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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 23 del 11 marzo 2016


Materia: Edilizia scolastica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 190 del 23 febbraio 2016

Interventi straordinari per l'edilizia scolastica. Criteri per l'aggiornamento e la conferma dell'attualità degli interventi relativi al Piano annuale 2016. (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; D. Interm.. 23.01.2015).

Note per la trasparenza

Il provvedimento approva i criteri per l'aggiornamento e la conferma dell'attualità degli interventi relativi al Piano annuale 2016, da porre a base delle procedure per il finanziamento di interventi straordinari per l'edilizia scolastica, in attuazione del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104.
 

L’Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue:

L’articolo 10 del decreto-legge n. 104 del 2013 stabilisce che, al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti per la programmazione triennale 2013-2015, le Regioni interessate possano essere autorizzate dal Ministero dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a stipulare appositi mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, con la Banca europea per gli investimenti, con la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, con la società Cassa depositi e prestiti Spa e con i soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria ai sensi del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. Il comma 2 del medesimo articolo 10, prevede che i pagamenti effettuati dalle Regioni e finanziati con l’attivazione dei mutui siano esclusi dai limiti del patto di stabilità interno delle Regioni per l’importo annualmente erogato dagli istituti di credito.

In attuazione delle disposizioni di cui all’ultimo periodo del comma 1 del citato articolo 10, con Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti in data 23.01.2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 03.03.2015, sono state definite le modalità di attuazione della norma per l’attivazione dei mutui e per la definizione di una programmazione triennale 2015-2017, in conformità ai contenuti dell’Intesa sottoscritta in sede di Conferenza unificata il 1° agosto 2013 tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e le autonomie locali. Il provvedimento dispone, tra l’altro, che gli interventi inseriti nel piano triennale per gli anni 2016 e 2017 siano soggetti a conferma annuale circa  l'attualità  degli stessi, da effettuarsi rispettivamente entro il 31 marzo 2016 ed il 31 marzo  2017.

In attuazione delle disposizioni di cui all’art. 2 del sopra citato Decreto Interministeriale 23.01.2015, la Giunta regionale, con provvedimento n. 158 del 10.02.2015, integrato con provvedimento n. 219 del 24.02.2015,  ha disposto l’approvazione del Bando per la presentazione delle istanze per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015-2017 e dei relativi Piani annuali.

Con DGR n. 599 del 21.04.2015, a seguito della presentazione, entro il termine del 27.02.2015 stabilito dal Bando, da parte di 378 Comuni, di 7 Province e di 3 enti diversi, di un numero complessivo di 560 istanze, sono stati quindi approvati il Piano Triennale e i Piani Annuali del Fabbisogno per l’edilizia scolastica 2015-2017, aggiornati con Decreto del Direttore della Sezione Lavori Pubblici n. 514 del 28 maggio 2015.

Il fabbisogno complessivo, pari alla somma degli importi finanziabili, determinato con l’aliquota del 100% della spesa ammissibile e al netto dei cofinanziamenti dichiarati, è risultato pari ad € 301.212.241,53.

Il Piano triennale e i Piani annuali sono stati trasmessi al MIUR con note del Direttore della Sezione Lavori pubblici n. 177542 del 28.04.2015 e n. 223904 del 28.05.2015.

In data 14 settembre 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana il Decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 16 marzo 2015 che ha  individuato le quote di contributo annuo assegnato ad ogni Regione, tenendo conto dei parametri di cui all’art. 2, comma 3, del decreto interministeriale del 23 gennaio 2015. La quota assegnata al Veneto è risultata pari ad € 3.040.154,98.

In data 27 ottobre 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale n. 640 del 1 settembre 2015 che autorizza le Regioni all’utilizzo degli anzidetti contributi pluriennali.

Nell’Allegato A al sopra citato Decreto Interministeriale sono riportati, per ciascuna Regione,  la scheda “Richiesta autorizzazione all’utilizzo dei contributi pluriennali di cui all’art. 10 del decreto legge del 12 settembre 2013, n. 104” ed il relativo elenco degli interventi che, nell’ambito del Piano annuale 2015, risultano finanziabili mediante l’utilizzo dell’importo presunto del netto ricavo indicato dal MIUR che, per quanto riguarda il Veneto, ammonta ad € 68.783.506,00.

