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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 66 del 14 luglio 2017


Materia: Designazioni, elezioni e nomine

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1039 del 04 luglio 2017

Riapertura del termine per la presentazione delle proposte di candidatura ai fini della designazione dei Presidenti dell'ESU-Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Padova, Venezia e Verona. (L.R. 18/03/2011 n. 7, art. 10).

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si dispone la riapertura del termine per la presentazione delle proposte di candidatura ai fini della designazione dei Presidenti dell’ESU - Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Padova, Venezia e Verona.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

La Giunta regionale ha dato avvio alla ricognizione dell’attività gestionale degli Enti strumentali regionali, tra cui figurano gli ESU-Aziende Regionali per il Diritto allo Studio Universitario (in breve ESU) di Padova, Venezia e Verona, in esecuzione di quanto previsto dall’art. 10 della L.R. 18/03/2011 n. 7, così come modificato dalla L.R. 18/09/2015 n. 16.

Lo stesso articolo 10, al comma 2 ter, prevede che la Giunta regionale nomini dei Commissari straordinari per la gestione amministrativa ordinaria di tali Enti, la cui durata in carica è prevista per un periodo di un anno, rinnovabile per la stessa durata, per gravi ragioni e prima della scadenza del termine.

I Commissari straordinari dell’ESU di Padova, Venezia e Verona sono stati nominati con DDGR n. 2046, n. 2047 e n. 2048 del 23/12/2015.

Con successive DDGR n. 1674, n. 1675 e n. 1676 del 21/10/2016 sono stati nominati i nuovi Commissari straordinari degli ESU la cui cessazione dalla carica è prevista per il 23/12/2017.

Al fine di salvaguardare la continuità dell’azione amministrativa di ciascun ESU, entro la data del 23/12/2017 è necessario procedere alla nomina del rispettivo Presidente in quanto l’individuazione del suddetto organo costituisce il presupposto per la successiva formazione del Consiglio di Amministrazione che, come previsto dall’art. 8, comma 1, della L.R. 07/04/1998, n. 8, è nominato dal Presidente della Giunta regionale ed è composto da:

  1. il Presidente;
  2. due rappresentanti della Regione del Veneto designati dal Consiglio regionale;
  3. due rappresentanti delle Università, di cui uno designato dalla componente studentesca.

Nel frattempo è stata avviata la procedura di acquisizione dei nominativi dei due rappresentanti delle Università del Veneto, di cui uno designato dalla componente studentesca, per la formazione del Consiglio di amministrazione di ciascun ESU.

In relazione invece agli organi di revisione contabile degli ESU, essendo nel frattempo intervenuta la scadenza del relativo mandato in data 06/02/2016, è stato nominato il nuovo Collegio dei revisori dei conti dell’ESU di Padova con Decreto del Presidente del Consiglio regionale n. 9 del 05/02/2016, di Venezia con Decreto del Presidente del Consiglio regionale n. 13 del 06/02/2016 e di Verona con Decreto del Presidente del Consiglio regionale n. 10 del 05/02/2016.

L’iter di approvazione della riforma del Titolo V della Costituzione, in ragione degli esiti del referendum costituzionale tenutosi nel 2016, non ha avuto alcun impatto sulla normativa nazionale in materia di diritto allo studio universitario e non ha prodotto effetti sulla sua concreta regolamentazione a livello regionale.

Pertanto l’assetto dell’organizzazione dei servizi a sostegno dello studio universitario attualmente esistente nell’ambito del territorio della Regione sono mantenuti inalterati con la presenza dei tre Enti erogatori dei servizi.

Giova ricordare che è intervenuta la Legge 11/12/2016, n. 232 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019” che all’art. 1, comma 269, stabilisce che, ai fini della gestione delle risorse del fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio di cui all'articolo 18 del D.Lgs. 29/03/2012, n. 68, ciascuna Regione razionalizzi l’organizzazione degli enti erogatori dei servizi per il diritto allo studio mediante l’istituzione, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, di un unico ente erogatore dei medesimi servizi.

La vigente L.R. n. 8/1998 recante le norme per l’attuazione del diritto allo studio universitario stabilisce che gli interventi finalizzati all’attuazione di tale diritto siano gestiti dalle tre Aziende regionali costituite allo scopo.

