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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 49 del 26 giugno 2012


Materia: Foreste ed economia montana

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1016 del 05 giugno 2012

Sostegno e adesione della Regione del Veneto all'iniziativa delle Regioni dello spazio alpino per una "Strategia macroregionale per le Alpi.".

Note per la trasparenza

Con la presente deliberazione viene formalizzata l'adesione della Regione del Veneto alla strategia macroregionale delle Alpi. A tale fine si prende atto del documento elaborato d'intesa fra le Regioni dello spazio alpino, denominato "Strategia Macroregionale per le Alpi - Un'iniziativa delle Regioni" -e si dà mandato al Presidente della Giunta regionale, o a un suo delegato, di approvare e sottoscrivere gli accordi e i protocolli di intesa relativi alla strategia macroregionale alpina nell'ambito della Conferenza delle Regioni Alpine convocata a Bad Ragaz - San Gallo (Svizzera) il 29 giugno 2012.

L'Assessore Marino Finozzi riferisce quanto segue:

Nel 2011 si è avviato in maniera concreta, sulla base dell'attuale quadro politico-istituzionale che disciplina l'Unione Europea, un percorso per l'individuazione e per la formalizzazione di una "Strategia macroregionale per le Alpi".

Il significato di una strategia macroregionale va inquadrato nell'evoluzione, sotto il profilo economico-sociale ed istituzionale, dell'Unione Europea nel cui ambito si sta sempre più evidenziando la formazione di aree strategiche, dove gli interessi da tutelare e i problemi da risolvere su vasta scala, a motivo dell'integrazione e dei legami esistenti fra stati e regioni che ne fanno parte, hanno maggiori opportunità di essere risolti in una logica "sovrastatale e/o sovraregionale" piuttosto che in un'ottica di tipo nazionale e regionale.

Ciò ha già portato all'individuazione, rispettivamente nel 2009 e nel 2010, di strategie dell'Unione Europea per l'area del Baltico e per l'area del Danubio, oggetto di una Comunicazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo, al Consiglio Europeo al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni; si stanno inoltre attivando ulteriori proposte di strategie macroregionali per altre aree europee, accomunate da problemi e opportunità comuni, quali la strategia macroregionale Adriatico-Ionica, e per l'appunto quella della macroregione Alpina.

Una strategia macroregionale non va in tal senso considerata in una prospettiva di breve-medio periodo, come mera opportunità di finanziamenti aggiuntivi, ma come una opzione strategica di medio-lungo periodo, in grado di attuare un coordinamento ed un migliore utilizzo dei fondi comunitari e nazionali, e soprattutto conseguire un peso politico maggiore per poter vedere affrontati e risolti problemi di area vasta in ambito europeo, alla luce di un quadro futuro basato sulla competizione/cooperazione fra aree strategicamente forti

E' per tale motivo che, nella fattispecie, le Regioni dello spazio alpino si sono impegnate in un'iniziativa congiunta per sviluppare ed attuare una Strategia Macroregionale per le Alpi, considerando la stessa un'opportunità per affrontare in maniera efficace le sfide comuni dello spazio alpino e per sfruttare al meglio il suo grande potenziale.

Ciò con l'obiettivo di potenziare l'innovazione e la forza economica di questa regione complessivamente prospera, garantendo uno sviluppo sostenibile del sensibile spazio vitale, economico e ricreativo rappresentato dalle Alpi, e contribuendo anche in maniera sensibile al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020.

A tale riguardo è opportuno sottolineare come il Veneto, assieme al Friuli-VeneziaGiulia e ad altre amministrazioni regionali italiane, è comunque già impegnato a sostegno della Strategia per la Macro Regione Adriatico Ionica, che interessa le Regioni e gli Stati accomunati dal bacino marittimo dell'Adriatico-Ionio, caratterizzato, al pari dell'area dello spazio alpino, da comuni tratti storici, economici, culturali e di integrazione; le due iniziative macroregionali, rispetto alle quali il Veneto, per il suo ruolo storico ed economico, è in grado di svolgere un' interessante funzione di "cerniera" e collegamento, non sono in contrasto fra loro, riguardando territori con caratteristiche, composizione e ruolo diversi, e pertanto potranno essere perseguite entrambe, tenuto conto delle prospettive e degli orientamenti della politica di coesione territoriale nell'ambito dell'Unione Europea.