In data 29.12.2015, a seguito dell’autorizzazione disposta con DGR  n. 1855 del 12.12.2015, è stato sottoscritto, da parte del Direttore del Dipartimento Bilancio e dal Rappresentante di Cassa depositi e prestiti, il contratto di Finanziamento dell’importo massimo complessivo di € 68.783.506,00 da destinarsi al finanziamento dei progetti da implementarsi da parte degli Enti locali beneficiari come individuati nell’Allegato A al sopra citato Decreto Interministeriale n. 640 del 1 settembre 2015 nell’ambito del Piano annuale 2015.

Con nota del Direttore generale della Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca prot. n. 2461 del 02.02.2016 le Regioni sono state invitate, in attuazione di quanto disposto dall’art. 1, comma 160 della L. 13.07.2015, n. 107 e dall’art. 2 del D. Interm. 23.01.2015, a trasmettere il Piano annuale 2016, aggiornato a seguito dei finanziamenti già autorizzati nel 2015.

Con il presente provvedimento, pertanto, si stabiliscono i criteri per l’aggiornamento e la conferma dell’attualità degli interventi relativi al Piano annuale 2016, nel quale si intendono ricompresi sia quelli inseriti nell’Allegato B al citato  Decreto del Direttore della Sezione Lavori Pubblici n. 514 del 28 maggio 2015 riferiti all’annualità 2016 sia quelli riferiti all’annualità 2015 che non risultano ammessi a finanziamento con il Decreto Interministeriale n. 640 del 1 settembre 2015. L’elenco di tali interventi è riportato nell’Allegato A “Piano Annuale del Fabbisogno per l’edilizia scolastica 2016 (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; Dec. Interm.. 23.01.2015) – Elenco degli interventi ammessi all’aggiornamento”. Gli interventi sono ordinati secondo il punteggio risultante nell’Allegato B al DR 514/2015.

Nel caso di eventuali riassegnazioni alla Regione, ai sensi dell’art. 2, comma 5, del D. Interm. 23.01.2015, delle risorse assegnate con DM 16.03.2015 per il 2015, le stesse verranno attribuite, salvo quanto eventualmente diversamente disposto con il D. Interm. di cui al sopra citato art. 2, comma 5, agli interventi riferiti all’annualità 2015, mediante scorrimento della graduatoria di cui all’Allegato B al DR 514/2015.

Con riferimento pertanto a quanto disposto dal Bando approvato con DGR n. 158 del 10.02.2015, integrato con provvedimento n. 219 del 24.02.2015, con particolare riferimento alle modalità e criteri di cui al relativo Allegato A, si stabilisce che gli Enti titolari degli interventi elencati nell’Allegato A potranno presentare apposita istanza di aggiornamento, secondo il modello di cui all’Allegato B “Piano Annuale del Fabbisogno per l’edilizia scolastica 2016 (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; Dec. Interm.. 23.01.2015) – Modulo di istanza di aggiornamento”,  completa della  Dichiarazione sostitutiva di cui al modello Allegato C “Piano Annuale del Fabbisogno per l’edilizia scolastica 2016 (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; Dec. Interm.. 23.01.2015) – Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui all’istanza di aggiornamento”, tenuto conto dei seguenti specifici criteri:

  • La mancata presentazione dell’istanza di aggiornamento costituisce conferma dell’istanza originaria e di tutti i dati risultanti nell’Allegato A e nell’Allegato B al DR 514/2015, ivi compreso il punteggio assegnato;
  • Resta in ogni caso confermata l’annualità di riferimento a suo tempo segnalata o comunque attribuita in sede di approvazione del “Piano Triennale e i Piani Annuali del Fabbisogno per l’edilizia scolastica”, come risultante nell’Allegato B al DR n. 514/2015;
  • Non possono in ogni caso essere modificati l’oggetto e la tipologia dell’intervento, né l’edificio sul quale viene realizzato;
  • Può essere modificato il grado di priorità assegnato agli interventi, nel caso di più istanze presentate con riferimento alla medesima annualità;
  • Può essere aggiornato il progetto, ivi compreso il relativo quadro economico, in tal caso va presentato il nuovo provvedimento di approvazione;
  • Possono essere aggiornate tutte le situazioni utili al fine dell’attribuzione del punteggio di cui alla Dichiarazione sostitutiva Allegato C, allegando la eventuale documentazione prevista dal Bando, opportunamente aggiornata;
  • Qualora il dato inserito all’interno della Dichiarazione sostitutiva risulti affetto da errore materiale o ideologico e in particolare, confliggente o non comprovato dai dati presenti all’interno dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica o nella documentazione prodotta, sarà considerato come non valutabile e non darà titolo all’aggiornamento del punteggio.

