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Bur n. 13 del 03 febbraio 2015


Materia: Venezia, salvaguardia

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2853 del 29 dicembre 2014

Approvazione dello schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e ARPAV per l'attuazione delle verifiche e controlli dei monitoraggi ambientali dei cantieri per la realizzazione delle opere per la difesa di Venezia dalle acque alte e delle relative misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale.

Note per la trasparenza

Lo schema di Convenzione di cui all'oggetto definisce gli aspetti tecnici che i sottoscrittori si impegnano a garantire per favorire la corretta attuazione delle attività di controllo e validazione dei monitoraggi ambientali dei cantieri per la realizzazione delle opere per la difesa di Venezia dalle acque alte e delle relative misure di mitigazione e compensazione ambientale.

Estremi dei principali documenti dell'istruttoria:
Protocollo di Intesa tra Regione del Veneto e Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia regolante le modalità di verifica dei monitoraggi dei cantieri del Mo.S.E. e delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale, nel rispetto delle direttive e prescrizioni comunitarie, sottoscritto in data 20 novembre 2014;
Note della Regione del Veneto - Dipartimento Coordinamento Operativo Recupero Ambientale Territoriale prot. n. 238572 del 3 giugno 2014 e prot. n. 536425 del 16 dicembre 2014;
Nota di ARPAV prot. n. 128271 del 24 dicembre 2014.

L'assessore Massimo Giorgetti riferisce quanto segue.

Nell'ambito della realizzazione delle opere per la difesa di Venezia dalle acque alte da parte del Magistrato alle Acque di Venezia (ora Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Veneto - Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia) e al fine di rispondere alla procedura di infrazione 2003/4762 avviata dalla Commissione Europea, il Magistrato stesso ha predisposto uno specifico documento, denominato "Piano delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale dei SIC IT3250003; IT3250023; IT3250031; IT3250030 e della ZPS IT3250046" (di seguito "Piano delle Misure").

Il Piano delle Misure è stato approvato, nella sua ultima versione, dalla Regione del Veneto con D.G.R. n. 682 del 17 aprile 2012 e costituisce lo strumento per rispondere agli obblighi previsti dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE e dalla Direttiva Uccelli 2009/147/CE.

Tale Piano delinea le attività che il Provveditorato ha avviato e sta per avviare quali misure di compensazione per la costruzione delle opere mobili alle bocche di porto della Laguna di Venezia, per dar corso all'impegno che il Governo Italiano si è assunto nei confronti della Commissione Europea.

Nel contesto dell'attuazione di tale Piano, con nota ENV (2008) 13085 del 15/7/2008, la Commissione Europea ha richiesto che "le attività connesse al monitoraggio delle misure contenute nel Piano suddetto siano poste sotto la responsabilità di un Ente indipendente da quello coinvolto direttamente o indirettamente nell'esecuzione dei lavori".

Per rispondere a tale richiesta, in data 11 dicembre 2008 è stato sottoscritto un Accordo di Programma tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - Magistrato alle Acque di Venezia e la Regione del Veneto, in base al quale il MATTM, al fine dell'archiviazione della procedura d'infrazione 2003/4762, si è assunto la funzione di garante della corretta conduzione dei monitoraggi e del rispetto delle regole comunitarie, avvalendosi di ISPRA per l'attività di controllo del monitoraggio dei cantieri e delle misure di compensazione del Mo.S.E.

Tali determinazioni hanno consentito di ottenere l'archiviazione della procedura di infrazione suddetta da parte della Commissione Europea, sancita nel corso della riunione del 14 aprile 2009.

Successivamente, con uno specifico Accordo tra MATTM, Magistrato alle Acque di Venezia e ISPRA, sottoscritto in data 13 luglio 2009, sono stati definiti, per il periodo di tre anni dalla sottoscrizione dell'atto, gli impegni reciproci relativi agli adempimenti finalizzati alla verifica ed al controllo del monitoraggio dei cantieri del MO.S.E. e delle opere di compensazione.

Tali attività sono state prorogate, di comune accordo tra le parti, fino alla data del 31 dicembre 2012.