Il percorso verso la definizione di una strategia macroregionale alpina condivisa riveste peraltro aspetti di una certa complessità, sia per i problemi di contenuto della strategia, sia per i problemi della "governance", tenuto anche conto della numerosità e dell'eterogeneità dei soggetti - enti, istituzioni, portatori di interessi - coinvolti.

Tale percorso si è concretamente avviato nel 2011, in maniera non unidirezionale, ma attraverso diverse iniziative politiche, da porre gradualmente a sistema, con un coordinamento funzionale e l'elaborazione di un'unica proposta progettuale condivisa.

In particolare, in questo percorso vanno considerate:

- l'iniziativa partita in seno alla XI Conferenza delle Alpi, tenutasi a Brdo in Slovenia, nel febbraio 2011, in occasione della quale è stato deciso di contribuire ad una strategia macroregionale alpina, costituendo un gruppo di lavoro con il mandato di individuare obiettivi e sfide della macroregione, e il ruolo della Convenzione delle Alpi;

- l'iniziativa nata nel 2011 nell'ambito del Programma Spazio Alpino (cooperazione interregionale), con l'individuazione, fra i progetti strategici, di un gruppo di lavoro per l'individuazione di una strategia macroregionale alpina;

- l'iniziativa, partita nell'ambito della Comunità di Lavoro Arge-Alp, coordinata e guidata dallo Stato della Baviera, con la Conferenza di Bruxelles dell'8 novembre 2011, che ha coinvolto gli enti regionali in prima persona, attraverso la definizione di un percorso integrato condiviso ("road map");

- l'iniziativa sviluppatasi in sede di A.E.M (Associazione degli Eletti della Montagna), anch'essa orientata verso la definizione di una strategia macroregionale alpina e soprattutto verso la definizione di una governance politico-istituzionale

Fra le iniziative sopra richiamate, merita di essere considerata con particolare attenzione l'iniziativa partita a Bruxelles, e coordinata dalla Baviera in ambito Arge-Alp, per le seguenti motivazioni:

a) Ha aggregato in maniera forte attorno a un tavolo di lavoro politico e tecnico, tutte le Regioni dello Spazio Alpino, intendendo porre le Regioni stesse - in un rapporto di dialettica/cooperazione con gli Stati centrali - quali principali referenti per formulare una proposta di strategia macroregionale.

b) Il peso politico della Baviera in ambito europeo è forte, specialmente se rafforzato dalla potenziale adesione all'iniziativa delle più importanti regioni europee dell'area alpina (Lombardia, Veneto, Rhone Alpes, PACA, ecc.) con all'interno anche i loro poli metropolitani (Monaco, Milano, Lione, ecc.) nonché di Austria e Svizzera.

c) Ha coinvolto tutti gli altri attori sopra indicati (Convenzione delle Alpi, Programma Spazio Alpino, A.E.M.) in una "road map", che ha lo scopo di portare alla definizione di una proposta condivisa di strategia macroregionale, da sottoporre all'attenzione degli Stati membri e dell'Unione Europea.

In particolare, l'obiettivo della sopra citata "road map" è stato quello di proporre - attraverso l'elaborazione di un documento comune condiviso - uno schema di strategia europea per la macroregione alpina ai governi nazionali entro l'estate 2012, al fine di chiedere al Consiglio Europeo di dare mandato alla Commissione europea per attivare lo sviluppo di una strategia per la macroregione alpina, focalizzata su tematiche prioritarie concertate a livello transnazionale.

Queste in sintesi le tappe del percorso:

• 8 novembre 2011: incontro tecnico e discussione politica a Bruxelles;

• 13 gennaio 2012: Conferenza in Francia (organizzata da Regione Rhône-Alpes e Associatione Europea degli Eletti della Montagna) con contributi del Programma spazio alpino: schema delle aree e dei temi prioritari. discussione dei contenuti relativi ad una strategia di macroregione per le regioni alpine;

• marzo-aprile 2012: elaborazione di una prima versione di uno schema di documento attraverso il supporto di un gruppo di lavoro "aperto" partecipato da:Tyrol (punto di contatto e coordinamento anche per le altre regioni austriache); Sud Tirolo, Lombardia (punto di contatto e coordinamento anche per le altre regioni italiane); Rhône-Alpes, PACA (punto di contatto anche per le altre regioni francesi); Cantone dei Grigioni (GR; punto di contatto anche per le altre regioni svizzere); Baviera (punto di contatto anche per le altre regioni tedesche);

• scambio di risultati ed esperienze tra il drafting team, la Convenzione delle alpi e il Programma spazio alpino maggio 2012: trasmissione di un "draft"per valutazioni da parte di tutte le regioni alpine (entro il 10 giugno);