Conseguentemente, con DGR n. 131 del 07/02/2017, è stata autorizzata la presentazione del ricorso per la dichiarazione di illegittimità costituzionale delle disposizioni della Legge Statale n. 232/2016 sopra citata, in quanto ritenute lesive delle competenze regionali.

Coerentemente con il suddetto ricorso, è stata adottata la DGR n. 22/INF del 23/06/2017 con la quale è stato sinteticamente illustrato come la creazione di un unico ente comprometterebbe l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’attuale modello veneto di erogazione dei servizi per il diritto allo studio che, tramite i tre ESU attualmente esistenti, consente invece di assicurare la distribuzione capillare e la qualità dei servizi stessi, tenendo conto delle peculiarità delle realtà universitarie del Veneto e delle esigenze specifiche espresse dai quattro Atenei dislocati nelle sedi di Venezia, Padova e Verona.

Nella suddetta informativa è stata rappresentata, in attesa dello svolgimento del referendum consultivo regionale previsto dalla L.R. 19/06/2014, n. 15 e dell’esito del ricorso alla Corte Costituzionale, l’opportunità di non dare attuazione alla Legge Statale n. 232/2016 che prevede istituzione di un unico ente erogatore dei servizi per il diritto allo studio e conseguentemente la soppressione degli ESU di Padova, Venezia e Verona.

Si rappresenta, inoltre, che le Università degli Studi di Padova, l’Università degli Studi di Verona, l’Università Cà Foscari Venezia e l’Università IUAV di Venezia hanno in più occasioni manifestato l’avviso di non ritenere necessario un riordino e una razionalizzazione dell’attuale assetto istituzionale degli ESU riconoscendo la validità del modello veneto di gestione dei servizi per il diritto allo studio universitario.

Valutato che a seguito dell’Avviso n. 51/2015 e dell’Avviso n. 26/2016 le proposte di candidatura a Presidente degli ESU a suo tempo presentate potrebbero risultare superate, si propone la riapertura del termine per la presentazione delle candidature ai fini della designazione dei Presidenti degli ESU, nell’interesse ad una partecipazione per quanto possibile ampia alla procedura di nomina e quindi al fine di ampliare la possibilità di scelta della Giunta regionale per la designazione, dando così attuazione al dettato normativo contenuto nella L.R. n. 8/1998 per la nomina del Presidente e del Consiglio di Amministrazione degli ESU.

Resta ferma la validità delle candidature già ammesse, con possibilità di produrre eventuali integrazioni documentali entro il termine che sarà fissato con apposito Avviso.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Vista la L.R. 16/03/1979, n. 15;

Vista la L.R. 22/07/1997, n. 27;

Vista la L.R. 07/04/1998, n. 8;

Vista la L.R. 18/03/2011, n. 7;

Vista la L.R. 18/09/2015, n. 16;

Visto il D.Lgs. 08/04/2013, n. 39;

Vista la L. 11/12/2016, n. 232;

Viste le DDGR n. 2046, n. 2047 e n. 2048 del 23/12/2015;

Viste le DDGR n. 694, n. 695 e n. 696 del 17/05/2016;

Viste le DDGR n. 1674, n. 1675 e n. 1676 del 21/10/2016;

Viste le DDGR n. 2093, n. 2094 e n. 2095 del 13/12/2016;

Visti gli Avvisi n. 51/2015 e n. 26/2016;

Vista la DGR n. 131 del 07/02/2017;

Vista la DGR n. 22/INF del 23/06/2017;

Visti i DDPCR nn. 9 e 10 del 05/02/2016 e n. 13 del 06/02/2016;

VISTO l’art. 2, comma 2, della L.R. n. 54/2012, come modificata con L.R. n.14/2016;

delibera

  1. di stabilire che le premesse al presente dispositivo siano parte integrante del provvedimento;
  2. di stabilire la riapertura del termine per la presentazione delle proposte di candidatura ai fini della designazione dei Presidenti dell’ESU - Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Padova, Venezia e Verona, ferma restando la validità delle candidature già ammesse ad esito degli Avvisi n. 51/2015 e n. 26/2016;
  3. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  4. di incaricare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto;
  5. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
  6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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