È stato quindi avviato un confronto interistituzionale, che ha visto il fattivo coinvolgimento della Regione Veneto, in quanto soggetto titolare di rilevanti competenze in materia ambientale, ai sensi delle Direttive 92/43/CEE, 2009/147/CE e del D.P.R. 357/97 e ss.mm.ii., soprattutto in tema di attuazione e monitoraggio della Rete Natura 2000, al fine di delineare le opportune modalità di prosecuzione delle attività di verifica e di validazione dei monitoraggi ambientali condotti dal Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 33 del 21/01/2013 è stato quindi approvato lo schema di Accordo di Programma tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione del Veneto, regolante le modalità di verifica dei monitoraggi dei cantieri del Mo.S.E. e delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale, nel rispetto delle direttive e prescrizioni comunitarie.

Tale Accordo di Programma, sottoscritto tra le parti nella sua versione definitiva in data 17 giugno 2013, prevede che la Regione del Veneto, nell'ambito delle proprie competenze sull'attuazione della Rete Natura 2000 e quale garante della corretta conduzione dei monitoraggi nel rispetto delle direttive e prescrizioni comunitarie, subentri ad ISPRA per le funzioni di cui all'Accordo del 13 luglio 2009 sopracitato e provveda, avvalendosi della propria Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto - ARPAV - a:

  • validare e controllare l'esecuzione dei monitoraggi, ivi compresi quelli relativi alle opere di compensazione, mitigazione e ai cantieri;
  • valutare i dati prodotti e le elaborazioni dei risultati, ai fini della verifica del raggiungimento degli obbiettivi relativi alla rete Natura 2000;
  • garantire la gestione e l'aggiornamento dell'apposito sito web d'informazione pubblica, con particolare riferimento alle prescrizioni comunitarie.

Con successiva Deliberazione della Giunta Regionale n. 1591 del 9/09/2014, è stato quindi approvato lo schema di Protocollo di Intesa tra la Regione del Veneto e il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto - Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia che regola gli impegni reciproci per la corretta attuazione delle attività di validazione e controllo dei monitoraggi dei cantieri del Mo.S.E. e delle relative misure di mitigazione e compensazione.

Tale Protocollo, sottoscritto tra le parti in data 20/11/2014 stabilisce, tra l'altro, che la copertura finanziaria delle attività di competenza regionale, per un importo complessivo di € 800.000,00 annui, sia garantita dal Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Veneto - Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia, a valere sulle risorse previste per la realizzazione del sistema Mo.S.E. ai sensi della L. 139/1992.

Si evidenzia che, il Protocollo di Intesa, nel ripristinare le specifiche competenze istituzionali, garantisce, peraltro pienamente, la terzietà dei controlli sui monitoraggi ambientali richiesta dalla Commissione Europea, in quanto l'esecuzione di dette attività di controllo viene affidata all'ARPAV, l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, ente strumentale della Regione del Veneto, dotata di personalità giuridica pubblica, nell'ambito delle funzioni espressamente previste all'art. 3 della legge istitutiva (L.R. 28 ottobre 1996, n. 32).

Al fine di consentire all'ARPAV l'esecuzione di tutte le attività connesse a tali adempimenti, è stato inoltre stabilito che il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Veneto - Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia provveda all'erogazione delle somme previste direttamente a favore della stessa Agenzia.

Con note prot. n. 238572 del 3 giugno 2014 e prot. n. 536425 del 16 dicembre 2014, la Regione del Veneto ha chiesto ad ARPAV di predisporre una proposta tecnica contenente le attività di monitoraggio che si ritiene necessario avviare per dare corso all'attuazione dell'Accordo sottoscritto in data 17 giugno 2013.

Con nota prot. n. 128271 del 24 dicembre 2014, ARPAV ha trasmesso la proposta tecnica che prevede una prima fase di analisi di tutte le informazioni e i dati ambientali raccolti dal Provveditorato relativi alle attività di monitoraggio dei cantieri per la realizzazione delle opere per la difesa di Venezia dalle acque alte.