• 28-29 giugno 2012: conferenza dei Capi di governo delle regioni alpine a St. Gallo (estensione della Conferenza dei leaders della Comunità di lavoro Arge-Alp, già programmata quel giorno): adozione di uno schema di strategia europea per le regioni alpine;

• Presentazione ai governi nazionali e alla Commissione europea

A partire dalla Conferenza di Bruxelles (novembre 2011), è stata data attivazione alle diverse tappe della "road map" definita in quella sede, in vista del decisivo appuntamento della Conferenza Alpna di San Gallo del 29 giugno 2012, . che costituisce il punto di arrivo del percorso condiviso fra le Regioni - con l'elaborazione della strategia e la formale adesione ad essa - ed insieme il punto di partenza perché tale strategia sia successivamente condivisa in sede nazionale e comunitaria.

In particolare, nel corso della Conferenza tenutasi a Grenoble il 13 gennaio 2012 sono state affrontate, come previsto dalla road-map, le questioni relative ai contenuti e ai temi prioritari della strategia macroregionale, da sviluppare e approfondire nei mesi successivi attraverso il gruppo tecnico ristretto di regioni, ed è emersa una concordanza di massima su alcune questioni strategiche:

- considerare ai fini della strategia l'intero territorio delle regioni dell'area alpina, includendovi anche i poli urbani, sia in considerazione del maggiore peso politico che può rivestire una macroregione di 70 milioni di abitanti, sia in considerazione del fatto che la dialettica fra aree montane e poli urbani-aree pedemontane è determinante per definire strategie di programmazione di ampia visione, non essendo possibile considerare le aree montane avulse dal contesto più ampio in cui sono inserite, anche in relazione a grandi temi strategici, quali ad esempio i trasporti e la mobilità (corridoi di attraversamento e collegamenti nord-sud), ma anche l'uso delle risorse energetiche (rapporto montagna-pianura per l'uso dell'acqua);

- individuare quali temi prioritari da approfondire e sui quali articolare la proposta di strategia macroregionale: trasporti e accessibilità: utilizzo dell'acqua e delle risorse energetiche:rinnovabili; innovazione e competitività.

Nel corso della Conferenza, inoltre, si è posto all'attenzione delle regioni partecipanti un "Appello alle istituzioni dell'Unione europea ed agli Stati a favore di una Strategia europea per le Alpi"; e, sul piano tecnico sono stati organizzati i tavoli di lavoro che tra febbraio ed aprile si sono impegnati - attraverso l'apporto tecnico di tutte le regioni dell'area alpina - ad elaborare il documento "Strategia macroregionale per le Alpi - Un'iniziativa delle Regioni".

Tale documento, il cui "draft" è stato trasmesso alle Regioni contestualmente al formale invito alla Conferenza Alpina di San Gallo del 29 giugno, costituisce quindi la base tecnico-programmatica di riferimento per la formalizzazione, da parte delle Regioni dello Spazio Alpino, della proposta di strategia macroregionale per le Alpi.

La strategia macroregionale verrà quindi formalizzata nel corso della Conferenza delle Regioni Alpine, convocata per il 29 giugno a Bad Ragaz (Cantone S.Gallo), in Svizzera , la cui finalità è quella di adottare - attraverso la sottoscrizione di un accordo/protocollo di intesa fra tutti i rappresentanti delle Regioni presenti - il sopra citato documento d'iniziativa delle Regioni relativo ad una strategia alpina, per presentarlo all'Unione Europea e ai governi nazionali, fissando le relative strategie d'azione.

Ora, in vista della partecipazione della Regione Veneto alla Conferenza delle Regioni Alpine, e delle successive fasi procedurali, appare necessario formalizzare, in via preliminare, il sostegno e l'adesione della Regione alla strategia macroregionale per le Alpi, condividendone il percorso ed i contenuti.

A tale fine si ritiene, con la presente deliberazione, di prendere atto del documento "Strategia Macroregionale per le Alpi - Un'iniziativa delle Regioni" -di cui all' allegato A alla presente deliberazione, condividendone le linee sul piano strategico e dei contenuti tecnici.

Il documento "Strategia Macroregionale per le Alpi - Un'iniziativa delle Regioni" parte dal presupposto che le Regioni dello spazio alpino sono legate dalla peculiarità geografica delle loro aree montane e dalla loro interazione con le grandi città dello spazio prealpino e pertanto dalla convinzione che l'azione comune e l'adozione di progetti e misure concertati in ambiti specifici possano offrire un netto vantaggio rispetto a soluzioni nazionali.

