti effetti nel territorio delle Province di Vicenza, Verona e Padova, dove si sono verificate esondazioni di alcuni corsi d’acqua (Aldegà, Nina, Brentella, Vingenzone, Retrone) e conseguenti allagamenti delle zone circostanti. L’esondazione del fiume Bacchiglione è stata scongiurata grazie all’attivazione del bacino di laminazione di Caldogno nella notte tra il 27 e il 28 febbraio 2024. Inoltre, il 27 febbraio 2024, a causa del superamento delle soglie idrometriche di allarme del corso d’acqua Retrone, è stata interrotta la circolazione ferroviaria tra Vicenza e Padova.
Tra l’altro, lo stato di difficoltà del sistema della bonifica è ben evidenziato con i livelli idrometrici di piena raggiunti nell’asta Fratta-Gorzone, a partire dal 28 febbraio 2024, che hanno causato prima la limitazione allo scarico del 50% della portata meccanicamente sollevata da parte di tutti gli impianti idrovori dell’asta e, successivamente, lo spegnimento totale di tutti gli impianti nell’arco di poche ore. Solamente nella mattinata dell’1 marzo 2024 è stata possibile la graduale riaccensione di tutte le pompe presenti negli impianti idrovori. Va da sé che la sospensione dei pompaggi ha determinato l’esondazione delle acque nelle aree soggiacenti alle reti di scolo consortili, con diffusi allagamenti.
Anche nella prima decade del mese di marzo 2024 piogge diffuse, a tratti con carattere di rovescio, hanno interessato in particolare il settore centro settentrionale del territorio regionale, con apporti di pioggia più significativi sulle zone montane e pedemontane. Complessivamente i quantitativi regionali medi rappresentano, per questa decade, il record di piovosità dell’ultimo trentennio. I valori più elevati sono stati registrati nelle aree montane e pedemontane; in particolare, sono stati registrati localmente totali pluviometrici intorno ai 300 mm (massimo di 325 mm a Recoaro).
In particolare, una veloce saccatura proveniente da ovest ha fatto il suo ingresso sul territorio regionale nelle prime ore di domenica 10 marzo 2024, con prime precipitazioni a partire da sud-ovest; nel pomeriggio il transito del fronte freddo associato ha portato una fase di precipitazioni intense, con frequenti rovesci e occasionali temporali sui rilievi prealpini dove localmente (Valpore-Seren del Grappa e Cansiglio) si sono registrati 60 mm in 3 ore. Le stazioni di rilevamento sulle Prealpi vicentine e su quelle bellunesi/trevigiane hanno registrato valori di precipitazione tra gli 80 e i 110 mm, con massimi di 136 mm/24h a Valpore (Seren del Grappa), di 118 mm/24h sul Cansiglio-Tramedere e di circa 112 mm/24h caduti a Turcati Recoaro: tali valori sono stati concentrati in 12h e buona parte di essi anche in 6h. Il numero di stazioni che ha registrato raffiche superiori a 50 km/h è elevato, e la maggior parte di esse si è verificata nel pomeriggio. La perturbazione è stata associata ad un richiamo dei venti in quota dai quadranti meridionali, al suolo di Scirocco sulla costa e da nord-est nell’entroterra della pianura, che hanno soffiato con intensità a tratti anche forti. Diverse stazioni hanno misurato raffiche tra i 70 e i 100 km/h, soprattutto sui rilievi ma in alcuni casi anche in pianura o a bassa quota (in particolare nel Veronese con 77 km/h a Marano di Valpolicella e 76 km/h a Verona-Santa Caterina). La raffica massima di 125 KM/H è stata registrata in quota a Faverghera- Nevegal (BL).
I Bollettini di ARPAV sulla risorsa idrica evidenziano, tra l’altro, che nel mese di febbraio sono caduti mediamente in Veneto 180 mm di pioggia, contro i 59 mm della media del periodo 1994-2023, stimabili in circa 3.133 milioni di m3 d’acqua. Le portate dei maggiori fiumi veneti, molto sostenute e in decisa crescita negli ultimi giorni del mese di marzo 2024, sono state significativamente superiori alle medie storiche. Rispetto alla media storica mensile i deflussi sono risultati: +168% sul fiume Bacchiglione a Montegalda, +160% sul fiume Brenta a Barziza, + 113% sul fiume Adige a Boara Pisani e + 108% sul fiume Po a Pontelagoscuro.
Deve essere evidenziato che già nella prima e nella seconda decade del mese di febbraio 2024 si sono verificati alcuni eventi di pioggia con apporti significativi; ciò ha causato una più rapida saturazione dei terreni in occasione delle avversità atmosferiche in argomento, nonché ripetute escursioni dei livelli idrici nella rete di scolo che hanno compromesso la stabilità delle sponde dei canali di bonifica, con conseguenti intensi fenomeni erosivi e di dissesto sul fondo e sulle sponde. Inoltre, la piena dell’asta Fratta-Gorzone ha causato alcuni malfunzionamenti alle apparecchiature elettromeccaniche degli impianti idrovori a servizio dell’area.