Per quanto attiene ai cantieri per la realizzazione delle opere per la difesa di Venezia dalle acque alte e in riferimento agli effettivi ambiti di monitoraggio indagati, ARPAV, provvederà alla:

  • valutazione dei risultati del monitoraggio dei cantieri raccolti dal Provveditorato;
  • valutazione del sistema di feedback adottato dal piano di monitoraggio delle attività di cantiere;
  • verifica della necessità di ulteriori misure correttive;
  • restituzione dei risultati e delle relative elaborazioni alla Regione.

Per quanto attiene, infine, ai monitoraggi ambientali degli effetti delle misure contenute nel "Piano delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale dei SIC IT 3250003; IT 3250023; IT 3250031; IT 3250030 e della ZPS IT 3250046", approvato dalla Giunta Regionale con Deliberazione n. 682/2012, si rimanda alla definizione di un successivo Protocollo Operativo che regoli nel dettaglio le attività da eseguire.

Gli aspetti di carattere tecnico, nonché gli ulteriori elementi di ordine organizzativo, logistico, funzionale e finanziario, sono dettagliati nello schema di Convenzione (Allegato A), allegato alla presente Deliberazione.

Con il presente provvedimento si approva quindi lo schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e ARPAV (Allegato A), che regola gli impegni reciproci per l'attuazione delle attività di verifica e controllo dei monitoraggi dei cantieri del Mo.S.E. e delle relative misure di mitigazione e compensazione.

Il relatore conclude le propria relazione e propone all'adozione della Giunta Regionale il presente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

VISTE le Leggi n. 171 del 16 aprile 1973, n. 798 del 29 novembre 1984, n. 360 dell'8 novembre 1991 e n. 139 del 5 febbraio 1992;

VISTE le Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE;

VISTI i DD.PP.RR. 8 settembre 1997, n. 357 e 12 marzo 2003, n. 120;

VISTO il DPCM 11 febbraio 2014, n. 72;

VISTE le DGR 27 novembre 2007, n. 3758 e 17 aprile 2012, n. 682;

VISTA la DGR 21 gennaio 2013, n. 33;

VISTO l'Accordo di Programma tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione del Veneto, regolante le modalità di verifica dei monitoraggi dei cantieri del Mo.S.E. e delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale, nel rispetto delle direttive e prescrizioni comunitarie, sottoscritto in data 17 giugno 2013;

VISTA la DGR 9 settembre 2014, n. 1951;

VISTO il Protocollo di Intesa tra Regione del Veneto e Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Veneto - Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia regolante le modalità di verifica dei monitoraggi ambientali dei cantieri per la realizzazione delle opere per la difesa di Venezia dalle acque alte e delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale nel rispetto delle direttive e prescrizioni comunitarie, sottoscritto in data 20 novembre 2014;

VISTO l'art. 2 comma 2, della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

1.      Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

2.      Di approvare lo schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e ARPAV per l'attuazione delle verifiche e dei controlli dei monitoraggi ambientali dei cantieri per la realizzazione delle opere per la difesa di Venezia dalle acque alte e delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale nel rispetto delle direttive e prescrizioni comunitarie, così come riportato nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

3.      Di dare atto che la Convenzione ha validità a decorrere dalla data di sottoscrizione della stessa fino al 31 dicembre 2017, con la possibilità di rinnovo alle stesse condizioni fino al termine previsto delle attività di monitoraggio dell'opera e delle relative misure di compensazione.

4.      Di dare atto che il Direttore dell'Area Infrastrutture provvederà alla sottoscrizione della Convenzione, in rappresentanza della Regione Veneto.

5.      Di incaricare la Sezione Progetto Venezia dell'esecuzione del presente atto.

6.      Di dare atto che la presente Deliberazione non comporta spesa a carico del Bilancio Regionale.

7.      Di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 23 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33.

8.      Di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione.

9.      Di trasmettere il presente provvedimento al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Veneto - Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia e all'ARPAV.

(seguono allegati)

2853_AllegatoA_290147.pdf

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