Ciò vale in particolare per i seguenti settori:

- Competitività e Innovazione,

- Acqua, Energia, Ambiente e Clima,

- Accessibilità, Mezzi di comunicazione e Trasporti.

Una strategia per lo spazio alpino costituisce quindi il quadro ideale per identificare le condizioni, le sfide e i potenziali comuni e per elaborare piani strategici che contribuiscano all'obiettivo comune di uno sviluppo economico innovativo e competitivo ma anche sostenibile dell'intero spazio alpino.

Una strategia europea macroregionale per lo spazio alpino deve costituire un primo passo verso un'Europa che sappia coniugare economia ed ecologia, tradizione e creatività, patria e cosmopolitismo, libertà e sicurezza, mercato e stato, efficienza amministrativa e ampio coinvolgimento dei cittadini.

A tale fine le Regioni intendono non soltanto dare l'avvio a una strategia per lo sviluppo dell'arco alpino, ma anche partecipare attivamente alla sua elaborazione e alla sua attuazione. Le Regioni invocano perciò il sostegno e la collaborazione dei governi dell'area alpina e li incoraggiano ad impegnarsi affinché il Consiglio europeo conferisca alla Commissione il compito di elaborare una strategia macroregionale per l'intero spazio alpino, compresi gli Stati non membri come la Svizzera e il Liechtenstein. Le Regioni delle Alpi invocano il sostegno e la guida della Commissione europea per concepire e attuare una strategia europea per lo spazio alpino.

Il valore aggiunto di una strategia macroregionale appare indubbio, in quanto essa:

- costituisce un quadro nel quale impegnarsi congiuntamente a tutti i livelli di governo per compiere notevoli progressi in merito a questioni fondamentali per lo sviluppo dello spazio alpino,

- favorisce l'impiego degli strumenti a disposizione a tutti i livelli in maniera rapida, concertata e strategica e l'ottimizzazione della collaborazione nello spazio alpino grazie all'individuazione di obiettivi chiari e di ambiti prioritari,

- contribuisce a facilitare la collaborazione nello spazio alpino tra stati membri e non membri dell'UE,

- favorisce una maggiore integrazione delle aree alpine orientali e occidentali, settentrionali e meridionali,

- costituisce un quadro nell'ambito del quale le organizzazioni e le istituzioni già esistenti nello spazio alpino possono collaborare in maniera più intensa ed efficace,

- incoraggia tutti gli attori coinvolti a impegnarsi ancora di più per favorire il successo del proprio paese nello spazio alpino.

Di seguito vengono riportati i contenuti in cui è articolato l documento "Strategia Macroregionale per le Alpi - Un'iniziativa delle Regioni", di cui all'Allegato A. alla presente deliberazione

Le Alpi: Innovazione e forza economica in un ambiente intatto

I. Preambolo

II. Valore aggiunto di una strategia macroregionale per lo spazio alpino

III.:Innovazione e competitività

1. Ricerca e innovazione

2. Rafforzare l'attrattività dei territori per lo sviluppo economico e il mercato del lavoro

3. Garantire il futuro dell'agricoltura e della silvicoltura

4. Integrare maggiormente il turismo, la sanità e la qualità dei servizi

5. Brand awareness della macroregione

IV. Acqua ed energia, ambiente e clima

1. Tutelare l'acqua come elemento fondamentale per la vita e gestirla in modo coordinato e sostenibile

2. Organizzare l'approvvigionamento, la produzione e l'utilizzo dell'energia nell'arco alpino con una prospettiva sostenibile

3. Preservare la biodiversità e tutelare l'ecosistema

4. Affrontare i mutamenti climatici attraverso attività di ricerca coordinate e strategie di adeguamento concordate.

V. Accessibilità, mezzi di comunicazione, trasporti

1. Garantire una mobilità ecocompatibile per le Alpi

2. Organizzare i trasporti attraverso le Alpi in modo sostenibile e sviluppare le direttrici di trasporto pensando al futuro

3. Rendere disponibili e utilizzare con efficienza le tecnologie per l'informazione e la comunicazione

4. Migliorare l'accessibilità delle Regioni e garantire l'accesso ai servizi.

VI. Determinazione spaziale di una strategia europea per lo spazio alpino e quadro amministrativo (multi-level governance)

1. Dimensione spaziale

2. Quadro amministrativo (multi-level governance)

Con particolare riguardo al tema strategico della "Delimitazione spaziale" la posizione espressa nel documento prevede l'inclusione nella strategia macroregionale sia delle aree strettamente montane, che delle regioni urbanizzate confinanti, con una suddivisione geografica non rigida, ma definita in modo flessibile e funzionale a seconda delle esigenze di ciascun ambito tematico.

