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Bur n. 4 del 10 gennaio 2023


Materia: Istruzione scolastica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 23 del 10 gennaio 2023

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Missione 4 "Istruzione e ricerca" - Componente 1 "Potenziamento dell'offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università" - Investimento 3.3 "Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell'edilizia scolastica". Procedure per la formazione del secondo Piano regionale di interventi da finanziarsi col DM 7 dicembre 2022, n. 320.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento, in conformità alle istruzioni del Ministero dell'istruzione e del merito, stabilisce i criteri per la formazione di un secondo piano regionale di interventi di edilizia scolastica da finanziarsi con ulteriori risorse destinate alla linea di finanziamento M4-C1-Inv.3.3 del PNRR, per € 76.085.987,20.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza "Italia domani" (PNRR) approvato con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 prevede per la Missione 4 "Istruzione e ricerca" – Componente 1 "Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università" la realizzazione dell’Investimento 3.3 "Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell'edilizia scolastica".

L'Investimento 3.3 ha l'obiettivo di rendere sicura una parte degli edifici scolastici, favorendo una progressiva riduzione dei consumi energetici e contribuendo indirettamente al miglioramento climatico.

L'obiettivo è perseguito mediante: i) il miglioramento della classe energetica degli edifici con conseguente riduzione delle emissioni di CO2; ii) l'incremento della sicurezza strutturale degli edifici.
Si persegue l'obiettivo anche agendo in modalità disgiunta mediante una singola tipologia di intervento. In termini quantitativi l'Investimento 3.3 deve rispettare il target della ristrutturazione di una superficie complessiva di 2.400.000,00 m2
di edifici scolastici.

Per avviare l’assegnazione delle risorse per l’Investimento 3.3 è stato adottato dal Ministero dell'istruzione, ora Ministero dell'istruzione e del merito (MIM), il DM 2 dicembre 2021, n. 343 con l'individuazione dei criteri e le modalità di riparto delle risorse tra le Regioni, incaricate inoltre della individuazione degli interventi ammissibili.

La Regione ha conseguentemente adottato le DGR n. 1872 del 29/12/2021 e DGR n. 118 del 10/02/2022 e con DR n. 27 del 21 febbraio 2022 del direttore della Direzione LLPP e Edilizia - U. O. Edilizia Pubblica è stato approvato l'elenco definitivo costituito da n. 49 interventi ritenuti ammissibili a finanziamento per complessivi € 71.426.882,10, successivamente trasmesso al Ministero per gli atti di competenza.

Il MIM con DM 6 dicembre 2022, n. 318 ha quindi approvato il Piano di interventi per ciascuna Regione (nel seguito denominato 1° Piano degli interventi) e finanziato i rispettivi soggetti attuatori.

L'elenco corrispondente all'Allegato D del DR n. 27 del 21 febbraio 2022, a consuntivo di quanto finanziato per il Veneto col DM n. 318/2022 per € 54.162.069,73 per n. 34 interventi, presenta ora una capacità di spesa residua di ulteriori € 17.264.812,37 .

Con la citata DGR n. 1872/2021 questa Regione si è riservata la possibilità di ricorrere all'elenco degli interventi approvato col citato DR n. 27/2022 e non finanziati anche per eventuali future linee di finanziamento con esso compatibili.

Con recente nota n. 109077 del 28 dicembre 2022 il Direttore Generale Coordinatore dell’Unità di missione PNRR presso il MIM ha informato questa Regione che in applicazione del DM 7 dicembre 2022, n. 320, in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, risultano disponibili altri € 76.085.987,20 con cui finanziare un ulteriore Piano regionale veneto (nel seguito riferito come 2° Piano degli interventi).

Con la medesima nota direttoriale n. 109077/2022 è stabilito che le Regioni individuino e propongano al MIM – Unità di missione per il PNRR gli interventi da finanziare e contestualmente definisce i criteri che devono essere adottati per la formazione del suddetto elenco.

A tal fine gli interventi risultano ammissibili se sono rispettati i seguenti criteri ministeriali:

  • essere individuati nell’ambito della programmazione triennale nazionale in materia di edilizia scolastica ovvero in altri piani o programmazioni regionali, ovvero interventi selezionati o comunque coerenti con le finalità e gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza – Missione 4 – Componente 1 – Investimento 3.3 “Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica”;
  • essere coerenti con i prezzari regionali vigenti nell’ambito delle prerogative individuate ai sensi dell’art. 26 del decreto-legge 50/2022;
  • essere coerenti con le finalità, gli obiettivi, le milestone e i target del Piano nazionale di ripresa e resilienza;
  • appartenere ad una delle seguenti tipologie:
    a) interventi di sostituzione edilizia di edifici scolastici o dismissione e conseguente nuova costruzione qualora non sia possibile la demolizione e ricostruzione per comprovate ragioni tecniche, economiche o monumentali o nei casi di fitto passivo;
    b) interventi di adeguamento/miglioramento sismico con indice di rischio sismico post operam uguale o maggiore di 0.6;
    c) interventi di adeguamento/miglioramento sismico con indice di rischio sismico post operam uguale o maggiore di 0.6 ed efficientamento energetico con miglioramento di almeno due classi energetiche;
    d) interventi di solo efficientamento energetico con miglioramento di almeno due classi energetiche, purché l’immobile oggetto di intervento sia in possesso di certificato di collaudo delle strutture ai sensi delle NTC 2008 o delle NTC 2018 o sia stato  sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica e presenti un IR uguale o maggiore di 0,6;
    e) interventi di messa in sicurezza;