Con Decreto del Presidente della Giunta regionale 28 febbraio 2024, n. 23 è stato dichiarato lo “stato di emergenza regionale” per le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi da lunedì 26 febbraio 2024 nelle Province di Vicenza, Verona e Padova e più diffusamente nella fascia pedemontana della Regione del Veneto, riconoscendo l’attivazione delle componenti professionali e volontarie del Sistema Regionale di Protezione Civile. Con Decreto del Presidente della Giunta regionale 21 marzo 2024, n. 31, l’efficacia del DPGR n. 23/2024 è stata estesa anche ai territori delle Province di Belluno e Treviso e del Comune di Jesolo (VE), a seguito delle criticità riscontrate a tutto il 10 marzo 2024.
Ravvisando condizioni meteo di carattere eccezionale, il Direttore della Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione con nota prot. n. 116828 del 6 marzo 2024, ha chiesto ai Consorzi di bonifica veneti di comunicare gli esiti delle verifiche compiute sui danni subiti dalle opere idrauliche di competenza, causati dalle avversità atmosferiche in argomento.
Al riguardo, con nota prot. n. 4649 del 21 marzo 2024, il Direttore del Consorzio di bonifica Acque Risorgive di Venezia-Chirignago ha comunicato che le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi dal 26 febbraio al 10 marzo 2024 hanno danneggiato le opere idrauliche di competenza, causando franamenti lungo la rete di scolo per una estesa di 15,3 Km. L’importo di spesa per i necessari ripristini è stato quantificato in euro 3.519.000,00.
Parimenti, con nota prot. n. 3579 del 28 marzo 2024, il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Adige Euganeo di Este (PD) ha comunicato che le avversità atmosferiche in argomento hanno causato estesi franamenti di sponda per oltre 47 km e sedimentazioni di fondo lungo la rete idraulica consortile. L’importo di spesa per i necessari ripristini è stato quantificato in euro 11.801.750,00. Sono stati, inoltre, riscontrati danni agli impianti elettromeccanici presso le idrovore San Felice, Pisani e Nuova Frattesina per un importo di euro 800.000,00. L’ammontare di spesa complessivo, pari a euro 12.601.750,00, è stato indicato al netto di oneri per la sicurezza, spese generali e IVA.
Anche il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta di San Bonifacio (VR), con nota prot. n. 3099 dell’11 aprile 2024, ha comunicato agli Uffici regionali che gli eccezionali eventi atmosferici in argomento hanno provocato franamenti diffusi lungo la rete dei canali consortili, per una estesa di circa 100 km, a causa delle rapide escursioni dei livelli idrometrici e dell’imbibizione dei terreni, nonché danni a manufatti. L’evento atmosferico di cui trattasi ha prodotto i suoi devastanti effetti in particolar modo nel territorio della Provincia di Vicenza, dove i livelli del fiume Retrone sono stati superiori a quelli registrati negli ultimi 10 anni. L’importo complessivo di spesa per i necessari ripristini ammonta a euro 28.618.000,00.
Con nota prot. n. 3749 del 3 aprile 2024, il Direttore Generale del Consorzio di bonifica Adige Po di Rovigo ha comunicato l’elenco dei dissesti spondali lungo la rete idraulica consortile, causati dagli eccezionali eventi atmosferici in questione, per una estesa di complessivi 12,95 Km. L’importo complessivo di spesa per i necessari ripristini ammonta a euro 2.915.000,00.
Con nota prot. n. 4047 del 18 marzo 2024, il Direttore del Consorzio di bonifica Bacchiglione di Padova ha segnalato che le avversità atmosferiche in argomento hanno causato danni spondali per circa 22,28 Km lungo i corsi d’acqua in gestione. L’importo complessivo di spesa per la realizzazione degli urgenti ripristini ammonta a euro 4.256.000,00.
Il Direttore del Consorzio di bonifica Brenta di Cittadella (PD), con nota prot. n. 5534 del 14 marzo 2024 ha segnalato la presenza di franamenti spondali per una estesa di circa 3,38 Km, con situazioni di pericolo lungo alcuni corsi d’acqua, a causa del restringimento della sezione idraulica di deflusso. I danni causati dalle avversità atmosferiche in argomento sono stati quantificati in complessivi euro 1.275.000,00.
