Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 41 del 29 maggio 2012


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 786 del 07 maggio 2012

Approvazione prosecuzione del progetto sperimentale di interventi socio-assistenziali nei confronti dei bambini portatori della sindrome di Down presentato dalle Aziende U.L.S.S. n. 20, 21 e 22 - D.G.R. n. 821 del 14 giugno 2011.

Note per la trasparenza:
Con il presente atto viene disposta la proroga del Progetto sperimentale di interventi socio-assistenziali nei confronti dei bambini portatori della sindrome di Down, già autorizzato con DGR n. 821 del 14 giugno 2011 e vengono autorizzate le altre Aziende Socio Sanitarie del Veneto ad usufruire dei percorsi assistenziali previsti dal Progetto stesso al fine di acquisire elementi qualitativi e quantitativi utili a validare l'esperienza e delineare un modello di riabilitazione per disabili intellettivi (sindrome di down) con l'obiettivo di un suo eventuale inserimento nella programmazione regionale.

L'Assessore Luca Coletto - di concerto con l'Assessore Remo Sernagiotto - riferisce quanto segue.

Con provvedimento n. 821 del 14 giugno 2011 la Giunta Regionale ha approvato il progetto sperimentale di interventi socio-assistenziali nei confronti dei bambini portatori della sindrome di Down presentato congiuntamente dalle Aziende U.L.S.S. n. 20, 21 e 22, innovativo relativamente alla metodologia di presa in carico precoce e di diretto coinvolgimento dei genitori dei piccoli pazienti, sia come nuclei familiari sia come associazione che li rappresenta, nel processo terapeutico -riabilitativo.

Ulteriori elementi caratterizzanti detto modello sperimentale sono rappresentati dall'intenzione congiunta delle U.L.S.S. della Provincia di Verona di collaudare nei propri territori una modalità di intervento capace di assicurare una gestione integrata e multidimensionale a favore di questa categoria di giovani pazienti e di dare risposta alle diverse aree di bisogni sanitari, educativi e sociali, attraverso il coinvolgimento e la collaborazione con le associazioni no profit che operano nel settore.

A questo riguardo il Progetto prevede che le Aziende in parola mantengano in essere o avviino delle collaborazioni con associazioni no profit che siano in grado di assicurare una gestione integrata e multidimensionale (socio-sanitaria) di questa particolare categoria di pazienti e che abbiano ottenuto l'autorizzazione all'esercizio e avviato il percorso per l'accreditamento istituzionale.

Viene inoltre stabilito che il Progetto abbia la durata di anni 1 a decorrere dalla data di adozione del provvedimento n. 821 del 14.6.2011, che sia prorogabile e che al termine della fase sperimentale i Direttori Generali delle tre Aziende inviino una dettagliata relazione sull'attività svolta.

Il modello di assistenza oggetto della sperimentazione consente di sviluppare le abilità cognitive, motorie e di relazione attraverso l'approccio multidisciplinare proposto e di perseguire il raggiungimento degli obiettivi socio-sanitari non sempre riconducibili a ben definiti "livelli essenziali di assistenza" e comunque non configurabili come semplice somma di prestazioni sanitarie.

La sperimentazione in parola ha reso esplicita la necessità del coinvolgimento delle Associazioni familiari ed in tale contesto si è espressa la collaborazione con l'Associazione Genitori Bambini Down (AGBD) di Verona.

L'Azienda U.L.S.S. 20 di Verona con proprio provvedimento n. 551 del 6.10.2011 ha approvato il Progetto sperimentale sopra richiamato e la prosecuzione dell'accordo di collaborazione tra Azienda e l'AGDB di Verona precedentemente stipulato, al fine di mantenere la continuità dei percorsi assistenziali assicurati ai soggetti affetti da Sindrome di Down, confermando le condizioni e l'entità dei contributi, onnicomprensivi della presa in carico e di tutte le attività riabilitative di tipo socio-sanitario, che si riportano di seguito:

-    300,00.= euro mensili per ogni bambino da 0 a 24 mesi

-    250,00.= euro mensili per ogni bambino da 2 a 7 anni

-    200.00.= euro mensili per ogni soggetto da 7 a 18 anni

-    50,00.= euro mensili per ogni soggetto di età superiore a 18 anni.