Non sono invece candidabili gli interventi:

  • parziali o relativi a lotti non funzionali o già finanziati con altre linee di finanziamento nazionali;
  • che non consentono il rispetto della tempistica di attuazione definita nel Piano nazionale di ripresa e resilienza;
  • che risultano già finanziati con fondi strutturali, nazionali e regionali, ossia in violazione del c.d. “doppio finanziamento”, ai sensi dell’articolo 9 del regolamento (UE) 2021/241;
  • relativi a edifici oggetto di demolizione privi di verifica di vulnerabilità sismica e di diagnosi energetica;
  • relativi a edifici oggetto di demolizione terminati dopo il 1995 e/o che presentino un indice di rischio sismico maggiore o uguale a 0.8, anche se riferito ad una sola unità strutturale, o posseggano classe energetica A;
  • che non rispettano il principio di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 (DNSH);
  • che non garantiscono il rispetto del regolamento finanziario (UE, Euratom) n. 2018/1046 e dell’articolo 22 del regolamento (UE) 2021/241, in materia di prevenzione di sana gestione finanziaria, assenza di conflitti di interessi, di frodi e corruzione;
  • relativi a edifici scolastici che abbiano ricevuto negli ultimi 5 anni finanziamenti europei, nazionali e regionali per interventi di miglioramento e/o adeguamento sismico e/o di efficientamento energetico.

Per gli interventi così individuati, il finanziamento ministeriale, valutato rispetto alla superficie utile lorda coperta d’intervento, deve essere contenuto nei seguenti massimali:

  • da un minimo di € 1.500/m2 ad un massimo di € 2.400/m2 per interventi di sostituzione edilizia (tipologia a);
  • da un minimo di € 800/m2 ad un massimo di € 1.200/m2 per interventi di solo adeguamento alla normativa antisismica (tipologia b);
  • da un minimo di € 1.300/m2 ad un massimo di € 1.700/m2 per interventi di adeguamento alla normativa antisismica con efficientamento energetico (tipologia c);
  • da un minimo di € 600/m2 ad un massimo di € 1.000/m2 per la sola riqualificazione energetica (tipologia d);
  • da un minimo di € 300/m2 ad un massimo di € 500/m2 per interventi di messa in sicurezza, qualora il contributo richiesto superi l’importo di 300.000,00 €, l’edificio scolastico dovrà essere in possesso di certificato di collaudo delle strutture ai sensi delle NTC 2008 o delle NTC 2018 o sia stato sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica e presenti un IR uguale o maggiore di 0,6 (tipologia e).

Gli interventi ammessi a finanziamento dovranno infine garantire il perseguimento delle milestone e dei target indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e rispettare il seguente cronoprogramma collegato alle milestone PNRR:

  • aggiudicazione dei lavori entro il 15 settembre 2023, da dimostrarsi con la determina di aggiudiazione;
  • avvio dei lavori entro il 30 novembre 2023, da dimostrarsi con il verbale di consegna;
  • conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2025, da dismostrarsi col verbale di ultimazione;
  • collaudo dei lavori entro il 31 marzo 2026, da dimostrarsi col certificato di collaudo.

La proposta della Regione deve essere inviata al MIM – Unità di missione per il PNRR entro il 17 febbraio 2023.

Valutate pertanto le articolate disposizioni ministeriali sopra descritte e considerando:

  • che la Regione dispone di graduatoria di interventi compatibili finanziata solo parzialmente col 1° Piano di interventi di edilizia scolastica di cui al citato DM n. 318/2022;
  • che l’esplorazione di altre graduatorie di merito da parte della Direzione LLPP e Edilizia non ha fornito alcun esito utile al fine del presente atto;
  • che il monitoraggio contabile degli impegni e delle economie di stanziamento è di competenza ministeriale, come pure la gestione dei finanziamenti PNRR e il giudizio finale di ammissibilità degli interventi;

occorre ora disporre, anche con integrazioni di dettaglio, affinché la struttura regionale competente possa procedere alla individuazione di ulteriori interventi in numero adeguato alla nuova disponibilità finanziaria, formando un elenco suddiviso in una prima sezione dedicata ai Comuni ed in una seconda sezione dedicata alle Province e Città Metropolitana  da comunicare al MIM – Unità di missione per il PNRR entro il predetto termine.

Allo scopo si autorizza la pubblicazione di un avviso pubblico composto dai seguenti documenti allegati al presente provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale:

Allegato A “Avviso Pubblico per la presentazione delle istanze di ammissione alla graduatoria per il finanziamento del 2° Piano regionale di interventi di edilizia scolastica”;

Allegato B “Modulo di domanda”.

