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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 49 del 11 giugno 2013


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 779 del 21 maggio 2013

Approvazione delle "Linee di indirizzo per la comunicazione tra Servizi Socio-sanitari e Autorità Giudiziarie".

Note per la trasparenza:

Il provvedimento approva le "Linee di indirizzoper la comunicazione tra Servizi Socio-sanitari e Autorità Giudiziarie" elaborate da un gruppo di lavoro tecnico nell'ambito del "Laboratorio per la comunicazione tra servizi socio-sanitari e Autorità Giudiziarie", promosso dal Pubblico Tutore dei minori della Regione Veneto, i cui obiettivi ed esiti sono stati condivisi dalle principali Istituzioni, Gruppo inter-istituzionale, che hanno competenza nella protezione e tutela dei minori di età.



L'Assessore Remo Sernagiotto riferisce quanto segue.

Dall'analisi delle molteplici richieste di consulenza e mediazione istituzionale pervenute all'Ufficio del Pubblico Tutore dei minori della regione del Veneto, e dagli esiti del monitoraggio delle segnalazioni alla Procura minorile effettuato da alcuni anni dal medesimo Ufficio, nonché dalle sollecitazioni pervenute da alcuni Servizi del territorio regionale, si è evidenziata la necessità di migliorare la comunicazione tra Servizi sociali/socio-sanitari e Autorità Giudiziaria.

L'importanza di una comunicazione efficace tra i Servizi e l'Autorità Giudiziaria era già stata evidenziata nella riedizione delle Linee Guida per i servizi sociali e socio-sanitari "La cura e la protezione" avvenuta nel 2008, realizzata dalla Direzione regionale servizi sociali in stretta collaborazione con l'Ufficio del Pubblico Tutore dei minori. Nella nuova edizione delle Linee Guida 2008, al fine di migliorare la comunicazione tra i diversi soggetti coinvolti nei procedimenti giudiziari che vedono partecipi i minori d'età, e dunque a garanzia del loro superiore interesse, sono stati infatti introdotti alcuni strumenti di lavoro come la scheda di segnalazione alla Procura minorile (il frontespizio), il progetto quadro e il piano educativo individualizzato (P.E.I.) con l'obiettivo di rendere più comprensibili ed integrabili i diversi linguaggi, le procedure e i metodi di lavoro.

Le Linee Guida del 2008 hanno introdotto importanti cambiamenti nella gestione dei processi di protezione e cura dei minori, stimolando nuove esperienze ed accompagnando una ridefinizione, non sempre facile, dell'operatività dei diversi soggetti a seguito anche dell'introduzione del "giusto processo" nei procedimenti di giustizia civile.

Quotidianamente i Servizi sociali e socio-sanitari, le Forze dell'ordine e l'Autorità giudiziaria si trovano ad intervenire, con competenze specifiche e diversificate, nella vita dei fanciulli e delle loro famiglie, incidendo sui loro diritti. Le azioni di protezione e tutela, promosse da questi soggetti, necessitano di un coordinamento inter-istituzionale e di una verifica costante e continua dei processi e della loro regolamentazione. Le Linee Guida del 2008 costituiscono un riferimento fondamentale, ma debbono essere continuamente monitorate e adattate ai cambiamenti normativi e sociali che la dinamica di questo campo di azione comporta.

Le modalità di segnalazione dei Servizi all'Autorità Giudiziaria, le richieste e i provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria ai Servizi, nonché le modalità di risposta istituzionale di questi ultimi costituiscono una componente fondamentale del processo giudiziario di protezione e cura dei minori.

Chiarezza, esaustività e coerenza nella comunicazione scritta costituiscono un contributo di particolare rilievo all'efficienza e all'efficacia dell'intero sistema di protezione e tutela dei minori d'età, riducendo i tempi di risposta istituzionale ai loro bisogni e la durata della loro permanenza nel percorso giudiziario.

In questo quadro il Pubblico Tutore dei minori della regione Veneto, in qualità di garante dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, ha ritenuto di promuovere un Laboratorio denominato "La comunicazione tra Servizi Socio-sanitari e Autorità Giudiziarie", progetto condiviso da un gruppo inter-istituzionale, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle Autorità Giudiziarie, della Direzione Servizi Sociali della Regione Veneto, dell'ANCI veneto, della Questura di Venezia, della Legione dei Carabinieri del Veneto, dei Responsabili dei Servizi Sociali dei Comuni di Verona e Padova, di rappresentanti di alcune Aziende UU.LL.SS.SS., delle Comunità Educative per minori e dei Centri regionali di contrasto all'abuso e al maltrattamento dei minori. Con DGR n. 1717 del 7 agosto 2012 è stato approvato il Piano di attività dell'UPTM per l'anno 2012, nel quale è stata prevista l'attivazione del laboratorio "La comunicazione tra Servizi Socio-sanitari e Autorità Giudiziarie".