Si ritiene opportuno approvare la proroga della sperimentazione in corso estendendo la possibilità ad altre Aziende di usufruire dei percorsi assistenziali previsti dal Progetto al fine di acquisire elementi di valutazione utili a delineare un modello di riabilitazione per disabili intellettivi (sindrome di Down) e di validare l'esperienza realizzata attraverso questo Progetto al fine di un'eventuale inserimento nella programmazione regionale.

Detta prosecuzione, inoltre, consentirà di consolidare evidenza scientifica, efficacia ed economicità del modello di intervento, già documentata con nota della Direzione Generale dell'Azienda U.L.S.S. n. 20 di Verona prot. n. 5444 del 17 febbraio 2012 agli atti della Direzione Regionale Attuazione Programmazione Sanitaria e l'ulteriore fase sperimentale si considererà naturalmente conclusa nel momento in cui il modello assistenziale proposto verrà recepito all'interno della programmazione regionale e comunque entro un triennio dalla data di approvazione del presente provvedimento.

La soluzione assistenziale ed organizzativa sino ad oggi realizzata dai soggetti coinvolti nel Progetto favorisce lo sviluppo di una rete assistenziale qualificata e competente, permette una presa in carico dei pazienti globale e completa e rende i genitori dei giovani pazienti direttamente partecipi del processo terapeutico complessivo.

A tale scopo le Aziende coinvolte dalla sperimentazione dovranno produrre ogni 6 mesi dalla data di approvazione del presente provvedimento, una relazione da inviare alla Regione riguardante gli elementi quantitativi e qualitativi utili a dimensionare, complessivamente e per ambito territoriale aziendale, il fabbisogno assistenziale sulla base delle classi di età convenzionalmente utilizzate nell'area dell'età evolutiva e documentare efficacia ed economicità della metodologia di intervento in oggetto.

I rapporti economici tra le Aziende interessate sono disciplinati con le regole che interessano il flusso delle "poste R", avendo come riferimento le misure del contributo onnicomprensivo previsto per la presa in carico e per tutte le attività riabilitative di tipo socio-sanitario sopra richiamate.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 53, 4° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale.

-         Visto il D.LGS. n. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni.

-         Vista la D.G.R. n. 821 del 14 giugno 2011.

delibera

1.         Di ritenere le premesse parte integrante ed essenziale del presente provvedimento.

2.         Di disporre la proroga dell'attuazione del Progetto sperimentale di interventi socio-assistenziali nei confronti dei bambini portatori della sindrome di Down, già autorizzato con D.G.R. n. 821 del 14 giugno 2011.

3.         Di autorizzare le altre Aziende Socio-Sanitarie ad usufruire dei percorsi assistenziali previsti dal Progetto stesso, al fine di:

-        acquisire elementi di valutazione utili a delineare un modello di riabilitazione per disabili intellettivi (sindrome di Down);

-        di validare l'esperienza realizzata attraverso il Progetto;

con l'obiettivo di un suo eventuale inserimento nella programmazione regionale, stabilendo che i rapporti economici tra le Aziende sono disciplinati con le regole che interessano il flusso delle "poste R", avendo come riferimento le misure del contributo onnicomprensivo previsto per la presa in carico e per tutte le attività riabilitative di tipo socio-sanitario sopra richiamate.

4.         Di dare atto che il periodo di ulteriore sperimentazione si considererà naturalmente concluso nel momento in cui il modello assistenziale proposto verrà recepito all'interno della programmazione regionale e comunque entro un triennio dalla data di approvazione del presente provvedimento.

5.         Di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del Bilancio regionale.

6.         Di incaricare la Direzione Attuazione Programmazione Sanitaria di monitorare e valutare la sperimentazione in corso, utilizzando la documentazione prodotta periodicamente dalle Aziende Socio Sanitarie coinvolte nel Progetto e dell'esecuzione del presente atto.

7.         Di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Torna indietro