Infine, per quanto riguarda il tema della "Governance" (quadro amministrativo), si prevede che una strategia europea per lo spazio alpino debba, senza creare nuove istituzioni, offrire un quadro amministrativo che permetta la collaborazione diretta di tutti i livelli amministrativi rilevanti, secondo il principio della multi-level governance (Commissione europea , Governi degli stati dello spazio alpino, Amministrazioni delle regioni dello spazio alpino, Istituzioni di auto-amministrazione locale, ciascuno sulla base della propria responsabilità) e secondo una logica multi-settoriale, in modo che le varie aree tematiche possano essere considerate in un'ottica sovraordinata e nelle loro reciproche interazioni.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 53, 4° comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

CONSIDERATO che nel corso del 2011 sono state attivate diverse iniziative politiche finalizzate a condividere una strategia macroregionale alpina, sia promosse dalle Regioni, sia nell'ambito di altri organismi (Convenzione delle Alpi, Programma Spazio Alpino, Associazione degli Eletti della Montagna);

PRESO ATTO che le Regioni dello spazio alpino sono impegnate in prima persona in un'iniziativa congiunta per sviluppare ed attuare una Strategia Macroregionale per le Alpi, considerando la stessa un'opportunità per affrontare in maniera efficace le sfide comuni dello spazio alpino e per sfruttare al meglio il suo grande potenziale;

CONSIDERATO in particolare che, nell'ambito della Comunità di Lavoro Arge-Alp, con il coordinamento dello Stato della Baviera, è stato attivato, con la conferenza di Bruxelles dell'8 novembre 2011, un percorso che ha coinvolto direttamente gli enti regionali dello Spazio Alpino, attraverso la definizione di una "road map" finalizzata alla definizione di una proposta di strategia macroregionale alpina;

CONSIDERATO che, nell'ambito del percorso di cui sopra, è stato elaborato - d'intesa fra le strutture tecniche delle regioni dello spazio alpino - il documento "Strategia Macroregionale per le Alpi - Un'iniziativa delle Regioni" base tecnico-programmatica di riferimento per la formalizzazione, da parte delle Regioni dello Spazio Alpino, della proposta di strategia macroregionale per le Alpi;.

CONSIDERATO che nel corso della Conferenza Alpina di Bad Ragaz (San Gallo), indetta il 29 giugno su iniziativa della Comunità di lavoro Arge-Alp, il sopra citato documento d'iniziativa delle Regioni verrà condiviso formalmente e sottoscritto da parte dei rappresentati dei governi delle regioni alpine, ai fini della presentazione all'Unione Europea e ai governi nazionali;.

CONSIDERATA la necessità di formalizzare, preliminarmente alla Conferenza Alpina di Bad Ragaz - San Gallo il sostegno e l'adesione della Regione Veneto alla strategia macroregionale per le Alpi;

delibera

1. Di formalizzare il sostegno e l'adesione della Regione del Veneto alla strategia macroregionale delle Alpi, sulla base delle considerazioni e delle motivazioni espresse nelle premesse alla presente deliberazione, di cui costituiscono parte sostanziale e integrante.

2. Di prendere atto del documento elaborato d'intesa fra le Regioni dello spazio alpino, denominato "Strategia Macroregionale per le Alpi - Un'iniziativa delle Regioni" -di cui all'allegato A alla presente deliberazione, di cui costituisce parte sostanziale e integrante, condividendone le linee sul piano strategico e dei contenuti tecnici.

3. Di dare mandato al Presidente della Giunta regionale, o a un suo delegato, di sottoscrivere la dichiarazione congiunta sulla strategia macroregionale alpina in occasione della Conferenza delle Regioni Alpine convocata a Bad Ragaz - San Gallo (Svizzera) il 29 giugno 2012.

4. Di trasmettere la presente deliberazione alla Presidenza del Consiglio - Dipartimento Affari Regionali e per conoscenza al Ministero degli Affari Esteri.

5. Di dare atto che il presente provvedimento non comporta oneri a carico del bilancio regionale.

6. Di pubblicare integralmente il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione;


(seguono allegati)

1016_AllegatoA_240597.pdf

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