E' stato costituito un gruppo operativo composto da una rappresentanza tecnica di tutti i soggetti sopra citati, che ha lavorato, attraverso due sotto-gruppi, sulla comunicazione scritta tra Servizi e Procura minorile e tra Servizi e Tribunale per i minorenni, nel periodo marzo-novembre 2012.

Gli esiti del laboratorio, di cui all'Allegato A, parte integrante del presente provvedimento, sono stati validati dal gruppo inter-istituzionale il 7 novembre 2012.

Il documento contenente gli esiti del Laboratorio costituisce le linee di indirizzo per gli operatori dei servizi sociali e socio-sanitari relativamente alle modalità con cui è opportuno siano formulate le segnalazioni alla Procura minorile (frontespizio, struttura della segnalazione, motivazioni, dati indispensabili, diagnosi, valutazione prognostica, progetto, conclusioni) e redatte le relazioni al Tribunale per i minorenni (struttura della relazione, analisi della situazione, diagnosi, prognosi, progetto, conclusioni), definisce le procedure di comunicazione ed introduce importanti specificazioni concettuali e metodologiche utili per la presa di decisioni puntuali nel rispetto dei diritti e dei tempi di crescita dei minori.

Tale documento costituisce un valido riferimento per l'elaborazione di nuove riflessioni e la produzione di nuovi materiali per i quali l'Ufficio del Pubblico Tutore sta già lavorando. È infatti in via di definizione una seconda fase dei lavori del laboratorio, che vede il coinvolgimento nel gruppo operativo di rappresentanti delle Forze dell'Ordine, della Corte d'Appello sezione minori e dei Tribunali Ordinari. Costituisce inoltre materiale integrante per la necessaria revisione delle Linee Guida 2008 per i servizi sociali e socio-sanitari "La cura e la segnalazione".

Le "Linee di indirizzo per la comunicazione tra Servizi Socio-sanitari e Autorità Giudiziarie" che si propone di approvare con il presente provvedimento, di cui all'Allegato A parte integrante del presente provvedimento, costituiscono materiale utile per accompagnare e sostenere gli operatori dei servizi sociali e socio-sanitari di tutto il territorio regionale nel costruire un rapporto corretto ed efficace con l'Autorità Giudiziaria al fine di una sempre migliore garanzia del superiore interesse dei minori d'età.

Le linee di indirizzo fanno parte del processo di qualificazione dei procedimenti di presa in carico dei minori d'età in situazione di disagio, costituito dalle Linee Guida per i servizi sociali e socio-sanitari "La cura e la segnalazione" 2008 e "L'affido familiare" 2008, approvate con DGR n.569/2008 e DGR 3791/2008, che, insieme alla DGR 2416/2008 "Linee di indirizzo regionali per lo sviluppo dei servizi di protezione e tutela del minore- Biennio 2009/2010", rappresentano la cornice operativa ed istituzionale entro la quale le "Linee di indirizzo per la comunicazione tra Servizi Socio-sanitari e Autorità Giudiziarie" si inseriscono.

Al fine di dare attuazione e favorire il recepimento delle direttive di cui alle "Linee di indirizzo per la comunicazione tra Servizi Socio-sanitari e Autorità Giudiziarie" (Allegato A parte integrante del presente provvedimento), si ritiene importante la loro ampia diffusione presso tutti i servizi sociali e socio-sanitari e gli enti che nel territorio regionale si occupano di cura protezione e tutela dei minori d'età.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento:

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'articolo 53, IV comma dello Statuto, il quale da atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

-      Vista la L.184/1983;

-      Vista la L.176/1991;

-      Vista la L.149/2001;

-      Vista la L. 77/2003;

-      Vista la L.R. 39/2001, art. 42, I comma e art.44;

-      Vista la D.G.R. 2416/2008;

-      Vista la D.G.R. 569/2008;

-      Vista la D.G.R. 3791/2008;

-      Visto il Piano di attività per l'anno 2012 dell'Ufficio del Pubblico Tutore dei minori approvato con D.G.R. 1717/2012

delibera

1.       di approvare l'Allegato A parte integrante del presente provvedimento recante le "Linee di indirizzoper la comunicazione tra Servizi Socio-sanitari e Autorità Giudiziarie", realizzate, nel contesto del Laboratorio citato in premessa, dal gruppo interistituzionale promosso dal Pubblico Tutore dei Minori;

2.       di dare mandato alla Direzione regionale Servizi Sociali e all'Ufficio del Pubblico Tutore dei Minori di promuovere la conoscenza e la diffusione del documento denominato "Linee di indirizzoper la comunicazione tra Servizi Socio-sanitari e Autorità Giudiziarie" di cui all'Allegato A, parte integrante del presente provvedimento, fra tutti i servizi e gli enti che si occupino di tutela e protezione dei minori nella Regione Veneto;

3.       di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

4.       di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto;

5.       avverso la presente deliberazione è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Ammministrativo regionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla notifica.

(seguono allegati)

779_AllegatoA_250301.pdf

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