Si evidenzia che l’avviso pubblico promuove la presentazione di interventi conformi al PNRR - M4 C1 Inv.3.3 e alla citata nota direttoriale n. 109077/2022 su immobili di proprietà di Comuni e loro unioni, Province e Città Metropolitana, adibiti all’istruzione scolastica statale e censiti nell'Anagrafe dell'edilizia scolastica (ARES), nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici e poli per l’infanzia di proprietà dei medesimi enti, dando priorità agli interventi già presenti nell'elenco approvato col DR n. 27 del 21 febbraio 2022 e non finaziati e, a seguire, con priorità agli interventi di tipologia a), b), c) della nota direttoriale n. 109077/2022 in quanto afferenti al rischio sismico ritenuto maggiormente rilevante.

Ai fini della priorità accordata ai predetti interventi già presenti nell'elenco approvato col DR n. 27 del 21 febbraio 2022 e non finaziati, sono agli stessi equiparati gli interventi dell'Allegato B al medesimo DR n. 27/2022, originariamente esclusi in quanto ritenuti non compatibili con i criteri di formazione del 1° Piano regionale dettati dal Ministero ma ora potenzialmente riconducibili alla "tipologia e) - interventi di messa in sicurezza" introdotta con la recente nota direttoriale n. 109077/2022.

Alla istruttoria delle istanze e alla validazione dei punteggi provvede la Direzione LLPP e Edilizia - U. O. Edilizia Pubblica avvalendosi della collaborazione della Task Force Edilizia Scolastica dell'Agenzia per la Coesione Territoriale.

La graduatoria finale è approvata con decreto del Direttore della Direzione LLPP e Edilizia - U. O. Edilizia Pubblica che si nomina col presente atto Responsabile di procedimento.

In considerazione della notevole importanza e complessità dell’iniziativa si dà facoltà al Direttore della Direzione LLPP e Edilizia - U. O. Edilizia Pubblica di apportare agli allegati che si propongono in approvazione, le modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie, anche per la rettifica di refusi o l'introduzione di chiarimenti.

Infine con riferimento alla DGR n. 57/2018 ad oggetto "Modalità di consultazione del 'Distinct Body' da parte di Strutture regionali per la predisposizione di misure che possono configurarsi come Aiuti di Stato" e coerentemente con la Comunicazione della Commissione 2016/C 262/01 riguardante la nozione di Aiuto di Stato di cui all'articolo 107, paragrafo 1 del TFUE, la Direzione Lavori Pubblici e Edilizia ha rilevato che il presente provvedimento non si configura come Aiuto di Stato in quanto l'istruzione pubblica organizzata nell'ambito del sistema scolastico nazionale finanziato e controllato dallo Stato è un'attività non economica, ovvero non incide nemmeno potenzialmente sugli scambi degli Stati membri creando una distorsione significativa della concorrenza.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il PNRR dell'Italia approvato con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021;

VISTO il decreto ministeriale 2 dicembre 2021, n. 343, e specificatamente l'art. 5;

VISTA la nota direttoriale n. 109077 del 28 dicembre 2022;

RICHIAMATE sullo stesso argomento le DDGR n. 1526 del 10 novembre 2020 e n. 118 del 10 febbraio 2022;

VISTA la Comunicazione della Commissione 2016/C 262/01 riguardante la nozione di Aiuto di Stato di cui all'articolo 107, paragrafo 1 del TFUE;

RICHIAMATA la DGR n. 57 del 26 gennaio 2018 in materia di aiuti di stato;

VISTO l’art. 2, comma 2, lett. d) della LR n. 54/2012;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di approvare l’avviso pubblico per la presentazione delle istanze per la formazione del  2° Piano regionale di interventi di edilizia scolastica, composto dai seguenti documenti allegati al presente provvedimento:

  • Allegato A “Avviso pubblico per la presentazione delle istanze di ammissione alla graduatoria per il finanziamento del 2° Piano regionale di interventi di edilizia scolastica”;
  • Allegato B "Modulo di domanda”;

3. di individuare il Direttore della Direzione LLPP e Edilizia - Unità Organizzativa Edilizia Pubblica quale Responsabile di procedimento accordandogli  la facoltà di apportare ai suddetti allegati le eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie, anche per la rettifica di refusi o l'introduzione di chiarimenti;

4. di incaricare il Direttore della Direzione LLPP e Edilizia - Unità Organizzativa Edilizia Pubblica di approvare la graduatoria finale del 2° Piano degli interventi con proprio decreto e della sua trasmissione al MIM - Unità di missione per il PNRR;

5. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

6. di dare atto che le disposizioni del presente provvedimento non costituiscono aiuto di stato ai sensi delle vigenti norme dell'Unione Europea;

7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26 comma 1 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e successive modifiche;

8. di dare atto che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 e 120 giorni;

9. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_23_23_AllegatoA_493499.pdf
Dgr_23_23_AllegatoB_493499.pdf

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