Le domande per l’aggiornamento del Piano annuale 2016 devono essere compilate sulla base dello schema di cui all’Allegato B “Piano Annuale del Fabbisogno per l’edilizia scolastica 2016 (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; Dec. Interm.. 23.01.2015) – Modulo di istanza di aggiornamento “ e, pena inammissibilità, devono riportare tutti i contenuti ed allegati previsti dallo stesso, essere regolarmente sottoscritte dal rappresentante legale dell’Ente, o da un suo delegato ed essere corredate di fotocopia del documento di identità del richiedente.

Ai fini della presentazione delle domande per l’aggiornamento del Piano annuale 2016, gli Enti interessati devono inoltre provvedere, pena l’inammissibilità delle domande stesse, a compilare e produrre la Dichiarazione asseverata di cui all’Allegato C “Piano Annuale del Fabbisogno per l’edilizia scolastica 2016 (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; Dec. Interm.. 23.01.2015) – Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui all’istanza di aggiornamento” che dovrà essere sottoscritta dal rappresentante legale dell’Ente, o da un suo delegato.

Le domande, predisposte secondo quanto sopra specificato e complete dei prescritti documenti, devono essere inviate, pena inammissibilità, entro il termine perentorio del 7 marzo  2016, esclusivamente mediante Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo llpp@pec.regione.veneto.it, salvo differimenti che potranno essere stabiliti dalla Sezione Lavori pubblici nel caso di eventuali proroghe stabilite dallo Stato successivamente all’approvazione del presente provvedimento.

Ai fini del rispetto della scadenza del termine, fa fede la data d’invio della domanda che risulta dalla “ricevuta di accettazione” della Posta Elettronica Certificata (PEC).

L’invio mediante PEC deve essere effettuato secondo le modalità consultabili al sito:

http://www.regione.veneto.it/web/affari-generali/pec-regione-veneto

Le istanze prodotte con modalità diverse da quanto sopra precisato non saranno considerate ammissibili. L'Amministrazione mittente è tenuta a verificare l’effettiva ricezione della PEC da parte della Regione del Veneto.

Il campo oggetto della PEC deve riportare, pena inammissibilità dell’istanza la seguente dicitura:

“Sezione Lavori Pubblici – Domanda per l’aggiornamento del Piano annuale 2016 (L.8.11.2013 n.128; D.M. del 23.1.2015).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

VISTO l’art. 10 della L. 08.11.2013 n.128;

VISTO il Decreto interministeriale 23.01.2015;

VISTA la DGR n. 158 del 10.02.2015;

VISTA la DGR n. 219 del 24.02.2015

VISTA la DGR n. 599 del 21.04.2015;

VISTO il DR n. 514 del 28.05.2015

VISTO il D.M. 16 marzo 2015;

VISTO il Decreto interministeriale n. 640 del 01.09.2015;

VISTA la DGR  n. 1855 del 12.12.2015;

VISTO il Contratto di finanziamento in data 29.12.2015;