Il Direttore del Consorzio di bonifica Piave di Montebelluna (TV), con nota prot. n. 8686 del 2 aprile 2024, ha segnalato i danni subiti dalla rete idraulica consortile in occasione degli eccezionali eventi atmosferici di cui trattasi, consistenti in franamenti spondali per una estesa di circa 6,35 km e diffuse infiltrazioni, pericolose per la stabilità degli argini. L’importo complessivo di spesa ammonta a euro 1.448.480,00.
Infine, il Direttore del Consorzio di bonifica Veronese di Verona, con nota prot. n. 3025 dell’11 marzo 2024, ha comunicato la presenza di frane ed erosioni spondali lungo la rete dei canali consortili, per una estesa di circa 6 km. L’importo di spesa per il ripristino dei danni causati dalle avversità atmosferiche in argomento, è stato quantificato in euro 516.250,00.
Pertanto, sulla base delle segnalazioni dei Consorzi di bonifica sopra descritte, si determina in complessivi euro 55.149.480,00 l’ammontare dei danni subiti dalle opere pubbliche di bonifica in occasione degli eccezionali eventi atmosferici che hanno interessato dal 26 febbraio 2024 al 10 marzo 2024 il territorio delle Province di Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e della Città metropolitana di Venezia.
Per far fronte ai danni sopradescritti è attivo presso la Tesoreria centrale dello Stato un conto corrente denominato “Fondo di solidarietà nazionale”, che consente il prelievo di somme occorrenti alle Regioni per fronteggiare i danni prodotti da calamità naturali o eventi eccezionali previsti dal punto 11.2 degli Orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo (2000/C28/02), nonché le avverse condizioni atmosferiche previste al punto 11.3 dei predetti Orientamenti comunitari.
In conformità a quanto disposto dal citato Decreto Legislativo n. 102/2004, la Regione deve attuare la procedura di delimitazione del territorio colpito e di accertamento dei danni, al fine di proporre la richiesta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento calamitoso e di individuazione delle provvidenze da concedere per il ripristino delle opere pubbliche di bonifica, nonché formulare la relativa richiesta di intervento del Fondo.
A tal fine gli Uffici regionali competenti hanno redatto, per ciascuna Provincia interessata dagli eventi, gli appositi modelli ministeriali per l’accertamento degli eventi calamitosi e la stima dei danni alle opere pubbliche di bonifica, che costituiscono Allegato A al presente provvedimento e che interessano:
per la Provincia di Padova:
Abano Terme, Agugliaro, Arzergrande, Bovolenta, Brugine, Campodarsego, Campodoro, Casalserugo, Castelbaldo, Cervarese Santa Croce, Codevigo, Curtarolo, Due Carrare, Limena, Maserà, Masi, Massanzago, Megliadino San Vitale, Merlara, Montegrotto Terme, Piacenza d’Adige, Piombino Dese, Polverara, Pontelongo, Ponso, Padova, Piazzola sul Brenta, Piove di Sacco, Ponte San Nicolò, Rovolon, Saccolongo, San Giorgio in Bosco, San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle, Selvazzano Dentro, Teolo, Trebaseleghe, Veggiano, Vighizzolo d’Este, Villa del Conte, Villafranca Padovana, Vigonza, Vo.
per la Provincia di Rovigo:
Ceneselli, Crespino, Ficarolo, Gaiba, Lendinara, Salara, Stienta, Trecenta.
per la Provincia di Treviso:
Breda di Piave, Chiarano, Fontanelle, Mogliano Veneto, Monastier, Oderzo, Ponte di Piave, Resana, Roncade, San Biagio di Callalta, Silea, Zero Branco.
per la Città metropolitana di Venezia:
Campagna Lupia, Camponogara, Chioggia, Dolo, Marcon, Martellago, Meolo, Mirano, Mira, Noale, Santa Maria di Sala, Salzano, Scorzè, Spinea, Venezia.
per la Provincia di Verona:
Angiari, Arcole, Bovolone, Cerea, Minerbe, Roverchiara, San Bonifacio, Terrazzo.
per la Provincia di Vicenza:
Albettone, Arcugnano, Barbarano Mossano, Brendola, Camisano Vicentino, Campiglia dei Berici, Castegnero, Dueville, Gambugliano, Grisignano di Zocco, Monteviale, Montecchio Maggiore, Montegaldella, Monticello Conte Otto, Nanto, Orgiano, Sarego, Sossano, Sovizzo, Val Liona, Vicenza, Villaga.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTE le segnalazioni dei danni subiti dalle opere pubbliche di bonifica di cui alle sottoindicate note dei Consorzi di bonifica:
VISTO il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 “Interventi finanziari a sostegno delle Imprese agricole”;
VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2008, n. 82 “Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, recante interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole a norma dell’art. 1, comma 2, lett. i), della legge 7 marzo 2003, n. 38”;
VISTO l’art. 2, comma 2, della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
Allegato (omissis)
(seguono allegati)
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