delibera

  1. Di stabilire, per le motivazioni di cui alle premesse, che possono presentare istanza di aggiornamento del Piano annuale 2016, di cui agli Allegati A e B al Decreto del Direttore della Sezione Lavori Pubblici n. 514 del 28 maggio 2015, gli Enti titolari degli interventi elencati nell’Allegato A “Piano Annuale del Fabbisogno per l’edilizia scolastica 2016 (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; Dec. Interm.. 23.01.2015) – Elenco degli interventi ammessi all’aggiornamento”;
  2. di stabilire che, fermo restando quanto disposto in termini generali dal Bando approvato con DGR n. 158 del 10.02.2015, integrata con DGR n. 219 del 24.02.2015, i criteri specifici per l’aggiornamento e la conferma dell’attualità degli interventi relativi al Piano annuale 2016 di cui alla D.G.R. n.599 del 21.4.2015, come aggiornata con Decreto LL.PP. n.514 del 28.5.2015, sono quelli di seguito elencati:
  • La mancata presentazione dell’istanza di aggiornamento costituisce conferma dell’istanza originaria e di tutti i dati risultanti nell’Allegato A e nell’Allegato B al DR 514/2015, ivi compreso il punteggio assegnato;
  • Resta in ogni caso confermata l’annualità di riferimento a suo tempo segnalata o comunque attribuita in sede di approvazione del “Piano Triennale e i Piani Annuali del Fabbisogno per l’edilizia scolastica”, come risultante nell’Allegato B al DR n. 514/2015;
  • Non possono in ogni caso essere modificati l’oggetto e la tipologia dell’intervento, né l’edificio sul quale viene realizzato;
  • Può essere aggiornato il grado di priorità assegnato agli interventi, nel caso di più istanze presentate con riferimento alla medesima annualità;
  • Può essere aggiornato il progetto, ivi compreso il relativo quadro economico, in tal caso va presentato il nuovo provvedimento di approvazione;
  • Possono essere aggiornate tutte le situazioni utili al fine dell’attribuzione del punteggio di cui alla Dichiarazione sostitutiva Allegato C, allegando la eventuale documentazione prevista dal Bando, opportunamente aggiornata;
  • Qualora il dato inserito all’interno della Dichiarazione sostitutiva risulti affetto da errore materiale o ideologico e in particolare, confliggente o non comprovato dai dati presenti all’interno dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica o nella documentazione prodotta, sarà considerato come non valutabile e non darà titolo all’aggiornamento del punteggio.
  1. Di stabilire che, nel caso di eventuali riassegnazioni alla Regione, ai sensi dell’art. 2, comma 5, del D. Interm. 23.01.2015, delle risorse assegnate con DM 16.03.2015 per il 2015, le stesse verranno attribuite, salvo quanto eventualmente diversamente disposto con il D. Interm. di cui al sopra citato art. 2, comma 5, agli interventi riferiti all’annualità 2015, mediante scorrimento della graduatoria di cui all’Allegato B al DR 514/2015;
  2. Di stabilire che le domande per l’aggiornamento del Piano annuale 2016 devono essere compilate sulla base dello schema di cui all’Allegato B “Piano Annuale del Fabbisogno per l’edilizia scolastica 2016 (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; Dec. Interm.. 23.01.2015) – Modulo di istanza di aggiornamento“ e, pena inammissibilità, devono riportare tutti i contenuti ed allegati previsti dallo stesso essere regolarmente sottoscritte dal rappresentante legale dell’Ente, o da un suo delegato ed essere corredate di fotocopia del documento di identità del richiedente;
  3. Di stabilire che, ai fini della presentazione delle domande per l’aggiornamento del Piano annuale 2016 di cui al punto 4, gli Enti interessati devono inoltre provvedere, pena l’inammissibilità delle domande stesse, a compilare e produrre la Dichiarazione asseverata di cui all’Allegato C “Piano Annuale del Fabbisogno per l’edilizia scolastica 2016 (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; Dec. Interm.. 23.01.2015) – Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui all’istanza di aggiornamento “che dovrà essere sottoscritta dal rappresentante legale dell’Ente, o da un suo delegato;
  4. Di stabilire che le domande, predisposte secondo quanto specificato ai punti precedenti e complete dei prescritti documenti, devono essere inviate, pena inammissibilità, entro il termine perentorio del 7 marzo  2016, esclusivamente mediante Posta Elettronica Certificata (PEC) all’ indirizzo llpp@pec.regione.veneto.it, secondo le modalità consultabili al sito http://www.regione.veneto.it/web/affari-generali/pec-regione-veneto, salvo differimenti che potranno essere stabiliti dalla Sezione Lavori pubblici nel caso di eventuali proroghe concesse dallo Stato successivamente all’approvazione del presente provvedimento;
  5. Di stabilire che le istanze prodotte con modalità diverse da quanto precisato ai punti precedenti non saranno considerate ammissibili e che l’Amministrazione mittente è tenuta a verificare l’effettiva ricezione della PEC da parte della Regione del Veneto;
  6. Di stabilire che il campo oggetto della PEC deve riportare, pena inammissibilità dell’istanza la dicitura “Sezione Lavori Pubblici – Domanda per l’aggiornamento del Piano annuale 2016 (L.8.11.2013 n.128; D.M. del 23.1.2015)”.
  7. di incaricare la Sezione Lavori Pubblici degli ulteriori adempimenti conseguenti alla presente deliberazione;
  8. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  9. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli articoli 26 e 27 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.
  10. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

190_AllegatoA_318220.pdf
190_AllegatoB_318220.pdf
190_AllegatoC_318220.pdf

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